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Nano Banana Pro: cos’è, come si usa in Gemini e quanto costa

Nano Banana Pro è il modello di Google per creare e modificare immagini con il massimo dettaglio. Il nome tecnico è Gemini 3 Pro Image. Non lavora da solo: è il fratello maggiore di una famiglia che oggi conta anche Nano Banana 2 e Nano Banana 2 Lite. È proprio Nano Banana 2, non il Pro, a disegnare le immagini che si chiedono a Gemini ogni giorno. Il Pro entra in scena quando si paga un piano Google AI e si chiede di rifare un’immagine con più cura, soprattutto se contiene testo, schemi o infografiche. Qui sotto trovi come funziona la famiglia, cosa si ottiene con ciascun piano in euro, quanto costa usarlo via API e come riconoscere un’immagine generata da Google.

📌 Articolo in breve
Nell’app Gemini le immagini si creano con Nano Banana 2 (Gemini 3.1 Flash Image) e, se il modello scelto è Flash-Lite, con Nano Banana 2 Lite. Nano Banana Pro si usa con il comando “Ripeti con Pro”, riservato ai piani Google AI Plus (4,99 € al mese), Pro (21,99 €) e Ultra (da 99,99 €). Senza abbonamento le immagini si scaricano a 1K, con un piano a 2K. Via API Nano Banana Pro costa 0,134 dollari per immagine fino a 2K e 0,24 dollari in 4K. Ogni immagine contiene la filigrana invisibile SynthID, che l’app Gemini sa riconoscere.
🔄 Aggiornamento ottobre 2026
Abbiamo riscritto l’articolo da zero. La versione precedente indicava Nano Banana Pro come incluso in “Gemini Advanced a circa 20 euro al mese”: quel nome e quel prezzo non esistono più. Oggi ci sono i piani Google AI Plus, Pro e Ultra, e il Pro si usa per rigenerare le immagini, non come modello predefinito. Abbiamo aggiunto anche la nuova gerarchia dei modelli, i prezzi API aggiornati e il pensionamento del primo Nano Banana, spento nelle API il 2 ottobre 2026.

ℹ️ Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Fonti: centro assistenza Gemini (generazione di immagini, limiti dei piani, verifica SynthID), listino gemini.google/it/subscriptions con l’Italia come Paese, pagina prezzi e pagina delle dismissioni delle API Gemini su ai.google.dev, consultati il 6 ottobre 2026 e ricontrollati il 12 ottobre.

Indice

  1. Cos’è Nano Banana Pro e da dove arriva il nome
  2. La famiglia Nano Banana: quattro modelli, ruoli diversi
  3. Cosa si ottiene con ogni piano Gemini
  4. Chi usa Gemini gratis: cosa cambia da ottobre
  5. Come usare Nano Banana Pro nell’app Gemini
  6. Quanto costa via API
  7. SynthID: come riconoscere un’immagine creata con Google AI
  8. Cosa funziona in Italia e cosa no
  9. Domande frequenti

Cos’è Nano Banana Pro e da dove arriva il nome

“Nano Banana” è nato come nome in codice e Google ha finito per adottarlo. Oggi la documentazione per sviluppatori lo usa accanto ai nomi tecnici, con tanto di emoji della banana nel listino. Nano Banana Pro corrisponde a Gemini 3 Pro Image: è costruito sul modello Gemini Pro e ne eredita il ragionamento. Prima di generare, il modello “pensa” alla composizione. Nelle API produce anche immagini intermedie che restano nascoste all’utente e non vengono fatturate.

Google lo descrive come la scelta premium per i lavori visivi più complessi. Ha la conoscenza del mondo più ampia della famiglia, rende bene il testo in più lingue, è il più preciso nel rispettare un marchio e offre il controllo creativo più fine. Detto in pratica, è il modello a cui affidare un’infografica con dati veri, un menu da stampare, un volantino con un logo da rispettare o una serie di immagini dove lo stesso personaggio deve restare riconoscibile.

La storia delle versioni spiega perché in rete si legge di tutto. La prima anteprima di Nano Banana Pro risale al 20 novembre 2025. La versione stabile (gemini-3-pro-image) è arrivata il 28 maggio 2026, lo stesso giorno di Nano Banana 2, e le due anteprime sono state spente il 25 giugno 2026. Molte guide scritte prima dell’estate descrivono quindi un assetto che non c’è più.

La famiglia Nano Banana: quattro modelli, ruoli diversi

La pagina sulla generazione di immagini delle API Gemini elenca quattro modelli. Il primo Nano Banana, Gemini 2.5 Flash Image, oggi è definito “legacy”. Secondo la tabella delle dismissioni la sua data di spegnimento era il 2 ottobre 2026, e Google consiglia di passare a Nano Banana 2 Lite, che costa meno e genera più in fretta.

