Il nuovo iPhone 18 è arrivato, ma non nella versione che quasi tutti avevano in mente: Apple ha presentato iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max insieme a iPhone Duo, il primo pieghevole della sua storia, mentre il modello base della famiglia — l’iPhone 18 “liscio”, quello che vende i volumi più alti — non è stato annunciato ed è atteso nella prima parte del 2027. È uno spacchettamento del calendario che non si vedeva dal 2017, e per chi deve cambiare telefono adesso pesa più di qualunque scheda tecnica.
Uscito ora: iPhone 18 Pro da 1.489 €, iPhone 18 Pro Max da 1.639 €, iPhone Duo (il pieghevole) da 2.369 €, Apple Watch Series 12 da 459 €, Apple Watch Ultra 4 da 909 €, nuovi AirPods.
Non uscito: l’iPhone 18 base e la versione economica della famiglia, attesi nella prima parte del 2027. Nel listino Apple, al loro posto, restano iPhone Air, iPhone 17, iPhone 17e e iPhone 16.
Alla presentazione di settembre 2026 Apple ha annunciato iPhone 18 Pro (da 1.489 €), iPhone 18 Pro Max (da 1.639 €) e iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole (da 2.369 €), più Apple Watch Series 12 e nuovi AirPods. I Pro si preordinano dal 12 settembre e arrivano nei negozi il 18; il Duo, in preordine dal 16 ottobre, è in vendita dal 23, ma per i nuovi ordini l’Apple Store online indica la spedizione a fine gennaio 2027. L’iPhone 18 base non è stato presentato: la sua fascia di prezzo resta coperta da iPhone Air, iPhone 17 e iPhone 17e. iOS 27 è disponibile dal 14 settembre.
Indice
- Cosa è uscito e cosa è rimasto fuori
- I prezzi ufficiali italiani
- Perché il modello base slitta al 2027
- Due lanci all’anno: cosa cambia per chi compra
- iPhone Duo, il primo pieghevole di Apple
- Conviene comprare adesso o aspettare
- iOS 27, Apple Intelligence e i telefoni già in tasca
- Domande frequenti
Cosa è uscito e cosa è rimasto fuori
La confusione nasce dal nome. Quando si dice “esce l’iPhone 18” la maggior parte delle persone pensa al telefono che sostituisce quello che ha in tasca, cioè il modello standard, quello che negli anni scorsi partiva poco sopra i novecento euro e vendeva in assoluto i volumi più alti. Quel telefono non è stato presentato.
Sul palco sono saliti iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, con display da 6,3″ e 6,9″, chip A20 Pro e un sistema di tre fotocamere da 48MP con apertura variabile sulla principale, e soprattutto iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole: display interno da 7,6″, esterno da 5,4″, profilo e cerniera in titanio di grado 5. Accanto ai telefoni, Apple Watch Series 12 a partire da 459 euro, Apple Watch Ultra 4 da 909 euro e un aggiornamento degli AirPods. È stato anche il primo keynote condotto da John Ternus, diventato amministratore delegato di Apple il primo settembre 2026 al posto di Tim Cook, che resta nel consiglio come presidente esecutivo.
Restano fuori l’iPhone 18 base e la variante economica della famiglia, attesi nella prima parte del 2027. Il rinvio non è di poche settimane: si parla di una distanza di sei-sette mesi dalla presentazione dei modelli Pro. Il quadro era emerso da più fornitori a partire da agosto 2026 ed era stato riportato anche dalle agenzie di stampa italiane. Adesso la conferma più solida è il listino stesso: nella pagina di acquisto di Apple Italia la gamma iPhone è composta da Duo, 18 Pro, 18 Pro Max, Air, 17, 17e e 16. Di un iPhone 18 base non c’è traccia.
