Bonus libri scolastici 2026/2027: per quest’anno scolastico il rimborso dei testi di medie e superiori passa ancora da Comuni e Regioni, con soglie ISEE e finestre di domanda diverse da territorio a territorio, e in molti casi quelle finestre si sono già chiuse. La spesa pesa ogni settembre anche per diverse centinaia di euro. Accanto a questo meccanismo, che esiste da anni, la legge di bilancio 2026 aveva previsto un bonus libri nazionale che però non è mai partito: il decreto scuola di fine settembre lo ha riscritto e lo ha spostato al 2027.
Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, in vigore dal 1° ottobre, all’articolo 4, comma 2, modifica il fondo per i libri scolastici della legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1, comma 518). Il fondo da 20 milioni l’anno parte dal 2027 invece che dal 2026 e passa dal Ministero dell’Interno al Ministero dell’Istruzione e del Merito, senza più il riparto tra i Comuni. La soglia ISEE sale da 30.000 a 40.000 euro. Il contributo non riguarda più tutta la secondaria di secondo grado, ma le classi prime delle medie e le classi prime e terze delle superiori. L’importo per famiglia e il modo di fare domanda li fisserà un decreto del Ministro dell’Istruzione, di concerto con il Ministro dell’Economia, che non è ancora uscito. Per l’anno 2026 il comma 1 dello stesso articolo aggiunge invece 21 milioni ai fondi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo gestita da Regioni e Comuni. Nella versione precedente di questo articolo il bonus nazionale della legge di bilancio non era citato: abbiamo aggiunto la sezione dedicata. Il decreto va convertito in legge entro fine novembre e in Parlamento può ancora cambiare.
Per l’anno 2026/2027 il bonus libri scolastici resta quello gestito dai Comuni (fornitura gratuita o semigratuita dei testi in base all’ISEE, con fondi statali), integrato in molte Regioni con fondi propri (voucher, dote scuola) che alzano le soglie di reddito ammesse. Le scadenze cambiano da territorio a territorio e quelle che riportiamo, compresa la seconda finestra pugliese di settembre, sono chiuse. Il bonus nazionale previsto dalla legge di bilancio 2026 non è mai partito: il decreto scuola lo rinvia al 2027, con ISEE fino a 40.000 euro, per le prime medie e le prime e terze superiori, in attesa del decreto attuativo. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.
Indice
- Come funziona il bonus libri: due livelli sovrapposti
- Il bonus libri nazionale dal 2027: cosa cambia con il decreto scuola
- Chi ha diritto e quali soglie ISEE
- Le scadenze regione per regione
- Come fare domanda passo per passo
- Tre esempi numerici concreti
- Tabella riepilogativa scadenze 2026 (chiuse)
- Gli errori più comuni
- Domande frequenti
Come funziona il bonus libri: due livelli sovrapposti
Il primo livello è nazionale e risale alla Legge 448 del 1998, che affida ai Comuni il compito di garantire la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per gli studenti delle scuole medie e superiori appartenenti a famiglie con reddito basso. In pratica, ogni Comune riceve fondi statali e regionali da distribuire come rimborso o voucher, seguendo però criteri e scadenze decisi localmente.
Il secondo livello sono le integrazioni regionali, spesso chiamate “dote scuola”, “buono scuola” o semplicemente “bonus libri regionale”, che aggiungono risorse proprie della Regione a quelle nazionali, alzando in molti casi la soglia ISEE di accesso e aumentando l’importo massimo rimborsabile. Non tutte le Regioni hanno un’integrazione di questo tipo attiva ogni anno: la disponibilità dipende dal bilancio regionale approvato.
