Bonus bollette 2026: esistono davvero agevolazioni sulle bollette di luce, gas e acqua per chi ha un reddito basso, e nel 2026 la soglia ISEE per averle è salita. Il punto è che in molti non sanno di averne diritto, o pensano di dover fare domanda quando in realtà il meccanismo è diventato quasi automatico. Questa guida spiega chi può averli, quanto valgono e cosa fare per non perderseli.
Il bonus sociale 2026 riduce automaticamente la bolletta di luce, gas e acqua per chi ha ISEE fino a 9.796 euro (o 20.000 euro con almeno 4 figli a carico). Non serve fare domanda separata: basta presentare la DSU per ottenere l’attestazione ISEE. Il bonus luce 2026 vale 146, 186,15 o 204,40 euro l’anno a seconda dei componenti del nucleo, con lo stesso sconto ogni mese; il bonus gas cambia ogni trimestre e dipende anche da zona climatica e uso del gas. In bolletta arriva circa 3-4 mesi dopo l’attestazione ISEE. Il bonus per chi usa apparecchiature elettromedicali salvavita non dipende dall’ISEE e va chiesto al Comune.
Indice
- Cosa sono i bonus bollette 2026
- Chi ha diritto ai bonus sociali
- Bonus sociale luce: importi 2026
- Bonus sociale gas: importi 2026
- Bonus acqua: come funziona
- Come funziona il meccanismo automatico
- Bonus per disagio fisico (invalidità)
- Cosa fare per ottenerli
- Domande frequenti
Cosa sono i bonus bollette 2026
I bonus sociali per le utenze domestiche sono agevolazioni tariffarie su luce, gas e acqua gestite dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Esistono da oltre dieci anni ma sono cambiati molto nel tempo: fino al 2021 bisognava fare domanda esplicita, poi il sistema è diventato automatico. Dal 2021 chi ha un ISEE aggiornato e rispetta i requisiti di reddito riceve il bonus direttamente in bolletta, senza doversi muovere ulteriormente. Il bonus viene riconosciuto per 12 mesi, su una sola fornitura per ciascun servizio.
Gli sconti sono calcolati in modo diverso per ogni servizio: sulla luce il bonus vale il 30% della spesa dell’utente medio, tasse comprese; sul gas il 15% della spesa al netto delle imposte; sull’acqua copre 50 litri per abitante al giorno. Esiste anche un bonus sui rifiuti, pari al 25% della TARI. Non si tratta di grandi cifre, ma per chi è in difficoltà economica fanno la differenza, specialmente d’inverno con il riscaldamento. Nel 2026 chi aveva già il bonus luce al 21 febbraio ha ricevuto in più un contributo straordinario di 115 euro.
Chi ha diritto ai bonus sociali
Il requisito principale è l’ISEE. Dal 1° gennaio 2026 hanno diritto ai bonus sociali le famiglie con ISEE non superiore a 9.796 euro, contro i 9.530 euro precedenti. La soglia resta a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico. L’aumento è l’adeguamento triennale all’inflazione deciso dall’ARERA con la delibera 2/2026/R/com, annunciata nel comunicato del 23 gennaio 2026.
Oltre all’ISEE conta l’intestazione: il contratto di luce, gas o acqua deve essere intestato a uno dei componenti del nucleo indicato nella DSU. Se la bolletta è intestata a un’altra persona, per esempio al proprietario di casa, il bonus non viene riconosciuto. La fornitura deve essere per uso domestico e attiva; valgono come attive anche quelle momentaneamente sospese per morosità.
Il bonus spetta su una sola fornitura per ciascun servizio. Chi vive in un condominio con riscaldamento o acqua centralizzati può ottenere il bonus anche sulla fornitura condominiale: per il gas il sistema chiede al dichiarante il codice PDR del condominio, e il bonus viene pagato con un bonifico da ritirare in posta; per l’acqua lo eroga direttamente il gestore idrico.
