I Projects di Claude AI servono a chi torna spesso sullo stesso lavoro: un blog, una tesi, un cliente, un manuale tecnico. Invece di rispiegare ogni volta contesto, regole e documenti, li metti una volta sola in uno spazio dedicato, e ogni chat aperta lì dentro parte già informata. Questa guida spiega come si crea un Project, cosa caricarci, come scrivere istruzioni che funzionano e quali sono i limiti reali, piano per piano.
Un Project è uno spazio di lavoro con istruzioni fisse, una base di conoscenza (i file caricati) e una memoria propria, separata dal resto delle chat. Si usa anche gratis, fino a 5 Projects; con Pro, Max, Team ed Enterprise il listino non indica un tetto. Nei piani a pagamento, quando i documenti superano la finestra di contesto, Claude passa da solo alla modalità RAG e la capacità cresce fino a 10 volte. La condivisione con altre persone esiste solo nei piani Team ed Enterprise. In Claude Code è in prova una nuova versione dei Projects, che lavora con più “thread” in parallelo nel cloud.
Indice
- Cosa sono i Projects e cosa contengono
- Projects gratis e a pagamento: cosa cambia
- Come creare un Project, passo per passo
- Scrivere istruzioni che Claude segue davvero
- La base di conoscenza: file, limiti e modalità RAG
- Memoria del Project e chat spostate
- Condividere un Project (Team ed Enterprise)
- Projects nell’app desktop e nella nuova Claude unificata
- La nuova versione dei Projects in Claude Code
- Tre esempi d’uso
- Domande frequenti
Cosa sono i Projects e cosa contengono
Nella documentazione ufficiale di Anthropic un Project è descritto come uno spazio di lavoro autonomo, con una propria cronologia di chat e una propria base di conoscenza. In pratica ha tre componenti.
La prima sono le istruzioni del Project: un testo in cui dici a Claude come comportarsi in tutte le chat di quello spazio, per esempio il tono, il formato delle risposte, il ruolo da assumere. La seconda è la conoscenza del Project, cioè i documenti, i testi e il codice che carichi e che Claude usa come contesto in ogni conversazione. La terza è la memoria: ogni Project ha uno spazio di memoria separato e un riepilogo dedicato, che non si mescolano con le altre chat né con gli altri Projects.
C’è una cosa che sorprende molti: le chat dentro lo stesso Project non si leggono a vicenda. La documentazione lo scrive chiaramente: il contesto non viene condiviso fra le chat di un Project, a meno che l’informazione non sia aggiunta alla base di conoscenza. Se in una conversazione arrivi a una decisione che deve valere anche per le successive, il modo sicuro di fissarla è scriverla nelle istruzioni o in un documento del Project. La memoria aiuta, ma è un riassunto automatico, non un archivio completo.
Projects gratis e a pagamento: cosa cambia
Il listino ufficiale di Claude elenca i Projects fra le funzioni di tutti i piani. Le differenze stanno nei numeri e in un paio di funzioni accessorie.
| Piano | Projects | Modalità RAG | Condivisione |
|---|---|---|---|
| Free | fino a 5 | no | no |
| Pro | sì, nessun tetto indicato | sì | no |
| Max 5x e 20x | sì, nessun tetto indicato | sì | no |
| Team ed Enterprise | sì | sì | sì, con permessi |
Per chi usa Claude da solo, quindi, la vera domanda non è “posso usare i Projects?” ma “quanto materiale ci devo mettere?”. Cinque spazi bastano a molti utenti privati. Chi carica manuali interi, raccolte di contratti o un’intera base di codice si scontra invece con la finestra di contesto, ed è lì che il piano a pagamento cambia le cose, grazie alla modalità RAG di cui parliamo più sotto.
Sul prezzo: Pro costa 22,00 € al mese (249,99 € all’anno) se sottoscritto dall’app per iPhone, mentre sul sito è indicato in 20 dollari al mese più imposte. I dettagli dei piani, e cosa si fa gratis oltre ai Projects, sono nella nostra guida pratica alle funzioni di Claude.
Come creare un Project, passo per passo
Sul web la procedura è questa, e nelle app è analoga:
- Apri la barra laterale e clicca su Projects, oppure vai direttamente su claude.ai/projects.
