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Modem libero: come usare il tuo router con la fibra e cosa può chiederti l’operatore

Con il modem libero puoi collegare alla fibra un router comprato da te al posto di quello dell’operatore: lo prevede la delibera AGCOM 348/18/CONS, che applica il regolamento europeo sull’Internet aperta. L’operatore non può rifiutare il collegamento, deve darti gratis i parametri per configurarlo e deve avere sempre un’offerta senza modem (o rendere il modem facoltativo). Con la fibra FTTH c’è un limite: la “scatoletta” ottica, l’ONT, può restare quella dell’operatore, e il router libero va collegato lì.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Abbiamo letto sul sito AGCOM la delibera 348/18/CONS, la delibera 34/20/CONS che l’ha modificata, i chiarimenti del 2 luglio 2019 e le delibere sanzionatorie 135/20/CONS e 121/21/CONS; su Normattiva l’art. 1 del DL 7/2007; le pagine ufficiali “modem alternativo” di TIM, Vodafone, Fastweb e WindTre, consultate il 30 ottobre 2026.

📌 Articolo in breve
• Il modem/router è un’apparecchiatura terminale: sceglierlo spetta a te, non all’operatore (delibera AGCOM 348/18/CONS).
• Per ogni offerta con modem deve esserci un’offerta corrispondente senza modem, oppure il modem deve essere opzionale.
• I parametri di configurazione vanno forniti gratis, attraverso almeno due canali (contratto, lettera di benvenuto, area clienti, call center).
• Con la FTTH l’operatore può imporre la sua ONT, purché sia separata dal router; se è integrata, puoi chiedere un’ONT esterna, da installare entro 5 giorni lavorativi.
• Il modem dato in comodato gratuito va restituito se recedi: la regola che lo escludeva è stata annullata dal TAR Lazio e tolta da AGCOM nel 2020.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza legale. Le condizioni contrattuali cambiano da offerta a offerta: verifica sempre il tuo contratto e le pagine ufficiali dell’operatore o di AGCOM, oppure rivolgiti a un’associazione dei consumatori.

Indice

  1. Cosa dice la legge sul modem libero
  2. La delibera AGCOM punto per punto
  3. Fibra FTTH: l’ONT resta, il router è libero
  4. I parametri pubblicati dagli operatori
  5. Come configurare il router, passo per passo
  6. Rate del modem, recesso e restituzione: tre esempi
  7. Cosa perdi usando un router tuo
  8. Se l’operatore fa resistenza
  9. Domande frequenti

Cosa dice la legge sul modem libero

La base è l’articolo 3 del regolamento UE 2015/2120 sull’Internet aperta: gli utenti hanno diritto di “utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta” e i contratti non possono limitarlo. In Italia le regole pratiche le ha scritte l’AGCOM con la delibera 348/18/CONS del 18 luglio 2018.

Gli operatori sostenevano che il loro modem fosse parte della rete, e quindi obbligatorio. AGCOM ha risposto che la rete pubblica finisce in un “punto fisico”, come lo definiva il Codice delle comunicazioni elettroniche allora in vigore, e un modem non è un punto: a valle di una sola linea ci sono tante uscite quante sono le sue porte. Il modem/router è quindi un’apparecchiatura terminale, come qualunque apparato installato in casa e alimentato elettricamente. L’operatore può offrirti il suo, anche gratis, ma non obbligarti a usarlo, né farti pagare di più o peggiorarti il servizio se usi il tuo.

La delibera AGCOM punto per punto

Nel 2020 la delibera è stata modificata dalla delibera 34/20/CONS, dopo una sentenza del TAR Lazio. La tabella riporta il testo in vigore.

