Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2026
Il browser, lo strumento più usato di internet, sta cambiando pelle. Tre grandi aziende hanno portato l’intelligenza artificiale dentro la navigazione, ognuna a modo suo: Perplexity con un browser tutto nuovo, Comet; Google integrando Gemini in Chrome; OpenAI che, dopo aver chiuso il suo browser Atlas il 9 agosto 2026, ha spostato tutto nell’estensione ChatGPT per Chrome e nell’app desktop. Il risultato, in tutti e tre i casi, è un assistente che legge le pagine aperte, le riassume e, su richiesta, compila moduli e clicca al posto tuo. Vediamo come funzionano, cosa li differenzia e quale scegliere.
Comet (Perplexity) si scarica gratis per Mac, Windows, iPhone e Android, con un assistente che naviga e compila form al posto tuo. Atlas, il browser di OpenAI uscito a ottobre 2025, ha smesso di funzionare il 9 agosto 2026: oggi ChatGPT entra nel browser con un’estensione per Chrome (e per Edge, Brave, Opera e Vivaldi) che usa le schede aperte come contesto e, in modalità Work, può agire sulle pagine. Gemini in Chrome sarebbe la via più comoda per chi non vuole cambiare browser né installare nulla, ma in Italia, al 27 ottobre, non è ancora disponibile.
Indice
- Cosa sono i browser con IA integrata
- Comet di Perplexity
- OpenAI: da Atlas all’estensione ChatGPT per Chrome
- Gemini integrato in Chrome
- Tabella di confronto
- Privacy e rischi da conoscere
- Domande frequenti
Cosa sono i browser con IA integrata
Un browser con IA integrata non si limita a mostrare pagine web: interpreta cosa l’utente vuole fare e agisce di conseguenza. Può leggere il contenuto di una pagina e riassumerlo in due righe, cercare un prodotto su più siti e confrontare i prezzi, oppure compilare un modulo con i dati già forniti in precedenza, tutto tramite un comando scritto in linguaggio naturale nella stessa barra degli indirizzi o in un pannello laterale dedicato. La differenza rispetto a un assistente come ChatGPT usato in una scheda separata è che qui l’IA ha accesso diretto al contesto della navigazione: vede cosa sta guardando l’utente, può cliccare al posto suo e passare da una pagina all’altra in autonomia.
Questo salto di funzionalità porta con sé anche nuovi rischi legati a privacy e sicurezza, di cui parliamo più avanti, ma per ora resta lo sviluppo più significativo nel mondo dei browser da anni.
Comet di Perplexity
Comet è il browser sviluppato da Perplexity AI, l’azienda nota soprattutto per il suo motore di ricerca conversazionale — di cui abbiamo parlato nella nostra guida completa a Perplexity AI. Nato nel 2025 come esclusiva per gli abbonati Perplexity Max, oggi si scarica gratis ed è disponibile, secondo il sito ufficiale, per Mac, Windows, iOS e Android. Comet integra un assistente AI che affianca la normale navigazione: può riassumere articoli lunghi, rispondere a domande sul contenuto di più tab aperte contemporaneamente e automatizzare azioni ripetitive come la compilazione di form o la prenotazione di appuntamenti su siti compatibili.
Il punto di forza di Comet è la trasparenza delle fonti: quando l’assistente risponde citando informazioni trovate online, mostra sempre i link alle pagine consultate, coerentemente con l’approccio “answer engine” che ha reso popolare Perplexity rispetto ai motori di ricerca tradizionali.
OpenAI: da Atlas all’estensione ChatGPT per Chrome
Atlas era il browser di OpenAI: presentato il 21 ottobre 2025 per macOS, aperto anche agli utenti gratuiti e con la modalità agente in anteprima per gli abbonati Plus, Pro e Business. La sua storia è stata breve. A luglio 2026 OpenAI ne ha annunciato il ritiro e Atlas ha smesso di funzionare il 9 agosto 2026; segnalibri, schede e cronologia non sono passati in automatico altrove, e chi lo usava ha dovuto esportare password e cookie verso l’app desktop di ChatGPT e i segnalibri verso Chrome. Se lo hai ancora installato, non serve a nulla: puoi disinstallarlo.
