Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è la misura INPS da 500 euro al mese pensata per chi è “occupabile” ma resta escluso dall’Assegno di Inclusione: persone singole o famiglie senza componenti fragili, disposte a partecipare a un corso o a un percorso di attivazione lavorativa. Nel 2026 resta uno dei sussidi meno conosciuti tra quelli attivi, spesso confuso con l’ADI, con cui condivide solo alcuni requisiti economici.
Capire chi può richiederlo è importante soprattutto per chi ha fatto domanda di Assegno di Inclusione e se l’è vista respingere proprio perché nel nucleo non ci sono minori, over 60 o persone con disabilità: in molti casi, per queste stesse persone resta aperta la strada dell’SFL.
- Il SFL vale 500 euro al mese, erogati solo se c’è partecipazione effettiva alle attività previste, per un massimo di 12 mesi
- Serve un ISEE non superiore a 9.360 euro e un patrimonio mobiliare non oltre 6.000 euro
- Non deve esserci nel nucleo nessun componente “vulnerabile” (minori, over 60, disabili, persone in carico ai servizi sociosanitari): in quel caso la misura corretta è l’Assegno di Inclusione, non l’SFL
- Non si può avere un’auto immatricolata negli ultimi 36 mesi sopra 1.600 cc, né una moto negli ultimi 24 mesi sopra 250 cc
- Va sottoscritto un Patto di Attivazione Digitale e frequentato un corso o un’altra iniziativa di attivazione lavorativa
Indice
- Cos’è il Supporto per la Formazione e il Lavoro
- La differenza con l’Assegno di Inclusione
- I requisiti economici e familiari
- Quanto vale e per quanto tempo
- Come fare domanda
- Esempi pratici
- Tabella riassuntiva
- Domande frequenti
Cos’è il Supporto per la Formazione e il Lavoro
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è attivo dal 1° settembre 2023 come misura di sostegno al reddito rivolta a persone a rischio di esclusione sociale e lavorativa, in età compresa tra i 18 e i 59 anni, non occupate. È stato introdotto insieme all’Assegno di Inclusione nell’ambito della riforma che ha superato il Reddito di Cittadinanza, ma a differenza dell’ADI non è pensato per chi ha carichi familiari significativi: è rivolto a chi è considerato “occupabile”, cioè in grado di partecipare attivamente a percorsi di formazione o reinserimento lavorativo senza vincoli di cura verso familiari fragili.
Il servizio è descritto nella scheda ufficiale sul portale INPS, che riporta requisiti, modalità di accesso e importi aggiornati.
La differenza con l’Assegno di Inclusione
La confusione più comune riguarda proprio il confine tra SFL e Assegno di Inclusione. L’ADI è riservato ai nuclei familiari che includono almeno un componente minorenne, una persona con disabilità, un over 60, oppure una persona in carico ai servizi sociali o sanitari: è quindi pensato per situazioni di fragilità strutturale. L’SFL, al contrario, è riservato a chi non ha questi componenti nel nucleo: persone singole o famiglie composte solo da adulti considerati abili al lavoro, per le quali lo Stato punta più sull’attivazione lavorativa che sul sostegno passivo.
Dal 1° gennaio 2024 è stata introdotta una possibilità aggiuntiva: anche i componenti di nuclei che già percepiscono l’Assegno di Inclusione possono accedere all’SFL, se decidono di partecipare a un percorso di inserimento lavorativo. Chi vuole approfondire i requisiti dell’ADI può leggere la nostra guida su come è cambiato l’Assegno di Inclusione dal 2026.
I requisiti economici e familiari
Per accedere all’SFL nel 2026 servono, insieme, questi requisiti: un ISEE non superiore a 9.360 euro, calcolato secondo le nuove soglie 2026 che hanno innalzato la franchigia sull’abitazione di proprietà a 91.500 euro (120.000 euro nei Comuni capoluogo di Città metropolitana); un patrimonio mobiliare, tra conti correnti, titoli e altri strumenti finanziari, non superiore a 6.000 euro; nessun componente del nucleo familiare intestatario di un’auto immatricolata negli ultimi 36 mesi con cilindrata superiore a 1.600 cc, né di una moto immatricolata negli ultimi 24 mesi con cilindrata superiore a 250 cc.
Il nucleo familiare non deve inoltre includere componenti considerati “vulnerabili”: minori, persone con almeno 60 anni di età, persone con disabilità o in condizione di svantaggio assistite dai servizi sociosanitari. Se anche uno solo di questi requisiti economici non è rispettato, la domanda viene respinta.
