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Pubblicità su ChatGPT: chi la vede in Italia e come toglierla

La pubblicità su ChatGPT in Italia c’è, ma non la vedono tutti. OpenAI ha esteso gli annunci a 31 Paesi europei, Italia compresa, con un comunicato del 18 agosto 2026, e li mostra solo a chi usa il piano gratuito o il piano Go, che pure si paga. Chi ha Plus, Pro o un account aziendale o scolastico non vede inserzioni, e lo stesso vale per gli account che OpenAI riconosce come appartenenti a minorenni. Qui trovi dove compaiono gli annunci, cosa usa OpenAI per sceglierli, quali impostazioni puoi toccare e le due strade per non vederli più: una a pagamento e una gratuita, con un prezzo che si paga in messaggi.

📌 Articolo in breve
In Italia gli annunci su ChatGPT possono comparire sui piani Free e Go (7,99 € al mese nell’App Store italiano). Non li vedono Plus (22,99 €), Pro, Business, Enterprise, Edu e gli account di minorenni. Gli annunci stanno sotto la risposta, con l’etichetta “sponsorizzato”, e non compaiono nelle chat temporanee né vicino a conversazioni su salute personale, salute mentale e politica. In Europa e in Svizzera, per ora, gli annunci non sono personalizzati: si basano sulla chat in corso e su dati generici come lingua e posizione approssimativa. Per toglierli si può passare a Plus o Pro, oppure scegliere sul piano gratuito l’opzione Ads-Free, che elimina la pubblicità ma riduce i messaggi e toglie strumenti come la generazione di immagini e la deep research.
🗓️ Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Le regole sugli annunci vengono dal comunicato di OpenAI sull’espansione in Europa e dalla pagina di assistenza “Annunci pubblicitari su ChatGPT”; i prezzi in euro dagli acquisti in-app della scheda di ChatGPT sull’App Store italiano.

Indice

  1. Da quando c’è la pubblicità su ChatGPT in Italia
  2. Chi vede gli annunci e chi no
  3. Dove compaiono e dove non compaiono mai
  4. Cosa sa OpenAI di te per scegliere l’annuncio
  5. Le impostazioni: Controlli degli annunci
  6. Come togliere la pubblicità: le due strade
  7. Quanto costa non vedere annunci: tre casi
  8. Domande frequenti

Da quando c’è la pubblicità su ChatGPT in Italia

La storia è breve. OpenAI ha cominciato a provare gli annunci negli Stati Uniti il 9 febbraio 2026, poi li ha portati in altri otto mercati. Il 18 agosto 2026 ha annunciato che “la settimana successiva” la pubblicità sarebbe arrivata in 31 Paesi europei, citando per nome Germania, Francia, Spagna, Italia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Austria. È, nelle parole dell’azienda, l’espansione più grande fatta finora.

Il 31 agosto il comunicato è stato aggiornato con una seconda notizia, che riguarda chi compra gli spazi più che chi li vede: in tutti i 31 mercati europei le aziende possono ora acquistare annunci da sole, attraverso lo strumento Ads Manager, senza passare dal team commerciale di OpenAI o da un’agenzia. La tabella dei Paesi abilitati indica l’Italia come “Available”. Tradotto: da settembre qualunque impresa italiana può fare pubblicità dentro ChatGPT, quindi le inserzioni che vedi possono essere anche di negozi e servizi italiani.

Un dettaglio da tenere presente è che OpenAI continua a chiamarla una fase di test e la distribuisce in modo graduale. Il centro assistenza spiega che chi rientra nella sperimentazione riceve “informazioni chiare direttamente all’interno del prodotto”. Se usi ChatGPT gratis e non hai mai visto un annuncio, quindi, non è un errore: può darsi semplicemente che il tuo account non sia ancora stato incluso, o che le tue conversazioni non abbiano mai incrociato un’inserzione pertinente.

