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Chi guida un’auto elettrica in Italia non paga il bollo per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione, ovunque si trovi: è la regola nazionale. Ma dal sesto anno in poi la situazione cambia moltissimo da regione a regione, e c’è chi il bollo non lo pagherà mai più (Lombardia e Piemonte, ad esempio) e chi invece dovrà iniziare a versare il 25% di quanto pagherebbe per un’auto a benzina della stessa potenza.

Il bollo auto è infatti un tributo di competenza regionale, non statale: la regola dei 5 anni è comune a tutta Italia, ma sopra quella soglia ogni regione decide per conto proprio, con differenze che possono valere centinaia di euro l’anno per lo stesso identico veicolo.

In sintesi:

  • Tutte le auto 100% elettriche (BEV) sono esenti dal bollo per 5 anni dalla prima immatricolazione, in tutta Italia
  • Dal sesto anno la regola nazionale prevede il pagamento del 25% del bollo di un’auto a benzina di pari potenza, ma le regioni possono stabilire condizioni più favorevoli
  • Lombardia e Piemonte offrono l’esenzione permanente: chi immatricola lì un’elettrica non paga mai il bollo
  • In Lombardia, dal 2026 l’esenzione per gli ibridi plug-in si allunga da 3 a 5 anni per le nuove immatricolazioni
  • L’esenzione è generalmente automatica, senza domanda da presentare, ma conviene sempre verificare le regole della propria regione
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Le regole regionali sul bollo auto cambiano frequentemente: verifica sempre la situazione della tua regione sul portale ACI o dell’ente regionale competente prima di fare affidamento su questi dati.

Indice

La regola nazionale: 5 anni di esenzione per tutti

La normativa nazionale prevede che tutte le auto a trazione esclusivamente elettrica (BEV, Battery Electric Vehicle) siano esenti dal pagamento del bollo per i primi 5 anni dalla data di prima immatricolazione, indipendentemente dalla regione di residenza del proprietario. È la base comune su cui poi si innestano le regole regionali, dato che il bollo auto è un tributo la cui gestione è stata trasferita alle Regioni, che possono renderlo più favorevole ma non eliminare del tutto la regola nazionale di base.

In genere l’esenzione è automatica: non serve presentare domanda né documentazione al momento dell’immatricolazione, perché il sistema recepisce direttamente la categoria del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico. In alcune regioni, però, per beneficiare di agevolazioni aggiuntive rispetto alla regola nazionale può essere necessaria una richiesta specifica entro termini prestabiliti: è uno dei motivi per cui conviene sempre controllare le regole regionali specifiche prima di dare per scontata l’esenzione totale.

Cosa succede dal sesto anno in poi

Superato il quinto anno dalla prima immatricolazione, la regola nazionale di base prevede che il proprietario di un’auto elettrica inizi a pagare il bollo, ma con una forte riduzione: il 25% dell’importo previsto per un’auto a benzina di pari potenza (kW). Non è quindi un bollo pieno, ma nemmeno un’esenzione totale come nei primi cinque anni. Questa è però solo la regola di base: molte regioni hanno introdotto condizioni più favorevoli, che vanno dalla proroga dell’esenzione fino all’esenzione permanente, come si vede nel paragrafo successivo.

Chi sta valutando se acquistare un’elettrica anche in base a questo costo nel tempo può confrontare la spesa complessiva con la nostra guida su auto elettrica vs benzina: confronto costi, che considera anche altre voci oltre al bollo.

Le regioni con esenzione permanente

Lombardia e Piemonte sono, a oggi, le uniche due regioni italiane che offrono l’esenzione permanente dal bollo per le auto elettriche: chi immatricola un’elettrica in queste regioni non pagherà mai il bollo per quel veicolo, non solo nei primi 5 anni ma per tutta la vita utile dell’auto, finché resta di proprietà del medesimo intestatario secondo le regole vigenti. È una delle ragioni per cui, a parità di modello, la convenienza di un’elettrica può cambiare sensibilmente in base alla regione di residenza del proprietario.

Emilia-Romagna, invece, ha confermato per il 2026 l’esenzione quinquennale standard, senza estenderla oltre i 5 anni previsti dalla regola nazionale: dal sesto anno si applica quindi la riduzione al 25% prevista a livello nazionale, salvo ulteriori modifiche regionali. Le altre regioni seguono generalmente la regola nazionale di base, con eventuali agevolazioni minori legate a specifici requisiti, come limiti di reddito o rottamazione di un veicolo più vecchio.

