Il controllo parentale PS5, come quello di Xbox e di Nintendo Switch, parte sempre da un account del bambino collegato a quello del genitore: senza questo passaggio i limiti di tempo, di spesa e di età non si possono impostare. Poi, dal telefono del genitore e con un’app gratuita, si decide quanto si gioca ogni giorno, a quali giochi, se si può comprare qualcosa e con chi si può parlare online. Qui sotto trovate i passaggi per ognuna, con un esempio pratico già pronto da copiare.
Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Fonti: pagine di assistenza ufficiali PlayStation (Gestione famiglia, tempo di gioco, limiti di spesa), Microsoft Family Safety e Xbox Family Settings, Nintendo (app Filtro famiglia, limitazioni del Nintendo eShop, account Nintendo).
Su PS5, Xbox e Switch serve prima un account separato per il bambino, collegato a quello del genitore. Il limite di tempo si imposta giorno per giorno dall’app gratuita della console, e alla scadenza la console può avvisare oppure interrompere il gioco. Su PS5 il limite di spesa mensile del bambino è a zero se non lo cambiate, su Xbox potete chiedere che ogni acquisto passi dalla vostra approvazione, su Switch potete bloccare del tutto gli acquisti dall’account Nintendo. Attenzione: su Xbox i buoni regalo si spendono senza approvazione e su Switch 2 la chat GameChat si regola a parte.
Indice
- Il primo passo: l’account del bambino
- Le tre console a confronto
- PS5: Gestione famiglia e app PlayStation Family
- Xbox: gruppo famiglia Microsoft
- Nintendo Switch e Switch 2: app Filtro famiglia
- Tre esempi già pronti
- Chat e sconosciuti: cosa bloccare
- Domande frequenti
Il primo passo: l’account del bambino
I limiti non si applicano alla console ma all’account di chi gioca: se il figlio usa il profilo del papà, gioca senza limiti e compra con la carta del papà.
Per questo tutte e tre le aziende chiedono di creare un account per bambini (detto anche “account gestito” o “account secondario”), cioè un profilo con il nome e la data di nascita reali del figlio, collegato a quello di un adulto. L’adulto diventa l’amministratore della famiglia: PlayStation lo chiama “amministratore della famiglia”, Microsoft “organizzatore”, Nintendo “genitore/tutore” del gruppo famiglia. La data di nascita serve alla console per proporre i limiti di partenza.
Le soglie di età non sono uguali ovunque. Per Microsoft, secondo l’elenco ufficiale dei limiti di età per Paese, in Italia chi ha meno di 18 anni deve avere un genitore che gestisce il suo account. Nintendo spiega nella pagina sulle limitazioni del Nintendo eShop che il genitore crea un nuovo account per il bambino fino a 15 anni, mentre dai 16 anni in su il ragazzo può avere un account suo, che il genitore associa al proprio gruppo famiglia. Su PlayStation l’età minima per un account per bambini cambia da Paese a Paese; quando il figlio raggiunge l’età prevista, la console gli propone di passare a un account per adulti, e il passaggio non si può annullare.
Usate per l’account del genitore un’e-mail che controllate davvero: lì arrivano le richieste del figlio e gli avvisi di spesa.
Le tre console a confronto
Le funzioni sono quasi le stesse, cambiano i nomi. Prima tabella: l’app del genitore e l’account del figlio.
| Console | App del genitore | Account del figlio |
|---|---|---|
| PS5 | PlayStation Family | Account per bambini nella famiglia |
| Xbox | Xbox Family Settings o Family Safety | Account Microsoft, consenso del genitore sotto i 18 anni |
| Switch / Switch 2 | Filtro famiglia per Nintendo Switch | Creato dal genitore fino a 15 anni |
Seconda tabella: tempo e soldi.