Per il 2026 il primo livello ha qualche soldo in più. L’articolo 4, comma 1, del decreto scuola aumenta di 21 milioni di euro lo stanziamento statale per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo, e stabilisce che questi fondi vengano ripartiti con i criteri del DPCM 320/1999, cioè con lo stesso canale che passa per Regioni e Comuni. Venti di quei 21 milioni sono le risorse che la legge di bilancio aveva messo nel 2026 sul bonus nazionale. Come verranno usati sul territorio, per esempio per coprire più domande già presentate, lo decideranno gli enti locali: il decreto non riapre nessuna finestra.
Il bonus libri nazionale dal 2027: cosa cambia con il decreto scuola
La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1, comma 518) aveva creato un terzo canale: un fondo da 20 milioni di euro l’anno dal 2026, presso il Ministero dell’Interno, da ripartire tra i Comuni che un decreto attuativo avrebbe dovuto individuare, per dare contributi diretti alle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che comprano i libri della scuola secondaria di secondo grado. Quel decreto non risulta mai adottato e ora il decreto scuola sposta i 20 milioni del 2026 sul canale dei Comuni: nel 2026 il bonus nazionale non arriverà a nessuna famiglia.
Abbiamo letto il testo del decreto-legge 170/2026 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026. L’articolo 4, comma 2, riscrive il comma 518 su quattro punti: decorrenza, ministero competente, soglia ISEE e classi interessate. Il comunicato del Consiglio dei ministri del 24 settembre riassume così la misura: dal 2027 un fondo di 20 milioni annui per contributi alle famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro.
| Voce | Legge di bilancio 2026 (testo originario) | Dopo il DL 170/2026 |
|---|---|---|
| Partenza | dal 2026 | dal 2027 |
| Dotazione | 20 milioni di euro l’anno | 20 milioni di euro l’anno |
| Chi gestisce | Ministero dell’Interno, fondi ripartiti tra i Comuni | Ministero dell’Istruzione e del Merito, senza riparto ai Comuni |
| Soglia ISEE | fino a 30.000 euro | fino a 40.000 euro |
| Classi | scuola secondaria di secondo grado | prime della secondaria di primo grado; prime e terze della secondaria di secondo grado |
| Regole operative | decreto Interno-Istruzione-Economia (mai adottato) | decreto Istruzione-Economia, ancora da adottare |
Restano invariate due regole. Il contributo copre l’acquisto dei libri scolastici, anche digitali, indicati nelle liste adozionali, e spetta solo a chi non ha già ricevuto altre forme di sostegno per la stessa finalità: chi ottiene il rimborso del Comune o la dote regionale per gli stessi libri non può sommarci quello nazionale.
Mancano invece l’importo per studente, il calendario e il canale per fare domanda. La norma rinvia tutto al decreto attuativo e non fissa un termine per adottarlo. Il testo parla di anno 2027, non di anno scolastico: se il primo contributo coprirà gli acquisti per il 2027/2028, come è logico aspettarsi, lo chiarirà quel decreto. Con 20 milioni l’anno e soglia a 40.000 euro, l’importo a famiglia dipenderà da quante domande arriveranno. Il decreto-legge, infine, deve essere convertito dal Parlamento entro sessanta giorni dalla pubblicazione, quindi entro fine novembre 2026, e in quella fase il testo può essere modificato.
Chi ha diritto e quali soglie ISEE
Per i contributi di Comuni e Regioni dell’anno 2026/2027 le soglie ISEE cambiano sensibilmente da territorio a territorio, ma restano quasi sempre ben al di sotto dei 30.000 euro. La soglia di 40.000 euro di cui si legge in queste settimane riguarda solo il bonus nazionale dal 2027. In Puglia, per fare un esempio concreto con dati reali, la soglia ordinaria fissata dalla Regione Puglia per il bonus libri 2026/2027 è di 13.000 euro di ISEE, che sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose con tre o più figli a carico. Altre Regioni fissano soglie diverse, generalmente comprese tra 10.000 e 20.000 euro, ed è per questo che non esiste un numero unico valido in tutta Italia: la prima cosa da fare è sempre verificare il bando specifico del proprio Comune o della propria Regione di residenza.
