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Come funziona il cashback: cos’è e come guadagnare soldi sulle spese

Il cashback è un meccanismo di rimborso che restituisce una percentuale della spesa sotto forma di denaro contante o credito. In italiano significa letteralmente “contanti di ritorno”: spendi 100 euro, ti tornano indietro 5. Non è uno sconto immediato, ma un rimborso posticipato che si accumula nel tempo e può valere decine o centinaia di euro l’anno se usato sistematicamente.

📌 In breve
Il cashback funziona su tre canali principali: carte di credito/debito con cashback integrato, app dedicate come Satispay e Shopback, e programmi fedeltà di negozi e piattaforme online. Le percentuali variano dall’1% al 15%. Con un po’ di organizzazione si possono recuperare 100-300 euro l’anno semplicemente pagando come si fa normalmente.

Indice

  1. Come funziona il cashback
  2. I tipi di cashback disponibili in Italia
  3. Cashback con le carte di credito e debito
  4. Le app di cashback più usate in Italia
  5. Cashback sugli acquisti online
  6. Il Cashback di Stato: com’è andata
  7. Domande frequenti

Come funziona il cashback

Il meccanismo è semplice. Quando paghi con un metodo abilitato al cashback — una carta, un’app o attraverso un portale specifico — il sistema registra la transazione e accredita una percentuale dell’importo speso su un conto o wallet dedicato. Raggiunti certi importi minimi, il cashback viene trasferito sul conto corrente o può essere usato per nuovi acquisti.

La logica commerciale dietro al cashback è quella della fidelizzazione. Le banche lo usano per incentivare l’uso delle loro carte. I siti di e-commerce lo usano per spingere gli acquisti attraverso i loro portali. I negozi lo usano per far tornare i clienti. Chi paga è sempre chi ha interesse a farti spendere da lui: tu incassi una piccola percentuale senza fare nulla di diverso rispetto a quello che faresti comunque.

Il cashback non è tassabile in Italia se si tratta di uno sconto o rimborso su spese già sostenute. Fa eccezione il Cashback di Stato, che aveva regole fiscali proprie.

I tipi di cashback disponibili in Italia

In Italia esistono quattro canali principali attraverso cui si ottiene cashback, con meccanismi e percentuali molto diversi tra loro.

Il primo è il cashback bancario, integrato direttamente nella carta di credito o debito. Alcune banche e fintech — come Revolut, Bunq, N26 o alcune carte premium di banche tradizionali — restituiscono una percentuale su tutti gli acquisti effettuati con la carta, senza bisogno di fare nulla di speciale. Le percentuali variano dall’1% al 3% per le offerte standard, con picchi fino al 5-10% su categorie selezionate o nei periodi promozionali.

Il secondo canale sono le app di cashback come Satispay (con il programma “Vantaggi”), Shopback, Rewardo e simili. Funzionano attivando offerte specifiche di negozi partner e pagando attraverso l’app o il suo link affiliato. Le percentuali sono spesso più alte rispetto alle carte — dal 5% al 15% su specifici negozi — ma richiedono di attivare l’offerta prima di fare l’acquisto.

Il terzo sono i programmi fedeltà dei negozi online. Amazon, con il suo programma Prime, offre cashback sulle ricariche del borsellino digitale. Booking.com, Expedia e altre piattaforme di viaggi offrono credito sui prossimi acquisti. I supermercati online hanno programmi punti con valore monetario reale.

Il quarto, ormai storico, è stato il Cashback di Stato, il programma governativo del 2021. Non è più attivo nella forma originale, ma ha introdotto per la prima volta in Italia molti cittadini al concetto di rimborso sui pagamenti elettronici.

Cashback con le carte di credito e debito

Le carte con cashback integrato sono il modo più automatico di recuperare denaro sulle spese quotidiane: basta usare la carta come si farebbe normalmente. Le migliori offerte in circolazione nel 2026 per il mercato italiano includono carte fintech come Revolut Premium (1% su tutti gli acquisti, con limiti mensili) e Bunq (cashback variabile su categorie), ma anche alcune carte di credito tradizionali di banche italiane con programmi punti convertibili in cashback.

Attenzione ai costi. Le carte con cashback più generoso spesso hanno un canone mensile o annuale. Se una carta costa 10 euro al mese ma restituisce il 2% sulle spese, ha senso solo se si spende almeno 500 euro al mese con quella carta — altrimenti il canone erode completamente il beneficio. Il calcolo è semplice: dividere il canone annuo per la percentuale di cashback per sapere qual è la soglia di spesa minima necessaria per andare in pareggio.

Alcune carte di debito (bancomat) delle banche online offrono cashback limitato ma senza canone, il che le rende sempre convenienti anche per chi spende poco con carta. Sono il punto di partenza ideale per chi si avvicina al mondo del cashback per la prima volta.

