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Claude Sonnet 5.5: cosa cambia rispetto a Sonnet 5, prezzi e per chi è

Claude Sonnet 5.5 è dal 28 settembre 2026 il modello Sonnet di Anthropic, cioè la fascia di mezzo, quella che usa chi apre Claude senza abbonamento e quella che molti sviluppatori scelgono per i lavori di tutti i giorni. Ha sostituito Claude Sonnet 5, uscito appena tre mesi prima: costa uguale per token, è oltre il 30% più veloce e, secondo Anthropic, per finire lo stesso compito spende fino al 30% in meno. Vediamo cosa cambia davvero, quanto costa, dove si usa e quando ha senso preferirgli Opus 5.5.

📌 Articolo in breve
Claude Sonnet 5.5 è uscito il 28 settembre 2026. Si usa anche con il piano gratuito di Claude, sul web e nelle app per iPhone e Android. Via API costa 2 $ per milione di token in input e 10 $ in output, come Sonnet 5, ma consuma meno token. Contesto da 1 milione di token, risposte fino a 128.000 token, conoscenze aggiornate a giugno 2026. Nei test pubblicati da Anthropic arriva vicino a Opus 5.5 su molte prove, anche se l’azienda avverte che sui lavori complessi Opus resta più forte. Sonnet 5 è passato tra i modelli “legacy” ma l’API resta garantita almeno fino al 30 giugno 2027.
🔄 Aggiornamento ottobre 2026. Abbiamo riscritto questo articolo da zero. La versione precedente presentava Claude Sonnet 5 come “l’ultimo modello di punta” di Anthropic, lo confrontava con Sonnet 4 senza dati e dedicava molto spazio a vicende di contorno. Dal 28 settembre il Sonnet attuale è Sonnet 5.5, e Sonnet 5 non è mai stato il modello di punta dell’azienda: sopra ci sono sempre stati Opus e Fable. Il nuovo testo usa solo i dati pubblicati da Anthropic e le sue pagine ufficiali.
🗓️ Fonti. Prezzi, caratteristiche e test vengono dall’annuncio ufficiale di Claude Sonnet 5.5, dal listino API di Anthropic e dalla pagina sul ciclo di vita dei modelli, lette a ottobre 2026. I prezzi API sono in dollari al netto delle imposte, come li pubblica Anthropic: non li abbiamo convertiti.

Indice

  1. Dove si colloca Sonnet nella famiglia Claude
  2. Cosa cambia rispetto a Sonnet 5
  3. I test: quanto si avvicina a Opus 5.5
  4. Prezzi API e costo di un lavoro
  5. Dove si usa: piano gratuito, abbonamenti, API
  6. Protezioni e passaggio automatico a Sonnet 5
  7. Che fine fanno Sonnet 5 e i Sonnet 4
  8. Per chi è Sonnet 5.5 e quando serve Opus
  9. Domande frequenti

Dove si colloca Sonnet nella famiglia Claude

Anthropic vende i suoi modelli in quattro fasce. In cima c’è Fable 5.1, il più capace e il più caro; poi Opus, che oggi è Opus 5.5; poi Sonnet; in fondo Haiku, il più veloce ed economico, che dal 7 ottobre è alla versione 5.5. Sonnet è sempre stato il compromesso: abbastanza bravo per quasi tutto, abbastanza economico da usarlo su grandi volumi. Nella documentazione Anthropic lo descrive come “la migliore combinazione di velocità e intelligenza”.

Sonnet 5.5 è il secondo modello della famiglia 5.5, arrivato sei giorni dopo Claude Opus 5.5. Anthropic lo presenta come un complemento più veloce e meno costoso di Opus: Opus per i lavori che richiedono giudizio, Sonnet per i compiti ben definiti di tutti i giorni, come correggere un bug o preparare documenti, presentazioni e fogli di calcolo. Haiku 5.5, pensato per i grandi volumi a basso costo, è uscito il 7 ottobre.

Le caratteristiche tecniche sono allineate a Opus: contesto da 1 milione di token, fino a 128.000 token per risposta, conoscenze aggiornate a giugno 2026. A differenza di Opus 5.5, il ragionamento “adattivo” di Sonnet si può limitare. Nelle app e in Claude Code lo sforzo predefinito è medio, sulla piattaforma API è alto.

