Top 5 This Week

Articoli simili

Bonus Decoder 2026: sconto fino a 70 euro sul nuovo decoder, come richiederlo

Bonus Decoder 2026 è l’incentivo attivato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per accompagnare il passaggio definitivo al nuovo standard di trasmissione DVB-T2. Chi ha ancora un decoder o una TV non compatibile rischia di ritrovarsi senza segnale quando lo switch-off sarà completato, e questo nuovo sconto serve proprio ad alleggerire il costo del cambio.

📌 Articolo in breve
Il decreto ministeriale del 19 maggio 2026 ha attivato il Bonus Decoder: uno sconto pari al 70% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 30 euro per i decoder terrestri e 70 euro per quelli satellitari. Non serve ISEE, ma il canone RAI deve essere in regola. Fondi disponibili: 28,8 milioni di euro su 30 milioni stanziati, assegnati in ordine cronologico fino a esaurimento.

Indice

  1. Perché serve ancora un bonus decoder nel 2026
  2. Come funziona lo sconto: percentuali e tetti massimi
  3. Chi ha diritto: i requisiti veri
  4. Come richiederlo in negozio, passo dopo passo
  5. Quali decoder scegliere
  6. Bonus Decoder e vecchi bonus TV: le differenze
  7. Cosa succede se i fondi finiscono
  8. Domande frequenti

Perché serve ancora un bonus decoder nel 2026

Il passaggio al digitale terrestre di nuova generazione va avanti da anni tra rinvii e proroghe, ma la direzione è chiara: prima o poi i vecchi decoder non compatibili con lo standard DVB-T2 smetteranno di ricevere il segnale. Milioni di famiglie italiane hanno ancora in salotto un apparecchio o un televisore che non supporta il nuovo standard, spesso senza nemmeno saperlo fino al giorno in cui lo schermo si spegne davvero.

Il Bonus Decoder 2026 nasce proprio per accompagnare questa transizione, riducendo il costo di un acquisto che altrimenti molte famiglie rimanderebbero all’infinito, magari fino a ritrovarsi senza programmi TV da un giorno all’altro.

Come funziona lo sconto: percentuali e tetti massimi

Il meccanismo non prevede un rimborso da richiedere dopo l’acquisto, ma uno sconto immediato applicato direttamente in fattura dal rivenditore aderente. La misura copre il 70% del prezzo di acquisto, con due tetti massimi diversi a seconda del tipo di apparecchio: 30 euro per i decoder terrestri, 70 euro per quelli satellitari.

Vediamo tre esempi concreti per capire come cambia lo sconto reale in base al prezzo di partenza:

  • Decoder terrestre da 35 euro: il 70% sarebbe 24,50 euro, che resta sotto il tetto di 30 euro. Lo sconto applicato è quindi 24,50 euro, e il prezzo finale scende a 10,50 euro.
  • Decoder terrestre da 50 euro: il 70% sarebbe 35 euro, ma il tetto massimo per questa categoria è 30 euro. Lo sconto si ferma quindi a 30 euro, e il prezzo finale è 20 euro.
  • Decoder satellitare da 90 euro: il 70% è 63 euro, sotto il tetto di 70 euro previsto per questa categoria. Lo sconto applicato è 63 euro, e il prezzo finale scende a 27 euro.

Chi ha diritto: i requisiti veri

A differenza di molti altri incentivi di questo periodo, il Bonus Decoder non prevede alcuna soglia ISEE né limiti di reddito da dimostrare. I requisiti richiesti dal decreto sono più semplici: essere maggiorenni, agire come consumatori privati e non nell’ambito di un’attività professionale o d’impresa, e avere il canone RAI regolarmente pagato. Non è inoltre possibile cumulare questo bonus con altri contributi decoder già utilizzati in precedenza sullo stesso nucleo familiare.