| Console | Tempo di gioco | Acquisti |
|---|---|---|
| PS5 | Durata e orario per ogni giorno | Limite mensile, di base a 0 |
| Xbox | Ore e fasce orarie per ogni giorno | Approvazione di ogni acquisto o credito caricato |
| Switch / Switch 2 | Limite giornaliero, con blocco automatico | Blocco degli acquisti sull’eShop |
PS5: Gestione famiglia e app PlayStation Family
Sony ha raccolto tutto sotto il nome Gestione famiglia. Il modo più comodo è scaricare l’app gratuita PlayStation Family (serve un telefono con iOS 14 o Android 8 o versioni successive): al primo avvio si sceglie “Configura la tua famiglia” e si crea l’account del bambino. Sulla console le stesse voci sono in Impostazioni > Famiglia e filtro contenuti > Gestione famiglia. Attenzione a una regola indicata nella guida di configurazione della famiglia: un account per bambini, una volta aggiunto, non si può più togliere dalla famiglia.
Il filtro funziona solo dopo che il bambino ha confermato la sua e-mail e ha fatto l’accesso dalla console.
Limite di età. Il filtro contenuti parte già con livelli preimpostati in base all’età inserita: con le impostazioni di base, sulla PS5 si avviano solo i giochi con una classificazione per età uguale o inferiore all’età del bambino. La classificazione è quella PEGI, il bollino europeo con i numeri 3, 7, 12, 16 e 18 stampato su ogni confezione. Se il figlio apre un gioco bloccato può chiedervi un’eccezione, che approvate dal telefono. Sony segnala inoltre che i visori PlayStation VR e PlayStation VR2 non sono adatti ai bambini sotto i 12 anni.
Limite di spesa. Quando il bambino compra qualcosa sul PlayStation Store, paga con il portafoglio dell’amministratore della famiglia. Per questo la pagina ufficiale sul filtro contenuti e sui limiti di spesa precisa che il limite di spesa mensile è pari a 0 per impostazione predefinita: finché non lo alzate, il figlio non può spendere nulla.
Limite di tempo. Nei controlli del tempo di gioco bisogna prima impostare il fuso orario, poi tre voci: “Limita tempo di gioco”, cosa succede “Al termine del tempo di gioco” (solo una notifica oppure la disconnessione) e la durata e l’orario per ogni giorno della settimana. Il figlio vede un avviso quando il tempo sta finendo e può chiedere altro tempo dalla console; voi rispondete dal telefono. Se in casa ci sono sia una PS5 sia una PS4, il limite vale per entrambe.
Vedere quanto gioca. L’app PlayStation Family mostra se il figlio è online, a quali giochi sta giocando e il totale delle ore della settimana.
Xbox: gruppo famiglia Microsoft
Su Xbox tutto passa dall’account Microsoft. Il genitore crea un gruppo famiglia sul sito account.microsoft.com/family o con l’app gratuita Xbox Family Settings, e lì aggiunge il figlio. La pagina Xbox Family Settings spiega che solo i genitori del gruppo famiglia possono cambiare le impostazioni di privacy e online degli account dei bambini. In Italia, come detto, sotto i 18 anni serve il consenso di un adulto, che arriva con un’e-mail da approvare.
Limite di età. Il genitore può filtrare giochi, app e siti web in base all’età. Il figlio può chiedere l’accesso a un contenuto bloccato.
Limite di tempo. Microsoft lo chiama “tempo davanti allo schermo”. Secondo la guida ufficiale, si apre il profilo del figlio, si sceglie la scheda Xbox e per ogni giorno si indicano le fasce orarie e le ore totali consentite; con una casella si copia la stessa regola su altri giorni o su tutta la settimana. Questi limiti non si impostano dalla console, ma solo dal sito o dall’app. Si può anche mettere un limite a un singolo gioco. Il tempo scorre finché il figlio resta collegato, anche con la console ferma sul menu.
Limite di spesa. La pagina Microsoft sui limiti di spesa offre due strade. La prima: nella sezione “Gestisci spesa” del figlio attivare Richiedi approvazione per ogni acquisto, così ogni acquisto con carta vi arriva come richiesta sul telefono. La seconda: non collegare carte e caricare una cifra sull’account del figlio, che potrà spendere da solo solo fino a quella cifra, perché “il loro conto non può essere scoperto”. Conviene attivare anche “Ricevi una notifica su ogni acquisto”.
