Bonus libri scolastici 2026/2027: con l’inizio del nuovo anno scolastico che si avvicina, molte famiglie italiane iniziano a informarsi su come recuperare parte della spesa per i testi di medie e superiori, che ogni settembre pesa sul bilancio domestico anche per diverse centinaia di euro. Il meccanismo esiste da anni, ma cambia regione per regione, e le finestre per fare domanda si aprono e chiudono in momenti diversi a seconda del territorio.
Il bonus libri scolastici per l’anno 2026/2027 si basa su un meccanismo nazionale gestito dai Comuni (fornitura gratuita o semigratuita dei testi in base all’ISEE), integrato in molte Regioni con fondi aggiuntivi (voucher, dote scuola) che alzano le soglie di reddito ammesse. Le scadenze cambiano da territorio a territorio: alcune Regioni, come la Puglia, prevedono anche una seconda finestra a settembre. Ultimo aggiornamento: luglio 2026.
Indice
- Come funziona il bonus libri: due livelli sovrapposti
- Chi ha diritto e quali soglie ISEE
- Le scadenze regione per regione
- Come fare domanda passo per passo
- Tre esempi numerici concreti
- Tabella riepilogativa scadenze 2026
- Gli errori più comuni
- Domande frequenti
Come funziona il bonus libri: due livelli sovrapposti
Il primo livello è nazionale e risale alla Legge 448 del 1998, che affida ai Comuni il compito di garantire la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per gli studenti delle scuole medie e superiori appartenenti a famiglie con reddito basso. In pratica, ogni Comune riceve fondi statali e regionali da distribuire come rimborso o voucher, seguendo però criteri e scadenze decisi localmente.
Il secondo livello sono le integrazioni regionali, spesso chiamate “dote scuola”, “buono scuola” o semplicemente “bonus libri regionale”, che aggiungono risorse proprie della Regione a quelle nazionali, alzando in molti casi la soglia ISEE di accesso e aumentando l’importo massimo rimborsabile. Non tutte le Regioni hanno un’integrazione di questo tipo attiva ogni anno: la disponibilità dipende dal bilancio regionale approvato.
Chi ha diritto e quali soglie ISEE
Le soglie ISEE cambiano sensibilmente da territorio a territorio, ma restano quasi sempre ben al di sotto dei 30.000 euro di reddito familiare. In Puglia, per fare un esempio concreto con dati reali, la soglia ordinaria fissata dalla Regione Puglia per il bonus libri 2026/2027 è di 13.000 euro di ISEE, che sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose con tre o più figli a carico. Altre Regioni fissano soglie diverse, generalmente comprese tra 10.000 e 20.000 euro, ed è per questo che non esiste un numero unico valido in tutta Italia: la prima cosa da fare è sempre verificare il bando specifico del proprio Comune o della propria Regione di residenza.
Un punto spesso frainteso è che il diritto dipende dalla residenza anagrafica dello studente, non dalla scuola frequentata: uno studente residente in Puglia che frequenta una scuola fuori regione fa comunque domanda al proprio Comune pugliese di residenza, seguendo le regole e le scadenze pugliesi.
Le scadenze regione per regione
Qui sta la parte più delicata, perché le finestre di domanda non sono affatto uniformi. In Lombardia la scadenza per presentare domanda per l’anno 2026/2027 è fissata al 30 luglio 2026. La Puglia ha invece previsto due finestre distinte: la prima dalle 12:00 del 15 giugno alle 12:00 del 15 luglio 2026, la seconda dalle 12:00 dell’8 settembre alle 12:00 del 22 settembre 2026, pensata soprattutto per chi si iscrive o cambia scuola proprio a ridosso dell’inizio delle lezioni. In molti altri Comuni la finestra si è già chiusa a fine giugno 2026, quindi chi non ha fatto domanda in tempo deve verificare se esiste una seconda finestra autunnale, non scontata ma sempre più diffusa negli ultimi anni.
Proprio per questa frammentazione, l’unico modo davvero affidabile per non perdere la scadenza è consultare la sezione “Scuola e Istruzione” del sito del proprio Comune o della propria Regione a inizio estate, piuttosto che affidarsi a una data generica trovata online.
Come fare domanda passo per passo
Il primo passo è calcolare l’ISEE 2026 in corso di validità, gratuitamente tramite un CAF convenzionato oppure online sul portale INPS con SPID, CIE o CNS. Con l’ISEE pronto, si accede alla piattaforma indicata dal proprio Comune o dalla propria Regione — spesso un portale dedicato con un nome specifico come “Dote Scuola” in Lombardia o piattaforme comunali diverse altrove — e si compila la domanda inserendo i dati dello studente, la scuola frequentata e la classe.