Come richiederlo in negozio, passo dopo passo

Non serve presentare alcuna domanda online né allegare documentazione. Basta recarsi presso un rivenditore aderente all’iniziativa, scegliere il decoder desiderato e la verifica dei requisiti avviene automaticamente tramite incrocio con la banca dati dell’Agenzia delle Entrate. Lo sconto compare già sullo scontrino o sulla fattura al momento del pagamento, senza alcun passaggio burocratico aggiuntivo da parte del cliente.

Quali decoder scegliere

Al momento dell’acquisto conviene verificare che il decoder supporti effettivamente lo standard DVB-T2 con codifica HEVC Main10, requisito ormai indispensabile per non doverlo cambiare di nuovo tra qualche anno. Meglio orientarsi su modelli con porta HDMI, che garantiscono una qualità dell’immagine nettamente superiore rispetto al vecchio SCART, e verificare la compatibilità con il telecomando del televisore per evitare di doverne gestire due separati.

🔍 Cerca un decoder DVB-T2 compatibile
Confronta i modelli disponibili e applica lo sconto direttamente al momento dell’acquisto.
Vedi i decoder su Amazon →

Bonus Decoder e vecchi bonus TV: le differenze

Chi ricorda il precedente Bonus Rottamazione TV, chiuso nel 2022, potrebbe fare confusione con questa nuova misura. Quel bonus permetteva di rottamare un vecchio televisore per acquistarne uno nuovo a condizioni agevolate ed era legato a fasce di reddito specifiche. Il Bonus Decoder 2026 è invece una misura distinta, più mirata e senza vincoli di reddito, pensata specificamente per accompagnare lo switch-off tecnico piuttosto che il rinnovo generico del parco televisori italiano.

Cosa succede se i fondi finiscono

La dotazione complessiva è di 30 milioni di euro, di cui 28,8 milioni effettivamente disponibili per i contributi. Le richieste vengono soddisfatte in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse, senza garanzia che la misura resti attiva per tutto il 2026. Chi ha già un apparecchio non compatibile farebbe bene a non rimandare troppo l’acquisto, proprio per il rischio concreto che i fondi si esauriscano prima della fine dell’anno.

Domande frequenti

Posso usare il bonus per comprare una nuova TV invece di un decoder?

Il decreto del 19 maggio 2026 è specificamente rivolto ai decoder digitali terrestri e satellitari, non alle televisioni. Per l’acquisto di una nuova TV restano eventualmente applicabili altre misure fiscali generiche, ma non questo bonus specifico.

Il rivenditore online è incluso o solo i negozi fisici?

Il bonus è applicabile presso i rivenditori aderenti all’iniziativa, che possono essere sia negozi fisici sia store online, purché abbiano attivato la procedura di verifica automatica con l’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se non ho mai pagato il canone RAI?

Il canone RAI regolarmente pagato è uno dei requisiti espliciti del decreto. Chi risulta moroso o esente per motivi diversi da quelli previsti dalla normativa specifica potrebbe non riuscire a ottenere lo sconto in fase di verifica automatica.

Posso usarlo più di una volta per apparecchi diversi?

No, il decreto esclude la possibilità di cumulare più contributi decoder sullo stesso nucleo familiare, per evitare che la stessa famiglia richieda lo sconto su più apparecchi contemporaneamente.

⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o tributaria. Le normative sui bonus statali possono cambiare rapidamente: verifica sempre i dati aggiornati sul sito del MIMIT o dell’Agenzia delle Entrate.
ℹ️ Questo articolo contiene link di affiliazione Amazon: se acquisti tramite questi link, thequestion.it può ricevere una piccola commissione senza costi aggiuntivi per te.

Per altre agevolazioni attive quest’anno, consulta la nostra guida ai bonus fiscali 2026. Se invece stai valutando quanto spendi in intrattenimento domestico, dai un’occhiata anche a quanto costano oggi Netflix, Disney+, Spotify e Prime. Tutti i dettagli ufficiali del bonus sono disponibili sul sito del MIMIT.

Più popolari