E gli ibridi plug-in?

Una novità rilevante per il 2026 riguarda gli ibridi plug-in, cioè le auto che possono ricaricarsi sia dalla rete elettrica sia dal motore endotermico. In Lombardia, per le immatricolazioni dal 1° gennaio 2026, l’esenzione dal bollo per questa categoria di veicoli è stata estesa da 3 a 5 anni, allineandola di fatto al trattamento riservato alle elettriche pure. Nella stessa regione è prevista inoltre un’esenzione aggiuntiva per chi ha un reddito annuo inferiore a 8.000 euro, a prescindere dal tipo di alimentazione del veicolo.

Le regole per gli ibridi plug-in variano più di quelle per le elettriche pure da regione a regione, quindi in questo caso la verifica diretta con l’ente regionale competente è ancora più importante prima di fare affidamento su una durata specifica dell’esenzione.

Come verificare la propria situazione

Il modo più affidabile per controllare esattamente cosa spetta al proprio veicolo è consultare il portale ufficiale ACI, che mette a disposizione un calcolatore del bollo aggiornato con le regole di ciascuna regione, oppure il sito della propria Regione, che gestisce direttamente il tributo. È particolarmente importante farlo se ci si trasferisce in una regione diversa dopo l’acquisto del veicolo, perché in alcuni casi le agevolazioni sono legate alla residenza del proprietario al momento della verifica, non a quella al momento dell’immatricolazione.

Esempi pratici

Scenario 1 — Elettrica nuova in Lombardia. Federica acquista un’auto 100% elettrica e la immatricola a Milano. Per i primi 5 anni non paga nulla, e visti i vantaggi permanenti della regione, non pagherà il bollo nemmeno dopo, per tutta la vita del veicolo.

Scenario 2 — Elettrica in una regione senza agevolazioni aggiuntive. Marco immatricola un’elettrica in una regione che segue la regola nazionale di base. Nei primi 5 anni non paga nulla; dal sesto anno inizia a pagare il 25% del bollo che pagherebbe per un’auto a benzina della stessa potenza.

Scenario 3 — Ibrido plug-in in Lombardia, immatricolato nel 2026. Chiara acquista un ibrido plug-in e lo immatricola in Lombardia a marzo 2026: grazie alla nuova regola regionale, ottiene 5 anni di esenzione invece dei 3 previsti fino al 2025.

Tabella riassuntiva per regione

Regione Esenzione elettriche pure
Lombardia Permanente (a vita)
Piemonte Permanente (a vita)
Emilia-Romagna 5 anni (regola standard)
Altre regioni 5 anni, poi 25% del bollo benzina equivalente (salvo agevolazioni locali)

Le regole regionali possono cambiare di anno in anno: verifica sempre la situazione aggiornata della tua regione prima di fare affidamento su questi dati.

Domande frequenti

Devo fare domanda per ottenere l’esenzione dal bollo sulla mia elettrica?
Generalmente no, l’esenzione nazionale dei primi 5 anni è automatica. Alcune agevolazioni regionali aggiuntive, però, possono richiedere una domanda specifica: verifica sul sito della tua regione.

Se mi trasferisco in Lombardia dopo aver comprato l’auto, ottengo l’esenzione permanente?
In genere le agevolazioni si applicano in base alla residenza del proprietario al momento della verifica, ma le regole esatte possono variare: conviene verificarlo direttamente con l’ACI o la Regione.

Gli ibridi non plug-in hanno le stesse agevolazioni delle elettriche pure?
No, gli ibridi tradizionali (non ricaricabili dalla rete) generalmente non godono delle stesse esenzioni: le agevolazioni più ampie riguardano le elettriche pure (BEV) e, in alcune regioni, gli ibridi plug-in.

Cosa succede se vendo l’auto elettrica prima dei 5 anni?
L’esenzione è legata al veicolo, non al proprietario originario: chi acquista l’auto usata beneficia dell’esenzione residua fino al compimento dei 5 anni dalla prima immatricolazione.

Dove controllo esattamente quanto pagherò dopo i 5 anni nella mia regione?
Il calcolatore ufficiale sul portale ACI permette di simulare l’importo esatto in base a regione, potenza del veicolo e anno di immatricolazione.

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