Come smaltire l’olio da cucina?

smaltire olio esausto

Come riciclare e smaltire l’olio esausto.

Come smaltire l’olio da frittura usato?

L’ olio da cucina è un ingrediente essenziale in ogni dieta, sia che venga utilizzato come olio da frittura o per aggiungere un po’ di gusto in più a un’insalata, ma dove va buttato dopo aver cucinato? E’ possibile smaltire l’olio esausto nel lavandino o nel water?

Disfarsi dell’olio usato rappresenta un pericolo per l’ambiente e per la nostra salute, a causa dei suoi alti livelli di inquinamento dell’acqua, per questo motivo è fondamentale che sappiamo smaltire l’olio da cucina usato. Molte persone hanno l’abitudine di gettarlo nel water o nel lavandino. Si tratta però di una pratica sbagliata.

Cosa succede quando versiamo l’olio esausto nello scarico?

Versare olio nelle condutture minaccia l’ambiente andando finire nel sistema fognario e altera la corretta depurazione delle acque e l’efficienza stessa dei depuratori.

1 litro di olio esausto ha la capacità di inquinare fino a 1000 litri di acqua, compromette il funzionamento degli impianti di trattamento delle acque reflue;
Provoca tracimazioni negli scarichi, poiché forma tappi che possono causare enormi blocchi e allagamenti.

Olio da cucina usato: come smaltirlo?

Il modo corretto per  smaltire l’olio esausto, consiste nel raccoglierlo in un contenitore preferibilmente in plastica, da tenere a casa. Quando il contenitore sarà pieno, va portato nell’isola ecologica più vicina alla nostra abitazione.

Si può gettare l’olio esausto nella terra?

Alcune persone hanno la cattiva abitudine di buttare l’olio da cucina nel terreno. Questa pratica, rende la terra sterile e impedisce alle piante di assumere le sostanze nutritive di cui hanno bisogno. Inoltre se l’olio viene versato nelle falde acquifere, compromette la potabilità dell’acqua.

Quante volte si può usare l’olio per friggere?

Dopo aver fritto, bisogna lasciar raffreddare l’olio, filtrarlo, per eliminare tutte le impurità ed residui di cibo, travasarlo in un contenitore per poterlo riutilizzarlo ancora.

Quante volte si può riutilizzare l’olio prima di smaltirlo?

Riutilizzare l’olio di cottura è un buon metodo per ridurre gli sprechi e rispettare anche l’ambiente. Per prima cosa è bene, dopo il primo utilizzo, conservare in un contenitore ermetico nel frigorifero, nel congelatore o in un altro luogo fresco e buio.

olio fritturaCertamente prima del successivo utilizzo, è necessario annusare l’olio per verificare che sia in buone condizioni. Verificata l’integrità del nostro olio da cottura, si può riutilizzare l’olio per friggere, soffriggere o cuocere al forno.

Dopo alcuni utilizzi, se l’olio da cottura, viene utilizzato per friggere le patate, può essere  riutilizzarlo fino a otto volte. Se invece l’olio viene usato per friggere la carne o pesce, può essere riciclato per un massimo di tre o quattro volte. Superato numero di utilizzi è bene smaltire l’olio di cottura.

Questa abitudine infatti, può essere dannosa per la salute di tutti noi.

Il punto di fumo dell’olio

L’uso ripetuto dell’olio da frittura dopo il primo utilizzo è una pratica molto comune, soprattutto se ci riferiamo ad oli con un alto punto di fumo.

Il motivo principale per cui deve essere utilizzato un nuovo olio in ogni preparazione è che gli acidi grassi monoinsaturi vengono alterati a causa del calore e la degradazione può rendere l’olio tossico per la salute.

Come riciclare l’olio esausto?

L’olio esausto, o l’olio da frittura può essere riciclato e dunque utilizzato per altri scopi che gli donano una seconda vita.

Innanzitutto, è bene sapere che non è una buona idea maneggiare l’olio quando è ancora caldo. Dobbiamo aspettare che si raffreddi prima di fare qualsiasi cosa con esso. L’olio freddo non è solo più sicuro in termini di maneggevolezza, ma anche più facile da lavorare.
Se l’olio è già stato riutilizzato, possiamo considerare di smaltirlo in sicurezza.

Quali sono i metodi più utilizzati per riciclare e smaltire l’olio esausto?

  • L’olio esausto è un ottimo combustibile per le lampade ad olio o per le candele realizzate con altro materiale riciclato, come ad esempio contenitori di vetro o di metallo.
  • Con l’olio esausto è possibile preparare, inoltre, un ottimo sapone fatto in casa.
  • L’olio riciclato potrà tornarvi utile quando dovrete spalare via la neve. L’olio esausto, infatti, passato sulla pala, evita che la neve si attacchi e la fa scivolare via dalla pala senza problemi.

Se non si può smaltire l’olio esausto in proprio, si può sempre controllare se nella vostra città esista un punto di raccolta per olio da cucina che viene poi riutilizzato, per produrre lubrificanti per macchine agricole, glicerina per la saponificazionebiodiesel per automobili.

Perché è molto importante smaltire l’olio esausto?

In Italia, purtroppo, il riciclaggio dell’olio usato non è una pratica così diffusa. Si stima che due terzi di questi rifiuti finiscano nelle fogne. Ciò provoca diversi danni: intasamento delle tubazioni, lavoro extra per gli impianti di trattamento delle acque reflue, aumento dei parassiti urbani, ecc. Ogni consumatore genera circa 4 litri di olio domestico usato all’anno. In totale, l’Italia movimenta circa 180 milioni di litri di olio vegetale usato all’anno.

Non riciclare l’olio esausto comporta una serie di problemi e rischi a livello ambientale. Se questo residuo raggiunge i fiumi, si forma una pellicola superficiale che pregiudica lo scambio di ossigeno che danneggia gli esseri viventi. Un solo litro di olio può contaminare mille litri di acqua. Pertanto, è necessario trovare alternative che ci aiutino a riciclare questo tipo di rifiuti.

Riciclare l’olio esausto è fondamentale per ridurre l’impatto sull’ambiente

L’ olio industriale, utilizzato nei macchinari pesanti o nelle automobili, ha conseguenze ancora peggiori. Ed è che solo due litri sono in grado di contaminare l’acqua di una piscina olimpionica o la superficie di due campi da calcio. La sua elevata composizione di metalli pesanti e la sua bassa biodegradabilità lo rendono una minaccia per il suolo. La terra quindi, può perdere la propria fertilità, per le acque invece, sia superficiali che sotterranee, l’olio industriale può rimare fino a 15 anni.

Questa contaminazione può essere evitata riciclando l’olio esausto, una pratica ecologica che ci aiuta a ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Per ogni litro di questi rifiuti si può ottenere un litro di biocarburante per motori diesel. Il vantaggio è duplice: si evita il suo impatto sulla natura e si crea un’alternativa per ridurre l’uso dei combustibili fossili convenzionali.

 

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