Il bollo auto 2026 è una delle tasse più odiate dagli automobilisti italiani: si paga ogni anno, cambia in base alla potenza del motore, alla classe ambientale e alla regione di residenza. Questa pagina ha un calcolatore interattivo che ti dà la stima in pochi secondi — basta inserire i kW del tuo veicolo.
Il bollo auto si calcola moltiplicando i kW di potenza per la tariffa della propria classe Euro (per Euro 4, 5 e 6 €2,58/kW fino a 100 kW e €3,87/kW per la parte eccedente). Le classi più vecchie hanno tariffe per kW più alte, fino a €3,00 e €4,50 per le Euro 0. Oltre 185 kW si aggiunge il superbollo di €20 per ogni kW eccedente. Le auto elettriche sono esenti per i primi 5 anni dalla prima iscrizione, poi pagano il 25% della tariffa base. Chi paga in ritardo senza ravvedimento rischia una sanzione del 25% dell’importo (12,5% entro 90 giorni).
Indice
- Calcolatore bollo auto 2026
- Come si calcola: la formula completa
- Quando scade e come pagarlo
- Chi è esente o paga meno
- Cosa succede se non si paga
- Domande frequenti
Calcolatore bollo auto 2026
Inserisci la potenza in kW del tuo veicolo (la trovi sul libretto di circolazione, voce P.2), la classe ambientale Euro e la tua regione per ottenere la stima del bollo annuale.
🚗 Calcola il tuo bollo auto
Come si calcola: la formula completa
La base di calcolo del bollo auto è la potenza del motore espressa in kW. La tariffa nazionale è di €2,58 per ogni kW fino a 100 kW e €3,87 per ogni kW eccedente i 100 kW. Queste sono le tariffe statali per le classi Euro 4, 5 e 6; le classi più vecchie pagano di più per ogni kW (Euro 3: €2,70 e €4,05; Euro 2: €2,80 e €4,20; Euro 1: €2,90 e €4,35; Euro 0: €3,00 e €4,50). Le tariffe valgono su tutto il territorio nazionale come base, ma le regioni possono applicare maggiorazioni o riduzioni entro certi limiti.
Un esempio concreto: per un’auto da 110 kW Euro 6, il calcolo è 100 × €2,58 + 10 × €3,87 = €258 + €38,70 = €296,70. Per la stessa auto ma Euro 3 si usano le tariffe della sua classe: 100 × €2,70 + 10 × €4,05 = €270 + €40,50 = €310,50. La differenza tra guidare un’Euro 3 e un’Euro 6 vale circa €14 all’anno solo di bollo.
L’importo minimo del bollo è €27,89, anche per veicoli di bassissima potenza. Per i veicoli con potenza superiore a 185 kW (circa 250 CV) si applica anche il superbollo, un’addizionale erariale di €20 per ogni kW oltre i 185. Si riduce al 60% dopo 5 anni dalla costruzione del veicolo, al 30% dopo 10 anni e al 15% dopo 15 anni, e non è più dovuto dopo 20 anni. Un’auto nuova da 200 kW, per esempio, paga €300 di superbollo (15 × €20) oltre al bollo.
Quando scade e come pagarlo
La scadenza del bollo auto non è uguale per tutti: dipende dal mese di prima iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Il bollo si paga ogni anno entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza: se il tuo bollo scade a marzo, lo paghi entro il 30 aprile; se scade a ottobre, entro il 30 novembre. Dal 1° gennaio 2028 cambia per le auto immatricolate da quella data: il primo bollo si paga entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione (auto di marzo 2028: entro il 30 aprile 2028), ma dal secondo anno la scadenza diventa l’ultimo giorno del mese di immatricolazione (31 marzo).
I canali di pagamento accettati sono diversi: sportelli ACI, uffici postali, tabaccherie e ricevitorie convenzionate, home banking e app bancarie tramite pagoPA, sportelli bancari, app IO e i portali della Regione. La scelta è ampia: non c’è motivo per dimenticarsi di pagarlo.