I prezzi ufficiali italiani
Questi sono i listini Apple Italia, IVA inclusa. Sono i prezzi da cui partire per qualsiasi confronto, tenendo presente che nella grande distribuzione il prezzo di strada scende sempre nelle settimane successive al lancio.
| Modello | 256 GB | 512 GB | 1 TB | 2 TB |
|---|---|---|---|---|
| iPhone 18 Pro (6,3″) | 1.489 € | 1.739 € | 2.239 € | 2.989 € |
| iPhone 18 Pro Max (6,9″) | 1.639 € | 1.889 € | 2.389 € | 3.139 € |
| iPhone Duo (pieghevole) | 2.369 € | 2.619 € | 3.119 € | 3.869 € |
Rispetto alla generazione precedente l’aumento è di 150 euro sul taglio di ingresso: l’iPhone 17 Pro da 256 GB partiva da 1.339 euro, il 18 Pro parte da 1.489. Detto in un altro modo, quello che oggi è il prezzo di ingresso del Pro era l’anno scorso il prezzo di ingresso del Pro Max. Il taglio da 2 TB dell’iPhone Duo, a 3.869 euro, è il prezzo di listino più alto mai chiesto da Apple per un telefono in Italia.
Sotto la fascia Pro il listino resta popolato dai modelli già in gamma: iPhone Air a 1.339 €, iPhone 17 a 1.129 €, iPhone 16 a 1.029 € e iPhone 17e a 879 €, che di fatto è il modello a cui guarderà chi aspettava il 18 base. Come ogni anno, iPhone 17 Pro e 17 Pro Max sono invece usciti dal listino Apple con l’arrivo della nuova generazione.
Perché il modello base slitta al 2027
La spiegazione tecnica riguarda la disponibilità di componenti, in particolare memorie e silicio su misura. Non è un dettaglio da addetti ai lavori: quando la fornitura è tirata, un produttore deve decidere dove mettere i chip che ha, e li mette dove il margine per unità è più alto. I modelli Pro costano di più e rendono di più, quindi passano per primi. È la stessa pressione che spiega i 150 euro di aumento sul prezzo di ingresso.
C’è però una lettura commerciale che spiega meglio la scelta di spostare il base di sei mesi invece di limarne i volumi. Concentrare tutta la gamma a settembre significa avere un trimestre gonfio e tre trimestri piatti. Spezzando il lancio in due si ottengono due momenti forti nell’anno, con due picchi di attenzione mediatica e due occasioni di ricambio. È una struttura che diversi produttori Android usano da tempo e che Apple aveva abbandonato proprio nel 2017, l’ultima volta in cui la gamma era stata divisa in due uscite.
Va detto con onestà che le due spiegazioni non si escludono. La pressione sui componenti offre la giustificazione operativa, il calendario doppio è il vantaggio che ne deriva. Apple, come da tradizione, non ha commentato prodotti non annunciati: sul perché non esiste una dichiarazione ufficiale, esiste solo il fatto che il telefono non c’è.
Due lanci all’anno: cosa cambia per chi compra
L’effetto pratico più immediato riguarda i prezzi dei modelli precedenti. Quando esce una nuova generazione Pro, i listini della generazione uscente scendono e i rivenditori svuotano il magazzino: è il momento in cui un telefono ancora attualissimo costa parecchio meno di qualche giorno prima. Con lo spacchettamento del calendario questo movimento avviene due volte l’anno, e la finestra di settembre riguarda solo la fascia alta.
Il secondo effetto riguarda chi vuole liberarsi del vecchio telefono. Apple quantifica oggi il credito di permuta in una forbice compresa tra 30 e 1.020 euro a seconda del modello restituito e delle sue condizioni. Attenzione però a cosa si riceve, perché non è denaro: è un credito che si scala dall’acquisto o finisce su una carta regalo. Abbiamo raccolto i valori e il confronto con la vendita diretta tra privati in un articolo dedicato a quanto vale davvero il tuo vecchio iPhone.
Il terzo effetto è sulla programmazione della spesa. Chi puntava al modello standard e non ha fretta si trova davanti a un’attesa lunga, con due alternative sensate: prendere adesso un modello già in listino a prezzo più basso, oppure salire di fascia. La seconda strada costa parecchio di più, e prima di imboccarla conviene vedere quanto costa davvero un iPhone comprato a rate, soprattutto perché la promozione a tasso zero applicata da Apple ha una scadenza dichiarata: quella in corso, rinnovata a ottobre, vale fino al 12 gennaio 2027.
iPhone Duo, il primo pieghevole di Apple
Il pieghevole è la vera novità di questa finestra e si chiama iPhone Duo. Il formato è quello a libro: un display esterno da 5,4 pollici utilizzabile a telefono chiuso, con una superficie pari a oltre il 90 per cento di quella di un 18 Pro, e un pannello interno da 7,6 pollici che si apre come un piccolo tablet, più ampio del 50 per cento rispetto allo schermo di un 18 Pro Max. Entrambi arrivano a 3.000 nit di picco con ProMotion fino a 120 Hz, e quello interno ha una nanotexture che riduce i riflessi. La videocamera FaceTime è nascosta sotto il display.