Dove Cosa dice Cosa significa per te
Art. 1, c. 3 L’operatore non può rifiutare il collegamento di un terminale conforme ai requisiti di legge Puoi mettere il tuo router subito o a contratto in corso
Art. 3, c. 2 L’operatore non risponde dei guasti dovuti solo all’apparato scelto dall’utente Se il router si rompe, te ne occupi tu
Art. 3, c. 3 Autoconfigurazione con lista dei modelli compatibili, oppure tutti i parametri senza costi attraverso almeno due canali tra contratto, comunicazione all’attivazione, area riservata e call center gratuito I dati per configurare il router non si pagano
Art. 3, c. 4 Per i servizi su rete IP inclusi nell’offerta (es. VoIP) niente oneri non giustificati da vincoli tecnici motivati, né ritardi o cali di qualità Anche il telefono fisso deve funzionare col tuo router
Art. 4, c. 1, lett. a-b Modem a pagamento: rate, riscatto e costi indicati a parte in contratto e fattura; per ogni offerta con modem deve esistere la corrispondente senza modem, oppure il modem è opzionale Puoi chiedere la stessa offerta senza apparecchio e senza i suoi costi
Art. 4, c. 1, lett. c Modem comprato: a fine abbonamento l’operatore lo sblocca via software, ove tecnicamente possibile Un modem pagato non deve restare legato a un solo operatore
Art. 4, c. 2 Le condizioni sul modem non possono limitare recesso o mancato rinnovo Le rate del modem non ti legano al contratto
Art. 4, c. 3 (testo 2020) Anche col modem gratuito: offerta senza modem o modem opzionale, e condizioni collegate chiarite Il modem gratis non può essere un obbligo mascherato

Manca una frase che molte guide citano ancora, “nessun onere per la mancata restituzione del modem gratuito”: non è più in vigore, come spieghiamo nella sezione sui costi.

Fibra FTTH: l’ONT resta, il router è libero

Con la FTTH la fibra entra in casa e termina nell’ONT (Optical Network Termination), che trasforma il segnale luminoso in elettrico. Con la FTTC la fibra si ferma all’armadio in strada e il doppino in rame entra direttamente nella porta VDSL del modem (la differenza è spiegata nella guida su FTTC e FTTH).

Nei chiarimenti del 2 luglio 2019 AGCOM ha scritto che nelle offerte FTTH l’operatore può imporre la propria ONT a condizione che non sia integrata con il router. Se l’offerta prevede un’ONT dentro il router, deve essere sempre possibile chiedere un’ONT esterna; se decidi di passare al tuo router a contratto in corso, va installata entro 5 giorni lavorativi.

TIM e Vodafone scrivono che il router dell’utente si collega alla loro ONT con un cavo Ethernet di categoria 5e o superiore, sulla porta WAN Gigabit con supporto 802.1q. Fastweb, sulla sua rete GPON, manda un tecnico a installare gratis un ONT esterno dopo l’attivazione. WindTre usa invece un modulo SFP, fornito gratis “se necessario”, da inserire in un router con slot SFP; la sua pagina elenca cinque modelli compatibili. Prima di comprare, chiedi quale soluzione c’è sulla tua linea: con un’ONT separata basta un router con porta WAN Ethernet Gigabit.

I parametri pubblicati dagli operatori

I quattro operatori principali pubblicano i parametri su pagine aperte a tutti. Ecco i valori principali, come li abbiamo letti il 30 ottobre 2026.

Operatore FTTH (router collegato all’ONT) FTTC (VDSL) Telefono VoIP
TIM PPPoE Routed, VLAN Ethernet 802.1q, VLAN 835, NAT attivo; utente: numero di telefono, password: timadsl PPPoE Routed, incapsulamento PTM, VLAN 835, stesse credenziali SIP domain telecomitalia.it; per la configurazione TIM indica il 187.2
Vodafone PPPoE Routed, VLAN Ethernet 802.1q, VLAN 1036; utente e password: vodafoneadsl; NAT attivo PTM, VLAN 1036, stesse credenziali SIP domain ims.vodafone.it, UDP 5060
Fastweb GPON Fastweb: untagged; su rete Open Fiber (BS-GPON) e su FTTH TIM (VULA): tagged VLAN 835 PTM untagged oppure tagged VLAN 100, DHCP client sulla WAN Proxy voip.fastwebnet.it; credenziali e indirizzi dal Servizio Clienti
WindTre Modulo SFP; VLAN 835 dati e 836 voce, PPPoE; utente: benvenuto, password: ospite VLAN 835, PPPoE, MTU 1492, stesse credenziali Credenziali VoIP dal servizio clienti 159

