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Scadenze fiscali agosto 2026: calendario completo con tutte le date

Scadenze agosto 2026: il mese di Ferragosto non è una pausa per il fisco. Tra versamenti IVA, ritenute IRPEF, contributi INPS e adempimenti vari, agosto porta con sé una serie di scadenze fiscali che vale la pena conoscere in anticipo — soprattutto se sei un lavoratore autonomo, un professionista o un imprenditore. Ecco il calendario completo con tutte le date da segnare.

📌 In breve
Ad agosto 2026 le scadenze fiscali principali cadono il 20 e il 22 agosto (slittamento per Ferragosto del 15) e il 31 agosto. Tra gli adempimenti: IVA mensile, ritenute IRPEF sui dipendenti, contributi INPS artigiani e commercianti, versamenti in acconto prorogati da luglio. Molte scadenze di luglio possono essere pagate ad agosto con la maggiorazione dello 0,40%.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o tributaria. Le normative fiscali cambiano frequentemente: verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un commercialista.

Indice

  1. Ferragosto e fisco: come funziona lo slittamento
  2. Scadenze 20 agosto 2026
  3. Scadenze 22 agosto 2026
  4. Scadenze 31 agosto 2026
  5. Versamenti di luglio prorogati ad agosto
  6. Chi deve pagare cosa: riepilogo per categoria
  7. Domande frequenti

Ferragosto e fisco: come funziona lo slittamento

Il 15 agosto è festivo in tutta Italia — è Ferragosto. Questo significa che tutte le scadenze fiscali che cadrebbero il 15 agosto si spostano automaticamente al primo giorno feriale successivo. In genere si tratta del 18 o del 20 agosto, a seconda di come cade il calendario. Per il 2026, il 15 agosto è sabato, quindi molte scadenze slittano al 17 agosto (lunedì), ma quelle originariamente previste per il 16 agosto — il giorno di Ferragosto nei paesi che lo osservano come il giorno successivo — seguono regole specifiche di proroga.

Esiste anche un’altra regola importante: i contribuenti che hanno versamenti da fare entro il 16 luglio possono scegliere di pagarli entro il 20 agosto con una maggiorazione dello 0,40% sull’importo dovuto. Questo meccanismo di proroga estiva è ormai consolidato e riguarda la maggior parte dei versamenti mensili di IVA e ritenute IRPEF.

Il consiglio pratico è non aspettare l’ultimo momento: le banche e i CAF sono più lenti ad agosto, i professionisti sono spesso in ferie e un documento mancante può diventare un problema serio.

Scadenze 20 agosto 2026

Il 20 agosto raccoglie la parte più consistente degli adempimenti estivi. È la data in cui confluiscono i versamenti originariamente previsti per il 16 luglio (IVA, ritenute IRPEF, contributi) che i contribuenti hanno scelto di posticipare con la maggiorazione dello 0,40%.

Rientrano in questa scadenza il versamento dell’IVA mensile relativa al mese di giugno per i contribuenti mensili, le ritenute IRPEF operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati del mese di luglio, i contributi previdenziali INPS per i dipendenti riferiti alle retribuzioni di luglio. Per i lavoratori autonomi con partita IVA che versano l’IVA trimestralmente, la scadenza può essere diversa — è opportuno verificare la propria situazione specifica.

Scadenze 22 agosto 2026

Il 22 agosto è particolarmente rilevante per artigiani e commercianti iscritti alla Gestione Commercianti o Artigiani dell’INPS. Entro questa data vanno versati i contributi previdenziali sul reddito minimale per il terzo trimestre 2026 — ovvero la quota fissa trimestrale indipendente dal reddito effettivo.

L’importo varia in base alla categoria di appartenenza e all’aliquota contributiva applicata. Per il 2026, i valori di riferimento sono quelli aggiornati dall’INPS a inizio anno con la circolare annuale sui minimali e massimali contributivi. Se non l’hai ancora fatto, è il momento giusto per verificare l’importo esatto sul tuo cassetto previdenziale INPS.

Scadenze 31 agosto 2026

Il 31 agosto chiude il mese con alcuni adempimenti specifici. Tra i principali: la presentazione telematica delle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese di luglio, alcuni adempimenti legati ai contratti di locazione con decorrenza mensile, e la scadenza per alcune comunicazioni all’Agenzia delle Entrate legate a operatori del settore immobiliare e finanziario.

