Il 31 luglio 2026 è una data che vale la pena segnare in rosso se hai aderito alla rottamazione delle cartelle. In quel giorno scadono contemporaneamente due rate di due misure diverse — la terza rata della Rottamazione-quater e la prima rata della Rottamazione-quinquies — ma con una differenza importante che in pochi conoscono: solo una delle due ha la tolleranza dei 5 giorni. Sbagliare la data giusta, in questo caso, significa perdere tutti i benefici della definizione agevolata.
Vediamo esattamente chi deve pagare cosa, entro quando, e cosa succede davvero se il versamento arriva in ritardo o è incompleto.
- Il 31 luglio 2026 scadono sia la terza rata della Rottamazione-quater sia la prima rata della Rottamazione-quinquies
- Solo la Rottamazione-quater ha la tolleranza di 5 giorni: pagamenti entro mercoledì 5 agosto 2026 sono considerati tempestivi
- La Rottamazione-quinquies, se scelta in rata unica, NON ha alcuna tolleranza sulla scadenza del 31 luglio
- Il mancato pagamento, anche parziale, entro il termine ultimo fa perdere i benefici: le somme già versate diventano acconto sul debito residuo
Indice
- Due rottamazioni, due scadenze che sembrano una sola
- La tolleranza dei 5 giorni: solo per la quater
- Perché la quinquies non ha tolleranza in rata unica
- Cosa succede se non paghi in tempo
- Come pagare in tempo
- Le due scadenze a confronto
- Domande frequenti
Due rottamazioni, due scadenze che sembrano una sola
Chi ha cartelle esattoriali arretrate negli ultimi anni ha probabilmente sentito parlare sia della Rottamazione-quater, la definizione agevolata avviata nel 2023 con pagamento rateale pluriennale, sia della Rottamazione-quinquies, la misura più recente introdotta con la Legge di Bilancio 2026. Il 31 luglio 2026 le scadenze delle due misure si sovrappongono quasi per caso: per la quater è il giorno della terza rata dell’anno, per la quinquies è invece il termine ordinario per chi ha scelto (o ha come opzione predefinita) il pagamento in un’unica soluzione.
Il fatto che coincidano nello stesso giorno genera spesso confusione, perché porta a pensare che valgano le stesse regole di tolleranza per entrambe. Non è così, ed è proprio questo il punto su cui vale la pena soffermarsi.
La tolleranza dei 5 giorni: solo per la quater
Per la Rottamazione-quater, la legge riconosce una tolleranza di 5 giorni rispetto alla scadenza ordinaria di ogni rata: un pagamento effettuato entro il quinto giorno successivo alla scadenza è considerato tempestivo a tutti gli effetti, senza perdita dei benefici e senza applicazione di sanzioni o interessi di mora. Per la rata del 31 luglio 2026, questo significa che il versamento è comunque valido se effettuato entro mercoledì 5 agosto 2026.
È una tolleranza pensata per assorbire i piccoli ritardi tecnici o le dimenticanze last minute, ma attenzione: non è un rinvio della scadenza. Se il pagamento arriva il 6 agosto, anche con un solo giorno di ritardo rispetto alla finestra di tolleranza, si considera comunque tardivo, con tutte le conseguenze che vedremo più avanti.
Perché la quinquies non ha tolleranza in rata unica
La Rottamazione-quinquies segue invece una logica diversa per chi ha optato per il pagamento in un’unica soluzione: in questo caso la tolleranza di 5 giorni non si applica, e la scadenza del 31 luglio 2026 è perentoria. Chi ha aderito alla quinquies scegliendo la rata unica deve quindi versare esattamente entro quella data, senza margine aggiuntivo.
La distinzione tra le due misure ha senso se si guarda alla logica di fondo: la quater prevede naturalmente un piano a rate su più anni, dove un piccolo buffer di tolleranza serve a non far saltare l’intero piano per un ritardo isolato. La quinquies, quando scelta in un’unica soluzione, è pensata come un pagamento definitivo e concentrato, e la normativa non prevede lo stesso margine di flessibilità.
Cosa succede se non paghi in tempo
Le conseguenze del mancato rispetto della scadenza sono le stesse per entrambe le misure, anche se cambiano i giorni entro cui si può ancora agire in tempo. Se il pagamento non arriva, arriva parziale, o arriva oltre il termine ultimo (5 agosto per la quater, 31 luglio per la quinquies in rata unica), si perdono automaticamente tutti i benefici della definizione agevolata: niente più stralcio di sanzioni e interessi di mora, niente più rateizzazione concordata.
Le somme eventualmente già versate non vengono restituite, ma vengono considerate come acconto sul debito complessivo, che torna a essere gestito secondo le regole ordinarie di riscossione — comprese le eventuali procedure esecutive che la rottamazione aveva sospeso. In pratica, si torna al punto di partenza, con la sola differenza di aver già versato una parte del dovuto.
Come pagare in tempo
I bollettini precompilati per le rate della rottamazione vengono normalmente inviati dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione via email, PEC o posta ordinaria nelle settimane precedenti la scadenza. Se il bollettino non è arrivato o è stato smarrito, si può comunque scaricare l’esatto importo da versare accedendo all’area riservata sul sito di AdER (con SPID, CIE o CNS) o rivolgendosi direttamente a uno sportello. Il pagamento è possibile tramite i moduli precompilati presso banca, posta, home banking, app IO, tabaccherie abilitate o direttamente dal portale AdER con carta di credito o addebito diretto.
Chi ha dubbi sull’importo esatto o sul piano di pagamento in corso può verificare la propria situazione direttamente nell’area riservata del sito AdER, dove sono elencate tutte le rate, gli importi e le scadenze del proprio piano personale.
Le due scadenze a confronto
| Misura | Scadenza ordinaria | Tolleranza | Termine ultimo effettivo |
|---|---|---|---|
| Rottamazione-quater (3ª rata 2026) | 31 luglio 2026 | 5 giorni | 5 agosto 2026 |
| Rottamazione-quinquies (rata unica) | 31 luglio 2026 | Nessuna | 31 luglio 2026 |
Domande frequenti
Ho aderito alla quinquies ma con pagamento rateale, non in unica soluzione: vale comunque il 31 luglio senza tolleranza?
La scadenza del 31 luglio riguarda specificamente chi ha scelto il pagamento in un’unica soluzione. Chi ha optato per la rateazione della quinquies deve verificare il proprio piano personale nell’area riservata AdER, perché le scadenze successive possono seguire un calendario diverso.
Se pago il 4 agosto la rata della quater, sono comunque in regola?
Sì, la tolleranza di 5 giorni copre i pagamenti effettuati entro il 5 agosto 2026 compreso, quindi un versamento effettuato il 4 agosto rientra pienamente nei termini.
Posso pagare un importo parziale e completare dopo?
No, i pagamenti parziali non salvano i benefici della definizione agevolata: la norma richiede il versamento dell’intero importo della rata entro il termine previsto (con tolleranza solo per la quater). Un pagamento parziale viene comunque trattenuto come acconto, ma non evita la decadenza.
Cosa succede alle cartelle se decado dalla rottamazione?
Il debito residuo torna gestito secondo le regole ordinarie di riscossione, comprese eventuali procedure esecutive che erano state sospese durante la rottamazione, e tornano ad applicarsi sanzioni e interessi pieni sulla parte non ancora versata.