Vedere quanto gioca. Con i rapporti attività arriva un riepilogo di cosa fa il figlio su Xbox e Windows.
Nintendo Switch e Switch 2: app Filtro famiglia
Nintendo usa un’app dedicata, gratuita, che si chiama Filtro famiglia per Nintendo Switch e funziona sia con la prima Switch sia con Switch 2. Il genitore, che deve essere maggiorenne e avere un account Nintendo, collega l’app alla console. Senza smartphone si possono impostare dalla console solo alcune limitazioni, come quelle per età. Esiste anche il filtro famiglia condiviso: due genitori o tutori possono seguire lo stesso figlio, ognuno dal proprio telefono.
Limite di età. Si scelgono i giochi consentiti in base alla classificazione per età. Si possono anche bloccare i messaggi e le immagini scambiati con altri giocatori, per tutti i giochi o solo per alcuni.
Limite di tempo. Si fissa quanto si può giocare ogni giorno. Quando il tempo finisce la console avvisa; con la funzione Sospendi software va oltre: avvisa e mette la console in modalità riposo, interrompendo il gioco.
Limite di spesa. Non si imposta nell’app ma nelle impostazioni dell’account Nintendo del genitore, alla voce Gruppo famiglia. Le opzioni descritte da Nintendo sono due: “Blocco degli acquisti”, che disattiva acquisti e rinnovi automatici sul Nintendo eShop (il negozio digitale della console) e sul sito Nintendo, e “Limitazione degli acquisti in base all’età”, che nasconde i contenuti non adatti. Nella pagina ufficiale non compare un tetto mensile come su PS5: si sceglie tra bloccare o lasciare libero.
Vedere quanto gioca. L’app mostra a quali giochi ha giocato il figlio e per quanto tempo, giorno per giorno, e invia un riepilogo mensile.
Tre esempi già pronti
Esempio 1: figlio di 10 anni, un’ora al giorno nei giorni di scuola, niente acquisti. Mettiamo un’ora dal lunedì al venerdì e due ore il sabato e la domenica. In tutto: 5 × 60 + 2 × 120 = 540 minuti, cioè 9 ore a settimana. Sulle tre console:
- PS5: nell’app PlayStation Family impostate il fuso orario, attivate “Limita tempo di gioco”, scegliete la disconnessione al termine e inserite 1 ora nei giorni feriali e 2 nel fine settimana; il limite di spesa lasciatelo a 0.
- Xbox: nella scheda Xbox del figlio selezionate lunedì, scrivete 1 ora, spuntate gli altri giorni feriali; poi sabato con 2 ore e copia sulla domenica. In “Gestisci spesa” attivate l’approvazione per ogni acquisto e non caricate credito.
- Switch: nell’app Filtro famiglia impostate 60 minuti nei giorni feriali e 120 nel fine settimana con “Sospendi software”; nell’account Nintendo spuntate “Blocco degli acquisti”.
Con la classificazione per età su 10 anni, i giochi PEGI 3 e PEGI 7 partono, quelli PEGI 12, 16 e 18 restano bloccati finché non concedete un’eccezione.
Esempio 2: figlia di 14 anni con una paghetta digitale di 15 euro al mese. Su PS5 basta alzare il limite di spesa mensile da 0 a 15 euro: gli acquisti oltre questa soglia vengono fermati, ma ricordate che pescano dal portafoglio dell’amministratore. Su Xbox la soluzione più sicura è non collegare carte e caricare 15 euro sull’account della figlia ogni mese: quando li ha spesi, il conto si ferma. Su Switch, che non ha un tetto mensile, la strada più semplice è lasciare il blocco degli acquisti attivo e toglierlo solo quando c’è da comprare qualcosa insieme, per poi rimetterlo: è più scomodo, ma la cifra la controllate voi.
