WhatsApp Plus è il nuovo piano a pagamento di Meta che, insieme a Instagram Plus e Facebook Plus, segna una svolta nel modo in cui l’azienda di Mark Zuckerberg monetizza le sue app. Il lancio ufficiale è avvenuto il 27 maggio 2026 e ha colto molti utenti di sorpresa: tre piattaforme che per anni sono state completamente gratuite adesso hanno una versione premium. La domanda che si pongono in tanti è semplice: devo pagare per continuare a usarle? La risposta, per fortuna, è no — ma c’è molto da capire.
Meta ha lanciato WhatsApp Plus, Instagram Plus e Facebook Plus: abbonamenti opzionali con funzioni extra. Le app restano gratuite per tutti. WhatsApp Plus costa circa 2,49 euro al mese, gli altri piani circa 3,99 euro. Per chi vuole anche l’AI avanzata ci sono i piani Meta One da 7,99 e 19,99 euro. In Europa non sono ancora disponibili, ma l’arrivo è questione di mesi.
Indice
- Perché Meta ha deciso di lanciare i piani Plus
- Cosa ottieni con WhatsApp Plus
- Instagram Plus e Facebook Plus: cosa cambia
- Meta One: i piani AI da 7,99 e 19,99 euro
- Prezzi e disponibilità in Italia
- WhatsApp e Facebook restano gratuiti: cosa non cambia
- Vale la pena abbonarsi?
- Domande frequenti
Perché Meta ha deciso di lanciare i piani Plus
Per capire la mossa di Meta bisogna guardare ai numeri. L’intelligenza artificiale costa enormemente — i server, l’energia, i modelli da addestrare. Meta spende miliardi ogni anno per sviluppare i suoi sistemi AI e, fino a oggi, ha recuperato quei soldi quasi esclusivamente attraverso la pubblicità. Gli investitori, però, hanno iniziato a fare pressione: i costi crescono più velocemente dei ricavi pubblicitari, e serviva un secondo canale.
La risposta di Zuckerberg è stata ispirarsi a ciò che ha già funzionato altrove. YouTube ha Premium, Spotify ha il piano a pagamento, persino Telegram ha le stelle e i channel. Il modello “gratis con pubblicità + versione premium senza limiti” è ormai lo standard del settore. Meta ha semplicemente deciso di applicarlo anche alle sue tre piattaforme principali, con quattro anni di ritardo rispetto ai competitor diretti.
C’è anche una lettura più pragmatica: con i piani Plus, Meta crea un segmento di utenti premium disposti a pagare, e questo dato ha un valore enorme sia per i bilanci aziendali sia per eventuali negoziazioni con i regolatori europei — che da anni chiedono alternative alla pubblicità profilata come modello di business.
Cosa ottieni con WhatsApp Plus
WhatsApp Plus è probabilmente il piano che suscita più curiosità, perché WhatsApp è l’app di messaggistica più usata in Italia con oltre 35 milioni di utenti attivi. Il prezzo dichiarato è 2,99 dollari al mese — in euro si parla di circa 2,49 euro, confermato da alcune anteprime nei mercati di test.
La funzione più visibile è la personalizzazione dell’interfaccia: 18 temi diversi tra cui scegliere, con la possibilità di cambiare colori, sfondi e persino l’icona dell’app nella schermata home. Per chi usa WhatsApp ore al giorno, poter avere un’interfaccia diversa da quella verde-bianca standard è una novità concreta. Si possono anche impostare suonerie personalizzate per le chat, cosa che la versione gratuita non permette.
Sul fronte organizzativo, WhatsApp Plus porta il limite di chat fissate in alto da tre a venti. Sembra un dettaglio tecnico, ma per chi gestisce gruppi di lavoro, familiari e amici diversi è una differenza pratica notevole. Arrivano anche le liste avanzate, che permettono di raggruppare conversazioni e canali per tema, applicando in blocco impostazioni di notifica e suoneria. Completano il pacchetto sticker premium esclusivi e strumenti di modifica delle immagini più avanzati rispetto allo standard.
Quello che non cambia è tutto il nucleo di WhatsApp: la crittografia end-to-end rimane attiva per tutti, la messaggistica di base è identica, le videochiamate funzionano allo stesso modo. WhatsApp Plus è solo uno strato estetico e organizzativo sopra la stessa infrastruttura.