Sul piano dei materiali la scheda è seria: copertura della cerniera e profilo in titanio di grado 5, Ceramic Shield davanti e dietro a telefono chiuso, certificazione IP68. Dentro c’è lo stesso chip A20 Pro dei Pro. Ma tre rinunce vanno messe in chiaro prima di guardare il prezzo, perché nessuna delle tre è ovvia: il Duo monta due fotocamere invece di tre — manca il teleobiettivo, quindi zooma peggio di un 18 Pro che costa 880 euro in meno — usa Touch ID sul tasto laterale al posto di Face ID, e accetta solo eSIM, perché lo spazio del carrellino è servito per il sistema a doppia batteria.
Il confronto completo tra i due, voce per voce, lo abbiamo messo nell’articolo su cosa cambia davvero tra iPhone Duo e iPhone 18 Pro. Vale poi la solita cautela sui prodotti di prima generazione con una cerniera meccanica: l’affidabilità nel tempo si misura sul campo dopo mesi di uso, non il giorno della presentazione. Chi ha seguito i primi pieghevoli Android ricorda quante revisioni sono servite prima che la piega centrale smettesse di essere un problema.
Conviene comprare adesso o aspettare
La risposta dipende da quale telefono si ha in mano oggi, non da quale esce domani. Le date ufficiali però contano, perché i due lanci sono scaglionati: iPhone 18 Pro e Pro Max si preordinano dalle 14 del 12 settembre e sono nei negozi dal 18 settembre, mentre iPhone Duo, in preordine dalle 14 del 16 ottobre, è in vendita dal 23 ottobre. Chi ha il telefono rotto adesso, di fatto, il Duo non può nemmeno prenderlo in considerazione.
iPhone Duo è in vendita dal 23 ottobre, ma chi lo ordina adesso non lo riceve a breve. Nel giorno dell’uscita l’Apple Store online italiano indicava «spedizione 22/01» per tutte e otto le configurazioni, cioè i quattro tagli di memoria nei due colori, con consegna standard gratuita entro 2-6 giorni lavorativi dalla spedizione: nessun modello è più in ritardo degli altri, si arriva a fine gennaio 2027 qualunque versione si scelga. Anche il ritiro in negozio non era prenotabile: negli Apple Store di Milano, Roma e Napoli che abbiamo controllato in mattinata, per ogni configurazione compariva l’avviso «Torna a trovarci il 24/10 per sapere quando sarà disponibile». Apple non ha pubblicato comunicati sulle scorte. Lo stesso slittamento si era visto negli Stati Uniti subito dopo l’apertura dei preordini: secondo MacRumors e Mobile World Live, poche ore dopo lo store americano indicava spedizioni a fine gennaio 2027 per tutti i colori e tutti i tagli, e Bloomberg ha riferito che si sono esaurite quasi subito anche le scorte dei negozi destinate ai preordini. La frase attribuita ad Apple su una domanda «straordinaria», ripresa da alcune testate italiane, non compare nei canali ufficiali dell’azienda.
In pratica: chi vuole il Duo deve guardare la data di consegna mostrata nel carrello prima di pagare, provare il ritiro in un Apple Store e controllare rivenditori autorizzati e operatori, diffidando di chi rivende preordini a prezzi sopra il listino. Chi ha bisogno di un telefono subito ha davanti iPhone 18 Pro e Pro Max, in vendita dal 18 settembre.
Chi ha un telefono che funziona bene e riceve ancora aggiornamenti non ha nessun motivo tecnico per cambiare adesso. Chi invece ha un modello che sta uscendo dalla lista di compatibilità del software si trova nella condizione opposta, e il discorso si sposta su un altro piano: non è una questione di prestazioni ma di aggiornamenti di sicurezza, che è la ragione seria per cui un telefono va sostituito.