- Clicca su + New Project in alto a destra.
- Dai un nome e una descrizione. Servono a te: la documentazione precisa che Claude non ha accesso a questi due campi, quindi non scriverci istruzioni.
- Nei piani Team ed Enterprise scegli anche la visibilità: privato (solo tu e chi inviti) oppure condiviso con tutta l’organizzazione.
- Aggiungi le istruzioni con Set project instructions e i file con il pulsante + nell’area della conoscenza, sulla destra.
Da quel momento ogni chat avviata dentro il Project usa istruzioni e documenti. Puoi anche portarci una chat già esistente: dal menu a tendina accanto al nome della chat scegli Add to project e cerca il Project giusto. Dallo stesso menu una chat si sposta da un Project all’altro o si toglie.
Per tenere ordine ci sono altre tre funzioni. Con la stella un Project resta in cima alla lista. L’archiviazione lo toglie dalla vista senza cancellare nulla, e da un Project condiviso non rimuove membri né permessi. L’eliminazione, infine, è definitiva.
Scrivere istruzioni che Claude segue davvero
Le istruzioni sono la parte che rende un Project diverso da una cartella di chat. Anthropic le descrive come il modo per adattare le risposte, per esempio chiedendo un tono più formale o di rispondere dal punto di vista di un certo ruolo o settore. La differenza la fa la precisione.
Un’istruzione come “sii chiaro e utile” non cambia quasi nulla, perché Claude cerca già di esserlo. Funzionano meglio le regole verificabili: “scrivi in italiano, dai del tu al lettore, niente elenchi puntati sopra i cinque punti”, “quando citi una norma indica sempre articolo e comma”, “prima di proporre codice chiedimi la versione di PHP”. Funziona bene anche il contesto che altrimenti ripeteresti ogni volta: chi è il pubblico, cosa è già stato deciso, cosa non va mai fatto.
Due consigli pratici. Le istruzioni lunghe vanno divise per argomento, con titoletti o frasi brevi, così è più facile accorgersi quando una regola è superata. E le decisioni prese strada facendo vanno riportate lì: come abbiamo visto, una chat del Project non vede le altre, quindi quello che hai stabilito martedì non arriva a quella di giovedì, a meno che non lo scrivi nelle istruzioni o nella conoscenza.
La base di conoscenza: file, limiti e modalità RAG
Nella conoscenza del Project si caricano documenti, file di testo, frammenti di codice. La pagina sui caricamenti indica limiti diversi da quelli della chat normale:
| File nella chat | File nel Project | |
|---|---|---|
| Dimensione massima | 500 MB per file | 30 MB per file |
| Numero di file | fino a 20 per chat | illimitato, se il contenuto sta nella finestra di contesto |
| Cosa legge Claude | testo, immagini, grafici nei PDF | solo il testo estratto, tranne i PDF multimodali |
Il punto da capire è la finestra di contesto, cioè quanto testo Claude riesce a considerare insieme. Nei piani a pagamento, secondo l’articolo dedicato del centro assistenza, è di 1 milione di token con Fable 5.1, Opus 5.5 e Sonnet 5.5, e di 200.000 token con i modelli che non hanno una finestra più ampia. Per orientarsi, Anthropic stima che 200.000 token corrispondano a circa 500 pagine di testo.
Quando la conoscenza del Project si avvicina a quel limite, nei piani a pagamento entra in gioco la modalità RAG (retrieval augmented generation). Invece di caricare tutti i documenti insieme, Claude usa uno strumento di ricerca interno al Project e recupera solo i passaggi utili alla domanda. Secondo la pagina ufficiale sulla RAG la capacità cresce fino a 10 volte, l’attivazione è automatica e un indicatore visivo mostra quando il Project è in questa modalità. Se poi i documenti scendono sotto la soglia, il Project torna a funzionare come prima. La RAG funziona anche con la ricerca web, il ragionamento esteso e Research.
Per far lavorare bene la ricerca interna Anthropic dà consigli semplici: nomi dei file chiari e descrittivi, documenti correlati nello stesso Project, e nelle domande il nome del documento a cui ti riferisci (“secondo il file capitolato-2026.pdf…”). Un file chiamato “doc_finale_v3” aiuta poco te e ancora meno Claude.