Instagram Plus e Facebook Plus: cosa cambia
Instagram Plus e Facebook Plus costano entrambi 3,99 dollari al mese — circa 3,69 euro — e puntano su un tipo di personalizzazione diverso rispetto a WhatsApp, più orientato all’identità pubblica dell’account che all’esperienza privata di chat.
Su Instagram, il piano Plus porta profili personalizzabili con elementi grafici aggiuntivi, le “super reactions” alle storie e ai post degli altri (reazioni animate che si distinguono da quelle standard), e soprattutto gli insights dettagliati sulle proprie storie. Questo ultimo punto è interessante: nella versione gratuita puoi vedere chi ha visualizzato una storia, ma con Plus ottieni dati più granulari su come le persone interagiscono con i tuoi contenuti. Per i creator amatoriali che vogliono capire cosa funziona senza passare a un profilo business, è una funzione utile.
Facebook Plus segue un percorso simile: personalizzazione del profilo, reazioni speciali nei commenti e nelle risposte, e alcune funzioni aggiuntive nella gestione dei gruppi. Meta non ha ancora dettagliato tutto il catalogo, e parte delle funzionalità saranno aggiunte nei prossimi mesi.
Vale la pena notare che i piani Plus sono separati da Meta Verified, il servizio con la spunta blu che esiste già. Chi vuole la verifica dell’identità deve sottoscrivere Meta Verified separatamente — i due prodotti non si sovrappongono.
Meta One: i piani AI da 7,99 e 19,99 euro
Oltre ai tre piani Plus per le singole app, Meta ha annunciato anche Meta One, un brand ombrello sotto cui cadranno i piani dedicati all’intelligenza artificiale. Si tratta di una risposta diretta a ChatGPT Plus di OpenAI (20 dollari al mese) e a Google AI Pro (19,99 dollari), e i prezzi lo confermano.
Meta One Plus costa 7,99 dollari al mese e Meta One Premium costa 19,99 dollari. Entrambi danno accesso alle funzioni AI avanzate attraverso tutte le app Meta — generazione di immagini potenziata, creazione di video, ragionamento esteso per domande complesse. La differenza tra i due livelli non sta nelle funzioni disponibili, ma nella capacità di calcolo: il piano Premium sblocca query più intensive, che richiedono più potenza computazionale, e genera video e immagini di qualità superiore.
Meta AI nella sua versione base rimane gratuita per tutti. I piani Meta One sono per chi vuole usarla in modo intensivo, senza limitazioni di volume. Il test partirà in Singapore, Guatemala e Bolivia prima di espandersi globalmente — quindi per gli utenti italiani c’è ancora tempo prima che questi piani diventino disponibili. Se sei curioso di capire come funzionano gli agenti AI di ultima generazione, il contesto è esattamente questo: Meta sta costruendo un ecosistema AI integrato nelle app che già usi ogni giorno.
Prezzi e disponibilità in Italia
Qui arriva la notizia che allenta l’ansia di molti: i piani Plus non sono ancora disponibili in Europa, e quindi nemmeno in Italia. Il lancio del 27 maggio 2026 ha riguardato principalmente mercati anglosassoni e alcune zone dell’Asia. L’Europa è notoriamente un mercato complicato per Meta, tra GDPR, Digital Markets Act e le pressioni dei regolatori sulla raccolta dati — è probabile che i piani Plus arrivino nel Vecchio Continente con qualche mese di ritardo e con adattamenti specifici per conformarsi alla normativa.
Per i prezzi in euro, le anticipazioni parlano di circa 2,49 euro al mese per WhatsApp Plus e 3,69 euro per Instagram Plus e Facebook Plus. Non sono cifre ufficiali per il mercato italiano, ma si basano sulla conversione con piccoli aggiustamenti tipici dei prezzi localizzati di Meta. Per riferimento, Meta Verified in Italia costa già 11,99 euro al mese su mobile — quindi i piani Plus si posizionerebbero su una fascia molto più accessibile.
WhatsApp e Facebook restano gratuiti: cosa non cambia
Il punto su cui Meta è stata molto chiara è questo: le app non diventano a pagamento. Chi non vuole spendere un euro continuerà a usare WhatsApp, Instagram e Facebook esattamente come fa oggi — stessi messaggi, stesse videochiamate, stessa navigazione del feed, stessa crittografia. Non ci sono funzioni “fondamentali” spostate dietro il paywall.