Il numero 835 ricorre perché molte linee viaggiano sulla rete di accesso di TIM, ma non va copiato alla cieca: Vodafone usa 1036 e la rete GPON di Fastweb non vuole VLAN. Per gli operatori non in tabella vale la stessa regola: i parametri sono un tuo diritto, chiedili. Un dettaglio utile: Vodafone e Fastweb avvertono che i loro apparecchi di marca (Vodafone Station e Modem Seven; FASTGate, NeXXt e Modem Seven) non sono accettati come “modem libero” sulla loro rete, anche se comprati regolarmente.

Come configurare il router, passo per passo

Prima dell’acquisto controlla che il router abbia una porta WAN Gigabit Ethernet (FTTH) oppure un modem VDSL2 con vectoring e profilo 35b (FTTC: Fastweb lo indica tra i requisiti, TIM lo consiglia), che permetta di impostare una VLAN sulla WAN e, se usi il fisso, che abbia porte telefoniche e un client SIP. Molti router solo Wi-Fi non hanno porte telefoniche: con quelli il fisso non funziona.

In FTTH colleghi il cavo Ethernet che esce dall’ONT alla porta WAN del nuovo router, entri nel pannello dal browser, crei una connessione PPPoE con utente e password dell’operatore, abiliti il tag VLAN indicato e lasci attivi NAT, DHCP e DNS automatici. In FTTC il cavo va dalla presa a muro alla porta DSL, senza filtri, e si imposta l’incapsulamento PTM. Le credenziali VoIP chiedile prima di staccare il vecchio modem, per non restare senza fisso. Se il problema vero è il segnale debole in alcune stanze, leggi anche come funziona il Wi-Fi e perché prende male in casa.

Rate del modem, recesso e restituzione: tre esempi

Un ordine di grandezza lo dà la delibera AGCOM 121/21/CONS, che descrive un’offerta fibra del 2020 con modem in vendita abbinata a 5,99 euro al mese per 48 mesi: 287,52 euro in quattro anni (calcolo nostro). Le offerte attuali vanno lette una per una nella sezione trasparenza tariffaria dell’operatore.

Nuovo contratto. Cifre ipotetiche: la stessa offerta con modem a 5 euro al mese per 48 mesi, oppure senza. Le rate fanno 240 euro; un router da 150 euro si ripaga in 30 mesi e resta tuo se cambi operatore. Attenzione però: la delibera impone che l’offerta senza modem esista, non che costi di meno, quindi confronta i canoni.

Recesso a metà. Hai pagato 20 rate su 48: ne restano 28, cioè 140 euro con la rata ipotetica di 5 euro. Il contratto dice se continuare a pagarle o saldarle in una volta; il modem resta tuo. La legge mette due paletti: le condizioni sul modem non possono condizionare il recesso, e l’articolo 1, commi 3 e 3-ter, del DL 7/2007 vuole costi di uscita commisurati al valore del contratto e ai costi reali dell’operatore, ed “equi e proporzionati” per le offerte promozionali con beni. Se recedi per un aumento di prezzo, le regole sono nella guida ai rincari della telefonia e al diritto di recesso.

Modem in comodato gratuito. Il testo originale della delibera vietava di far pagare la mancata restituzione del modem gratuito inutilizzato. Il TAR Lazio, con la sentenza n. 1200 pubblicata il 28 gennaio 2020, ha annullato quella frase: il comodato comporta per sua natura l’obbligo di restituire la cosa ricevuta. AGCOM ha riscritto il comma con la delibera 34/20/CONS, precisando che la restituzione deve essere “semplice e non onerosa per l’utente”. Quindi, se recedi, restituisci il modem come indica il contratto e conserva la ricevuta.