Cosa cambia rispetto a Sonnet 5

Sonnet 5 era uscito il 30 giugno 2026 come “il Sonnet più capace di lavorare da solo”, con prestazioni che Anthropic avvicinava a quelle di Opus 4.8. Era diventato il modello predefinito dei piani Free e Pro. Sonnet 5.5 lo migliora su quattro punti.

Velocità. Genera testo oltre il 30% più in fretta: secondo Anthropic è il Sonnet più veloce di sempre. Nelle app si nota soprattutto sulle risposte lunghe e quando si lavora a botta e risposta su un testo o su un pezzo di codice.

Costo per compito. Il listino per token è quello di Sonnet 5: 2 dollari per milione di token in input e 10 in output. La lettura dalla cache, al lancio a 0,20 dollari come su Sonnet 5, dal 7 ottobre costa 0,10: secondo Anthropic questo rende Sonnet 5.5 circa il 20% più economico nella maggior parte del lavoro con gli agenti. Cambia anche quanti token servono. Nei test di Anthropic Sonnet 5.5 arriva allo stesso risultato spendendo fino al 30% in meno. Tra i clienti citati nell’annuncio, Slack ha visto risultati migliori sui propri test interni con circa il 14% di token in uscita in meno, senza toccare le istruzioni.

Qualità del lavoro. È il salto più grande, almeno sulla carta. Nel test sul lavoro d’ufficio GDPval-AA passa da 1449 a 1844 punti, quasi 400 in più, e nell’uso del computer (OSWorld) dal 57,0% all’80,1%. È anche il primo Sonnet che è riuscito a finire Pokémon Rosso guardando solo le schermate del gioco, una prova che Anthropic usa per misurare la capacità di portare avanti compiti molto lunghi.

Scrittura. Come Opus 5.5, scrive in modo più chiaro e diretto, quindi le bozze richiedono meno ritocchi. I primi tester lo hanno descritto come un compagno di lavoro migliore di Sonnet 5, e Anthropic insiste sul suo “occhio per il design”: rifinisce interfacce, costruisce diagrammi e segue i modelli di presentazione. In una prova interna gli è stato chiesto di trasformare i documenti trimestrali di un’azienda quotata in una presentazione di 10 slide su un modello dato: secondo due esperti la prima bozza era pronta da spedire.

I test: quanto si avvicina a Opus 5.5

La tabella pubblicata da Anthropic mette Sonnet 5.5 accanto al suo predecessore e a Opus 5.5.

Test Cosa misura Sonnet 5.5 Sonnet 5 Opus 5.5
Terminal-Bench 4.0 Programmazione da terminale 70,6% 10,3% 66,4%
FrontierCode 1.1 Programmazione con agenti 46,2% (52,1% a sforzo “xhigh”) 42,4% 54,4%
CursorBench 4.0 Compiti da sessioni reali di Cursor 55,5% 34,1% 57,8%
GDPval-AA 2.1 Lavoro d’ufficio in 44 professioni (Elo) 1844 1449 1846
AA-Briefcase 1.1 Lavoro d’ufficio di lunga durata (Elo) 1811 1359 1822
Humanity’s Last Exam Domande difficili, con strumenti 64,5% 54,9% 67,7%
OSWorld 2.1 Uso del computer 80,1% 57,0% 81,8%
Chartography Lettura di grafici, senza strumenti 61,6% 15,6% 64,4%

Fonte: annuncio di Claude Sonnet 5.5, settembre 2026. Salvo indicazione, i punteggi di Sonnet 5.5 sono a sforzo massimo.

Due cose saltano all’occhio. La prima è la distanza da Sonnet 5, enorme in alcune prove: su Terminal-Bench si passa dal 10,3% al 70,6%, nella lettura dei grafici dal 15,6% al 61,6%. Sono differenze così ampie che conviene leggerle con prudenza, perché le misura il produttore e i dettagli delle prove sono nella scheda tecnica, non nell’annuncio. La seconda è la vicinanza con Opus 5.5: sul lavoro d’ufficio i due modelli sono separati da due punti, e su Terminal-Bench Sonnet fa persino meglio.

Anthropic, però, frena da sola l’entusiasmo. Nell’annuncio scrive che i test colgono solo un aspetto delle capacità di un modello e che, nelle prove interne e in quelle dei tester esterni, Opus 5.5 resta “chiaramente più forte” nei lavori complessi e aperti, quelli in cui serve tenere il filo e prendere decisioni per ore. C’è anche un dato economico da tenere presente: secondo l’azienda Sonnet 5.5 dà il meglio come alternativa a Opus quando gira a sforzo basso o medio, dove costa molto meno per compito. Agli sforzi più alti i due modelli possono arrivare a risultati simili a un costo simile.