Se perdi traccia della scadenza, puoi verificarla sul sito della Regione di residenza (nella sezione bollo auto) inserendo la targa o il numero di targa del veicolo. L’ACI offre anche un servizio di promemoria via email o SMS a pagamento.
Chi è esente o paga meno
Le auto elettriche sono esenti dal bollo per i primi 5 anni dalla prima iscrizione al PRA. Dopo i 5 anni pagano il 25% della tariffa ordinaria, salvo le Regioni che prolungano l’esenzione, come Lombardia e Piemonte. Le auto ibride plug-in non godono di esenzione totale ma in alcune regioni beneficiano di riduzioni. Le auto ibride non ricaricabili pagano il bollo pieno come le termiche.
Le persone con disabilità grave (riconosciuta ai sensi della Legge 104/92, art. 3 comma 3) sono esenti dal bollo per un veicolo, a condizione che la potenza non superi i 150 kW e che il veicolo sia adattato per la disabilità o intestato a chi assiste il disabile. L’esenzione si rinnova ogni anno tramite dichiarazione sostitutiva.
Le auto storiche con più di 30 anni di anzianità pagano una tassa fissa ridotta. I veicoli d’epoca (oltre 40 anni) iscritti ai registri ASI pagano una quota simbolica annua, molto inferiore al bollo ordinario.
Cosa succede se non si paga
Il mancato pagamento del bollo entro la scadenza fa scattare automaticamente le sanzioni. Per i bolli scaduti dal 1° settembre 2024 la sanzione ordinaria è del 25% dell’importo dovuto (12,5% se il ritardo non supera i 90 giorni), ma con il ravvedimento operoso si paga molto meno. Nei primi 14 giorni di ritardo si paga lo 0,08% dell’importo per ogni giorno di ritardo. Tra il 15° e il 30° giorno la sanzione è dell’1,25%, tra il 31° e il 90° giorno dell’1,39% e da 91 giorni a un anno del 3,13%, sempre più gli interessi legali. Oltre l’anno le regole dipendono dalla Regione.
Se non si regolarizza spontaneamente, la Regione o l’Agenzia delle Entrate Riscossione emette un avviso di accertamento e poi una cartella esattoriale. Oltre alla sanzione e agli interessi, si aggiungono le spese di notifica e di riscossione. Un bollo da €300 non regolarizzato arriva a €375 con la sola sanzione del 25%, prima di interessi e spese.
Domande frequenti
Ho venduto l’auto a marzo: devo pagare il bollo di aprile?
No. Il bollo si calcola su base mensile: se hai ceduto il veicolo e la trascrizione al PRA è avvenuta prima della scadenza, non sei più tenuto al pagamento. Conserva la documentazione della vendita come prova.
Come trovo i kW del mio veicolo senza il libretto?
Sul libretto di circolazione alla voce P.2 trovi la potenza in kW. Se non hai il libretto, puoi trovare i dati del veicolo sul portale del Ministero delle Infrastrutture (mit.gov.it) inserendo la targa, oppure chiamando l’ACI.
Posso pagare il bollo in anticipo rispetto alla scadenza?
Sì, puoi pagarlo anche mesi prima. Il bollo vale comunque per 12 mesi dalla scadenza annuale, indipendentemente da quando lo paghi. Pagarlo in anticipo non fa partire prima il periodo di validità.
Il bollo dell’auto aziendale chi lo paga?
Il bollo è a carico del soggetto intestatario del veicolo al PRA. Per le auto aziendali, lo paga l’azienda. Nel caso di auto in leasing il soggetto obbligato è l’utilizzatore, e dal 1° gennaio 2020 lo stesso vale per il noleggio a lungo termine senza conducente. Se il contratto prevede che la società paghi i bolli cumulativamente, di solito includendoli nel canone, la società ne risponde in solido.