Modello Nome tecnico A cosa serve Risoluzioni (API)
Nano Banana Pro Gemini 3 Pro Image Lavori complessi: testo, infografiche, coerenza di marchio, fino a 3 immagini di stile 1K, 2K, 4K
Nano Banana 2 Gemini 3.1 Flash Image Il modello tuttofare, predefinito nell’app con Flash e Pro 0,5K, 1K, 2K, 4K
Nano Banana 2 Lite Gemini 3.1 Flash Lite Image Immagini rapide e idee di base; non pensato per più riferimenti o modifiche a catena Solo 1K
Nano Banana (legacy) Gemini 2.5 Flash Image Il primo della serie, spegnimento nelle API fissato al 2 ottobre 2026 —

Fonte: ai.google.dev, pagine Image generation e Deprecations, consultate a ottobre 2026.

Le differenze si vedono soprattutto quando si combinano più foto. Secondo la documentazione, Nano Banana Pro accetta fino a 6 immagini di oggetti da riprodurre fedelmente, fino a 5 immagini di personaggi da mantenere coerenti e fino a 3 immagini da usare come riferimento di stile. Nano Banana 2 arriva a 10 oggetti e 4 personaggi, ma non gestisce i riferimenti di stile. Entrambi possono appoggiarsi alla Ricerca Google per disegnare dati aggiornati, come il meteo o un grafico di borsa. Il Lite no.

Cosa si ottiene con ogni piano Gemini

Nell’app Gemini non si sceglie direttamente il modello di immagini: lo decide il modello di testo selezionato. Con Flash o Pro le immagini le crea Nano Banana 2. Con Flash-Lite entra in gioco Nano Banana 2 Lite. Nano Banana Pro si usa in un secondo momento, per rifare un’immagine già generata. Il centro assistenza lo riserva a chi ha un abbonamento a pagamento e la tabella dei piani lo segna come disponibile in Plus, Pro e Ultra.

Piano Prezzo in Italia Immagini nell’app Gemini Nano Banana Pro
Senza piano 0 € Sì, download a 1K, limiti standard No nell’app; “accesso limitato” in Google Flow
Google AI Plus 4,99 € al mese Download a 2K, limiti doppi Sì, con “Ripeti con Pro”
Google AI Pro 21,99 € al mese Download a 2K, limiti quadrupli Sì
Google AI Ultra 99,99 € o 219,99 € al mese Download a 2K, limiti 5 o 20 volte quelli di Pro Sì

Fonti: gemini.google/it/subscriptions; centro assistenza Gemini, schede Genera e modifica immagini e Limiti e upgrade. Prezzi IVA inclusa letti a ottobre 2026.

Il 4K, che la vecchia versione di questo articolo presentava come un vantaggio dell’abbonamento, nell’app non c’è. Google scrive che con un piano AI si scarica a 2K, senza piano a 1K. Il 4K esiste solo via API, e nello studio creativo Google Flow si paga a crediti: 200 al mese con Plus, 1.000 con Pro, 10.000 o 25.000 con Ultra.

Una nota sui limiti. Google non indica un numero fisso di immagini al giorno: i limiti sono “basati sul calcolo”, si ricaricano ogni 5 ore fino a un tetto settimanale e la generazione di contenuti multimediali ne consuma di più. Il centro assistenza aggiunge un dettaglio pratico: esaurita la quota giornaliera di immagini con Nano Banana 2, non si possono più rigenerare immagini con Nano Banana Pro. Il Pro, insomma, non è una riserva per quando finisce il resto.

Chi usa Gemini gratis: cosa cambia da ottobre

Dal 9 ottobre 2026 chi usa Gemini senza abbonamento può scegliere solo il modello Flash-Lite. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo su cosa resta in Gemini gratis. Per le immagini la conseguenza è logica, anche se Google non la scrive in chiaro. La scheda sui modelli dice che Nano Banana 2 Lite “viene utilizzato quando il modello Gemini è impostato su Flash-Lite”. Chi non paga, quindi, dovrebbe ritrovarsi con il Lite: più veloce, solo a 1K nelle API e meno adatto a combinare più foto o a modificare la stessa immagine in più passaggi.

C’è però una contraddizione nelle pagine di Google. La tabella dei limiti, ricontrollata il 12 ottobre, segna ancora “Generazione di immagini con Nano Banana 2” come disponibile anche senza piano. Una spiegazione possibile è arrivata nella versione inglese della pagina sul cambio: per chi non paga l’impostazione predefinita è la selezione automatica del modello (“Auto”), che manda quasi tutto a Flash-Lite ma può girare le richieste più impegnative a Flash o a Pro. In quei casi l’immagine verrebbe creata con Nano Banana 2. Google però non lo scrive per le immagini, e la versione italiana della pagina non cita ancora la modalità Auto: conviene controllare quale modello indica l’app sotto l’immagine, invece di fidarsi delle tabelle.