Esempio 3: genitori separati, due case, una sola regola. Su Switch il filtro famiglia condiviso permette a entrambi i genitori di vedere l’attività e cambiare i limiti dal proprio telefono. Su PS5 l’amministratore può nominare l’altro adulto “genitore/tutore”: potrà cambiare filtro, tempo e spesa, ma non aggiungere o togliere membri. Su Xbox possono esserci più organizzatori, avvisati anche degli acquisti approvati dagli altri.
Leggendo le pagine ufficiali abbiamo trovato due eccezioni che i genitori di solito ignorano. Su Xbox, Microsoft scrive nella guida sull’approvazione degli acquisti che l’approvazione non è necessaria per l’uso della valuta o dei buoni regalo Xbox: un buono ricevuto da un parente si spende senza che vi arrivi alcuna richiesta. Su PlayStation, Sony avverte nella pagina dell’app PlayStation Family che le comunicazioni dentro Roblox non dipendono dal filtro contenuti della console: la chat di Roblox va regolata dentro Roblox, con le impostazioni del gioco.
Chat e sconosciuti: cosa bloccare
Su PS5, con l’opzione “Comunicazione e contenuti generati dagli utenti” impostata su Limita, si spengono i messaggi scritti e la chat vocale con altri giocatori (restano solo i messaggi già pronti dentro i giochi), la condivisione di foto e video e la visione dei contenuti creati da altri. Per i più piccoli questa è già l’impostazione di partenza. Se il figlio vuole parlare con gli amici in un gioco preciso, può chiedere un’eccezione solo per quel gioco.
Su Xbox, dall’app Family Settings si decide se il figlio può giocare in multiplayer online, aggiungere amici, entrare nei club, trasmettere le partite e usare la chat, e chi può comunicare con lui.
Su Nintendo c’è una differenza tra le due console. I messaggi e le immagini scambiati nei giochi si bloccano dall’app Filtro famiglia. La chat vocale e video di Switch 2, chiamata GameChat, invece si imposta a parte: Nintendo spiega che i bambini sotto i 16 anni possono usarla solo con il permesso del genitore dato dall’app, solo con persone che il genitore ha approvato una per una, e che ogni videochiamata va autorizzata di volta in volta. Il genitore può consultare la cronologia delle chat. GameChat richiede anche un abbonamento a pagamento a Nintendo Switch Online e un numero di cellulare registrato.
Lo stesso discorso vale per i giochi che hanno una loro chat interna: abbiamo spiegato come regolarla in Fortnite e in Roblox. Se il figlio ha anche un telefono, i limiti della console non bastano: per quello trovate la guida al controllo parentale sullo smartphone e quella sul parental control di WhatsApp.
Domande frequenti
Il figlio può cambiare da solo i limiti?
No, se ha un account per bambini e voi non gli date la vostra password. Su PS5 il filtro è legato all’account e solo l’amministratore o un genitore/tutore nominato può modificarlo; Sony consiglia anche di cambiare le impostazioni della console per impedire al bambino di toccarle. Su Xbox e Switch le modifiche si fanno dal sito o dall’app del genitore.
Se il tempo finisce a metà partita, il gioco si chiude?
Dipende da cosa scegliete. Su PS5 potete scegliere tra una semplice notifica e la disconnessione. Su Switch la console avvisa e, solo con “Sospendi software” attivo, va in modalità riposo. In entrambi i casi il figlio può chiedere tempo in più e voi rispondete dal telefono.
Servono abbonamenti per usare il controllo parentale?
No. Le app PlayStation Family, Xbox Family Settings e Filtro famiglia per Nintendo Switch sono gratuite. Un abbonamento serve per giocare online o, su Switch 2, per usare GameChat; per i prezzi degli abbonamenti Xbox c’è la nostra guida ai piani Game Pass.
Cosa succede quando il figlio diventa grande?
Su PlayStation, quando l’account diventa idoneo, al figlio compare una notifica per passare a un account per adulti; il passaggio non è obbligatorio ma non si torna indietro. Su Nintendo, dai 16 anni il ragazzo può avere un account suo, che resta comunque associabile al gruppo famiglia. Su Microsoft, in Italia, il consenso del genitore serve fino ai 18 anni.