Memoria del Project e chat spostate
La memoria di Claude è disponibile in tutti i piani. Fuori dai Projects, Claude riassume le conversazioni e crea una sintesi aggiornata ogni 24 ore. Dentro un Project le cose funzionano in modo separato: la documentazione sulla memoria spiega che ogni Project ha il suo spazio di memoria e un riepilogo dedicato, distinti dagli altri Projects e dalle chat esterne.
Questo ha due conseguenze pratiche. La prima: se avvii per sbaglio dentro un Project una chat che non c’entra, conviene toglierla con Remove from project, così non finisce nel riepilogo di quello spazio. La seconda: per una singola chat che non deve lasciare tracce puoi spegnere la memoria dal menu + prima del primo messaggio. Una chat del Project avviata così non usa la memoria del Project e non la arricchisce. La chat in incognito, l’icona a forma di fantasma, si trova invece solo fuori dai Projects.
Su cosa ricordano Claude e gli altri assistenti, e su come cancellarlo, abbiamo scritto un articolo a parte: Memoria di ChatGPT, Claude e Gemini.
Condividere un Project (Team ed Enterprise)
Nei piani individuali (Free, Pro, Max) i Projects restano privati. Nei piani Team ed Enterprise si possono condividere con i colleghi dell’organizzazione, in due modi: con persone specifiche, anche incollando una lista di indirizzi email, oppure con tutta l’organizzazione. Su Enterprise si può condividere anche con un gruppo, e chi entra o esce dal gruppo ottiene o perde l’accesso in automatico.
I livelli di permesso sono due. Can view permette di vedere istruzioni e conoscenza e di chattare nel Project, senza modificarlo. Can edit permette di cambiare istruzioni e documenti e di gestire i membri. Un dettaglio che rassicura: anche in un Project condiviso le tue chat restano private, finché non scegli di condividerle una per una. La condivisione di una chat è una “istantanea”: i messaggi successivi restano privati, a meno che tu non aggiorni la condivisione.
Gli amministratori possono disattivare la condivisione dei Projects per tutta l’organizzazione e, su Enterprise, per ruoli specifici. Se il pulsante Share non funziona, il motivo di solito è questo.
Projects nell’app desktop e nella nuova Claude unificata
Chi usava Cowork, la modalità dell’app desktop per affidare compiti più lunghi, ha trovato i Projects anche lì. Secondo la guida di Anthropic, nei piani a pagamento e sull’app desktop per macOS e Windows un Project di Cowork può partire da zero, essere importato da un Project della chat (uno alla volta, file e istruzioni compresi) oppure appoggiarsi a una cartella del computer. Oltre a istruzioni, contesto e memoria, può avere anche attività programmate ricorrenti. I Projects creati in Cowork si salvano nell’account e si ritrovano sugli altri dispositivi; quelli creati da una cartella locale restano invece su quel computer.
Da settembre 2026 Anthropic sta unendo chat e Cowork in un’unica esperienza: chiedi quello che ti serve e Claude decide se basta una risposta o se serve un compito più lungo. Il passaggio arriva a scaglioni, prima ai piani Pro e Max, poi a Team e Free. Per i Projects non cambia nulla di sostanziale: chat, attività, Projects e impostazioni vengono portati nella nuova esperienza così come sono.
La nuova versione dei Projects in Claude Code
C’è poi una novità ancora in prova. Anthropic sta distribuendo una nuova versione dei Projects, partendo da Claude Code. Qui un Project diventa una sola conversazione continua: tu scrivi di cosa hai bisogno, man mano che ti viene in mente, e Claude divide il lavoro in “thread” paralleli che girano nel cloud. Se chiudi il portatile i thread vanno avanti. Una schermata riassuntiva mostra cosa è finito e cosa aspetta una tua risposta, e una sezione Library raccoglie i file che aggiungi e quelli prodotti da Claude.
