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RC auto 2026: si può sospendere per i veicoli non utilizzati, cosa cambia

Chi tiene un’auto ferma in garage per mesi, magari una seconda macchina usata solo d’estate o un veicolo in attesa di essere venduto, si è sempre scontrato con la stessa assurdità: l’obbligo di pagare l’RC auto anche se il veicolo non esce mai su strada. Con il decreto correttivo entrato in vigore il 12 maggio 2026, questa regola cambia, insieme ad altre novità che toccano direttamente il portafoglio di chi possiede più di un’auto o usa il proprio veicolo solo in certi periodi dell’anno.

Vediamo cosa prevede davvero il nuovo decreto, chi può sospendere l’assicurazione e a quali condizioni, e cosa sono le polizze infra-annuali di cui si parla per i veicoli stagionali.

In sintesi:

  • Il decreto legislativo n. 57 del 27 marzo 2026 (in vigore dal 12 maggio 2026) introduce la possibilità di sospendere l’obbligo assicurativo per i veicoli non utilizzati
  • Il veicolo deve restare custodito in un’area privata non accessibile al pubblico durante la sospensione, che può durare fino a 10 mesi
  • Per i veicoli ad uso stagionale sono previste polizze RC auto di durata inferiore all’anno (“infra-annuali”), ma i dettagli attuativi arriveranno con un decreto ministeriale successivo
  • Le condizioni pratiche di sospensione variano da compagnia a compagnia: verifica sempre le modalità specifiche con il tuo assicuratore
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza assicurativa o legale. Le condizioni contrattuali variano da compagnia a compagnia: verifica sempre con il tuo assicuratore prima di sospendere una polizza.

Indice

Il decreto correttivo RC auto: cosa cambia dal 12 maggio 2026

Il decreto legislativo n. 57 del 27 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 aprile e in vigore dal 12 maggio 2026, introduce disposizioni integrative e correttive al precedente D.Lgs. 184/2023, completando il recepimento della Direttiva UE 2021/2118 in materia di responsabilità civile auto. Tra le novità più rilevanti per gli automobilisti italiani ci sono proprio la possibilità di sospendere l’obbligo assicurativo per i veicoli fermi e l’apertura a polizze di durata inferiore all’anno per usi stagionali.

Fino a questo intervento normativo, la regola italiana era tra le più rigide d’Europa: l’obbligo di assicurazione RC auto valeva per ogni veicolo immatricolato e circolante potenzialmente su suolo pubblico, indipendentemente dal fatto che venisse effettivamente utilizzato. Il decreto correttivo allinea l’Italia a un principio già presente in altri Paesi UE: se il veicolo è realmente inutilizzabile e custodito in un’area privata, non ha senso imporre una copertura assicurativa continuativa.

Come funziona la sospensione per veicoli non utilizzati

Il proprietario che vuole sospendere la copertura deve comunicarlo formalmente alla propria compagnia assicurativa. La condizione centrale è che, per tutto il periodo di sospensione, il veicolo resti custodito in un’area privata non accessibile al pubblico: un garage chiuso, un cortile privato, un terreno recintato, non un parcheggio condominiale aperto o una strada, anche se privata ma di fatto accessibile a terzi.

La sospensione ordinaria può durare fino a 10 mesi. Le modalità pratiche — documentazione richiesta, tempi di attivazione, eventuali costi amministrativi per la sospensione e la successiva riattivazione — variano da compagnia a compagnia, perché il decreto stabilisce il principio generale ma lascia alle singole imprese assicurative il compito di definire le procedure operative. Prima di procedere, conviene sempre contattare direttamente il proprio assicuratore per conoscere le condizioni specifiche applicate alla propria polizza.

Le polizze infra-annuali per veicoli stagionali

La seconda novità riguarda le cosiddette polizze infra-annuali, pensate per i veicoli a uso stagionale — tipicamente moto o scooter usati solo nei mesi caldi, camper utilizzati in periodi specifici, o veicoli in situazioni particolari come il trasferimento di proprietà, la demolizione o l’esportazione definitiva all’estero. Per questi casi, il decreto prevede che uno schema di polizze RC auto di durata inferiore all’anno possa essere introdotto con un decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentito l’IVASS.