Chi vede gli annunci e chi no

La regola scritta nella pagina di assistenza è una riga: gli annunci possono essere mostrati agli utenti dei piani Free e Go, mentre gli account Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu non mostrano pubblicità. Il punto che sorprende molti è Go. È un abbonamento a pagamento, ma la stessa pagina dei prezzi di OpenAI, sotto la scheda del piano, avverte che “questo piano potrebbe includere annunci pubblicitari”. Pagare qualcosa, insomma, non basta: la soglia senza pubblicità comincia da Plus.

Piano o tipo di account Prezzo in Italia (App Store) Pubblicità
Free 0 € Sì, salvo opzione Ads-Free
Free con Ads-Free 0 € No, ma meno messaggi e meno strumenti
Go 7,99 € al mese Sì
Plus 22,99 € al mese No
Pro (100, 200, 500) da 102,99 € al mese No
Business, Enterprise, Edu listini aziendali No
Account di minorenni — No

Per i minorenni il criterio merita due parole in più. OpenAI non mostra annunci agli account “identificati” come appartenenti a persone sotto i 18 anni, e per identificarli usa l’età dichiarata e, dove è disponibile, un sistema di stima dell’età. Questo modello, spiega l’assistenza, combina segnali come l’età indicata, da quanto tempo esiste l’account, gli orari tipici di utilizzo, le abitudini nel tempo e gli argomenti di cui la persona parla. Esiste poi un caso particolare: chi usa ChatGPT senza aver fatto l’accesso può vedere annunci, ma solo adatti a tutti; quelli con contenuti per adulti sono limitati agli utenti idonei che hanno effettuato l’accesso.

Per chi ha un account di lavoro o di scuola la questione non si pone proprio. Business, Enterprise ed Edu sono fuori dalla pubblicità, e il comunicato europeo lo ribadisce per Plus, Pro ed Enterprise. Se il tuo ufficio ti ha dato un’utenza aziendale e a casa usi ChatGPT gratis con un altro indirizzo email, vedrai annunci nel secondo e non nel primo. Per un confronto completo dei piani, con i limiti di ciascuno, c’è la nostra guida a quanto costa ChatGPT nel 2026.

Dove compaiono e dove non compaiono mai

Gli annunci possono apparire sotto la fine di una risposta, etichettati come sponsorizzati e separati visivamente dal testo di ChatGPT. Nella guida per gli inserzionisti OpenAI elenca gli elementi di ogni annuncio: nome dell’inserzionista, logo, titolo, descrizione, pagina di destinazione e immagine. Sotto una risposta può comparire più di un’unità pubblicitaria, e ciascuna può contenere più prodotti di uno o più inserzionisti, ma solo quando c’è una corrispondenza con il tema della chat. Nelle conversazioni lunghe, dice l’azienda, si tiene conto anche del contesto complessivo e dell’esperienza d’uso.

Ci sono anche posti dove la pubblicità non arriva. Le chat temporanee non mostrano annunci, e durante il test non ne compaiono nemmeno nel browser ChatGPT Atlas. Soprattutto, gli annunci non possono comparire vicino ad argomenti sensibili: la pagina di assistenza cita in modo esplicito la salute personale, la salute mentale e la politica. Se chiedi a ChatGPT come leggere le analisi del sangue o come gestire un periodo d’ansia, sotto la risposta non dovrebbe esserci nessuna inserzione.

Attenzione però a non leggere questa regola come un divieto per interi settori. OpenAI ammette inserzionisti di categorie regolamentate come la salute e i servizi finanziari, se rispettano criteri di idoneità rigidi descritti nelle politiche sugli annunci. Il limite riguarda il posizionamento: anche quando quegli inserzionisti sono ammessi, l’annuncio non va messo accanto a contenuti sensibili dell’utente, come una conversazione sulla propria salute. La pubblicità politica, invece, al momento non è consentita affatto.