Prezzi API e costo di un lavoro

Modello Input Output Scrittura / lettura cache Batch (input / output)
Sonnet 5.5 2 $ 10 $ 2,50 $ / 0,10 $ 1 $ / 5 $
Sonnet 5 (legacy) 2 $ 10 $ 2,50 $ / 0,20 $ 1 $ / 5 $
Sonnet 4.6 3 $ 15 $ 3,75 $ / 0,30 $ 1,50 $ / 7,50 $
Opus 5.5 4 $ 20 $ 5 $ / 0,20 $ 2 $ / 10 $
Haiku 5.5 (prompt fino a 100.000 token) 0,10 $ 0,50 $ 0,125 $ / 0,01 $ 0,05 $ / 0,25 $

Fonte: listino API di Anthropic, ottobre 2026. Dollari per milione di token, imposte escluse; scrittura in cache con durata di 5 minuti.

Una curiosità sul prezzo: quando era uscito, Sonnet 5 costava 2 e 10 dollari solo come tariffa di lancio, e dal 1° settembre sarebbe dovuto salire a 3 e 15. Il 10 agosto Anthropic ha reso definitivo il prezzo ridotto, e Sonnet 5.5 lo ha ereditato. Rispetto alla generazione 4.6, quindi, un Sonnet oggi costa un terzo in meno per token.

Per avere un ordine di grandezza, prendiamo un documento da 200.000 token da cui ricavare un’analisi da 20.000 token, senza cache. Con Sonnet 5.5 si spendono 0,40 dollari di input (0,2 × 2) e 0,20 di output (0,02 × 10), cioè 0,60 dollari in tutto. Con Opus 5.5 lo stesso lavoro costa 0,80 + 0,40 = 1,20 dollari, il doppio. Con Sonnet 5 il conto per token è identico, ma il modello nuovo tende a usarne meno e a fare meno passaggi, e lì sta il risparmio. Chi deve elaborare richieste che possono aspettare dimezza la spesa con il batch; chi ha bisogno che i dati restino negli Stati Uniti paga 1,1 volte il prezzo base. Il nome per le chiamate API è claude-sonnet-5-5.

Dove si usa: piano gratuito, abbonamenti, API

La pagina del modello è esplicita: chiunque può parlare con Claude usando Sonnet 5.5 su Claude.ai, sul web e nelle app per iOS e Android. È quindi il modello più capace a disposizione di chi non paga: il piano gratuito di Claude include Sonnet e Haiku, mentre Opus parte da Pro e Fable è riservato ai piani a pagamento. Cosa si può fare gratis, dalla ricerca web ai file, lo spieghiamo nella guida pratica a Claude.

Con un abbonamento Sonnet 5.5 resta disponibile nel selettore accanto agli altri modelli, ed è quello da scegliere quando serve una risposta veloce. Dall’App Store italiano Claude Pro costa 22,00 € al mese o 249,99 € all’anno; sul sito di Anthropic 20 dollari al mese più imposte. Per chi sviluppa è disponibile sulla piattaforma Claude e su Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Foundry.

Protezioni e passaggio automatico a Sonnet 5

Sonnet 5.5 è il primo Sonnet con protezioni sulla sicurezza informatica simili a quelle dei modelli più potenti. Anthropic spiega che le sue capacità in questo campo sono paragonabili a quelle di Opus 5, quindi molto superiori a quelle del predecessore. Su ogni richiesta girano controlli automatici, che leggono anche file, memoria, connettori e risultati del web.

Secondo il centro assistenza, le richieste di sicurezza informatica offensiva vengono ripetute su Sonnet 5, così come alcune richieste molto specifiche sullo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale avanzati. Le richieste che potrebbero aiutare a causare gravi danni biologici vengono invece bloccate e basta, con le stesse regole di Sonnet 5, e così i tentativi di estrarre il ragionamento interno del modello. Il cambio di modello è segnalato da un avviso e si può disattivare. Per la programmazione quotidiana, la ricerca di vulnerabilità nel proprio codice e la gran parte del lavoro in campo biomedico non cambia nulla. Per le aziende è disponibile la conservazione dei dati azzerata, come per Sonnet 5 e Opus 5.5.

