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Seconda prova matematica maturità 2026: guida e consigli

Seconda prova matematica maturità 2026: domani 19 giugno alle 8:30 gli studenti del Liceo Scientifico si siedono per la prova più temuta dell’esame di Stato. Due problemi, dieci quesiti, sei ore di tempo. In questa guida trovi la struttura della prova, gli argomenti più probabili secondo le previsioni dei docenti e una strategia concreta per affrontare le ultime ore di ripasso.

📌 In breve
La seconda prova del Liceo Scientifico è matematica: 2 problemi (ne scegli 1) + 10 quesiti (ne rispondi 5), durata 6 ore. Gli argomenti più probabili per il 2026 sono studio di funzione, calcolo integrale e geometria analitica. La probabilità compare quasi sempre nei quesiti brevi.

Indice

  1. Struttura della prova 2026
  2. Argomenti più probabili
  3. Come affrontare il problema
  4. Come affrontare i quesiti
  5. Cosa ripassare nelle ultime ore
  6. Strategia il giorno della prova
  7. Domande frequenti

Struttura della prova 2026

La seconda prova di matematica del Liceo Scientifico è rimasta invariata negli ultimi anni: il Ministero propone due problemi (devi sceglierne uno solo) e dieci quesiti brevi (ne devi rispondere esattamente cinque). Il tempo a disposizione è sei ore, a partire dalle 8:30. È consentito l’uso della calcolatrice scientifica non grafica — verifica le regole del tuo istituto prima di portarla.

I problemi valgono complessivamente 80 punti, i quesiti 20. Nella pratica, molti commissari distribuiscono i punti diversamente nella griglia interna, ma la proporzione generale è questa. Il voto finale della seconda prova è su 15 punti: fare bene almeno il problema e tre quesiti è spesso sufficiente per portare a casa un buon punteggio.

Un dettaglio che molti sottovalutano: la scelta del problema è decisiva. Leggi entrambi prima di iniziare, anche se ci vuole venti minuti. Spesso uno dei due sembra più facile all’inizio ma nasconde un punto critico a metà — meglio scoprirlo prima di aver investito un’ora.

Argomenti più probabili

Le previsioni per il 2026 si basano sull’analisi delle prove degli ultimi dieci anni e sui programmi più diffusi nelle scuole italiane. Non esistono certezze — le tracce le conosce solo il MIUR — ma alcune aree tornano con una frequenza tale da essere quasi inevitabili.

Il calcolo differenziale e integrale è il cuore della prova da anni. Quasi ogni problema contiene almeno una richiesta di calcolo di un’area o di un volume di solido di rotazione, spesso intrecciata con lo studio di funzione. Le funzioni razionali fratte, le funzioni trascendenti (esponenziali, logaritmiche, trigonometriche) e le funzioni irrazionali sono tutte candidate.

Lo studio di funzione completo — dominio, segno, limiti agli estremi e nei punti di discontinuità, derivata prima per massimi/minimi e monotonia, derivata seconda per flessi e concavità, asintoti — è quasi certamente presente in uno dei due problemi. Chi lo padroneggia senza errori meccanici parte avvantaggiato.

La geometria analitica nello spazio (piani, rette, distanze, sfere) compare a rotazione e nel 2026 è una candidata seria per il secondo problema. La probabilità e la statistica, invece, tendono a comparire nei quesiti brevi piuttosto che nel problema principale: combinatoria, probabilità condizionata, distribuzioni binomiali.

Da non trascurare: le equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili — negli ultimi anni sono entrate stabilmente in almeno un quesito, e a volte nel problema.

Come affrontare il problema

La struttura del problema è quasi sempre la stessa: una funzione o una famiglia di funzioni con un parametro, e una serie di punti (in genere quattro o cinque) da sviluppare in sequenza. Ogni punto si costruisce sul precedente — se sbagli il punto 1, rischi di propagare l’errore su tutto il resto.

Il consiglio più pratico è quello di risolvere i punti nell’ordine e, se rimani bloccato su uno, scrivere esplicitamente il risultato parziale che avevi trovato e usarlo per andare avanti. I commissari valutano il metodo, non solo il risultato finale: un errore di calcolo in un passaggio intermedio non azzera il punteggio del punto successivo se il procedimento è corretto.

Scrivi tutti i passaggi in modo leggibile. Non saltare passaggi “ovvi”: la calcolatrice non basta come giustificazione, serve mostrare il ragionamento. E se un risultato ti sembra strano — una funzione che non ha asintoti dove te li aspettavi, un’area negativa — fermati e ricontrolla prima di andare avanti.