Anche per gli abbonati AI Plus resta un dubbio. Plus perderà il modello di testo Pro, in una data che Google comunica account per account via email. Una frase della guida dice che Nano Banana Pro si usa “quando il modello Gemini è impostato su Pro”. Un’altra dice che “Ripeti con Pro” funziona per chiunque abbia un abbonamento a pagamento. La tabella dei piani, consultata a inizio ottobre e di nuovo il 12 ottobre, mette Plus tra chi può rigenerare con Nano Banana Pro. Se dopo il cambio il pulsante sparisce, aggiorneremo questa pagina.

Come usare Nano Banana Pro nell’app Gemini

Il percorso è lo stesso sul web, su Android e su iPhone. Google consiglia di iniziare il prompt con verbi come “crea”, “genera” o “disegna”, di indicare lo stile (fotorealistico, acquerello, fumetto, carboncino) e di descrivere soggetto, azione e ambientazione. L’italiano va benissimo: è tra le lingue per cui la documentazione dichiara le prestazioni migliori.

  1. Apri Gemini con un account personale e un piano Google AI attivo.
  2. Scrivi la richiesta, per esempio “Crea un’infografica sul ciclo dell’acqua con le didascalie in italiano”. L’immagine viene generata con Nano Banana 2, o con il Lite se hai scelto Flash-Lite.
  3. In basso a destra dell’immagine tocca Altro e poi Ripeti con Pro.
  4. Confronta le due versioni e scarica quella che preferisci con “Scarica a grandezza originale”, oppure esportala in Documenti Google.

Per le modifiche si può caricare una foto e chiedere a Gemini di cambiarne una parte, oppure caricarne più di una e farne nascere una scena nuova. C’è un limite di età da conoscere: generare immagini è consentito dai 13 anni, ma modificarle richiede 18 anni. Le funzioni più personali, come trasformare le foto collegando Google Foto o far usare a Nano Banana le informazioni di Personal Intelligence, sono riservate agli utenti negli Stati Uniti.

Quando conviene davvero il Pro? Google stessa lo indica per le immagini con testo e per le infografiche, dove Nano Banana 2 ogni tanto sbaglia una parola o semplifica un dato. Per un meme, un ritratto in un’altra acconciatura o uno sfondo per il desktop, Nano Banana 2 basta e avanza.

Quanto costa via API

Per sviluppatori e aziende i modelli si usano tramite le API Gemini. I prezzi sono in dollari e al netto delle imposte: non li convertiamo in euro, perché il risultato non corrisponderebbe a nessun listino. Nessuno dei modelli di immagini ha un livello gratuito nelle API, ma si possono provare in Google AI Studio.

Modello 0,5K 1K 2K 4K
Nano Banana Pro — 0,134 $ 0,134 $ 0,24 $
Nano Banana 2 0,045 $ 0,067 $ 0,101 $ 0,151 $
Nano Banana 2 Lite — 0,0336 $ — —

Prezzo per immagine generata, tariffa standard a pagamento. Fonte: ai.google.dev/gemini-api/docs/pricing, consultata a ottobre 2026.

Le cifre per immagine derivano dai token. Nano Banana Pro fattura le immagini in uscita a 120 dollari per milione di token: un’immagine fino a 2K ne consuma 1.120, una 4K 2.000. Ogni immagine caricata come riferimento costa 0,0011 dollari. Chi non ha fretta può usare l’elaborazione in batch, che per Nano Banana Pro scende a 0,067 dollari fino a 2K e a 0,12 dollari in 4K, cioè la metà.

Facciamo un conto a titolo di esempio. Un e-commerce che deve produrre 500 schede prodotto in 2K spende con Nano Banana Pro 67 dollari a tariffa standard (500 × 0,134) e 33,50 dollari in batch. Con Nano Banana 2 la stessa quantità costa 50,50 dollari (500 × 0,101). Il Pro costa circa un terzo in più a parità di risoluzione: la differenza si giustifica solo se servono testo impeccabile o coerenza stretta con un marchio. Va aggiunta la Ricerca Google, se la si usa per i dati aggiornati: 5.000 richieste gratuite al mese condivise tra i modelli Gemini 3, poi 14 dollari ogni 1.000.

SynthID: come riconoscere un’immagine creata con Google AI

Tutte le immagini generate dai modelli Nano Banana contengono SynthID, una filigrana invisibile all’occhio che resta nell’immagine e che Google sa rilevare. La documentazione per sviluppatori lo scrive senza eccezioni: “tutte le immagini generate includono una filigrana SynthID”. Vale quindi anche per le immagini create via API.