Infine, l’annuncio non entra nella risposta. OpenAI scrive che i sistemi pubblicitari sono separati dal modello di chat e che gli inserzionisti non possono influenzare, ordinare o modificare quello che ChatGPT risponde. Per impostazione predefinita ChatGPT non vede nemmeno gli annunci che ti vengono mostrati: se vuoi fargli una domanda su un’inserzione devi toccare il menu con i tre puntini sull’annuncio e scegliere “Chiedi a ChatGPT”.

Cosa sa OpenAI di te per scegliere l’annuncio

Qui l’Italia ha un regime diverso dagli Stati Uniti. La pagina di assistenza dice che gli annunci personalizzati “non sono inizialmente disponibili nello Spazio economico europeo (SEE) o in Svizzera”. In pratica, finché questa riga resta scritta, chi vede la pubblicità in Italia riceve annunci contestuali: il sistema guarda di cosa stai parlando nella chat in corso e alcuni dati di base come la lingua e la posizione generale. La lingua dell’annuncio, precisa OpenAI, può anche essere diversa da quella della conversazione o dell’interfaccia.

Dove la personalizzazione è attiva, il sistema può usare in più le chat passate, la memoria e il modo in cui hai interagito con gli annunci precedenti, per esempio quelli che hai nascosto o cliccato. È questa parte che, per ora, in Europa non scatta. Se vuoi capire cosa conserva la memoria di ChatGPT e come cancellarla, ne abbiamo parlato nella guida sulla memoria di ChatGPT, Claude e Gemini.

Sul fronte degli inserzionisti le regole sono le stesse ovunque. OpenAI dichiara che non condivide le conversazioni con chi fa pubblicità e che non vende i dati degli utenti. Gli inserzionisti non ricevono chat, cronologia, memorie, nome, email, posizione precisa, indirizzo IP né informazioni sensibili; ottengono solo dati aggregati come il numero di visualizzazioni e di clic. C’è un’eccezione che dipende da te: se scegli di scrivere a un inserzionista attraverso un annuncio, per esempio per fare domande prima di un acquisto, quell’azienda vede i messaggi che le mandi direttamente. Nascondere, segnalare o cliccare un annuncio, invece, non finisce nella memoria di ChatGPT.

📝 Nota della redazione: nella versione italiana della pagina di assistenza di OpenAI lo stesso menu compare con tre nomi diversi: “Impostazioni > Controlli degli annunci” nella sezione sulle impostazioni, “Impostazioni annunci” nella procedura per passare ad Ads-Free e “Controlli annunci” in quella per tornare indietro. L’originale inglese usa “Ad Controls” e “Ads controls”. Se nella tua app la voce ha un’etichetta leggermente diversa, cerca comunque la sezione dedicata agli annunci dentro le Impostazioni: è la stessa. OpenAI stessa avverte che “la dicitura può variare a seconda della piattaforma”.

Le impostazioni: Controlli degli annunci

Le opzioni sulla pubblicità stanno in Impostazioni, nella sezione che la guida italiana chiama “Controlli degli annunci”. Sul web e su iOS ci si arriva anche direttamente dall’indirizzo chatgpt.com/#settings/Advertising. Questa sezione esiste solo per chi ha Free o Go e vive in una zona dove la pubblicità è attiva o sta per arrivare; se sul telefono non la trovi, OpenAI consiglia di aggiornare l’app all’ultima versione.

A seconda del Paese e dell’account, lì dentro si possono fare quattro cose. Si può consultare la cronologia degli annunci visti e gli argomenti usati per sceglierli. Si possono cancellare i dati pubblicitari, cioè cronologia e argomenti, senza toccare le chat: dopo la cancellazione quei dati non vengono più usati e restano sui server di OpenAI per un massimo di 30 giorni prima di essere rimossi. Si può disattivare la personalizzazione, che però non fa sparire gli annunci: continueranno ad arrivare in base alla chat in corso. E si può escludere l’uso di chat precedenti e memoria. In Italia, dato che la personalizzazione per ora non è disponibile, è probabile che gli ultimi due interruttori incidano poco o non compaiano affatto.

