La detrazione per lo sport dei figli vale il 19% della spesa per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a palestre, piscine, associazioni e impianti sportivi dilettantistici, su un massimo di 210 euro per ogni ragazzo tra 5 e 18 anni: al massimo 39,90 euro a figlio, nel 730 o nel modello Redditi. Chi li perde, di solito, li perde per la ricevuta incompleta o per il pagamento in contanti.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Abbiamo letto su Normattiva il testo in vigore degli artt. 15 e 16-ter del TUIR e dell’art. 1, comma 4, della legge 199/2025; dell’Agenzia delle Entrate le istruzioni del modello 730/2026, la guida “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026” (capitolo “Altre detrazioni e deduzioni”) e la risposta a interpello n. 144/2024.
• Detrazione del 19% su massimo 210 euro per ragazzo: fino a 39,90 euro a figlio, codice onere 16 nei righi da E8 a E10 del 730.
• Valgono solo iscrizione annuale e abbonamento ad ASD/SSD, palestre, piscine e impianti, anche commerciali.
• Età: da 5 a 18 anni, basta averla anche per una parte dell’anno.
• Dal 2020 serve il pagamento tracciabile: carta, bancomat, bonifico, bollettino, PagoPA. In contanti la detrazione non spetta.
• I 210 euro sono il tetto per figlio e per entrambi i genitori insieme, non per genitore.
• Sopra 120.000 euro di reddito la detrazione si riduce fino a sparire a 240.000; sopra 75.000 la spesa entra nel tetto complessivo agli oneri.
Indice
- La regola: 19% su 210 euro per ragazzo
- Dove vale: ASD, palestre, piscine e società commerciali
- Spesa per spesa: cosa si detrae e cosa no
- Cosa deve contenere la ricevuta
- Il pagamento tracciabile
- Chi la detrae: un genitore, tutti e due, genitori separati
- Esempi con 1, 2 e 3 figli
- Redditi alti: riduzione oltre 120.000 euro e tetto oltre 75.000
- Come inserirla nel 730
- Domande frequenti
La regola: 19% su 210 euro per ragazzo
La norma è l’articolo 15, comma 1, lettera i-quinquies) del TUIR. Il testo in vigore copre “l’iscrizione annuale e l’abbonamento” dei ragazzi tra 5 e 18 anni a strutture sportive dilettantistiche, fino a 210 euro. Il 19% di 210 euro fa 39,90 euro, il massimo recuperabile per figlio in un anno.
Il tetto è per ragazzo, non per famiglia: con tre figli si arriva a 119,70 euro. Se lo stesso bambino fa nuoto e calcio, invece, i due sport si sommano dentro gli stessi 210 euro. Le istruzioni del 730/2026 lo dicono in modo esplicito: “L’importo da considerare non può essere superiore per ciascun ragazzo a 210,00 euro”.
Sull’età l’Agenzia applica il principio dell’unitarietà del periodo d’imposta (circolare 34/E del 2008, risposta 14.1): il requisito è rispettato anche se c’è solo per una parte dell’anno. Per le spese 2026 rientrano quindi sia il bambino che compie 5 anni a dicembre sia il ragazzo che compie 19 anni durante l’anno; resta fuori chi ha 4 anni per tutto il 2026.
Il figlio deve essere fiscalmente a carico di chi detrae (reddito annuo fino a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni). E la detrazione riduce l’IRPEF, non è un rimborso: chi ha imposta lorda zero, per esempio sotto la no tax area, non recupera nulla.
Dove vale: ASD, palestre, piscine e società commerciali
Chi rientra lo stabilisce il decreto ministeriale del 28 marzo 2007 (Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2007), riassunto nella guida “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026”. Valgono due categorie: le associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD e SSD, disciplinate dal d.lgs. 36/2021), con finalità sportiva e natura dilettantistica scritte nella denominazione; e le palestre, piscine e altri impianti destinati alla pratica sportiva non professionale, agonistica e non, gestiti da enti pubblici o privati, “anche in forma di impresa (individuale o societaria)”. Tradotto: la piscina comunale, il centro sportivo privato e la palestra organizzata come srl vanno bene.
Non spetta invece per le associazioni che non risultano iscritte nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche del Dipartimento per lo Sport, per le società sportive professionistiche e per le associazioni non sportive, per esempio culturali, che organizzano corsi di attività motoria fuori da una palestra. Prima di iscrivere un figlio a un corso di quartiere, chiedi se l’associazione è iscritta al Registro.