Un punto spesso frainteso è che il diritto dipende dalla residenza anagrafica dello studente, non dalla scuola frequentata: uno studente residente in Puglia che frequenta una scuola fuori regione fa comunque domanda al proprio Comune pugliese di residenza, seguendo le regole e le scadenze pugliesi.
Le scadenze regione per regione
Qui sta la parte più delicata, perché le finestre di domanda non sono affatto uniformi, e tutte quelle citate in questo paragrafo sono ormai chiuse. In Lombardia la scadenza per presentare domanda per l’anno 2026/2027 era il 30 luglio 2026. La Puglia aveva invece previsto due finestre distinte: la prima dalle 12:00 del 15 giugno alle 12:00 del 15 luglio 2026, la seconda dalle 12:00 dell’8 settembre alle 12:00 del 22 settembre 2026, pensata soprattutto per chi si iscrive o cambia scuola proprio a ridosso dell’inizio delle lezioni. In molti altri Comuni la finestra si è già chiusa a fine giugno 2026, quindi chi non ha fatto domanda in tempo deve verificare se esiste una seconda finestra autunnale, non scontata ma sempre più diffusa negli ultimi anni.
Proprio per questa frammentazione, l’unico modo davvero affidabile per non perdere la scadenza è consultare la sezione “Scuola e Istruzione” del sito del proprio Comune o della propria Regione a inizio estate, piuttosto che affidarsi a una data generica trovata online. Chi non ha fatto domanda quest’anno può comunque controllare se il proprio Comune ha aperto una finestra autunnale o tardiva: non è scontata, ma succede.
Come fare domanda passo per passo
Il primo passo è calcolare l’ISEE 2026 in corso di validità, gratuitamente tramite un CAF convenzionato oppure online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS. Con l’ISEE pronto, si accede alla piattaforma indicata dal proprio Comune o dalla propria Regione — spesso un portale dedicato con un nome specifico come “Dote Scuola” in Lombardia o piattaforme comunali diverse altrove — e si compila la domanda inserendo i dati dello studente, la scuola frequentata e la classe.
Serve quasi sempre anche la prova di spesa: scontrini o fatture di acquisto dei libri di testo, oppure, in alcuni Comuni, basta l’elenco dei libri adottati dalla scuola senza dover ancora aver sostenuto la spesa. Conviene sempre conservare tutte le ricevute anche dopo l’invio della domanda, perché molti enti effettuano controlli a campione prima di liquidare il rimborso.
Tre esempi numerici concreti
Una famiglia barese con un figlio al primo anno di un liceo scientifico, ISEE di 11.500 euro (sotto la soglia pugliese di 13.000 euro), che ha speso 320 euro in libri di testo, può ottenere il rimborso integrale o quasi integrale della spesa presentando domanda nella prima finestra pugliese di giugno-luglio, con i fondi che di norma coprono la fascia ISEE più bassa quasi al 100%.
Una famiglia milanese con due figli alle medie, ISEE di 18.000 euro, spesa complessiva di 410 euro tra i due, può accedere al bonus regionale lombardo se rientra nella soglia prevista dal bando 2026/2027 (generalmente più ampia di quella comunale di base), ricevendo un rimborso parziale proporzionale alla fascia ISEE di appartenenza.
Una famiglia numerosa pugliese con tre figli, ISEE di 15.200 euro (sopra la soglia ordinaria di 13.000 euro ma sotto quella maggiorata di 15.748,78 euro per famiglie numerose), rientra comunque nel bonus grazie alla soglia più alta prevista specificamente per chi ha tre o più figli a carico, un dettaglio che molte famiglie numerose non conoscono e che le porta a non fare domanda pensando erroneamente di essere fuori soglia.
