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Inflazione al 5,4% a ottobre 2026: energia +31%, cosa cambia per pensioni, bollette e spesa

L’inflazione di ottobre 2026 sale al 5,4%: lo dice la stima preliminare dell’ISTAT diffusa il 30 ottobre, che misura i prezzi al consumo in aumento dello 0,9% in un mese e del 5,4% rispetto a ottobre 2025, dal 4,2% di settembre. È il livello più alto da agosto 2023. A spingere sono soprattutto luce e gas. Il dato definitivo arriva il 17 novembre.

Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Abbiamo letto il comunicato ISTAT “Prezzi al consumo – dati provvisori ottobre 2026” del 30 ottobre e il comunicato con i dati definitivi di settembre del 16 ottobre.

📌 In breve
A ottobre i prezzi sono cresciuti del 5,4% in un anno, contro il 4,2% di settembre. L’energia è salita del 31,4% e le bollette di luce e gas per i clienti in tutela sono aumentate di circa il 60%. Il carrello della spesa cresce meno, del 2,5%, ma frutta e verdura corrono di più. Per le pensioni l’inflazione media del 2026 già acquisita sale al 3,4%: la percentuale ufficiale dell’aumento di gennaio la fisserà però un decreto del Ministero dell’Economia atteso a novembre.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento personalizzata. Prima di prendere decisioni finanziarie consulta un consulente finanziario indipendente o un professionista abilitato.

I numeri di ottobre: cosa è salito di più

Il 5,4% è il NIC, l’indice dei prezzi per tutte le famiglie. L’IPCA, l’indice europeo, segna +5,6%; il FOI, l’indice delle famiglie di operai e impiegati usato per pensioni e affitti, uscirà solo con i dati definitivi.

Il motore è l’energia, cresciuta del 31,4% in un anno. Le tariffe di luce e gas in tutela per i clienti vulnerabili salgono del 59,5%, mercato libero e carburanti del 29,4%. Nel cibo l’aumento si concentra sui prodotti freschi: ortaggi e legumi +12,7%, frutta +4,3%, mentre gli alimentari confezionati costano ancora lo 0,2% meno di un anno fa. Il comunicato completo è sul sito dell’ISTAT.

Voce (su un anno) Settembre Ottobre
Inflazione generale +4,2% +5,4%
Energia +22,6% +31,4%
Luce in tutela +9,7% +60,2%
Gas in tutela +47,0% +56,8%
Alimentari freschi +5,5% +7,5%
Carrello della spesa +1,5% +2,5%
Inflazione media 2026 acquisita +3,1% +3,4%

Bollette e spesa: dove si sente di più

In tutela la luce è aumentata del 34,1% solo rispetto a settembre. Sul mercato libero il gas sale del 35,7% e la luce del 32,0% in un anno; il gasolio da riscaldamento costa il 45,6% in più. I prezzi in euro per i clienti vulnerabili sono nei nostri articoli sulla bolletta della luce in tutela e sulla bolletta del gas per i vulnerabili.

I prodotti che si comprano più spesso, dal cibo al carburante, sono saliti del 5,8%. Un calcolo nostro: una famiglia che a ottobre 2025 spendeva 120 euro a settimana in frutta e verdura, con un +7,5% sui freschi, ora spenderebbe circa 129 euro per gli stessi prodotti, quasi 40 euro in più al mese.

Pensioni: cosa cambia per l’aumento di gennaio

Le pensioni si adeguano ogni gennaio, ma non sul 5,4% di ottobre: conta l’inflazione media dell’anno sul FOI senza tabacchi, e la percentuale provvisoria la fissa un decreto del Ministero dell’Economia di novembre (l’anno scorso era del 19 novembre). Al 4 novembre il decreto per il 2027 non è ancora uscito.

Il dato più vicino è l’inflazione acquisita, cioè la media del 2026 se i prezzi restassero fermi fino a dicembre: era 2,9% con i dati di agosto, 3,1% a settembre ed è 3,4% a ottobre. Riguarda però l’indice NIC, non il FOI: a settembre, per esempio, il NIC segnava +4,2% su un anno e il FOI senza tabacchi +4,0%. Il 3,4% va quindi preso come ordine di grandezza, non come l’aumento sicuro. Per orientarsi: su una pensione da 1.000 euro lordi, ogni decimo di punto vale 1 euro lordo al mese. I conti fascia per fascia, lordi e netti, sono nella nostra guida alla rivalutazione delle pensioni 2027.

Stipendi e affitti: cosa succede ora

Chi ha uno stipendio fermo perde potere d’acquisto. Un altro calcolo nostro: un netto di 1.500 euro al mese, con prezzi saliti in media del 5,4%, compra quello che un anno fa si comprava con circa 1.423 euro. Gli stipendi non si adeguano da soli: dipendono dai rinnovi dei contratti nazionali.

Per gli affitti con aggiornamento ISTAT serve il FOI di ottobre, che non c’è nella stima preliminare: uscirà il 17 novembre. Il conto è spiegato nella guida all’aggiornamento ISTAT dell’affitto; per capire perché i prezzi salgono c’è la nostra guida su come funziona l’inflazione.

✍️ Nota della redazione: nel comunicato ISTAT l’inflazione di fondo, quella senza energia e alimentari freschi, è al 2,0%. Vuol dire che quasi tutto il salto dal 4,2% al 5,4% viene da bollette, carburanti e cibo fresco, le spese che pesano di più su pensionati e redditi bassi. Nel comunicato di settembre l’ISTAT aveva già misurato, per il terzo trimestre, un aumento dei prezzi del 4,4% per le famiglie che spendono meno, contro il 2,9% di quelle che spendono di più.

Domande frequenti

Il 5,4% di ottobre è definitivo?

No, è una stima preliminare. L’ISTAT pubblica i dati definitivi il 17 novembre 2026, insieme all’indice FOI usato per pensioni e affitti. A settembre la stima preliminare era stata confermata.

Le pensioni aumenteranno del 3,4% a gennaio?

Non è detto. Il 3,4% è l’inflazione media acquisita sull’indice NIC, mentre le pensioni seguono il FOI senza tabacchi. La percentuale ufficiale la fissa il decreto del Ministero dell’Economia di novembre, e anche quella resta provvisoria fino al conguaglio dell’anno dopo.

Perché le bollette in tutela sono salite più delle altre?

Perché le tariffe per i clienti vulnerabili vengono aggiornate periodicamente in base al costo dell’energia, e a ottobre la luce in tutela è cresciuta del 34,1% in un solo mese. Sul mercato libero dipende dal contratto: le offerte a prezzo fisso non cambiano fino alla scadenza.

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