Su ogni singolo annuncio c’è poi il menu con i tre puntini, con quattro voci: “Nascondi annuncio” per toglierlo di mezzo, “Segnala annuncio” se ti sembra fuorviante, pericoloso o inappropriato (la segnalazione lo nasconde e lo manda in revisione), “Informazioni su questo annuncio” per sapere perché ti è stato mostrato e “Chiedi a ChatGPT” per condividerlo nella chat. Nessuna di queste opzioni, però, toglie la pubblicità in generale. Per quello servono le strade del prossimo paragrafo.

Come togliere la pubblicità: le due strade

OpenAI ha scritto tra i suoi principi che offrirà sempre un modo per evitare gli annunci, e in concreto le strade sono due. La prima è passare a un abbonamento senza pubblicità, cioè Plus o Pro: nell’App Store italiano Plus costa 22,99 euro al mese e i tre piani Pro partono da 102,99 euro. Go, lo ripetiamo, non basta.

La seconda strada è gratuita e si chiama Ads-Free. È un’opzione del solo piano Free: elimina gli annunci ma abbassa i limiti di utilizzo e riduce le funzioni disponibili. La guida cita come esempi un numero inferiore di messaggi e l’assenza di alcuni strumenti come la generazione di immagini e la deep research. OpenAI non pubblica un numero preciso di messaggi per la versione Ads-Free, e avverte che queste opzioni compaiono solo nelle zone dove gli annunci sono in prova. La procedura descritta dall’assistenza è questa:

  1. apri le Impostazioni di ChatGPT;
  2. entra nella sezione degli annunci (“Impostazioni annunci” o “Controlli degli annunci”);
  3. seleziona “Cambia piano per eliminare gli annunci”;
  4. scegli “Riduci i limiti dei messaggi”, che è l’opzione gratuita;
  5. conferma.

Prima della conferma compare un avviso che spiega lo scambio: gli annunci consentono un accesso maggiore, la versione senza annunci riduce i messaggi. Se poi esaurisci il limite, ChatGPT può mostrarti un banner con due scelte, passare a Plus o Pro oppure “Mostra annunci” per tornare alla versione con pubblicità e recuperare margine. Si può tornare indietro anche dalle Impostazioni, con l’opzione relativa al piano.

Chi ha Go e vuole togliere la pubblicità ha davanti un bivio poco intuitivo. Ads-Free non è disponibile sul piano Go: secondo la guida bisogna tornare al piano gratuito per usarla, oppure salire a un piano già senza annunci come Plus o Pro. Chi ha scelto Go per avere più immagini, più caricamenti e una memoria più lunga, quindi, non può tenersi quei vantaggi e insieme eliminare la pubblicità senza spendere di più. Vale la pena ricordare anche che disattivare la personalizzazione e passare ad Ads-Free sono due cose diverse: la prima cambia il modo in cui gli annunci vengono scelti, solo la seconda li toglie.

Quanto costa non vedere annunci: tre casi

Mettiamo i numeri su tre profili tipici, usando i prezzi mensili letti nell’App Store italiano (gli importi pagati da web possono essere diversi: conviene controllare nella schermata di pagamento prima di confermare).

Primo caso: uso saltuario. Marta, impiegata, apre ChatGPT due o tre volte a settimana per sistemare una mail o farsi spiegare una bolletta. Non genera immagini. Per lei la soluzione che non costa nulla è Ads-Free: perde margine sui messaggi, ma con un uso così leggero è difficile che arrivi al limite, e se ci arriva può sempre riattivare gli annunci per qualche giorno. Spesa annua per non vedere pubblicità: zero euro.

