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Meta Plus: cos’è l’abbonamento a pagamento di Facebook, Instagram e WhatsApp

Meta Plus è il nome con cui Meta ha lanciato, a fine maggio 2026, i primi abbonamenti a pagamento per Facebook, Instagram e WhatsApp. Dopo anni in cui l’azienda di Menlo Park si è finanziata quasi esclusivamente con la pubblicità, arriva per la prima volta la possibilità di pagare un canone mensile per sbloccare funzioni riservate agli abbonati.

📌 Articolo in breve
Instagram Plus e Facebook Plus costano 3,66 euro al mese ciascuno, WhatsApp Plus 2,74 euro al mese. Sbloccano funzioni come storie senza limite di 24 ore, statistiche pubblico dettagliate, temi personalizzati e suonerie dedicate. Per ora sono disponibili solo in fase di test in alcuni paesi di America Latina, Asia e Medio Oriente, non ancora in Italia.

Indice

  1. Cosa sono Instagram Plus, Facebook Plus e WhatsApp Plus
  2. Quanto costano
  3. Cosa include il piano per Instagram e Facebook
  4. Cosa include WhatsApp Plus
  5. Dove sono disponibili e quando arriveranno in Italia
  6. Perché Meta lancia gli abbonamenti proprio ora
  7. Meta Plus a confronto con gli altri abbonamenti social
  8. Cosa cambia per chi gestisce una pagina o un profilo business
  9. Domande frequenti

Cosa sono Instagram Plus, Facebook Plus e WhatsApp Plus

Meta Plus non è un’app a sé, ma un termine ombrello che raggruppa tre abbonamenti distinti, uno per ciascuna piattaforma. Chi si abbona a Instagram Plus non ottiene automaticamente anche i vantaggi su Facebook o WhatsApp: si tratta di tre pacchetti separati, ciascuno con il proprio prezzo e le proprie funzioni, pensati per utenti diversi con esigenze diverse.

La logica non è dissimile da quella già vista con X Premium o YouTube Premium: le funzioni di base restano gratuite per tutti, mentre chi paga sblocca strumenti pensati soprattutto per chi usa i social in modo più intensivo, penso a piccoli creator, professionisti che gestiscono una pagina, o semplicemente utenti che vogliono più controllo sulla propria presenza online.

Quanto costano

Il prezzo indicato da Meta per il mercato statunitense è di 3,99 dollari al mese per Instagram Plus e Facebook Plus, e di 2,99 dollari al mese per WhatsApp Plus. Convertiti al cambio attuale, questo significa circa 3,66 euro mensili per i primi due e 2,74 euro mensili per WhatsApp. Su base annua, chi decidesse di abbonarsi a tutti e tre i servizi arriverebbe a spendere poco più di 120 euro l’anno, una cifra paragonabile a quella di un singolo abbonamento streaming di fascia media.

Va detto che questi prezzi non sono ancora ufficiali per il mercato italiano: Meta storicamente applica piccoli aggiustamenti locali quando lancia un servizio a pagamento fuori dagli Stati Uniti, quindi la cifra finale per gli utenti italiani potrebbe discostarsi leggermente da quella indicata qui.

Cosa include il piano per Instagram e Facebook

Chi si abbona a Instagram Plus o Facebook Plus ottiene principalmente strumenti pensati per chi pubblica contenuti con regolarità. La funzione più richiesta è probabilmente la possibilità di mantenere le storie visibili oltre le classiche 24 ore, utile per chi vuole dare più continuità a una promozione o a un evento. Si aggiungono la creazione di contenuti in evidenza con più opzioni di personalizzazione, statistiche di pubblico più dettagliate rispetto a quelle gratuite già disponibili oggi, e la possibilità di selezionare gruppi specifici di destinatari per certi contenuti, una funzione che finora era riservata agli account business con strumenti pubblicitari attivi.

Nessuna di queste funzioni cambia radicalmente l’esperienza per chi usa Instagram o Facebook in modo occasionale: sono pensate per chi già oggi investe tempo nella gestione della propria presenza social, non per l’utente medio che scorre il feed la sera.

Cosa include WhatsApp Plus

Su WhatsApp la logica cambia leggermente, perché l’app non ha mai avuto una componente “creator” paragonabile a Instagram. WhatsApp Plus punta più sulla personalizzazione dell’esperienza: temi grafici dedicati per l’interfaccia, suonerie esclusive, strumenti di modifica avanzati per foto e video condivisi in chat, un numero più ampio di adesivi disponibili, e soprattutto la possibilità di fissare in alto un numero maggiore di conversazioni rispetto al limite attuale, un dettaglio che chi gestisce molte chat di lavoro apprezzerà probabilmente più di ogni altra funzione.

Va precisato che questo WhatsApp Plus ufficiale di Meta non ha nulla a che vedere con le app modificate non ufficiali che circolano da anni con lo stesso nome, spesso scaricabili fuori dagli store ufficiali e potenzialmente rischiose per la sicurezza dell’account: qui parliamo di una funzione integrata direttamente nell’app originale.