La musica ha una detrazione a parte (lettera e-quater, codice 45): conservatori e scuole di musica riconosciute, fino a 1.000 euro per ragazzo, ma solo con reddito complessivo fino a 36.000 euro. La danza, invece, rientra nello sport solo se il corso è di una ASD/SSD o di un impianto sportivo.
Spesa per spesa: cosa si detrae e cosa no
| Spesa | Detraibile? | Perché |
|---|---|---|
| Iscrizione annuale a una scuola calcio ASD iscritta al Registro | Sì | È il caso tipico previsto dalla lettera i-quinquies |
| Abbonamento in piscina comunale o privata | Sì | Impianto sportivo; il gestore può essere pubblico o privato |
| Abbonamento a una palestra srl | Sì | Il DM 28/3/2007 ammette impianti gestiti anche in forma d’impresa |
| Corso di danza presso una ASD/SSD | Sì | Conta chi organizza il corso e cosa c’è scritto in ricevuta |
| Corso motorio di un’associazione culturale, non in palestra | No | Escluso espressamente dalla guida dell’Agenzia |
| Associazione non iscritta al Registro nazionale | No | Non rientra nella definizione di “sportiva dilettantistica” |
| Società sportiva professionistica | No | La guida esclude lo sport professionistico (d.lgs. 36/2021) |
| Corso di nuoto in convenzione col Comune, bollettino intestato al Comune e ricevuta cumulativa | No | Documentazione insufficiente (circolare 20/E del 2011, risposta 5.9) |
| Centro estivo o campus ricreativo | No | Non c’è una detrazione per i centri estivi |
| Camp estivo di una ASD con iscrizione a un’attività sportiva | Dipende | Solo se struttura e ricevuta hanno i requisiti del DM (sport indicato, causale, dati del ragazzo) |
| Personal trainer privato, lezioni individuali | Di norma no | La norma parla di iscrizione e abbonamento a strutture e impianti, non di prestazioni personali |
| Divisa, scarpe, racchetta, borsone | No | Non sono iscrizione né abbonamento |
| Qualsiasi corso pagato in contanti | No | Dal 2020 la detrazione al 19% richiede il pagamento tracciabile |
| Sport di un figlio di 4 anni | No | Fuori dalla fascia 5-18 per tutto l’anno |
Sui centri estivi: una detrazione per centri estivi, colonie o campus non esiste, e un po’ di sport nel programma non basta. Diverso è il corso sportivo estivo di una ASD, pagato in modo tracciabile e con ricevuta che indica disciplina e ragazzo: lì vale la regola dello sport, entro i 210 euro. Per i centri estivi esistono semmai contributi comunali o aziendali, come il bonus centri estivi INPS per i dipendenti pubblici.
Cosa deve contenere la ricevuta
L’articolo 2 del DM 28 marzo 2007, ripreso dalla guida, chiede che dal bollettino, dalla fattura o dalla ricevuta risultino: denominazione, sede e codice fiscale di chi incassa (nome e cognome se è una persona fisica); causale; sport praticato; importo; dati anagrafici del ragazzo; codice fiscale di chi paga. Dal 2020 serve anche la prova del pagamento tracciabile. Ecco un fac-simile del contenuto minimo:
ASD Nuoto Esempio – Via dello Sport 1, 00100 Roma – codice fiscale dell’associazione
Ricevuto da: Mario Rossi – codice fiscale del genitore che paga
Causale: abbonamento annuale stagione 2026/2027
Attività sportiva: nuoto
Praticante: Luca Rossi, nato a Roma il 10/03/2015
Importo: 380,00 euro
Pagamento: carta di debito / bonifico / POS
[Eventuale] Spesa sostenuta al 50% da Mario Rossi e al 50% da Anna Bianchi (con il suo codice fiscale)
Timbro e firma
Gli errori più comuni: la ricevuta con scritto solo “quota associativa”, senza lo sport; quella senza il codice fiscale di chi paga; quella cumulativa con l’elenco dei bambini, tipica dei corsi in convenzione con il Comune, che per la circolare 20/E del 2011 non basta. Se manca un dato, chiedi la correzione adesso, non a maggio quando la chiede il CAF.