Per ora è in beta per una parte degli abbonati Pro e Max che usano Claude Code, su claude.ai/code e nella scheda Code dell’app desktop, con una lista d’attesa per gli altri. Anthropic dice che dopo arriveranno chat, Cowork, Team ed Enterprise, e che i Projects esistenti dei piani Pro e Max saranno convertiti alla nuova versione. Non è pensata solo per chi programma: la documentazione cita anche una cartella di contratti o un archivio di ticket di assistenza su cui fare domande sempre nuove. Un avvertimento sui consumi: ogni thread attinge ai limiti del piano, e di base i thread usano Opus con impegno alto, la combinazione che li consuma più in fretta. Nelle impostazioni del Project si possono scegliere un modello e un livello di impegno più leggeri.
Tre esempi d’uso
Un blog o una newsletter
Nelle istruzioni: pubblico, tono, lunghezza tipica, cose da evitare. Nella conoscenza: la guida di stile e tre o quattro articoli già pubblicati, come modello. Ogni nuova chat diventa una bozza o una revisione già nel registro giusto, senza rispiegare nulla.
Una tesi o un lavoro di ricerca
Nella conoscenza vanno gli articoli scientifici e i capitoli già scritti, con nomi di file chiari. Nelle istruzioni: lo stile di citazione e la regola di non inventare fonti. Quando il materiale cresce oltre la finestra di contesto, con un piano a pagamento la modalità RAG permette di continuare ad aggiungere documenti. A quel punto conviene nominare il file a cui ci si riferisce in ogni domanda.
Un cliente per Project
Chi lavora in proprio può tenere un Project per ogni cliente, con brief, preventivi e vincoli. La memoria separata è utile proprio qui: quello che Claude impara sul cliente A non finisce nelle risposte per il cliente B. Con il piano gratuito il limite di 5 Projects si fa sentire presto; in un piano Team, invece, il Project del cliente si può condividere con i colleghi in sola lettura.
Se stai ancora decidendo quale assistente usare, il nostro confronto pratico Claude AI vs ChatGPT mette a fianco piani e funzioni delle due app. Chi parte da zero trova i primi passi nella guida per principianti a Claude.
Su Best Five AI trovi la scheda di Claude con i prezzi verificati e i 5 migliori chatbot AI a confronto.
Domande frequenti
I Projects di Claude si possono usare gratis?
Sì. Il listino ufficiale ne consente fino a 5 nel piano Free. Nei piani a pagamento non è indicato un tetto e, quando i documenti sono tanti, si attiva la modalità RAG, che nel piano gratuito non c’è.
Quanti file posso caricare in un Project?
Il numero di file non ha limiti, ma il contenuto complessivo deve stare nella finestra di contesto. Ogni file può pesare al massimo 30 MB. Nei piani a pagamento, quando ci si avvicina al limite, la modalità RAG aumenta la capacità fino a 10 volte.
Claude ricorda le altre chat dello stesso Project?
Non le legge direttamente: ogni chat ha il suo contesto. Il Project però ha una memoria e un riepilogo suoi, aggiornati in automatico. Per le decisioni importanti la cosa più sicura è scriverle nelle istruzioni o caricarle come documento.
Posso condividere un Project con un amico che ha Claude Pro?
No. La condivisione dei Projects esiste solo nei piani Team ed Enterprise, e solo con membri della stessa organizzazione. Da un piano individuale puoi però condividere una singola chat con un link: chi lo apre vede un’istantanea della conversazione, senza i file allegati.
Le istruzioni del Project hanno un limite di caratteri?
La documentazione ufficiale non indica un limite. Conta di più la chiarezza: istruzioni brevi, precise e verificabili funzionano meglio di un testo lungo e vago.
Cosa succede ai miei Projects se disdico Pro?
Secondo le FAQ del listino, chat, Projects e file restano nell’account anche quando torni al piano gratuito, ma alcune funzioni non sono disponibili su Free. Il limite di 5 Projects e l’assenza della modalità RAG sono le differenze più evidenti.
Che differenza c’è fra i Projects della chat e quelli di Cowork?
Funzionano allo stesso modo, ma quelli di Cowork, sull’app desktop, possono usare una cartella del computer come contesto e avere attività programmate. Un Project della chat si può importare in Cowork con file e istruzioni.