È anche l’ultimo giorno utile per il ravvedimento operoso su versamenti scaduti a luglio senza aver già usufruito della proroga di agosto — chi ha saltato entrambe le finestre può ancora regolarizzare con sanzioni ridotte, ma l’importo aumenta con il passare dei giorni.

Versamenti di luglio prorogati ad agosto

Chi ha versamenti in scadenza il 16 luglio può scegliere di pagarli entro il 20 agosto applicando una maggiorazione dello 0,40% sull’importo dovuto. Si tratta di una proroga automatica — non serve presentare alcuna istanza o comunicazione preventiva. Basta versare entro il 20 agosto con la maggiorazione inclusa.

Questa possibilità riguarda la maggior parte dei versamenti periodici: IVA mensile, ritenute IRPEF, contributi INPS dipendenti. Non si applica invece ai versamenti che hanno scadenze proprie diverse dal 16 luglio, né a quelli che derivano da cartelle esattoriali o avvisi di accertamento.

Il calcolo della maggiorazione è semplice: se devi versare 1.000 euro, pagherai 1.004 euro. Poco, ma da non dimenticare nel modello F24.

Chi deve pagare cosa: riepilogo per categoria

Lavoratori dipendenti: in genere non hanno adempimenti diretti ad agosto — ci pensa il datore di lavoro a versare le ritenute IRPEF e i contributi INPS. Tuttavia, se hai redditi da locazione con cedolare secca o se fai il 730 in modo autonomo, controlla se ci sono acconti o saldi da versare in base alla tua dichiarazione.

Professionisti e partite IVA: agosto è un mese intenso. IVA mensile o trimestrale, ritenute se hai collaboratori, contributi alla propria cassa previdenziale (ogni categoria ha le proprie scadenze — commercialisti, avvocati, medici, ingegneri seguono i calendari delle rispettive casse). Verifica con il tuo commercialista quali scadenze ti riguardano direttamente.

Artigiani e commercianti: la scadenza del 22 agosto per i contributi INPS sul minimale del terzo trimestre è quasi sempre presente. Se hai dipendenti, aggiungi le ritenute IRPEF e i contributi del mese di luglio entro il 20 agosto.

Società e imprese: dipende dal regime fiscale e dalla forma giuridica. Le società di capitali con approvazione del bilancio entro giugno possono avere scadenze specifiche per i versamenti IRES e IRAP. Anche in questo caso il commercialista è il riferimento corretto per la propria situazione.

Domande frequenti

Cosa succede se non pago entro le scadenze di agosto?

Puoi regolarizzare con il ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte in base a quanto tempo è passato dalla scadenza. Più aspetti, più la sanzione aumenta: dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 3,75% dopo 30 giorni. Meglio pagare subito con la maggiorazione prevista piuttosto che ritardare ulteriormente.

Il 15 agosto sono obbligato a versare comunque?

No. Il 15 agosto è festivo e tutti i versamenti che cadono in quella data slittano automaticamente al primo giorno feriale successivo, senza alcuna sanzione. Non devi fare nulla di speciale: basta versare entro la nuova data.

Posso pagare con F24 online anche ad agosto?

Sì. I servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 online tramite ENTRATEL o i portali bancari) funzionano anche ad agosto. Se paghi allo sportello fisico, invece, verifica gli orari della tua banca o del CAF, che in agosto possono ridurre i giorni di apertura.

Dove trovo il calendario ufficiale delle scadenze fiscali agosto 2026?

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate trovi il calendario aggiornato con tutte le scadenze mensili. La sezione “Scadenze” viene aggiornata ogni mese con le date esatte, incluse le eventuali proroghe decise con decreto.

Le scadenze di agosto valgono anche per chi ha la partita IVA forfettaria?

Sì, anche i forfettari hanno scadenze ad agosto: non versano l’IVA (sono esenti), ma devono versare i contributi INPS (Gestione Separata o Gestione Artigiani/Commercianti a seconda dell’attività) e le ritenute se hanno collaboratori. Verifica le scadenze della tua specifica categoria previdenziale.

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