La verifica la può fare chiunque nell’app Gemini, dopo aver effettuato l’accesso, seguendo la guida ufficiale alla verifica dei contenuti. Si carica il file, un solo file alla volta e al massimo da 100 MB, e si chiede per esempio “Questa immagine è stata creata con l’AI?”. Gemini incrocia due tecnologie: SynthID e le Content Credentials, una sorta di passaporto digitale che documenta origine e modifiche di un contenuto. Se si verifica uno screenshot, Google consiglia di ritagliarlo bene intorno all’immagine e di non caricare collage.

Il limite va detto chiaramente. Gemini riconosce solo i contenuti creati o modificati con gli strumenti di Google. Se SynthID non c’è, l’immagine non è passata da Google, ma potrebbe comunque essere stata generata da un’altra intelligenza artificiale. E in alcuni casi la risposta resta incerta: Google cita le immagini troppo semplici o astratte e i ritocchi troppo leggeri per lasciare una filigrana leggibile.

✍️ Nota della redazione
Le pagine di Google su Nano Banana non sono allineate tra loro. La scheda “Genera e modifica immagini” lega Nano Banana Pro al modello Pro. La tabella dei limiti lo dà anche ad AI Plus, piano che sta per perdere il modello Pro. Per chi non paga, la stessa tabella promette ancora Nano Banana 2, mentre dal 9 ottobre l’unico modello selezionabile è Flash-Lite, abbinato a Nano Banana 2 Lite. Abbiamo riportato entrambe le versioni invece di sceglierne una.

Cosa funziona in Italia e cosa no

Dall’Italia funziona quasi tutto ciò che conta per un uso normale: generazione e modifica delle immagini nell’app, “Ripeti con Pro” con un piano a pagamento, download a 2K, verifica SynthID e accesso alle API. Il listino italiano dei piani è quello in euro riportato sopra. Per un quadro completo dei prezzi Google AI c’è il nostro articolo su quanto costano i piani Google AI rispetto a ChatGPT.

Restano invece fuori le funzioni personali: la modifica delle foto collegando Google Foto e le immagini create con Personal Intelligence sono dichiarate solo per gli Stati Uniti. Per Nano Banana Pro dentro la modalità AI della Ricerca, Google rimanda a un elenco di paesi selezionati. Anche Gemini Spark, l’agente che può usare Nano Banana dentro le sue attività, non è disponibile nello Spazio economico europeo.

Se ti interessa il confronto con la concorrenza, abbiamo raccolto 12 prompt pronti per ChatGPT Images. Per i video, il modello di Google oggi è Gemini Omni, raccontato nella guida a Google Vids. Il quadro generale dell’assistente è nella nostra guida a Gemini.

Domande frequenti

Nano Banana Pro è gratis?

Nell’app Gemini no: il comando “Ripeti con Pro” richiede un piano Google AI, a partire da AI Plus a 4,99 euro al mese. Senza abbonamento c’è solo un “accesso limitato” a Nano Banana Pro dentro Google Flow, lo studio creativo di Google. Nelle API non esiste un livello gratuito per i modelli di immagini.

Che differenza c’è tra Nano Banana 2 e Nano Banana Pro?

Nano Banana 2 (Gemini 3.1 Flash Image) è il modello predefinito, veloce e adatto alla maggior parte delle richieste. Nano Banana Pro (Gemini 3 Pro Image) è più lento e costa di più, ma rende meglio testo, infografiche e coerenza tra più immagini. Accetta anche fino a 3 immagini come riferimento di stile, cosa che Nano Banana 2 non fa.

Esiste ancora Gemini Advanced?

No. Il vecchio abbonamento Gemini Advanced e il piano Google One AI Premium sono stati sostituiti dai piani Google AI Plus, Pro e Ultra. Chi trova ancora la cifra di “20 euro al mese” sta leggendo un’informazione superata: AI Pro oggi costa 21,99 euro.

Posso generare immagini in 4K con Gemini?

Nell’app no: il download arriva a 2K con un piano Google AI e a 1K senza. Il 4K è disponibile via API con Nano Banana Pro e Nano Banana 2.

Il primo Nano Banana funziona ancora?

Nelle API Gemini, Gemini 2.5 Flash Image aveva come data di spegnimento il 2 ottobre 2026. Google consiglia di passare a Nano Banana 2 Lite, che costa meno e genera più in fretta.

Come capisco se una foto è stata fatta con Nano Banana?

Caricala nell’app Gemini e chiedi se è stata creata o modificata con Google AI. Gemini cerca la filigrana SynthID e le Content Credentials. Riconosce però solo i contenuti generati con strumenti Google, non quelli di altre aziende.

Si possono scrivere i prompt in italiano?

Sì. L’italiano è tra le lingue per cui la documentazione dei modelli indica le prestazioni migliori, anche per il testo da inserire dentro l’immagine.

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