Bonus sociale luce: importi 2026
Il bonus sull’energia elettrica dipende solo dal numero di componenti del nucleo familiare indicati nella DSU, non dalla zona in cui si vive. Per il 2026 l’ARERA ha fissato valori annuali in vigore dal 1° gennaio al 31 dicembre, e lo sconto è uguale ogni mese: chi riceve una bolletta ogni due mesi trova il doppio dell’importo mensile. Questi sono i valori pubblicati dall’ARERA:
| Nucleo familiare | Bonus annuo 2026 | Al mese (30 giorni) |
|---|---|---|
| 1-2 persone | 146,00 € | 12,00 € |
| 3-4 persone | 186,15 € | 15,30 € |
| Oltre 4 persone | 204,40 € | 16,80 € |
Il bonus non viene erogato come rimborso ma come sconto diretto in bolletta: nella bolletta trovi una voce “Bonus sociale elettricità” con un importo negativo che riduce il totale da pagare. Se cambi fornitore di energia, il bonus ti segue automaticamente — è legato al contatore, non al fornitore. Il bonus è anche uno dei requisiti che rendono “vulnerabile” il cliente elettrico: chi lo riceve può restare nella Maggior Tutela, i cui prezzi dal 1° ottobre 2026 sono aumentati del 37,3%, come spieghiamo nell’articolo sulla bolletta luce dei vulnerabili.
Bonus sociale gas: importi 2026
Il bonus gas funziona in modo diverso: l’importo cambia ogni trimestre, è più alto in inverno e più basso in estate, e dipende dal numero di componenti, dalla zona climatica di residenza (che determina il fabbisogno di riscaldamento) e all’uso del gas (solo cottura, cottura + acqua calda, o riscaldamento). Chi vive al Nord e usa il gas per riscaldare casa riceve un contributo più alto di chi vive al Sud e usa il gas solo per cucinare.
Un esempio con i valori ARERA: per una famiglia fino a 4 componenti in zona climatica E che usa il gas per riscaldamento, cottura e acqua calda, il bonus 2026 è stato di 78,30 euro nel primo trimestre, 11,83 euro nel secondo e 4,55 euro nel terzo. Nel 2025, per lo stesso profilo, la somma dei quattro trimestri è stata di 190,06 euro. Una famiglia fino a 4 componenti che usa il gas solo per cucinare e per l’acqua calda ha ricevuto 6,37 euro nel terzo trimestre 2026, in qualsiasi zona climatica. I valori di ogni trimestre sono pubblicati sulla pagina ARERA A quanto ammontano.
Bonus acqua: come funziona
Il bonus acqua è strutturalmente diverso dagli altri due. Le regole sono nazionali, fissate dall’ARERA, ma il valore in euro cambia da zona a zona perché le tariffe idriche non sono uguali in tutta Italia. Il bonus garantisce uno sconto pari a 50 litri per abitante al giorno, la quantità che un decreto del 2016 considera necessaria per i bisogni fondamentali: per una famiglia di quattro persone sono 200 litri al giorno. Lo sconto si applica ad acquedotto, fognatura e depurazione, e per calcolarlo in euro bisogna guardare le tariffe del proprio gestore idrico.
Anche il bonus acqua è automatico con l’ISEE sotto soglia, ma è più lento: in bolletta arriva circa 6-7 mesi dopo l’attestazione ISEE. Per essere erogato in automatico il gestore idrico deve essersi accreditato al Sistema Informativo Integrato e aver completato gli adempimenti sulla privacy; se non l’ha fatto, conviene contattarlo o chiamare lo Sportello per il consumatore ARERA al numero verde 800 166 654.
Come funziona il meccanismo automatico
Dal 2021 il sistema funziona così: tu presenti la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) al CAF o patronato per ottenere o aggiornare l’ISEE. Se l’ISEE è sotto soglia, il Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati delle forniture di luce e gas gestita da Acquirente Unico, verifica che le forniture del nucleo abbiano i requisiti; per l’acqua la verifica spetta al gestore idrico. A quel punto i fornitori applicano il bonus in bolletta senza che tu debba fare altro.
Il processo non è immediato: secondo l’ARERA, per luce e gas il bonus compare in bolletta circa 3-4 mesi dopo la data dell’attestazione ISEE, per l’acqua circa 6-7 mesi. Se hai ottenuto l’ISEE a gennaio, quindi, è normale vedere il bonus luce per la prima volta in primavera. I tempi dipendono dalle varie fasi di verifica del diritto e di trasmissione ai fornitori.