Secondo caso: abbonata a Go. Luca paga Go 7,99 euro al mese, cioè 95,88 euro l’anno, perché crea spesso immagini per il suo negozio online. Vede comunque gli annunci. Per toglierli ha due opzioni: tornare al gratuito con Ads-Free, risparmiando i 95,88 euro ma perdendo proprio la generazione di immagini, oppure passare a Plus a 22,99 euro al mese, 275,88 euro l’anno. Il prezzo dell’assenza di pubblicità, nel suo caso, è la differenza tra i due piani: 15 euro al mese, 180 euro l’anno, che però comprano anche strumenti in più. Se le inserzioni non gli danno fastidio, restare su Go resta la scelta più economica.

Terzo caso: uso professionale. Giulia è una consulente che lavora ogni giorno con documenti lunghi. Per lei la pubblicità è quasi un dettaglio, perché il piano gratuito e Go le starebbero stretti comunque: Plus a 22,99 euro al mese le serve per le funzioni, e l’assenza di annunci arriva come effetto collaterale. Se invece ha un’utenza aziendale Business, il problema non si pone. Chi sta valutando anche le alternative può guardare il nostro confronto tra Claude e ChatGPT con i prezzi in euro e la guida su cosa resta nei piani di Gemini.

Scelta Costo annuo Pubblicità Cosa perdi o guadagni
Free con annunci 0 € Sì Limiti standard del gratuito
Free Ads-Free 0 € No Meno messaggi, niente immagini né deep research
Go 95,88 € Sì Più messaggi, immagini, caricamenti e memoria
Plus 275,88 € No Modelli avanzati e margini estesi

I costi annui sono calcolati moltiplicando per dodici il prezzo mensile dell’App Store; non tengono conto di eventuali promozioni o di cambi di listino.

Domande frequenti

Se pago ChatGPT Go vedo comunque la pubblicità?

Sì, può capitare. La pagina di assistenza di OpenAI indica Free e Go come i due piani che possono mostrare annunci, e la pagina dei prezzi lo scrive sotto la scheda di Go. Per un abbonamento senza pubblicità serve almeno Plus.

La pubblicità cambia le risposte di ChatGPT?

Secondo OpenAI no: gli annunci girano su sistemi separati dal modello di chat e gli inserzionisti non possono modificare né ordinare le risposte. L’annuncio sta sotto la risposta, con l’etichetta di contenuto sponsorizzato, e vederlo non significa che OpenAI raccomandi quel prodotto.

Gli inserzionisti leggono le mie chat?

No. Ricevono solo dati aggregati come visualizzazioni e clic, non chat, memorie, nome, email, IP o posizione precisa. Leggono soltanto i messaggi che scegli di inviare tu all’inserzionista attraverso un annuncio.

Gli annunci in Italia sono personalizzati?

Per ora no. OpenAI scrive che gli annunci personalizzati non sono inizialmente disponibili nello Spazio economico europeo e in Svizzera, quindi si basano sulla conversazione in corso e su dati generici come lingua e posizione approssimativa.

Con la chat temporanea vedo gli annunci?

No, le chat temporanee non mostrano pubblicità. Restano però una modalità pensata per conversazioni che non vuoi salvare né usare per la memoria, non un modo per eliminare gli annunci dal resto dell’app.

Mio figlio di 15 anni usa ChatGPT: vede pubblicità?

OpenAI non mostra annunci agli account identificati come appartenenti a minori di 18 anni, in base all’età dichiarata e, dove disponibile, a un sistema di stima dell’età. Conviene comunque che l’account riporti la data di nascita corretta.

Ads-Free ha un costo nascosto?

Non in denaro. Il prezzo è un uso più limitato: meno messaggi e alcuni strumenti non disponibili, come la generazione di immagini e la deep research. Puoi tornare alla versione con annunci quando vuoi, anche dal banner che compare quando esaurisci i messaggi.

Fonti: OpenAI, “ChatGPT Ads expands across Europe” (18 agosto 2026, aggiornato il 31 agosto); OpenAI Help Center, “Annunci pubblicitari su ChatGPT”, “Ads in ChatGPT: The Basics” e “Ads Manager Availability”; pagina dei piani di ChatGPT; acquisti in-app di ChatGPT sull’App Store italiano (consultati a ottobre 2026).

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