Serve quasi sempre anche la prova di spesa: scontrini o fatture di acquisto dei libri di testo, oppure, in alcuni Comuni, basta l’elenco dei libri adottati dalla scuola senza dover ancora aver sostenuto la spesa. Conviene sempre conservare tutte le ricevute anche dopo l’invio della domanda, perché molti enti effettuano controlli a campione prima di liquidare il rimborso.
Tre esempi numerici concreti
Una famiglia barese con un figlio al primo anno di un liceo scientifico, ISEE di 11.500 euro (sotto la soglia pugliese di 13.000 euro), che ha speso 320 euro in libri di testo, può ottenere il rimborso integrale o quasi integrale della spesa presentando domanda nella prima finestra pugliese di giugno-luglio, con i fondi che di norma coprono la fascia ISEE più bassa quasi al 100%.
Una famiglia milanese con due figli alle medie, ISEE di 18.000 euro, spesa complessiva di 410 euro tra i due, può accedere al bonus regionale lombardo se rientra nella soglia prevista dal bando 2026/2027 (generalmente più ampia di quella comunale di base), ricevendo un rimborso parziale proporzionale alla fascia ISEE di appartenenza.
Una famiglia numerosa pugliese con tre figli, ISEE di 15.200 euro (sopra la soglia ordinaria di 13.000 euro ma sotto quella maggiorata di 15.748,78 euro per famiglie numerose), rientra comunque nel bonus grazie alla soglia più alta prevista specificamente per chi ha tre o più figli a carico, un dettaglio che molte famiglie numerose non conoscono e che le porta a non fare domanda pensando erroneamente di essere fuori soglia.
Tabella riepilogativa scadenze 2026 (esempi regionali)
| Regione/esempio | Soglia ISEE | Scadenza domanda 2026 |
|---|---|---|
| Puglia (ordinaria) | 13.000 € | 15 giugno – 15 luglio 2026 |
| Puglia (famiglie numerose, 3+ figli) | 15.748,78 € | 15 giugno – 15 luglio 2026 |
| Puglia (seconda finestra) | come sopra | 8 – 22 settembre 2026 |
| Lombardia | variabile per fascia | 30 luglio 2026 |
| Altri Comuni (media nazionale) | generalmente 10.000-20.000 € | spesso chiusa entro fine giugno 2026, verificare seconda finestra |
Gli errori più comuni
Il primo errore è aspettare di aver speso tutto in libri prima di informarsi sulla scadenza, rischiando di scoprire che la finestra di domanda nel proprio Comune si è già chiusa a fine giugno, molto prima dell’acquisto materiale dei testi che spesso avviene ad agosto. Il secondo è pensare che, avendo un ISEE leggermente sopra la soglia ordinaria, non valga la pena fare domanda: come mostra l’esempio della famiglia numerosa pugliese, esistono spesso soglie maggiorate per specifiche situazioni familiari che vale sempre la pena controllare prima di rinunciare. Il terzo è non conservare scontrini e fatture, indispensabili in caso di controllo da parte dell’ente erogatore.
Domande frequenti
Il bonus libri riguarda anche le scuole elementari?
No, riguarda scuole medie e superiori. Per le elementari la fornitura dei libri di testo è già gratuita per legge, indipendentemente dall’ISEE familiare.
Posso fare domanda se ho già acquistato i libri l’anno scorso e non l’ho fatto?
No, ogni domanda riguarda l’anno scolastico corrente o quello immediatamente successivo indicato dal bando: non è possibile chiedere il rimborso retroattivo di spese sostenute in anni scolastici precedenti già chiusi.
Cosa succede se i fondi del mio Comune finiscono prima che io faccia domanda?
In molti Comuni le domande vengono comunque accolte in ordine di presentazione fino a esaurimento fondi, con gli esclusi che restano in una lista d’attesa nel caso arrivino fondi aggiuntivi in corso d’anno. Conviene sempre presentare la domanda il prima possibile dall’apertura del bando, senza aspettare gli ultimi giorni utili.
Il bonus libri è cumulabile con altre agevolazioni scolastiche?
Generalmente sì, perché riguarda una voce di spesa specifica (i testi scolastici) distinta da altre misure come la Carta Dedicata a Te o eventuali borse di studio comunali, ma è sempre bene verificare le regole del singolo bando per escludere incompatibilità specifiche.
