I conti deposito ad agosto 2026 restano tra gli strumenti di risparmio più cercati dagli italiani, con condizioni sostanzialmente stabili rispetto a luglio: la BCE ha confermato una pausa nella riunione del 23 luglio, dopo il rialzo di giugno, e le banche non hanno avuto motivo per modificare in modo sensibile i tassi offerti sui conti vincolati. Chi cerca un parcheggio sicuro per la liquidità, senza il rischio di un ETF azionario o la burocrazia di un collocamento BTP, trova condizioni pressoché identiche a quelle del mese scorso. Questa guida aggiorna il confronto delle offerte reali disponibili, calcola il rendimento netto dopo le tasse e spiega quando un conto deposito conviene davvero rispetto a un titolo di Stato.
I migliori conti deposito vincolati a 12 mesi offrono ad agosto 2026 tassi lordi tra il 3,70% e il 4,30%, invariati rispetto a luglio dopo la pausa BCE. Il rendimento netto, dopo l’imposta sostitutiva del 26%, resta tra il 2,73% e il 3,18%. Il capitale è protetto fino a 100.000 euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Indice
- Come funziona un conto deposito
- Perché i tassi sono fermi ad agosto 2026
- I migliori conti deposito vincolati a 12 mesi
- Vincolati a 6 mesi
- Conti liberi (svincolabili)
- Quanto rende davvero: il calcolo netto
- Conto deposito o BTP: quale conviene
- Dove aprire un conto deposito
- Rischi e protezioni
- Domande frequenti
Come funziona un conto deposito
Il conto deposito è un prodotto bancario semplice: depositi una somma per un periodo prefissato, da un mese a cinque anni, e in cambio ricevi un interesse fisso stabilito al momento dell’apertura. Non c’è gestione attiva, non ci sono commissioni di negoziazione, non serve seguire i mercati. Esistono due varianti principali: il conto vincolato, che non permette di prelevare prima della scadenza (o lo permette perdendo in tutto o in parte gli interessi maturati) in cambio dei tassi più alti; e il conto libero, o svincolabile, che consente di prelevare in qualsiasi momento senza penali ma paga un tasso più basso.
Perché i tassi sono fermi ad agosto 2026
Il 23 luglio la BCE ha confermato i tassi di riferimento, scegliendo una pausa dopo il rialzo di 25 punti base deciso a giugno. Gran parte degli analisti attendeva proprio questa decisione, e diverse case di investimento indicano settembre come la prossima riunione in cui potrebbe arrivare una nuova mossa, condizionata all’andamento di inflazione e crescita nei prossimi due mesi. Per chi ha già un conto deposito con tasso bloccato, questa pausa non cambia nulla fino alla scadenza del vincolo. Per chi deve ancora scegliere dove parcheggiare la liquidità, le condizioni di agosto restano sostanzialmente quelle di luglio, senza il vantaggio di attendere ulteriori rialzi nell’immediato ma anche senza il rischio di vedere le offerte peggiorare nel breve periodo.
I migliori conti deposito vincolati a 12 mesi
Le offerte più competitive di agosto 2026 per i vincoli annuali si trovano principalmente tra banche online italiane e piattaforme che aggregano conti di banche europee. La tabella riporta i tassi lordi comunicati dagli istituti e il relativo netto dopo l’imposta sostitutiva del 26%.
| Banca / Piattaforma | Tasso lordo | Tasso netto | Apertura minima |
|---|---|---|---|
| Raisin.it (banche UE partner) | 4,30% | 3,18% | 1.000 € |
| Trade Republic | 4,00% * | 2,96% | 0 € |
| Banca Progetto | 4,10% | 3,03% | 1.000 € |
| Illimity Bank | 4,00% | 2,96% | 500 € |
| Banca Sistema | 3,95% | 2,92% | 1.000 € |
| CheBanca! | 3,70% | 2,73% | 500 € |
* Tasso promozionale Trade Republic valido fino al 30 luglio 2026: verificare le condizioni aggiornate al momento dell’apertura, potrebbe essere già cambiato.
Raisin resta la piattaforma con i tassi più alti perché aggrega offerte di banche europee di piccole e medie dimensioni che, per attrarre depositi dall’estero, pagano un premio rispetto agli istituti italiani. Il meccanismo di protezione del capitale resta equivalente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi italiano, garantito dal fondo del paese di origine della banca: un dettaglio da verificare sempre prima di aprire il conto.
Vincolati a 6 mesi
Su un orizzonte più breve i tassi scendono, ma restano interessanti per chi non vuole immobilizzare la liquidità per un anno intero. Ad agosto 2026 le condizioni migliori si aggirano ancora tra il 3,00% e il 3,70% lordo, con Raisin in testa e Illimity Bank e Banca Progetto poco sotto. Il vincolo a 6 mesi resta la scelta più diffusa tra chi ha una spesa programmata a fine anno, ad esempio per lavori in casa, e vuole far fruttare i soldi nel frattempo.