Nota della redazione
La pagina della delibera 348/18/CONS sul sito AGCOM elenca tra gli atti collegati la delibera 34/20/CONS, che il 13 febbraio 2020 ha sostituito il comma 3 dell’articolo 4. Chi cita ancora “non devi restituire il modem gratuito” sta citando un testo annullato dal TAR. La regola in vigore va in senso opposto: il modem in comodato si restituisce, ma la procedura deve essere semplice e senza costi per te.

Cosa perdi usando un router tuo

Gli operatori lo scrivono chiaramente. Fastweb: manutenzione a tuo carico, assistenza solo sui problemi di linea. Vodafone: con un modem diverso dalla Station non funzionano, tra gli altri, il backup sulla rete mobile, l’app della Station, Rete Sicura e l’autodiagnostica, e non c’è assistenza da remoto sull’apparato. WindTre: assistenza gratuita solo sulla linea, 30 euro per l’aiuto all’installazione del modem e 60 euro per il tecnico a casa. TIM rimanda alla sua assistenza a pagamento.

Conviene tenere il vecchio modem in un cassetto (se è tuo): quando la linea va male, rimetterlo per un test aiuta a dimostrare che il problema non è il router. In cambio hai un Wi-Fi di solito migliore e un apparecchio che ti segue quando cambi offerta, una voce di costo in meno quando confronti le offerte fibra del mese.

Se l’operatore fa resistenza

Le resistenze di solito sono frasi al telefono come “con la FTTH serve il nostro modem”. AGCOM le ha già sanzionate. Con la delibera 135/20/CONS ha multato WindTre per 240.000 euro: in un’ispezione con la Polizia Postale, su 25 chiamate per attivare in FTTH l’offerta senza modem, in 7 casi era stato risposto che non si poteva. Con la delibera 121/21/CONS la sanzione allo stesso operatore è salita a 480.000 euro, quattro volte il minimo: in tutte le 17 chiamate con risposta gli addetti avevano detto che senza modem la FTTH non era attivabile.

Se ti capita, fai un reclamo scritto (area clienti, PEC o raccomandata) citando la delibera 348/18/CONS: articolo 4, comma 1, lettera b per l’offerta senza modem, articolo 3, comma 3 per i parametri. Senza risposta soddisfacente, puoi aprire una conciliazione gratuita su ConciliaWeb, la piattaforma AGCOM. Annota data e ora delle chiamate e salva le schermate.

Domande frequenti

Posso usare il mio modem con TIM, Fastweb, Vodafone o WindTre?

Sì, con tutti: ognuno pubblica una pagina ufficiale con requisiti e parametri (i link sono nella tabella). Vodafone e Fastweb non accettano come modem libero i propri apparecchi di marca, anche se comprati regolarmente.

Con la fibra FTTH posso togliere anche l’ONT?

Di norma no: AGCOM consente all’operatore di imporre la propria ONT se è separata dal router. Se è integrata, puoi chiederne una esterna, da installare entro 5 giorni lavorativi se la chiedi a contratto in corso.

L’operatore può farmi pagare i parametri o la configurazione?

I parametri no, vanno dati senza costi. L’aiuto a configurare il tuo apparecchio invece può essere a pagamento: WindTre, per esempio, indica 30 euro.

Se recedo devo restituire il modem dell’operatore?

Se è in comodato gratuito sì, e il contratto può prevedere un addebito se non torna indietro. Se l’hai comprato a rate è tuo: restano da pagare le rate residue e, ove tecnicamente possibile, l’operatore deve sbloccarlo per altri gestori.

Che VLAN devo mettere per la fibra?

Quella del tuo operatore: dalle pagine ufficiali, 835 per TIM, WindTre e per Fastweb su rete Open Fiber o FTTH TIM; 1036 per Vodafone; nessuna sulla rete GPON di Fastweb. Se il router si aggancia ma non naviga, VLAN e incapsulamento sono i primi campi da ricontrollare.

Il telefono fisso funziona con un router comprato da me?

Sì, se il router ha porte telefoniche e supporta il VoIP SIP con i codec richiesti (TIM e Vodafone indicano G.711 A-law e G.729). Le credenziali si chiedono al servizio clienti: TIM indica il 187.2, WindTre il 159.

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