Come affrontare i quesiti

Dei dieci quesiti proposti, devi risponderne cinque. La strategia migliore è leggere tutti e dieci in ordine, segnare quelli che sai fare con certezza e quelli incerti, poi partire dai sicuri. Avanzare tempo sui quesiti facili ti dà margine per quelli più ostici.

I quesiti sono generalmente più brevi e autonomi del problema: un risultato sbagliato in un quesito non influisce sugli altri. Questo significa che puoi affrontarli nell’ordine che preferisci, scegliendo quelli più affini alle tue aree di forza. Chi è forte in probabilità ma debole in geometria analitica dello spazio farà bene a orientarsi di conseguenza.

Attenzione alle risposte che “vengono troppo facili”: a volte un quesito apparentemente banale ha una trappola nascosta nella formulazione. Rileggi la domanda prima di consegnare.

Cosa ripassare nelle ultime ore

Con il poco tempo che resta, inutile aprire capitoli nuovi. Meglio consolidare quello che già sai. Ecco una lista concreta su cui concentrarsi questa sera.

Per lo studio di funzione: ripassa le formule delle derivate delle funzioni composte e dei prodotti — sono quelle dove si fanno più errori meccanici. Controlla di ricordare le condizioni per massimi, minimi e flessi con la derivata seconda. Ripasssa gli asintoti obliqui (limite di f(x)/x per x→∞).

Per gli integrali: le tecniche di integrazione per parti e per sostituzione, la formula del volume di un solido di rotazione (π∫f²dx), il calcolo dell’area tra due curve. Queste tre cose coprono il 90% delle richieste tipiche.

Per la probabilità: la formula di Bayes, la distribuzione binomiale e il valore atteso. Per la geometria analitica nello spazio: equazione del piano, distanza punto-piano, condizioni di parallelismo e perpendicolarità tra rette e piani.

Strategia il giorno della prova

Arriva riposato — questa notte studia, ma non fino alle 3. Un cervello stanco fa errori meccanici su conti che sa fare benissimo, e alla seconda prova di matematica gli errori meccanici costano.

Nei primi venti minuti leggi tutto: entrambi i problemi e tutti i quesiti. Poi scegli il problema. Poi scegli i cinque quesiti. Solo a quel punto inizia a scrivere. Questa pianificazione iniziale ti fa risparmiare tempo nel complesso e ti evita di trovarti a metà problema con la sensazione di aver scelto quello sbagliato.

Tieni d’occhio l’orologio: con sei ore a disposizione, punta a finire il problema entro le prime tre ore e mezza, così hai due ore e mezza per i quesiti e mezz’ora per la revisione finale. Non lasciare mai la revisione — un errore di segno su un integrale si trova in trenta secondi se rileggi con calma.

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Domande frequenti

Cosa esce alla seconda prova di matematica maturità 2026?

Le tracce ufficiali si conoscono solo la mattina del 19 giugno alle 8:30. Le previsioni più attendibili indicano un problema su calcolo differenziale/integrale con studio di funzione e un secondo problema di geometria analitica. I quesiti probabilmente toccheranno probabilità, equazioni differenziali e limiti notevoli.

Si può usare la calcolatrice alla seconda prova di matematica?

Sì, la calcolatrice scientifica non grafica è generalmente ammessa. Non sono ammesse calcolatrici grafiche, calcolatrici con CAS (calcolo simbolico) né qualsiasi dispositivo connesso a internet. Verifica le indicazioni specifiche della tua commissione.

Quanti punti vale la seconda prova al liceo scientifico?

La seconda prova vale fino a 15 punti sul totale di 100 dell’esame di Stato (il cui punteggio finale si misura in centesimi). I 15 punti si sommano al credito scolastico (max 40) e alle valutazioni delle altre prove.

Come si calcola il voto finale della maturità?

Il voto finale è in centesimi: credito scolastico (max 40 punti) + prima prova scritta (max 20) + seconda prova scritta (max 20) + colloquio orale (max 20). Per raggiungere la lode serve 100/100 più il giudizio unanime della commissione.

Cosa fare se non riesco a risolvere il problema scelto?

Scrivi comunque tutti i passaggi che riesci a sviluppare: i commissari valutano il metodo, non solo il risultato. Se sei completamente bloccato su un punto, esplicita il risultato che ti servirebbe (anche se non sai calcolarlo) e prosegui con i punti successivi. Spesso si recuperano punti anche su soluzioni parziali.

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