Va precisato che questa parte della riforma non è ancora pienamente operativa: il decreto correttivo pone le basi normative, ma i dettagli pratici — durate minime, modalità di calcolo del premio, procedure di attivazione — dipendono dal decreto ministeriale attuativo, che al momento non ha ancora una data di pubblicazione certa. Chi usa un veicolo stagionale dovrà quindi attendere ulteriori comunicazioni prima di poter effettivamente sottoscrivere una polizza infra-annuale. Nel frattempo, per chi vuole comunque contenere i costi della polizza attuale, restano valide le strategie ordinarie di risparmio legate a provincia di residenza e classe di merito.

A chi conviene davvero questa novità

La sospensione per veicoli non utilizzati è pensata soprattutto per chi possiede più di un’auto, magari un veicolo storico da collezione tenuto in garage, un’auto ereditata in attesa di essere venduta, o un secondo mezzo usato raramente. In questi casi, pagare un anno intero di RC auto per un veicolo che magari percorre poche centinaia di chilometri l’anno (o resta del tutto fermo) rappresentava finora un costo fisso difficile da evitare, salvo la radiazione definitiva del veicolo — un passaggio molto più drastico e spesso non voluto da chi intende comunque tenere l’auto.

Le polizze infra-annuali, quando saranno operative, interesseranno invece principalmente chi usa un mezzo solo per una parte dell’anno: motociclisti che circolano da primavera a inizio autunno, proprietari di camper utilizzati solo per le vacanze, o situazioni transitorie legate a compravendita o esportazione del veicolo.

Esempi pratici

Scenario 1 — Auto storica in garage. Roberto possiede un’auto d’epoca che tiene in un garage privato chiuso e usa solo per un paio di eventi l’anno, spostandola comunque su carro attrezzi. Comunica alla compagnia la sospensione della copertura per il resto dell’anno, risparmiando sul premio per i mesi in cui il veicolo resta fermo e custodito privatamente.

Scenario 2 — Seconda auto in vendita. La famiglia di Elena ha ereditato un’auto che sta cercando di vendere. Nel frattempo il veicolo resta parcheggiato nel cortile privato di casa: può sospendere l’assicurazione fino alla vendita, invece di continuare a pagare un premio pieno su un veicolo che non circola.

Scenario 3 — Scooter usato solo d’estate. Luca usa lo scooter solo da maggio a settembre e lo tiene fermo in cantina il resto dell’anno. Con le polizze infra-annuali, quando saranno operative, potrà assicurarlo solo per il periodo di effettivo utilizzo invece di pagare un premio annuale completo — ma dovrà attendere il decreto attuativo per sapere esattamente come e quando attivarle.

Domande frequenti

Posso sospendere l’RC auto se tengo il veicolo in un parcheggio condominiale scoperto?
No, il requisito è che l’area sia privata e non accessibile al pubblico: un parcheggio condominiale aperto o comunque raggiungibile da terzi non soddisfa questa condizione, anche se formalmente è un’area privata.

Quanto costa sospendere la polizza?
Il decreto stabilisce il principio generale, ma eventuali costi amministrativi per la sospensione e la riattivazione dipendono dalle condizioni specifiche di ogni compagnia assicurativa: è indispensabile verificarle direttamente con il proprio assicuratore.

Le polizze infra-annuali sono già attivabili?
No, al momento il decreto correttivo pone solo le basi normative. Per rendere operative le polizze di durata inferiore all’anno serve un decreto attuativo del MIMIT, di concerto con il MIT e sentito l’IVASS, che non ha ancora una data di pubblicazione definita.

Se sospendo l’assicurazione, perdo la classe di merito accumulata?
Le condizioni sulla classe di merito durante la sospensione dipendono dalle policy della singola compagnia: alcune la mantengono congelata, altre applicano regole diverse. Va verificato caso per caso prima di procedere.

Questa novità ha a che fare con la scatola nera?
No, sono due strumenti diversi: la scatola nera è un dispositivo opzionale legato allo sconto sul premio e alla tracciabilità dei sinistri, mentre la sospensione per veicoli non utilizzati riguarda l’obbligo assicurativo di base indipendentemente dalla presenza di scatola nera.

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