Kimi AI su smartphone è disponibile come app ufficiale per Android e iOS, e si comporta sorprendentemente bene anche in mobilità. Se hai già usato Kimi sul computer sai cosa aspettarti — ma l’app mobile ha alcune differenze operative che vale la pena conoscere prima di affidarle compiti importanti mentre sei fuori casa.
Kimi AI è disponibile come app gratuita per Android e iPhone. Permette di fare domande, caricare documenti e foto, usare la ricerca web e accedere al modello k1.5 avanzato. In questa guida vediamo come installarla, configurarla e usarla al meglio in mobilità.
Indice
- Come installare l’app su Android e iPhone
- Primo accesso e configurazione
- Le funzioni disponibili su smartphone
- Caricare e analizzare documenti dall’app
- Usare le foto con Kimi: cosa puoi fare
- Trucchi per usarlo meglio da mobile
- Privacy e sicurezza sull’app mobile
- Domande frequenti
Come installare l’app su Android e iPhone
L’app di Kimi AI si chiama semplicemente “Kimi” ed è disponibile su Google Play Store e Apple App Store. Cerca “Kimi AI” o “Kimi Moonshot” e seleziona l’app dell’azienda Moonshot AI — il logo è un’icona stilizzata azzurra. L’app è gratuita e non richiede acquisti in-app per le funzioni base.
Su Android, l’app pesa circa 80-100 MB ed è compatibile con Android 8 o versioni superiori — praticamente qualsiasi smartphone acquistato dopo il 2018. Su iPhone richiede iOS 15 o superiore, il che copre tutti gli iPhone dal modello 6s in poi.
Se non trovi l’app nel tuo store di riferimento — cosa che può succedere in base alle impostazioni regionali — puoi accedere a Kimi direttamente dal browser del tuo smartphone all’indirizzo kimi.ai. La versione web mobile è ottimizzata per schermi piccoli e funziona quasi come l’app nativa, con il vantaggio di non richiedere installazione.
Primo accesso e configurazione
Al primo avvio l’app chiede di effettuare il login. Puoi usare lo stesso account che usi sul desktop — Google, email o numero di telefono. La sincronizzazione è automatica: tutte le conversazioni fatte sul computer appaiono anche sull’app, e viceversa.
Non c’è una fase di configurazione complessa. L’app è pronta all’uso subito dopo il login. L’unica impostazione che vale la pena esplorare subito è la lingua dell’interfaccia: nelle impostazioni (icona profilo in alto a destra) puoi verificare che sia impostata su inglese o italiano a seconda della tua preferenza. Il modello risponde comunque nella lingua in cui scrivi, indipendentemente dalla lingua dell’interfaccia.
Nelle impostazioni trovi anche la gestione delle notifiche — utile se usi Kimi per compiti che richiedono elaborazione lunga e vuoi essere avvisato quando la risposta è pronta.
Le funzioni disponibili su smartphone
L’app mobile ha quasi tutte le funzioni della versione desktop. La chat principale funziona esattamente come sul computer: scrivi la domanda, premi invio, aspetti la risposta. La ricerca web integrata è disponibile anche da mobile con lo stesso interruttore che trovi sul desktop.
Il modello k1.5 — quello con ragionamento profondo — è accessibile anche dall’app, con gli stessi limiti del piano free applicati uniformemente su tutti i dispositivi. Non c’è distinzione tra account mobile e desktop: il contatore di messaggi giornalieri è condiviso.
Una funzione esclusiva mobile, o almeno molto più comoda da smartphone, è il riconoscimento vocale. Puoi dettare le domande invece di scriverle — l’app usa il microfono del telefono per trascrivere il parlato e inviarlo come messaggio testuale. Utile quando sei in movimento e non puoi digitare.
Caricare e analizzare documenti dall’app
L’upload di file funziona anche da smartphone, ma con alcune differenze pratiche rispetto al desktop. Il tasto di allegato nella barra di input ti permette di scegliere tra tre sorgenti: file salvati localmente sul telefono, foto dalla galleria, o scansione tramite fotocamera.
I formati supportati sono gli stessi del desktop — PDF, Word, testi, immagini — con un limite di dimensione intorno ai 50 MB per file. Per documenti di uso normale (contratti, articoli, report) non supererai mai questo limite. Per file molto grandi, il computer rimane più comodo sia per la velocità di upload che per la comodità di revisione della risposta.