Dove sono disponibili e quando arriveranno in Italia

Al momento gli abbonamenti Meta Plus sono in fase di test in un numero limitato di paesi selezionati in America Latina, Asia e Medio Oriente. come riportato anche da Sky TG24 al momento dell’annuncio, Meta non ha ancora comunicato una data ufficiale per l’espansione in Europa, e in particolare in Italia, dove tra l’altro il lancio di funzioni a pagamento richiede spesso passaggi aggiuntivi di conformità con la normativa europea sulla privacy e sulla concorrenza digitale (il Digital Markets Act, in particolare, impone regole specifiche alle grandi piattaforme quando introducono servizi a pagamento alternativi a quelli gratuiti).

Considerando i tempi tipici con cui Meta ha esteso in passato altre funzioni testate all’estero, un arrivo in Italia entro la fine del 2026 è plausibile ma non garantito: potrebbe slittare anche al 2027 se la fase di test dovesse richiedere ulteriori aggiustamenti.

Perché Meta lancia gli abbonamenti proprio ora

Il contesto in cui arriva questa novità non è casuale. Il mercato della pubblicità digitale, su cui Meta ha costruito quasi per intero il proprio fatturato per due decenni, sta attraversando una fase di maggiore incertezza, complice anche una crescente pressione normativa in Europa sulla profilazione pubblicitaria e sull’uso dei dati personali per targettizzare gli annunci. Diversificare le fonti di ricavo con abbonamenti diretti riduce la dipendenza dell’azienda dagli inserzionisti e crea un flusso di entrate più prevedibile, simile a quello che già oggi generano Netflix o Spotify.

Non è nemmeno la prima mossa di Meta in questa direzione: negli anni scorsi l’azienda aveva già introdotto un abbonamento “senza pubblicità” in Europa proprio in risposta alle richieste dei garanti privacy, seppure con un modello diverso da quello di Meta Plus, più orientato a rimuovere la pubblicità che ad aggiungere funzioni premium.

Meta Plus a confronto con gli altri abbonamenti social

Per capire se il prezzo di Meta Plus sia competitivo o meno, vale la pena confrontarlo con quello che offrono già altre piattaforme. X Premium, l’abbonamento di X (ex Twitter), parte da circa 8 euro al mese nel piano base e include funzioni come la spunta di verifica, la modifica dei post e una maggiore visibilità algoritmica. YouTube Premium, che rimuove del tutto la pubblicità e aggiunge l’ascolto in background, costa circa 13 euro al mese per un singolo utente in Italia. Rispetto a questi due esempi, Meta Plus si posiziona su una fascia di prezzo più bassa, ma offre anche funzioni più limitate: non toglie la pubblicità, non dà una spunta di verifica e non cambia la visibilità dei contenuti nell’algoritmo.

Chi già paga per uno o più abbonamenti social dovrà quindi valutare con attenzione se le funzioni aggiuntive di Meta Plus valgano il costo extra, oppure se convenga continuare a usare le versioni gratuite, che restano comunque pienamente funzionanti e non subiscono limitazioni artificiali per spingere all’abbonamento, almeno stando a quanto comunicato finora da Meta.

Cosa cambia per chi gestisce una pagina o un profilo business

Un pubblico che guarderà con particolare interesse a Meta Plus è quello di chi gestisce professionalmente una pagina Facebook o un profilo Instagram, penso a piccoli negozi, liberi professionisti, creator che vivono di contenuti social. Per questa categoria di utenti, le statistiche di pubblico più dettagliate e la possibilità di segmentare meglio i destinatari dei contenuti potrebbero giustificare la spesa mensile, soprattutto se paragonata al costo di strumenti di terze parti per l’analisi social che oggi molti creator pagano separatamente, spesso a cifre ben più alte dei 3,66 euro richiesti da Instagram Plus.

Resta da vedere se Meta deciderà, una volta terminata la fase di test, di offrire condizioni particolari per gli account business già verificati o per chi ha già investito in pubblicità sulla piattaforma, magari con sconti o funzioni aggiuntive rispetto al piano standard pensato per l’utente privato.

Domande frequenti

Devo pagare per continuare a usare Facebook, Instagram e WhatsApp?

No. Le versioni gratuite restano disponibili con tutte le funzioni di base già note. Meta Plus è un livello aggiuntivo facoltativo, non un obbligo per continuare a usare le app.

Posso abbonarmi da subito anche se non vivo in uno dei paesi di test?

Al momento no. Gli abbonamenti sono limitati agli utenti registrati nei paesi selezionati per la fase di test e non risultano attivabili manualmente da altre nazioni.

Gli abbonamenti Meta Plus tolgono la pubblicità?

No, almeno stando a quanto comunicato finora: Meta Plus aggiunge funzioni, ma non risulta rimuovere gli annunci pubblicitari dal feed, a differenza di altri abbonamenti “ad-free” lanciati in passato in Europa.

C’è un piano che include tutte e tre le piattaforme a un prezzo scontato?

Al momento del lancio non risultano pacchetti combinati: ogni abbonamento va sottoscritto e pagato separatamente per ciascuna piattaforma.

Per restare aggiornato su tutte le altre novità della piattaforma, leggi anche WhatsApp: tutte le novità 2026 da usare subito.

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