È un modello che tecnicamente si chiama “freemium” e che funziona solo se la versione gratuita rimane genuinamente utile — altrimenti gli utenti abbandonano la piattaforma e i piani Plus non li vende nessuno. Meta ha tutto l’interesse a mantenere alta la qualità del livello free, perché è quello che tiene miliardi di persone nell’ecosistema. Se ti preoccupi della tua privacy mentre usi queste app, la vera domanda non è se pagare o meno, ma come proteggere la privacy sul tuo smartphone indipendentemente dall’abbonamento.
Vale la pena abbonarsi?
Dipende molto da come usi queste app. Per la persona che manda qualche messaggio al giorno e scorre il feed di Instagram la sera, no — non vale la pena. Le funzioni Plus sono tutte orientate a un uso intensivo o molto personale della piattaforma, e chi usa WhatsApp in modo basico non sentirà la mancanza di 20 chat pinnate o di 18 temi grafici.
Il discorso cambia per chi gestisce gruppi numerosi, per chi usa WhatsApp per lavoro con decine di conversazioni attive, o per i creator di Instagram che vogliono dati più dettagliati sulle loro storie senza attivare un profilo business. In questi casi, 2-4 euro al mese sono pochi se le funzioni extra fanno davvero risparmiare tempo o migliorano il flusso di lavoro.
Per i piani Meta One AI, il ragionamento è diverso: ha senso confrontarli direttamente con ChatGPT Plus e Gemini Advanced. Se usi già Meta AI per generare immagini o rispondere a domande complesse, Meta One Plus a 7,99 euro è competitivo. Se invece preferisci strumenti AI più specializzati, restare sul piano gratuito di Meta AI e usare altri servizi potrebbe avere più senso. La guida agli strumenti AI disponibili oggi continua a evolversi rapidamente — quello che vale oggi potrebbe cambiare tra sei mesi.
In definitiva, Meta non ha trasformato le sue app in servizi a pagamento. Ha semplicemente aggiunto un piano premium, come fa ormai qualsiasi piattaforma digitale seria. La differenza rispetto a prima è che ora hai la possibilità di pagare per funzioni extra — una scelta, non un obbligo.
Domande frequenti
WhatsApp diventa a pagamento?
No. WhatsApp rimane gratuita per tutti. WhatsApp Plus è un abbonamento opzionale con funzioni aggiuntive come temi personalizzati e più chat pinnate. Chi non si abbona continua a usare WhatsApp esattamente come oggi.
Quando arrivano i piani Plus in Italia?
Non c’è ancora una data ufficiale per l’Italia e l’Europa. Il lancio di maggio 2026 ha riguardato principalmente mercati anglosassoni. È probabile che l’Europa riceva i piani Plus entro fine 2026, con adattamenti per conformarsi al GDPR e al Digital Markets Act.
Quanto costa WhatsApp Plus in euro?
Il prezzo ufficiale è 2,99 dollari al mese. Per il mercato europeo si parla di circa 2,49 euro al mese, ma non ci sono ancora cifre ufficiali. Per confronto, Meta Verified in Italia costa già 11,99 euro al mese.
WhatsApp Plus è diverso da “WhatsApp Plus” delle versioni non ufficiali?
Sì, completamente diverso. Le vecchie “WhatsApp Plus” circolate negli anni erano mod non ufficiali create da sviluppatori terzi — app modificate che violavano i termini di servizio di WhatsApp e potevano compromettere la sicurezza dell’account. Il nuovo WhatsApp Plus è un prodotto ufficiale di Meta, integrato nell’app originale.
I piani Plus di Meta includono la spunta di verifica?
No. La spunta blu resta legata a Meta Verified, un prodotto separato che esiste già. I piani Plus riguardano solo funzioni di personalizzazione e organizzazione, non la verifica dell’identità dell’account.
Cos’è Meta One e a cosa serve?
Meta One è il brand sotto cui Meta raccoglie i suoi piani AI a pagamento. Meta One Plus costa 7,99 dollari al mese e Meta One Premium 19,99 dollari. Entrambi danno accesso potenziato a Meta AI per generare immagini, creare video e fare ragionamenti complessi, con il piano Premium che offre maggiore capacità computazionale per le richieste più intensive.