Attenzione al rinnovo: il bonus viene riconosciuto per 12 mesi, e ogni anno il nucleo deve presentare una nuova DSU per ottenerlo per i 12 mesi successivi. Rinnovare l’ISEE all’inizio dell’anno riduce il rischio di restare qualche mese senza sconto.
Bonus per disagio fisico (invalidità)
Esiste una categoria separata di bonus per chi usa apparecchiature salvavita alimentate elettricamente a casa: respiratori, aspiratori di muco, concentratori di ossigeno, dializzatori e simili. In questo caso il bonus non dipende dall’ISEE ma dalla certificazione medica dell’uso delle apparecchiature.
A differenza del bonus per disagio economico, questo va chiesto con una domanda al Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) o a un ente designato dal Comune, come un CAF. Serve un certificato dell’ASL che attesti la grave condizione di salute, la necessità delle apparecchiature, il tipo di apparecchio, le ore di utilizzo e l’indirizzo; i certificati di invalidità civile non sono validi a questo scopo. L’ISEE non è richiesto. Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico se si hanno entrambi i requisiti. I dettagli sono sulla pagina ARERA Come si ottiene il bonus per disagio fisico.
Cosa fare per ottenerli
Il passaggio da fare è uno solo: avere l’ISEE aggiornato. Se non hai mai presentato la DSU o se l’hai fatto anni fa, vai al CAF o patronato più vicino e chiedi di compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica. In alternativa la DSU si può presentare online sul portale INPS. Porta con te: codice fiscale di tutti i componenti della famiglia, documenti di identità, dati del conto corrente e dei risparmi, documenti degli immobili di proprietà.
Dopo che l’ISEE è disponibile nel sistema, i bonus si attivano in automatico. Non devi contattare il tuo fornitore di energia, non devi compilare moduli aggiuntivi, non devi aspettare lettere. Controlla le bollette successive per verificare che il bonus sia stato applicato: cerca la voce “Bonus sociale” nell’estratto conto. Se dopo quattro mesi dall’attestazione ISEE non vedi nulla, puoi chiedere una verifica al tuo fornitore o allo Sportello per il consumatore ARERA (numero verde 800 166 654).
Domande frequenti
Ho due bollette della luce separate (casa e box): ricevo il bonus su entrambe?
No. Il bonus si applica solo alla fornitura elettrica dell’abitazione di residenza, una sola per nucleo familiare. Il box o garage con contatore separato non rientra nel bonus.
Sono in affitto: ho diritto al bonus bollette?
Sì, se la bolletta è intestata a te o a un altro componente del tuo nucleo ISEE e rispetti i requisiti. Se il contratto è intestato al proprietario di casa e tu gli rimborsi le spese, l’ARERA precisa che il bonus non viene riconosciuto.
Sono studente fuorisede con ISEE basso: posso avere il bonus?
Dipende dalla tua situazione familiare. Se sei fiscalmente a carico dei genitori, il bonus si calcola sull’ISEE della famiglia d’origine, non il tuo personale. Se sei fiscalmente indipendente con un tuo nucleo ISEE, hai diritto al bonus se il tuo ISEE rispetta le soglie previste.
Se cambio fornitore di luce o gas perdo il bonus?
No. Il bonus è legato al contatore (POD per l’elettricità, PDR per il gas), non al fornitore. Quando cambi fornitore, il nuovo operatore riceve automaticamente l’informazione sull’applicazione del bonus e lo continua senza interruzioni. Questo vale anche per chi ha già il bonus e decide di cambiare per risparmiare ulteriormente sulla bolletta.
Quanto tempo ci vuole per ricevere il bonus dopo aver fatto l’ISEE?
Secondo l’ARERA, per luce e gas il bonus compare in bolletta circa 3-4 mesi dopo la data dell’attestazione ISEE; per l’acqua servono circa 6-7 mesi. Il bonus gas su una fornitura condominiale segue un percorso a parte: bisogna comunicare il codice PDR del condominio e, se le verifiche vanno a buon fine, il bonus si ritira con un bonifico in un ufficio postale.