Che fine fanno Sonnet 5 e i Sonnet 4

Sonnet 5 non è stato spento. Nel listino di Anthropic è passato tra i modelli “legacy”, che non ricevono più aggiornamenti, ma la pagina sul ciclo di vita lo dà ancora attivo, con un ritiro “non prima del 30 giugno 2027”. Nell’app continua a servire da riserva per le richieste che Sonnet 5.5 non accetta.

La situazione dei modelli più vecchi interessa soprattutto chi ha applicazioni in produzione. Sonnet 4.6 è garantito almeno fino al 17 febbraio 2027. Sonnet 4.5 invece ha già una data di spegnimento: Anthropic ha avvisato gli sviluppatori il 30 settembre 2026 che verrà ritirato il 30 novembre 2026, e indica come sostituto proprio Sonnet 5.5. Dopo quella data le chiamate a Sonnet 4.5 falliranno. Sonnet 4 e i Sonnet della serie 3 sono già stati ritirati.

Per chi è Sonnet 5.5 e quando serve Opus

Per chi usa Claude gratis la risposta è semplice: Sonnet 5.5 è il modello che si ha a disposizione, ed è un passo avanti netto. Per chi paga, la scelta tra Sonnet 5.5 e Opus 5.5 dipende da cosa si chiede.

Sonnet 5.5 va bene, e costa la metà, per i compiti con un obiettivo chiaro: correggere un errore preciso, scrivere una funzione, sistemare un testo, trasformare dati in una tabella o una presentazione, rispondere a tante richieste simili in un’applicazione. È anche la scelta sensata quando la velocità conta più dell’ultimo grado di precisione.

Opus 5.5 conviene quando il lavoro è lungo, aperto e richiede giudizio: rivedere un intero progetto software, fare un’analisi finanziaria da cui dipendono decisioni, scrivere una relazione che non deve contenere numeri inventati. In quei casi la differenza che i test non vedono, e che Anthropic dichiara, pesa più del risparmio. Per i problemi più difficili in assoluto c’è Fable 5.1, che però costa cinque volte Sonnet 5.5.

Chi vuole confrontare Claude con i modelli di OpenAI trova i numeri nell’articolo Claude vs GPT, mentre la scheda generale su versioni e prezzi è in Claude AI: cos’è, come funziona, versioni e prezzi.

Domande frequenti

Claude Sonnet 5.5 è gratis?

Sì, nell’app. Chiunque può usarlo su Claude.ai e nelle app per iPhone e Android anche senza abbonamento, con i limiti d’uso del piano gratuito. Via API invece si paga a consumo: 2 dollari per milione di token in input e 10 in output.

Che differenza c’è tra Claude Sonnet 5 e Sonnet 5.5?

Sonnet 5.5 costa uguale per token ma ne usa meno, è oltre il 30% più veloce, scrive in modo più chiaro e nei test pubblicati da Anthropic ottiene punteggi molto più alti, soprattutto nella programmazione, nell’uso del computer e nel lavoro d’ufficio. Ha anche protezioni più strette sulla sicurezza informatica.

Meglio Sonnet 5.5 o Opus 5.5?

Per i compiti ben definiti Sonnet 5.5 si avvicina molto a Opus 5.5 e costa la metà. Per i lavori lunghi e complessi Anthropic stessa indica Opus 5.5 come chiaramente più forte. Con l’abbonamento gratuito Opus non è disponibile.

Perché a volte risponde Sonnet 5 invece di Sonnet 5.5?

Perché un controllo automatico ha giudicato la richiesta a rischio, per esempio su attacchi informatici. In quel caso Claude la ripete con Sonnet 5 e lo segnala con un avviso. Il passaggio automatico si può disattivare.

Sonnet 4.5 smette di funzionare?

Sì, nell’API di Anthropic verrà ritirato il 30 novembre 2026. Il sostituto consigliato è Sonnet 5.5. Chi ha un’applicazione basata su Sonnet 4.5 deve migrare prima di quella data.

Quando è uscito Haiku 5.5?

Il 7 ottobre 2026. Costa 0,10 dollari per milione di token in input e 0,50 in output per i prompt fino a 100.000 token, 0,50 e 2,50 oltre quella soglia, e si può scegliere anche nel piano gratuito. Haiku 4.5 è diventato un modello legacy.

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