Un caso d’uso pratico molto comodo da mobile è la scansione di documenti cartacei. Puoi fotografare una pagina scritta a mano, una fattura cartacea, o un documento ricevuto per posta, e chiedere a Kimi di interpretarne il contenuto. Il riconoscimento testo (OCR) integrato nei modelli moderni funziona discretamente bene su fotografie chiare con buona illuminazione.
Usare le foto con Kimi: cosa puoi fare
Kimi AI supporta l’analisi di immagini — puoi caricare una foto e fare domande su quello che mostra. Le applicazioni pratiche sono diverse. Puoi fotografare un errore sullo schermo del computer e chiedere come risolverlo. Puoi fotografare un menu in lingua straniera e chiedere la traduzione. Puoi scattare una foto a un grafico di un giornale e chiedere una spiegazione dei dati.
Le immagini vanno allegate allo stesso modo dei documenti, tramite il tasto di allegato. Dopo il caricamento scrivi la domanda riferita alla foto — “cosa mostra questa immagine?”, “qual è il problema in questo messaggio di errore?”, “traduci il testo in italiano” — e il modello risponde basandosi sul contenuto visivo.
I limiti principali riguardano le immagini con molto testo piccolo (tabelle dense, documenti scritti a mano con calligrafia difficile) e i grafici molto elaborati. Su foto semplici e chiare, le prestazioni sono buone. Per la privacy, ricorda che anche le foto caricate vengono processate sui server di Moonshot AI — evita di caricare immagini con dati sensibili personali o aziendali. Su questo tema puoi leggere anche la nostra guida su come proteggere la privacy sullo smartphone.
Trucchi per usarlo meglio da mobile
Il primo trucco è usare le scorciatoie del sistema operativo. Sia su Android che su iOS puoi aggiungere l’icona di Kimi alla schermata home (se usi la web app), oppure creare un widget per accedere rapidamente all’ultima conversazione. Riduce il numero di tap necessari per iniziare a usarlo.
Il secondo trucco è sfruttare la funzione di copia rapida. Quando ricevi una risposta lunga, tieni premuto sul testo per selezionarlo e copiarlo negli appunti — puoi poi incollarlo in un’email, in un documento, o in qualsiasi altra app. Utile quando usi Kimi per generare testo da inserire altrove.
Per conversazioni lunghe o analisi di documenti complessi, considera di iniziarle sul telefono e continuarle sul computer — o viceversa. La sincronizzazione automatica rende possibile passare da un dispositivo all’altro senza perdere il contesto della conversazione.
Se usi Kimi per lavoro, crea conversazioni separate per progetti diversi invece di usare sempre la stessa chat. L’app organizza le conversazioni in ordine cronologico nella sidebar — avere conversazioni separate per ogni progetto o cliente rende molto più facile ritrovare le risposte quando ne hai bisogno settimane dopo.
Privacy e sicurezza sull’app mobile
L’app richiede alcuni permessi di sistema: fotocamera (per scansionare documenti e caricare foto), microfono (per l’input vocale), accesso ai file (per caricare documenti). Concedi solo i permessi che intendi effettivamente usare — puoi sempre revocarli e riconcederli dalle impostazioni del telefono in un secondo momento.
I dati inviati attraverso l’app — testi, file, immagini — vengono trasmessi ai server di Moonshot AI con crittografia in transito. Per le stesse ragioni già discusse nella versione desktop, evita di caricare documenti con informazioni personali o aziendali riservate sul piano gratuito. Per un uso professionale con dati sensibili, l’API con opzioni di opt-out è la strada più sicura.
Per chi vuole capire meglio i permessi delle app in generale, può essere utile anche la nostra guida sui permessi delle app su Android e iOS.
Domande frequenti
L’app Kimi è disponibile in Italia?
Sì, l’app è disponibile sull’App Store italiano e sul Google Play Store italiano senza restrizioni geografiche. Se non la trovi, puoi usare la versione web mobile su kimi.ai.
Kimi mobile funziona offline?
No. Come tutti gli assistenti AI cloud-based, Kimi richiede una connessione internet per funzionare. Non esistono funzioni offline.
L’app consuma molti dati mobili?
Il consumo dati dipende dall’uso. Conversazioni testuali consumano pochissimo. Il caricamento di file e immagini può consumare dati significativi su connessioni mobili — considera di usare il Wi-Fi per upload di documenti grandi.
Posso usare Kimi su tablet?
Sì. L’app funziona su iPad e tablet Android. Su schermi grandi l’interfaccia si adatta discretamente, anche se l’esperienza desktop rimane superiore per lavori complessi con documenti lunghi.