Al posto di un browser proprio, OpenAI ha scelto di entrare in quelli che la gente già usa. L’estensione ChatGPT si installa su Chrome e, da fine agosto 2026, anche su Microsoft Edge, Brave, Opera e Vivaldi. Le funzioni sono due. La prima è la chat laterale (in inglese “side chat”): si apre ChatGPT accanto alla pagina e gli si chiede qualcosa su quello che si sta leggendo; si può evidenziare un passaggio e portarlo nella chat, o fare domande su un video di YouTube quando ci sono i sottotitoli. La seconda è la più nuova: dalla chat si possono menzionare le schede aperte perché ChatGPT le usi come contesto, per esempio per mettere a confronto tre prodotti aperti in tre schede senza copiare e incollare nulla.
Il salto vero arriva con ChatGPT Work, la modalità agente di ChatGPT riservata ai piani a pagamento idonei. Da una chat Work o Codex nell’app desktop si seleziona il browser con una menzione (@Chrome, @Edge e così via) e ChatGPT può agire sulle pagine dove sei già connesso: compilare un modulo, inviare un messaggio, scaricare un file, raggruppare le schede. La configurazione parte dall’app desktop, in Impostazioni › Computer Use. Per impostazione predefinita ChatGPT chiede il permesso la prima volta che usa ogni sito, e si può rispondere “consenti una volta”, “consenti per questo sito”, “consenti per tutti i siti” (sconsigliato dalla stessa OpenAI, che lo marca come rischio elevato) oppure rifiutare. L’accesso alla cronologia di navigazione viene chiesto a parte e non ha un’opzione “consenti sempre”. Opera supporta menzioni delle schede e controllo del browser ma non la chat laterale, e OpenAI avverte che la disponibilità dipende dalla distribuzione e, negli account aziendali, dalle impostazioni dello spazio di lavoro.
Gemini integrato in Chrome
Google ha scelto una strada diversa: invece di lanciare un browser nuovo, ha integrato Gemini direttamente dentro Chrome, il browser più usato al mondo: secondo StatCounter a settembre 2026 aveva il 66,36% del mercato globale tra computer, smartphone, tablet e console. Dove è attivo, basta un clic sull’icona Gemini nella barra degli strumenti per riassumere una pagina, confrontare schede aperte o chiedere chiarimenti sul contenuto che si sta leggendo, senza scaricare nulla.
Il limite, per chi legge dall’Italia, è la disponibilità . Google lo sta distribuendo in modo graduale e nella sua pagina sulla disponibilità elenca i Paesi supportati: al 27 ottobre l’Italia non c’è, e non ci sono nemmeno gli altri Paesi dell’Unione europea, anche se l’italiano compare tra le lingue supportate. Dove è disponibile, serve un computer Windows, Mac o Chromebook Plus oppure un iPhone o iPad, con Chrome aggiornato e l’accesso all’account Google; su smartphone e tablet Android Gemini in Chrome per ora non c’è. La navigazione automatica, cioè la modalità in cui Gemini completa le attività al posto tuo, è riservata a chi ha almeno 18 anni, si trova negli Stati Uniti e ha un abbonamento Google AI Pro (fino a 20 richieste al giorno) o Ultra (fino a 200).
Il vantaggio principale di questo approccio è la distribuzione: mentre Comet chiede all’utente il passo attivo di cambiare browser, Gemini in Chrome arriva a chi già lo usa, quando Google lo attiva nel suo Paese. Lo svantaggio è che le funzioni agentiche più avanzate arrivano per gradi e, per ora, solo in alcuni mercati.
