I furti in casa durante le vacanze estive non sono una preoccupazione astratta: agosto è statisticamente il mese peggiore dell’anno per le abitazioni lasciate vuote, e sapere in anticipo cosa fare prima di partire — insieme a cosa copre davvero un’assicurazione casa — fa la differenza tra un contrattempo gestibile e un danno economico pesante.
Nel 2024 i furti in abitazione denunciati in Italia sono stati oltre 155mila, in crescita rispetto all’anno precedente, con un picco netto tra luglio e agosto. Le precauzioni pratiche (dai social alla cassaforte) riducono il rischio, ma solo una polizza furto specifica copre economicamente il danno: l’assicurazione RC fabbricato obbligatoria del condominio non basta.
Indice
- Perché agosto è il mese più a rischio
- Le precauzioni pratiche prima di partire
- Cosa copre davvero l’assicurazione furto casa
- Tre scenari concreti e cosa cambia
- Cosa fare se il furto è già successo
- Tabella: coperture assicurative a confronto
- Domande frequenti
Perché agosto è il mese più a rischio
I dati sui furti in abitazione mostrano una crescita costante nei mesi estivi: da 9.714 casi denunciati a maggio si sale a 10.669 a giugno, 12.792 a luglio, fino a 13.581 ad agosto, il picco assoluto dell’anno. La ragione è intuitiva ma spesso sottovalutata: le abitazioni principali restano vuote per giorni o settimane consecutive, un’occasione che i ladri sfruttano con più facilità rispetto al resto dell’anno, quando qualcuno è quasi sempre in casa la sera.
Le precauzioni pratiche prima di partire
La prima regola, oggi la più trascurata, riguarda i social network: pubblicare in tempo reale foto e video dalle vacanze comunica involontariamente che l’abitazione è vuota, spesso con indicazioni precise su quando si è partiti e per quanto tempo. Non serve rinunciare a condividere i ricordi, basta aspettare il rientro o limitare la visibilità a una cerchia ristretta di contatti fidati.
Documenti importanti, gioielli e altri oggetti di valore andrebbero messi al sicuro in una cassaforte o, per chi non ne possiede una, in una cassetta di sicurezza bancaria prima della partenza. Un’ulteriore barriera pratica ed economica è costruire una piccola rete di vicinato: chiedere a un vicino o un familiare di ritirare la posta, aprire e chiudere le tapparelle a orari diversi, o semplicemente passare a controllare, comunica dall’esterno che la casa non è del tutto disabitata.
Cosa copre davvero l’assicurazione furto casa
Qui si annida l’equivoco più comune e più costoso: molti proprietari credono che l’assicurazione del condominio (la polizza globale fabbricato, obbligatoria per legge dal 2012 per le parti comuni) copra anche il furto all’interno del proprio appartamento. Non è così: quella polizza copre la responsabilità civile verso terzi per danni causati dall’edificio, non i beni personali dentro casa. Per essere coperti dal furto serve una polizza casa specifica, spesso abbinata alla copertura incendio, che va sottoscritta individualmente.
Le polizze furto tipiche prevedono un massimale (l’importo massimo rimborsabile), una franchigia (la parte di danno che resta a carico dell’assicurato) e, spesso, condizioni particolari legate ai sistemi di sicurezza: molte compagnie richiedono porte blindate o allarmi funzionanti per attivare la copertura piena, e alcune riducono l’indennizzo se l’assenza da casa supera un certo numero di giorni consecutivi senza che sia stato attivato un sistema di allarme.
Tre scenari concreti e cosa cambia
Una famiglia parte per due settimane lasciando la casa vuota senza allarme: se ha una polizza furto con clausola di “assenza prolungata” che richiede un sistema antifurto attivo oltre i 30 giorni, in questo caso resta comunque coperta perché sotto la soglia; ma se la polizza fissa il limite a 15 giorni, il risarcimento può essere ridotto o escluso proprio per l’assenza di un sistema di allarme funzionante durante tutto il periodo.
Un proprietario subisce un furto con danno stimato di 8.000 euro tra elettronica e gioielli, con una polizza che ha un massimale di 10.000 euro e una franchigia di 250 euro: l’indennizzo effettivo sarà di 7.750 euro, al netto della franchigia, purché riesca a documentare il valore dei beni rubati con scontrini, garanzie o perizie.
Un inquilino in affitto pensa erroneamente di essere coperto dalla polizza del proprietario di casa: nella maggior parte dei casi la polizza furto stipulata dal proprietario copre solo i beni immobili (infissi, impianti), non gli effetti personali dell’inquilino, che dovrebbe sottoscrivere una propria polizza separata per essere davvero protetto.
Cosa fare se il furto è già successo
Il primo passo, prima di toccare qualunque cosa, è contattare le forze dell’ordine per la denuncia, documento indispensabile sia per le indagini sia per attivare qualsiasi rimborso assicurativo. Il secondo passo è fotografare la scena e l’elenco dei beni mancanti nel modo più dettagliato possibile, prima di riordinare. Il terzo passo è contattare la compagnia assicurativa entro i termini previsti dal contratto (di norma tre giorni dalla scoperta del danno) per l’apertura del sinistro, allegando denuncia e documentazione sui beni sottratti.
Tabella: coperture assicurative a confronto
| Tipo di polizza | Cosa copre | Cosa NON copre |
|---|---|---|
| Polizza globale fabbricato (condominio) | Responsabilità civile verso terzi per danni da parti comuni | Furto di beni personali dentro l’appartamento |
| Polizza furto/incendio casa | Beni personali rubati o danneggiati, entro il massimale | Danni sopra il massimale, o assenza prolungata senza allarme se previsto da contratto |
| Polizza catastrofale eventi naturali | Terremoto, alluvione, frana | Furto (serve polizza separata) |
Per la copertura specifica contro terremoto e alluvione, ormai disponibile anche se non obbligatoria per i privati, vedi la nostra guida all’assicurazione casa contro eventi catastrofali. Se invece il furto riguarda oggetti portati in viaggio più che la casa lasciata vuota, la copertura giusta è quella dell’assicurazione viaggio.
Domande frequenti
La casa deve avere per forza l’allarme per essere assicurata contro il furto?
No, non sempre: molte polizze base non lo richiedono, ma quelle con massimali più alti o premi più bassi spesso condizionano la copertura piena alla presenza di porte blindate, inferriate o un sistema di allarme attivo, soprattutto per assenze prolungate.
Conviene attivare una polizza furto solo per il periodo delle vacanze?
Le compagnie italiane offrono raramente polizze furto a tempo così breve: la maggior parte sono annuali. Alcune assicurazioni viaggio includono però una copertura furto limitata per i beni portati con sé, utile per la valigia più che per la casa lasciata vuota.
Cosa succede se dimentico di denunciare il furto entro i termini di polizza?
Il ritardo nella denuncia del sinistro può portare la compagnia a ridurre o rifiutare l’indennizzo, a seconda delle condizioni contrattuali: è la ragione per cui conviene contattare l’assicurazione appena si ha la conferma del furto, anche prima di completare l’elenco dettagliato dei beni sottratti.
I gioielli e il contante sono coperti come il resto dei beni?
Quasi sempre no allo stesso livello: la maggior parte delle polizze fissa sotto-massimali specifici e più bassi per preziosi, contanti e opere d’arte rispetto al massimale generale della polizza, proprio perché sono i beni più difficili da valutare e più a rischio.