Quanto vale e per quanto tempo
L’importo dell’SFL nel 2026 è di 500 euro al mese, erogati tramite bonifico mensile dall’INPS, ma solo a fronte di una partecipazione effettiva alle attività di formazione o attivazione lavorativa previste dal patto sottoscritto: non è un sussidio incondizionato come poteva essere il vecchio Reddito di Cittadinanza. La misura viene erogata per la durata del corso o dell’altra iniziativa di attivazione, entro un tetto massimo di 12 mesi.
È indispensabile sottoscrivere un Patto di Attivazione Digitale (PAD) al termine positivo dell’istruttoria sulla domanda, e successivamente frequentare effettivamente il corso o l’iniziativa lavorativa concordata: le assenze non giustificate possono comportare la sospensione o la revoca del beneficio.
Come fare domanda
La domanda si presenta online sul sito INPS, accedendo alla sezione dedicata con SPID di almeno livello 2, CIE o CNS. Dopo l’istruttoria che verifica i requisiti ISEE, patrimoniali e familiari, chi ha diritto alla misura deve sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale e iscriversi a un percorso formativo o di attivazione lavorativa tramite i centri per l’impiego o gli enti accreditati nella propria regione. Prima di presentare domanda conviene calcolare con precisione il proprio ISEE, eventualmente con l’aiuto del calcolatore ISEE 2026, dato che superare anche di poco la soglia di 9.360 euro comporta l’esclusione automatica.
Esempi pratici
Scenario 1 — Persona singola senza carichi familiari. Marco ha 34 anni, vive solo, non ha un’auto immatricolata di recente sopra i 1.600 cc e il suo ISEE è di 7.200 euro. Non avendo componenti vulnerabili nel nucleo (essendo single), può accedere all’SFL se si iscrive a un corso di formazione professionale riconosciuto: riceve 500 euro al mese per la durata del corso, fino a un massimo di 12 mesi.
Scenario 2 — Coppia senza figli, ISEE troppo alto. Laura e Paolo, coppia senza figli, hanno un ISEE di 11.500 euro, sopra la soglia di 9.360 euro. Non hanno diritto all’SFL, anche se non hanno componenti vulnerabili nel nucleo: il limite ISEE resta comunque vincolante.
Scenario 3 — Famiglia con un figlio minorenne. Giulia ha un figlio di 8 anni e un ISEE di 6.000 euro. Il nucleo include un componente minorenne, quindi vulnerabile: la misura corretta per lei non è l’SFL ma l’Assegno di Inclusione, che prevede importi e regole diverse pensate per i nuclei con carichi familiari.
Tabella riassuntiva
| Requisito | Soglia 2026 |
|---|---|
| Importo mensile | 500 € |
| Durata massima | 12 mesi |
| ISEE massimo | 9.360 € |
| Patrimonio mobiliare massimo | 6.000 € |
| Età richiedente | 18-59 anni |
| Componenti vulnerabili nel nucleo | Nessuno ammesso (in quel caso serve l’ADI) |
Domande frequenti
Posso avere sia l’SFL sia l’Assegno di Inclusione?
No, sono misure alternative per situazioni diverse: se il nucleo ha componenti vulnerabili spetta l’ADI, altrimenti l’SFL. Dal 2024 chi percepisce già l’ADI può però accedere anche all’SFL se partecipa a un percorso di inserimento lavorativo.
Cosa succede se non frequento il corso o l’attività prevista?
Le assenze non giustificate possono comportare la sospensione o la revoca dell’erogazione mensile, dato che il pagamento è condizionato alla partecipazione effettiva.
Devo avere un ISEE aggiornato per fare domanda?
Sì, l’ISEE deve essere in corso di validità al momento della domanda: un ISEE scaduto blocca la richiesta finché non viene rinnovata la DSU.
L’auto di famiglia esclude sempre dall’SFL?
Solo se immatricolata negli ultimi 36 mesi e con cilindrata superiore a 1.600 cc (o moto negli ultimi 24 mesi sopra 250 cc): un’auto più vecchia o con cilindrata inferiore non è un ostacolo.
Posso fare domanda se ho più di 59 anni?
No, l’SFL è riservato alla fascia 18-59 anni: chi ha 60 anni o più e ha carichi familiari specifici deve valutare altre misure, come l’Assegno di Inclusione o l’assegno sociale.