Conti liberi (svincolabili)
I conti liberi pagano meno, tra l’1,70% e il 2,70% lordo, ma permettono di prelevare in qualsiasi momento senza penali. Il Conto Arancio di ING (che ad agosto 2026 offre tra i tassi più alti della categoria per i conti liberi) e il Conto Contoconto di Fineco restano tra i più usati per questa funzione: non massimizzano il rendimento, ma evitano di lasciare la liquidità a interesse zero su un conto corrente. È lo strumento giusto per il fondo di emergenza, la somma pari a 3-6 mesi di spese che gli esperti di finanza personale consigliano di tenere sempre a portata di mano.
Quanto rende davvero: il calcolo netto
Gli interessi sui conti deposito sono tassati al 26% con imposta sostitutiva, applicata direttamente dalla banca. Su 10.000 euro vincolati a 12 mesi al tasso più alto della tabella, il 4,30% lordo di Raisin, gli interessi lordi maturati in un anno sono 430 euro. Sottraendo il 26% di imposta, pari a 111,80 euro, restano 318,20 euro netti: un rendimento netto effettivo del 3,18% annuo, non il 4,30% pubblicizzato. Su un capitale più contenuto, 3.000 euro allo stesso tasso, gli interessi lordi sono 129 euro e il netto scende a 95,46 euro: una cifra piccola in valore assoluto, ma comunque superiore a quanto renderebbe la stessa somma su un conto corrente a interesse zero.
Conto deposito o BTP: quale conviene
I titoli di Stato italiani godono di una tassazione agevolata al 12,5% invece del 26%, un vantaggio che in teoria li rende più efficienti fiscalmente. Nella pratica il confronto dipende dal tasso lordo di partenza e dalla scadenza. Un conto deposito al 4,30% lordo rende il 3,18% netto; un BTP a 12 mesi dovrebbe offrire un rendimento lordo superiore al 3,63% per battere quella cifra al netto della tassazione agevolata, e sui titoli di Stato a breve termine questo non sempre accade. Sulle scadenze più lunghe, tre o cinque anni, il vantaggio fiscale dei BTP diventa più significativo. Per un confronto puntuale sul proprio caso, è utile passare i numeri nel calcolatore conto deposito vs BTP vs BOT.
Dove aprire un conto deposito
Raisin.it resta la scelta più comoda per chi vuole confrontare in un solo posto le offerte di più banche europee: bastano un’identificazione e un conto corrente di appoggio per aprire il deposito, senza dover aprire un conto corrente completo presso ciascuna banca. Molte banche riservano le offerte migliori ai clienti già attivi o come promozione di benvenuto: chi sta valutando anche di cambiare banca può leggere il confronto aggiornato dei migliori conti correnti online di agosto 2026 per vedere se conviene abbinare le due scelte.
Rischi e protezioni
I conti deposito presso banche italiane sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro per depositante per banca. Se hai più di 100.000 euro da depositare, la strategia più prudente è distribuirli su più banche per mantenere la copertura piena su ciascuna somma. Per le banche europee accessibili tramite piattaforme come Raisin, la protezione equivalente è garantita dal fondo di tutela del paese di origine della banca, di solito con lo stesso tetto: vale comunque la pena verificarlo scheda per scheda prima di aprire il conto.
Domande frequenti
Conviene un conto deposito o un BTP nel 2026?
Per scadenze brevi, fino a 12 mesi, i conti deposito con tassi sopra il 3,70% lordo battono generalmente i BTP equivalenti nonostante la tassazione meno favorevole. Per scadenze lunghe, i BTP diventano più competitivi grazie all’aliquota agevolata del 12,5%.
I tassi dei conti deposito saliranno ancora nel 2026?
Dipende dalle prossime decisioni BCE: la riunione di settembre 2026 è indicata da più analisti come il prossimo momento chiave. In caso di nuovo rialzo, le fintech e le banche online sono di solito le prime ad adeguare le condizioni offerte.
Gli interessi del conto deposito vanno dichiarati nel 730?
No. La banca applica direttamente l’imposta sostitutiva del 26% e accredita il netto. Non c’è nulla da inserire nella dichiarazione dei redditi.
Cosa succede se ho bisogno dei soldi prima della scadenza di un conto vincolato?
Dipende dalle condizioni contrattuali della singola banca: alcune permettono lo svincolo anticipato perdendo tutti gli interessi maturati, altre applicano una penale proporzionale al tempo mancante alla scadenza. Va sempre verificato nel foglio informativo prima di sottoscrivere.

