L’assicurazione vita è uno degli strumenti finanziari più fraintesi in Italia. C’è chi la considera uno spreco di soldi, chi la confonde con la polizza sulla casa, chi non sa che esistono tipologie radicalmente diverse tra loro. Il costo varia enormemente in base all’età, alla durata e alla copertura scelta — e capire queste variabili fa la differenza tra una polizza che vale ogni euro pagato e una che conviene solo alla compagnia assicurativa.
Una polizza vita caso morte (termine fisso) costa in media tra €150 e €600/anno per un 35enne sano non fumatore con copertura da €200.000. Il costo aumenta significativamente con l’età e se si è fumatori. Le polizze miste (vita + risparmio) costano di più ma accumulano capitale. Fonte: elaborazione su dati IVASS 2025.
Indice
- I tipi di assicurazione vita
- Quanto costa per fascia d’età
- I fattori che influenzano il premio
- Quando ha senso sottoscriverla
- Come confrontare le offerte
- La fiscalità delle polizze vita
- Domande frequenti
I tipi di assicurazione vita
La differenza principale è tra polizze caso morte (o “termine fisso”) e polizze miste o di risparmio. La polizza caso morte pura paga il capitale ai beneficiari solo se l’assicurato muore durante la durata del contratto. Se superi il periodo di copertura in buona salute, non ricevi nulla — come succede con la RC auto, che non ti rimborsa se non hai incidenti. È la tipologia più economica e quella che copre il rischio puro.
Le polizze miste combinano la copertura caso morte con un elemento di risparmio: al termine del contratto o al verificarsi del decesso, viene erogato un capitale comunque. Costano significativamente di più ma hanno una componente di accumulo. Le polizze unit-linked e index-linked sono varianti dove il capitale è agganciato all’andamento di fondi di investimento o indici finanziari — hanno potenziale di rendimento ma anche rischio.
Quanto costa per fascia d’età
I premi seguono una logica attuariale: più sei anziano, più è statisticamente probabile che tu muoia durante la copertura, quindi il premio è più alto. I dati che seguono sono stime indicative basate sull’elaborazione di preventivi di mercato italiano 2025-2026 per una polizza caso morte con capitale assicurato di €200.000 e durata 20 anni, per una persona non fumatrice in buona salute. Fonte: elaborazione su tariffe di mercato e dati statistici IVASS.
| Età | Premio annuo stimato | Premio mensile stimato |
|---|---|---|
| 30 anni | €120 – €280 | €10 – €23 |
| 35 anni | €150 – €380 | €13 – €32 |
| 40 anni | €220 – €520 | €18 – €43 |
| 45 anni | €350 – €800 | €29 – €67 |
| 50 anni | €550 – €1.300 | €46 – €108 |
I fumatori pagano in media il 50-100% in più rispetto ai non fumatori della stessa età. Chi ha patologie pregresse (diabete, problemi cardiaci, tumori pregressi) può vedersi rifiutare la polizza o applicare sovrapprezzi molto più alti. Alcuni assicuratori applicano questionari medici molto dettagliati; altri offrono polizze “senza domande di salute” ma a prezzi maggiorati per compensare il rischio ignoto.
I fattori che influenzano il premio
Oltre ad età e stato di salute, il premio dipende da durata della copertura (più lunga, più costosa), importo del capitale assicurato, professione svolta (alcune professioni ad alto rischio aumentano il premio), sport praticati (sci alpinismo, moto d’acqua, paracadutismo possono portare esclusioni o sovrapprezzi), e genere (in Italia le donne storicamente pagavano meno per la maggiore aspettativa di vita, ma la normativa UE del 2012 ha reso illegale questa distinzione nei nuovi contratti).
Quando ha senso sottoscriverla
L’assicurazione vita ha senso soprattutto quando hai persone economicamente dipendenti da te: un partner che non lavora o guadagna poco, figli piccoli, genitori anziani a carico. Il capitale assicurato deve coprire il reddito che mancherebbe alla famiglia in caso di morte prematura — tipicamente tra 5 e 10 volte il reddito annuo netto.
Ha senso anche se hai un mutuo: molte banche la richiedono come condizione per il prestito, e il capitale deve essere almeno pari al debito residuo. Prima di sottoscrivere quella proposta dalla banca, confronta: spesso le polizze bancarie sono più costose di quelle offerte da assicuratori indipendenti per la stessa copertura.
Non ha senso, invece, se sei single senza persone a carico e senza debiti significativi — in quel caso il rischio finanziario della tua morte è limitato e il denaro del premio è probabilmente meglio investito altrove.
Come confrontare le offerte
Il modo più efficace per trovare la polizza più conveniente è richiedere preventivi a più assicuratori e confrontarli tramite i comparatori online (Facile.it, Segugio.it, ConTe.it). I parametri da tenere fissi nel confronto: stessa durata, stesso capitale assicurato, stesso profilo di rischio. Attenzione alle esclusioni: alcune polizze escludono il decesso per sport estremi, per droghe, per suicidio nei primi due anni, per guerre o atti terroristici.
Controlla sempre che la compagnia sia autorizzata da IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni): puoi verificarlo sul sito ufficiale ivass.it. Diffida da polizze vita vendute tramite canali non ufficiali o con premi molto al di sotto della media di mercato.
La fiscalità delle polizze vita
Le polizze vita godono di un trattamento fiscale favorevole in Italia. I premi versati per le polizze caso morte detraggono dall’IRPEF il 19% fino a €530 annui. Il capitale erogato ai beneficiari in caso di decesso è esente dall’imposta di successione e dall’IRPEF — questo è uno dei principali vantaggi rispetto ad altri strumenti di pianificazione patrimoniale.
Per le polizze miste o unit-linked, la tassazione è più complessa: la componente di risparmio, se riscattata anticipatamente, è soggetta a imposta sostitutiva del 26% sui rendimenti. In caso di morte, il capitale rimane esente da imposte successorie.
Domande frequenti
Posso avere più polizze vita contemporaneamente?
Sì. Non c’è nessun limite al numero di polizze vita che puoi sottoscrivere, e in caso di decesso tutti i capitali vengono erogati ai beneficiari indipendentemente l’uno dall’altro.
Cosa succede se smetto di pagare i premi?
Dipende dalla tipologia. Per una polizza caso morte pura, la copertura cessa immediatamente. Per le polizze miste con valore di riscatto, puoi richiedere la riduzione della copertura in proporzione ai premi già versati o il riscatto della polizza con le penali previste dal contratto.
I beneficiari devono essere parenti?
No. Puoi designare come beneficiari chiunque tu scelga: partner non coniuge, amici, organizzazioni benefiche. Puoi anche indicare “eredi legittimi” come beneficiari generici. La designazione può essere modificata in qualsiasi momento durante la vita del contratto.