Le app di cashback più usate in Italia

Satispay è il caso più diffuso in Italia. Il programma “Vantaggi” offre cashback fino al 50% nei negozi partner, che vanno dalla grande distribuzione ai ristoranti locali fino ai servizi online. Funziona attivando l’offerta nell’app prima di fare l’acquisto e pagando con Satispay: il rimborso arriva direttamente sul saldo entro 24-48 ore. Non tutte le offerte sono disponibili ovunque, ma nelle grandi città la copertura è buona.

Shopback è una piattaforma che aggrega cashback di centinaia di negozi online. Si accede al sito del negozio tramite il link di Shopback e il cashback viene accreditato automaticamente dopo che l’acquisto viene confermato. Le percentuali variano molto: per i grandi brand di moda si parla dell’1-3%, per alcune piattaforme di viaggi si arriva al 5-8%. I tempi di accredito sono più lunghi (30-90 giorni) perché il cashback viene validato solo dopo che il reso non viene effettuato.

Esistono anche app più piccole come Rewardo e i programmi cashback integrati nelle super-app bancarie. Vale la pena controllare se la propria banca ha un programma di questo tipo: molte banche italiane offrono cashback su categorie specifiche (carburante, supermercati, farmacia) che si attiva direttamente dall’app della banca.

Cashback sugli acquisti online

Gli acquisti online sono il terreno più fertile per il cashback. Quasi tutti i grandi e-commerce hanno programmi di affiliazione che possono essere sfruttati tramite portali di cashback. Prima di comprare qualcosa online, vale la pena fare una rapida ricerca su Shopback o simili per vedere se quel negozio è convenzionato e a quale percentuale.

Per i viaggi, il cashback è particolarmente interessante. Piattaforme come Booking.com offrono un programma “Genius” con sconti progressivi, ma ci sono anche portali di cashback che restituiscono dal 4% all’8% sulla prenotazione di hotel e voli. Su una settimana in hotel da 800 euro, anche solo il 5% di cashback equivale a 40 euro restituiti — non è nulla.

Amazon ha il suo meccanismo: ricaricando il borsellino Amazon con carta di debito si ottiene periodicamente un bonus del 2-3% sul ricaricato. Non è cashback in senso stretto, ma il risultato pratico è simile per chi compra spesso su Amazon. Per altri consigli su come risparmiare sugli acquisti online leggi anche la guida su come capire se il prezzo è davvero scontato.

Il Cashback di Stato: com’è andata

Tra dicembre 2020 e giugno 2021 il governo italiano ha attivato il programma “Cashback di Stato”: chi pagava almeno 50 transazioni nei sei mesi con metodi elettronici riceveva il 10% di rimborso sulle spese, fino a un massimo di 150 euro a semestre. In più, i 100.000 cittadini con il maggior numero di transazioni ricevevano un “Super Cashback” da 1.500 euro.

Il programma è stato sospeso nel luglio 2021 per ragioni di costo eccessivo per le casse pubbliche e per alcune distorsioni del meccanismo (in molti facevano micro-pagamenti ripetuti per scalare la classifica del Super Cashback). Non è stato rinnovato nelle sue forme originali, ma ha contribuito ad accelerare in modo significativo la diffusione dei pagamenti elettronici in Italia. Per approfondire le abitudini di risparmio e investimento, leggi la guida su come investire i primi 1000 euro.

Domande frequenti

Quanti soldi si possono recuperare con il cashback?

Dipende molto da quante carte e app si usano e da quanto si spende. Con una singola carta all’1% su 1.500 euro di spese mensili si recuperano circa 180 euro l’anno. Usando in modo intelligente app come Satispay per le spese nei negozi partner, si può arrivare a 300-500 euro annui senza cambiare le proprie abitudini di acquisto.

Il cashback è tassabile?

In Italia il cashback ottenuto da carte, app o programmi fedeltà privati non è tassabile perché viene considerato uno sconto o rimborso su spese già effettuate, non un reddito. Il Cashback di Stato del 2021 aveva invece un regime fiscale proprio definito dalla legge istitutiva.

C’è differenza tra cashback e punti fedeltà?

Sì. I punti fedeltà hanno un valore variabile e spesso si possono usare solo in modi specifici (sconti in negozio, premi a catalogo). Il cashback è denaro vero — o credito equivalente al denaro — che puoi usare liberamente. In generale il cashback è più flessibile e più facile da valorizzare rispetto ai programmi punti tradizionali.

Si possono combinare più programmi cashback sulla stessa spesa?

In alcuni casi sì. Se paghi con una carta che ha cashback integrato tramite il link di Shopback su un negozio convenzionato, puoi ricevere il cashback sia dalla carta che dalla piattaforma. Non tutti i programmi lo permettono esplicitamente, ma nella pratica non ci sono meccanismi che lo impediscano tecnicamente per gli acquisti online.

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