Due avvertenze pratiche valgono per chiunque compri in queste settimane, online o in negozio. La prima riguarda i finti negozi che spuntano a ogni lancio con sconti impossibili, e che con due date di disponibilità distanti un mese hanno una finestra più lunga del solito per lavorare: i segnali per riconoscerli, e cosa fare se si è già pagato, sono nell’articolo sulle truffe che girano al lancio del nuovo iPhone. La seconda riguarda quello che spetta dopo l’acquisto: la copertura per legge dura due anni ed è a carico del venditore, non del produttore, come spieghiamo nella guida alla garanzia e al reso dell’iPhone.
iOS 27, Apple Intelligence e i telefoni già in tasca
iOS 27 è disponibile dal 14 settembre e mantiene la stessa soglia di compatibilità della versione precedente: si parte da iPhone 11 e si arriva fino all’ultima generazione, con gli iPhone SE di seconda e terza generazione compresi. Restano fuori iPhone XS, XS Max, XR e tutto ciò che è più vecchio. Abbiamo messo l’elenco completo, modello per modello, nell’articolo su quali iPhone ricevono iOS 27.
Discorso diverso per le funzioni di intelligenza artificiale, che seguono una linea di compatibilità molto più alta: servono almeno un iPhone 15 Pro o Pro Max, oppure un modello delle famiglie successive. È la distinzione che confonde di più, perché un telefono può ricevere l’aggiornamento e non vedere comunque metà delle novità pubblicizzate. Ne avevamo già scritto quando si parlava delle funzioni AI che non arriveranno su tutti i modelli.
Domande frequenti
Quando esce l’iPhone 18 base in Italia?
Non è stato presentato a settembre 2026 e le ricostruzioni della filiera lo collocano nella prima parte del 2027. Apple non ha comunicato una data ufficiale né confermato il rinvio: quello che si può verificare è che nel listino Apple, oggi, l’iPhone 18 base non esiste.
Quanto costa l’iPhone 18 Pro in Italia?
Si parte da 1.489 euro per il taglio da 256 GB, con 1.739 euro per il 512 GB, 2.239 per l’1 TB e 2.989 per il 2 TB. Il Pro Max parte da 1.639 euro. Sono 150 euro in più rispetto ai corrispondenti tagli dell’iPhone 17 Pro.
Quanto costa l’iPhone pieghevole?
iPhone Duo parte da 2.369 euro per il taglio da 256 GB e arriva a 3.869 euro per quello da 2 TB. È in vendita dal 23 ottobre, dopo i preordini aperti il 16; per gli ordini fatti ora l’Apple Store online indica la spedizione al 22 gennaio 2027.
Se compro adesso un iPhone della generazione precedente sbaglio?
No, se il prezzo tiene conto del fatto che è la generazione precedente. Un modello uscente comprato al momento giusto è quasi sempre l’acquisto più razionale della gamma, e resta coperto dagli aggiornamenti per anni. L’errore è pagarlo a listino pieno nei giorni in cui esce il sostituto. Va però considerato che iPhone 17 Pro e Pro Max non sono più venduti da Apple: restano la grande distribuzione e il ricondizionato.
Il mio iPhone riceverà iOS 27?
Sì se è un iPhone 11 o successivo, o un iPhone SE di seconda o terza generazione. No se è un iPhone XS, XS Max, XR o un modello precedente. Le funzioni di intelligenza artificiale richiedono però almeno un iPhone 15 Pro.
Conviene aspettare il pieghevole?
Solo se il formato interessa davvero, il budget non è un problema e si può aspettare: le consegne sono slittate a fine gennaio 2027 poche ore dopo l’apertura dei preordini negli Stati Uniti, e nel giorno dell’uscita anche l’Apple Store online italiano indicava la spedizione al 22 gennaio 2027 per tutte le configurazioni. Si tratta comunque di un prodotto di prima generazione: prezzo alto, nessun teleobiettivo, Touch ID al posto di Face ID e affidabilità della cerniera da verificare sul campo nei mesi successivi al lancio.