Tabella riepilogativa scadenze 2026 (esempi regionali, finestre chiuse)
| Regione/esempio | Soglia ISEE | Scadenza domanda 2026 |
|---|---|---|
| Puglia (ordinaria) | 13.000 € | 15 giugno – 15 luglio 2026 |
| Puglia (famiglie numerose, 3+ figli) | 15.748,78 € | 15 giugno – 15 luglio 2026 |
| Puglia (seconda finestra) | come sopra | 8 – 22 settembre 2026 (chiusa) |
| Lombardia | variabile per fascia | 30 luglio 2026 |
| Altri Comuni (indicazione di massima) | generalmente 10.000-20.000 € | spesso chiusa entro fine giugno 2026, verificare seconda finestra |
| Bonus nazionale (DL 170/2026) | fino a 40.000 € | dal 2027, date e modalità nel decreto attuativo non ancora pubblicato |
Gli errori più comuni
Il primo errore è aspettare di aver speso tutto in libri prima di informarsi sulla scadenza, rischiando di scoprire che la finestra di domanda nel proprio Comune si è già chiusa a fine giugno, molto prima dell’acquisto materiale dei testi che spesso avviene ad agosto. Il secondo è pensare che, avendo un ISEE leggermente sopra la soglia ordinaria, non valga la pena fare domanda: come mostra l’esempio della famiglia numerosa pugliese, esistono spesso soglie maggiorate per specifiche situazioni familiari che vale sempre la pena controllare prima di rinunciare. Il terzo è non conservare scontrini e fatture, indispensabili in caso di controllo da parte dell’ente erogatore.
Domande frequenti
Esiste un bonus libri nazionale?
Sulla carta sì: la legge di bilancio 2026 lo aveva previsto, ma non è mai partito. Il decreto-legge 170/2026 lo ha riscritto e lo fa partire dal 2027, gestito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, per famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Per l’anno scolastico 2026/2027 restano solo i contributi di Comuni e Regioni.
Il bonus con ISEE fino a 40.000 euro vale già per quest’anno scolastico?
No. Il fondo ha una dotazione a partire dal 2027 e servirà un decreto attuativo, non ancora pubblicato, per sapere importo, scadenze e come fare domanda. Fino ad allora non c’è nessuna domanda da presentare, e chi chiede dati personali o pagamenti per “prenotarlo” va ignorato.
Quali classi riguarderà il bonus libri nazionale?
Le classi prime della scuola secondaria di primo grado e le classi prime e terze della secondaria di secondo grado. Le altre classi, comprese seconde e quarte superiori, restano escluse, mentre il testo originario della legge di bilancio copriva tutta la secondaria di secondo grado.
Il bonus libri riguarda anche le scuole elementari?
No, riguarda scuole medie e superiori. Per le elementari la fornitura dei libri di testo è già gratuita per legge, indipendentemente dall’ISEE familiare.
Posso fare domanda se ho già acquistato i libri l’anno scorso e non l’ho fatto?
No, ogni domanda riguarda l’anno scolastico corrente o quello immediatamente successivo indicato dal bando: non è possibile chiedere il rimborso retroattivo di spese sostenute in anni scolastici precedenti già chiusi.
Cosa succede se i fondi del mio Comune finiscono prima che io faccia domanda?
In molti Comuni le domande vengono comunque accolte in ordine di presentazione fino a esaurimento fondi, con gli esclusi che restano in una lista d’attesa nel caso arrivino fondi aggiuntivi in corso d’anno. Conviene sempre presentare la domanda il prima possibile dall’apertura del bando, senza aspettare gli ultimi giorni utili.
Il bonus libri è cumulabile con altre agevolazioni scolastiche?
Generalmente sì, perché riguarda una voce di spesa specifica (i testi scolastici) distinta da altre misure come la Carta Dedicata a Te o eventuali borse di studio comunali, ma è sempre bene verificare le regole del singolo bando per escludere incompatibilità specifiche. Il bonus nazionale dal 2027 avrà invece un limite esplicito: spetta solo a chi non ha già avuto altri sostegni per gli stessi libri.

