Grandine, raffiche fino a 120 km/h, alberi caduti e allagamenti: da metà luglio 2026 il Nord Italia è sotto una serie di ondate di maltempo violento, con nuove allerte arancioni e gialle che si susseguono su Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino-Alto Adige. Ecco cosa copre davvero l’assicurazione di auto e casa, e cosa fare nelle prossime ore se sei in una zona a rischio.
Riepilogo: la situazione e cosa fare subito
Cosa sta succedendo davvero
Le fasi più intense del maltempo si sono concentrate su Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino-Alto Adige, con fenomeni descritti dai meteorologi come supercelle e downburst — sistemi temporaleschi capaci di generare grandine di grosse dimensioni e raffiche di vento violente e improvvise, ben oltre il normale temporale estivo. I Vigili del Fuoco hanno gestito centinaia di interventi per alberi caduti, allagamenti, blackout e strutture danneggiate. Le allerte meteo si sono ripetute a distanza di giorni, segno che la fase di instabilità non si è esaurita con il primo episodio ma continua a interessare le stesse aree.
Auto: cosa copre davvero la tua assicurazione
Un punto che genera confusione: la RC Auto obbligatoria non copre i danni da grandine o vento al tuo stesso veicolo, perché la RC copre i danni che provochi a terzi, non quelli subiti dalla tua auto. Per essere risarciti dei danni da grandine — ammaccature sulla carrozzeria, cristalli rotti, tetto panoramico compromesso — serve una garanzia accessoria specifica, quasi sempre chiamata “eventi atmosferici” o inclusa in polizze Kasko più ampie che comprendono anche furto, incendio e atti vandalici.
Questa garanzia copre tipicamente: le ammaccature da impatto sulla carrozzeria, i danni alla verniciatura, la rottura dei cristalli (compreso il parabrezza), i danni a fari, specchietti e altri elementi esterni. È valida anche se l’auto era parcheggiata all’aperto al momento del danno, non solo in movimento. Quasi tutte le polizze prevedono però una franchigia o uno scoperto: una parte del danno resta comunque a carico tuo, secondo la percentuale minima non indennizzabile indicata nelle condizioni di polizza.
Casa e fotovoltaico: il punto spesso trascurato
Chi ha un impianto fotovoltaico sul tetto — sempre più diffuso dopo anni di incentivi — spesso scopre solo dopo un danno che la polizza sulla casa non copre automaticamente i pannelli. Serve una copertura specifica, spesso proposta come polizza “All Risk” dedicata al fotovoltaico, che copre le rotture o microfratture del vetro dei moduli causate dalla grandine, e in molte formule più complete anche i danni elettrici conseguenti (inverter, cablaggi danneggiati dall’impatto).
Un dettaglio da verificare prima ancora che arrivi un danno: alcune polizze più recenti liquidano il sinistro a valore a nuovo, permettendo di sostituire i pannelli danneggiati con moduli equivalenti senza dover anticipare la differenza di tasca propria; altre invece liquidano a valore commerciale, tenendo conto dell’usura, con un rimborso inferiore. Vale la pena controllare quale delle due formule si ha in polizza prima che il problema si presenti, non dopo.
Due esempi concreti
| Caso | Cosa succede senza garanzia specifica | Cosa succede con garanzia eventi atmosferici/All Risk |
|---|---|---|
| Parabrezza auto incrinato dalla grandine, auto parcheggiata in strada | Spesa interamente a proprio carico, spesso 300-600€ per un parabrezza | Rimborso del danno al netto della franchigia prevista in polizza |
| 3 pannelli fotovoltaici incrinati su un impianto da 6 kW | Sostituzione a carico proprio, spesso 200-400€ a pannello più manodopera | Rimborso (a nuovo o a valore commerciale, secondo polizza) meno franchigia |
Valori indicativi di mercato citati a scopo esemplificativo; l’importo reale dipende dal modello di veicolo/pannello e dalle condizioni della singola polizza.
Cosa fare nelle prossime ore se sei in zona a rischio
Se possibile, sposta l’auto in un garage o sotto una tettoia coperta prima che arrivi il temporale: è la protezione più efficace ed è gratuita. Se hai un impianto fotovoltaico con funzione di inclinazione regolabile o tracker, verifica se il produttore prevede una modalità di protezione (“stow mode”) da attivare in caso di allerta grandine, pensata proprio per ridurre l’esposizione dei moduli durante l’evento.
Dopo un eventuale danno, fotografa tutto prima di spostare o riparare qualsiasi cosa, conserva le previsioni meteo e i bollettini di allerta della zona come prova del nesso causale con l’evento atmosferico, e contatta la tua compagnia assicurativa per aprire il sinistro nei tempi previsti dalla polizza (in genere entro pochi giorni dall’evento).
FAQ
La mia RC Auto copre i danni da grandine alla mia auto?
No. La RC Auto copre solo i danni causati a terzi, non quelli subiti dal tuo veicolo. Per i danni da grandine serve una garanzia accessoria specifica (eventi atmosferici o Kasko).
Se non ho una garanzia grandine, posso comunque essere rimborsato in qualche modo?
In assenza di garanzia specifica in polizza, la spesa resta a tuo carico, salvo casi eccezionali in cui vengano attivati fondi di solidarietà regionali per calamità naturali di particolare gravità — meccanismo comunque diverso e non paragonabile a un rimborso assicurativo automatico.
L’assicurazione sulla casa copre automaticamente i pannelli fotovoltaici?
Quasi mai in automatico: nella maggior parte dei casi serve una garanzia specifica o una polizza dedicata al fotovoltaico, da verificare esplicitamente con il proprio assicuratore.
Per approfondire, leggi anche Kasko e furto/incendio auto: cosa coprono in più rispetto alla RC e come si forma la grandine. Per le allerte meteo ufficiali della tua regione, consulta il sito della Protezione Civile.

