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Calcolatore bollo auto 2026: inserisci i kW e calcola subito quanto paghi

Il bollo auto 2026 è una delle tasse più odiate dagli automobilisti italiani: si paga ogni anno, cambia in base alla potenza del motore, alla classe ambientale e alla regione di residenza. Questa pagina ha un calcolatore interattivo che ti dà la stima in pochi secondi — basta inserire i kW del tuo veicolo.

📌 Articolo in breve
Il bollo auto si calcola moltiplicando i kW di potenza per la tariffa regionale (€2,58/kW fino a 100 kW, €3,87/kW per la parte eccedente). Le auto Euro 0, 1 e 2 pagano una maggiorazione del 50%, le Euro 3 del 25%. Le auto elettriche sono esenti per i primi 5 anni dalla prima iscrizione, poi pagano il 25% della tariffa base. Il mancato pagamento entro 30 giorni dalla scadenza porta a sanzioni che partono dal 30% dell’importo.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale. Verifica l’importo esatto sul portale ACI o sulla tua bolla dell’anno precedente.

Indice

  1. Calcolatore bollo auto 2026
  2. Come si calcola: la formula completa
  3. Quando scade e come pagarlo
  4. Chi è esente o paga meno
  5. Cosa succede se non si paga
  6. Domande frequenti

Calcolatore bollo auto 2026

Inserisci la potenza in kW del tuo veicolo (la trovi sul libretto di circolazione, voce P.2), la classe ambientale Euro e la tua regione per ottenere la stima del bollo annuale.

🚗 Calcola il tuo bollo auto




ℹ️ I risultati sono stime indicative. Per l’importo esatto consulta il portale ACI (aci.it) inserendo la targa del veicolo.

Come si calcola: la formula completa

La base di calcolo del bollo auto è la potenza del motore espressa in kW. La tariffa nazionale è di €2,58 per ogni kW fino a 100 kW e €3,87 per ogni kW eccedente i 100 kW. Queste tariffe sono fissate dallo Stato e valgono su tutto il territorio nazionale come base, ma le regioni possono applicare maggiorazioni o riduzioni entro certi limiti.

Un esempio concreto: per un’auto da 110 kW Euro 6, il calcolo è 100 × €2,58 + 10 × €3,87 = €258 + €38,70 = €296,70. Per la stessa auto ma Euro 3, si aggiunge la maggiorazione del 25%: €296,70 × 1,25 = €370,88. La differenza tra guidare un’Euro 3 e un’Euro 6 vale circa €74 all’anno solo di bollo.

L’importo minimo del bollo è €27,89, anche per veicoli di bassissima potenza. Per i veicoli con potenza superiore a 185 kW (circa 250 CV) si applica anche una soprattassa annuale di €20 per i primi 5 anni dall’immatricolazione, introdotta per scoraggiare l’acquisto di auto molto potenti.

Quando scade e come pagarlo

La scadenza del bollo auto non è uguale per tutti: dipende dal mese di prima iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Il bollo si paga ogni anno entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Se la tua auto è stata immatricolata in marzo, il bollo scade il 30 aprile di ogni anno. Se è stata immatricolata in ottobre, scade il 30 novembre.

I canali di pagamento accettati sono diversi: sportelli ACI, uffici postali, tabaccherie convenzionate, home banking, app bancarie tramite F24, sportelli bancari e portale dell’Agenzia delle Entrate. La scelta è ampia: non c’è motivo per dimenticarsi di pagarlo.

Se perdi traccia della scadenza, puoi verificarla sul sito della Regione di residenza (nella sezione bollo auto) inserendo la targa o il numero di targa del veicolo. L’ACI offre anche un servizio di promemoria via email o SMS a pagamento.

Chi è esente o paga meno

Le auto elettriche sono esenti dal bollo per i primi 5 anni dalla prima iscrizione al PRA. Dopo i 5 anni pagano il 25% della tariffa ordinaria. Le auto ibride plug-in non godono di esenzione totale ma in alcune regioni beneficiano di riduzioni. Le auto ibride non ricaricabili pagano il bollo pieno come le termiche.

Le persone con disabilità grave (riconosciuta ai sensi della Legge 104/92, art. 3 comma 3) sono esenti dal bollo per un veicolo, a condizione che la potenza non superi i 150 kW e che il veicolo sia adattato per la disabilità o intestato a chi assiste il disabile. L’esenzione si rinnova ogni anno tramite dichiarazione sostitutiva.

Le auto storiche con più di 30 anni di anzianità pagano una tassa fissa ridotta. I veicoli d’epoca (oltre 40 anni) iscritti ai registri ASI pagano una quota simbolica annua, molto inferiore al bollo ordinario.

Cosa succede se non si paga

Il mancato pagamento del bollo entro la scadenza fa scattare automaticamente le sanzioni. Nei primi 14 giorni di ritardo la sanzione è ridotta: si paga l’1% dell’importo per ogni giorno di ritardo (ravvedimento operoso breve). Tra il 15° e il 30° giorno la sanzione sale al 1,5%. Tra il 31° e il 90° giorno arriva al 1,67%. Oltre i 90 giorni la sanzione ordinaria è del 30% dell’importo dovuto, più gli interessi.

Se non si regolarizza spontaneamente, la Regione o l’Agenzia delle Entrate Riscossione emette un avviso di accertamento e poi una cartella esattoriale. Oltre alla sanzione e agli interessi, si aggiungono le spese di notifica e di riscossione. Un bollo da €300 dimenticato per un anno può trasformarsi in un debito di €450 o più.

Domande frequenti

Ho venduto l’auto a marzo: devo pagare il bollo di aprile?

No. Il bollo si calcola su base mensile: se hai ceduto il veicolo e la trascrizione al PRA è avvenuta prima della scadenza, non sei più tenuto al pagamento. Conserva la documentazione della vendita come prova.

Come trovo i kW del mio veicolo senza il libretto?

Sul libretto di circolazione alla voce P.2 trovi la potenza in kW. Se non hai il libretto, puoi trovare i dati del veicolo sul portale del Ministero delle Infrastrutture (mit.gov.it) inserendo la targa, oppure chiamando l’ACI.

Posso pagare il bollo in anticipo rispetto alla scadenza?

Sì, puoi pagarlo anche mesi prima. Il bollo vale comunque per 12 mesi dalla scadenza annuale, indipendentemente da quando lo paghi. Pagarlo in anticipo non fa partire prima il periodo di validità.

Il bollo dell’auto aziendale chi lo paga?

Il bollo è a carico del soggetto intestatario del veicolo al PRA. Per le auto aziendali, lo paga l’azienda. Nel caso di auto in leasing o noleggio a lungo termine, lo paga la società di leasing/noleggio, che di solito lo ribalta poi sul canone mensile del cliente.

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