Tabella di confronto
| Browser | Sviluppatore | Piattaforme | Costo | Punto di forza |
|---|---|---|---|---|
| Comet | Perplexity | Windows, macOS, iOS, Android | Gratuito | Trasparenza delle fonti citate |
| Estensione ChatGPT (ha sostituito Atlas, chiuso il 9/8/2026) | OpenAI | Chrome, Edge, Brave, Vivaldi, Opera su computer (con l’app desktop ChatGPT) | Installazione gratuita; per far agire ChatGPT sulle pagine serve una chat Work o Codex (piani a pagamento idonei) | Usa le schede aperte come contesto e agisce dove sei già connesso, senza cambiare browser |
| Gemini in Chrome | Windows, macOS, Chromebook Plus, iPhone e iPad (non Android); non ancora disponibile in Italia | Incluso in Chrome; navigazione automatica solo negli USA con Google AI Pro o Ultra | Nessun cambio di browser, dove è disponibile |
Privacy e rischi da conoscere
Dare a un’IA la capacità di leggere il contenuto delle pagine visitate e di agire in autonomia solleva questioni di privacy che vanno considerate prima di attivare queste funzioni su dati sensibili. Tutti e tre gli assistenti processano il contenuto delle pagine (e in alcuni casi la cronologia di navigazione) per fornire risposte contestuali, il che significa che quelle informazioni transitano sui server dell’azienda che gestisce il modello. Prima di usare l’assistente su siti che contengono dati bancari, sanitari o comunque sensibili, vale la pena verificare le impostazioni sulla privacy di ciascun browser e limitare l’accesso dell’IA alle schede dove è realmente utile.
Un secondo rischio riguarda le funzioni “agentic” che compilano moduli o effettuano acquisti in autonomia: ricercatori di sicurezza hanno segnalato casi di prompt injection, in cui istruzioni nascoste in una pagina web ingannano l’assistente inducendolo a compiere azioni non richieste dall’utente. Per questo motivo, sia OpenAI che Perplexity raccomandano di mantenere attiva la richiesta di conferma manuale prima di qualsiasi pagamento o invio di dati personali.
Con l’estensione ChatGPT il tema è concreto già al momento dell’installazione: Chrome chiede di concedere permessi molto ampi, tra cui leggere e modificare i dati su tutti i siti, leggere la cronologia sui dispositivi connessi e gestire i download. OpenAI spiega che sono necessari per far funzionare il controllo del browser e che, prima di usare un sito o la cronologia, valgono comunque le sue conferme e le liste di siti consentiti e bloccati. Il consiglio pratico è lasciare attiva la richiesta di permesso sito per sito e non scegliere mai “consenti per tutti i siti” sul profilo del browser in cui sei connesso a banca, posta e pubblica amministrazione.
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Domande frequenti
Comet è davvero gratuito o servono abbonamenti a pagamento?
Il browser Comet e le sue funzioni base sono gratuite da marzo 2026. Alcune funzionalità avanzate restano riservate agli abbonati Perplexity Max.
Atlas funziona ancora?
No. OpenAI ha ritirato Atlas, che ha smesso di funzionare il 9 agosto 2026. Le conversazioni restano nell’account ChatGPT; per usare ChatGPT mentre navighi oggi c’è l’estensione per Chrome, Edge, Brave, Opera e Vivaldi, oppure il browser integrato nell’app desktop.
L’estensione ChatGPT per Chrome legge tutte le mie schede?
Solo quelle che le indichi. Le schede si usano come contesto quando le menzioni nella chat; per agire sulle pagine (compilare moduli, inviare messaggi, scaricare file) serve ChatGPT Work e l’estensione chiede il permesso la prima volta che usa ciascun sito.
Gemini in Chrome funziona anche su smartphone?
Secondo Google funziona su iPhone e iPad, ma non su smartphone e tablet Android, e in ogni caso solo nei Paesi supportati, tra cui per ora non c’è l’Italia. Comet ha un’app per iPhone e Android. L’estensione ChatGPT, invece, funziona solo sui browser per computer.
Questi browser possono effettuare acquisti senza il mio consenso?
Le funzioni agentiche sono progettate per chiedere conferma esplicita prima di azioni irreversibili come un pagamento, ma è comunque consigliabile verificare le impostazioni di sicurezza e non lasciare l’assistente attivo senza supervisione su siti di e-commerce con metodi di pagamento salvati.
Quale browser conviene scegliere?
Dipende dall’uso: Gemini in Chrome sarà la scelta più comoda per chi non vuole cambiare browser quando arriverà in Italia, Comet offre il miglior equilibrio tra funzioni gratuite e trasparenza delle fonti, l’estensione ChatGPT è indicata per chi è già abbonato a ChatGPT e vuole far lavorare l’assistente nel browser che usa ogni giorno, senza cambiarlo.