Le istruzioni ufficiali del 730/2026 citano proprio lo sport dei figli come esempio di spesa che “il contribuente può aggiungere” perché non è presente nella precompilata. Se non la inserisci tu, o il CAF con la tua ricevuta, non c’è. E se l’azienda ti rimborsa la retta sportiva col welfare, con la risposta a interpello n. 144/2024 l’Agenzia ha chiarito che quel rimborso è reddito tassato, salvo che lo sport rientri in iniziative del piano di offerta formativa della scuola.
Il pagamento tracciabile
Dal periodo d’imposta 2020 la detrazione del 19% spetta solo se la spesa è pagata con “versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili”: bancomat, carta di credito o prepagata, bonifico, bollettino, PagoPA. L’eccezione per farmaci e prestazioni del Servizio sanitario nazionale non riguarda lo sport: la piscina pagata in contanti non si detrae, anche con ricevuta perfetta.
La prova, dicono le istruzioni del 730, è lo scontrino del POS, l’estratto conto, la copia del bollettino o la ricevuta PagoPA; in mancanza basta l’annotazione sulla ricevuta, fatta da chi incassa, che il pagamento è avvenuto con mezzo tracciabile.
Chi la detrae: un genitore, tutti e due, genitori separati
La detrazione spetta a chi sostiene la spesa per un figlio fiscalmente a carico. Il documento deve essere intestato al contribuente o al figlio a carico. Se è intestato al figlio, la spesa si divide tra i genitori nella misura in cui l’hanno effettivamente sostenuta; se vogliono una ripartizione diversa dal 50% devono annotare la percentuale sul documento. Se un coniuge è fiscalmente a carico dell’altro, quello non a carico può detrarre l’intera spesa.
Per lo sport c’è un vincolo in più: i 210 euro sono il limite riferito alla spesa sostenuta “da entrambi i genitori” (risoluzione 50/E del 2009). Se mamma e papà pagano 300 euro a testa, i detraibili restano 210 in tutto, divisi come annotato sul documento. Per i genitori separati vale lo stesso: detrae chi paga, e se la retta è divisa ciascuno porta la propria quota annotata, entro i 210 euro complessivi. Se c’è un assegno di mantenimento, vedi anche la guida all’assegno di mantenimento dei figli.
Un consiglio pratico: quando i redditi dei genitori sono molto diversi, di solito conviene attribuire la spesa a chi ha IRPEF capiente e reddito sotto i 120.000 euro, così i 39,90 euro arrivano interi. Va deciso al momento del pagamento, non dopo.
Esempi con 1, 2 e 3 figli
Pagamenti tracciabili, ricevute complete, reddito sotto 75.000 euro.
Un figlio, nuoto da 380 euro. Base 210 euro, detrazione 39,90 euro; gli altri 170 euro non contano. Conta l’anno del pagamento, non la stagione: se paghi tutto a settembre 2026, la spesa va nella dichiarazione 2027.
Due figli, calcio da 300 euro e danza in ASD da 150 euro. Il calcio si ferma a 210 euro, la danza resta 150: base 360 euro, detrazione 68,40 euro.
Tre figli di 6, 11 e 16 anni: piscina 500 euro, basket 180 euro, palestra 350 euro. Basi: 210 + 180 + 210 = 600 euro, detrazione 114 euro. Se il più piccolo avesse 4 anni per tutto l’anno, la piscina uscirebbe dal calcolo e la detrazione scenderebbe a 74,10 euro.
| Situazione | Spesa pagata | Spesa detraibile | Detrazione 19% |
|---|---|---|---|
| 1 figlio, nuoto | 380 € | 210 € | 39,90 € |
| 2 figli, calcio + danza | 450 € | 360 € | 68,40 € |
| 3 figli, piscina + basket + palestra | 1.030 € | 600 € | 114,00 € |
| 3 figli, tutti sopra 210 € | oltre 630 € | 630 € | 119,70 € |
| Genitori separati, 1 figlio, retta divisa a metà | 400 € | 105 € + 105 € | 19,95 € a testa |
Redditi alti: riduzione oltre 120.000 euro e tetto oltre 75.000
La prima regola è il comma 3-bis dell’articolo 15 TUIR: le detrazioni al 19% spettano per intero fino a 120.000 euro di reddito complessivo; oltre, si applicano per la parte pari a (240.000 − reddito) / 120.000, fino ad azzerarsi a 240.000 euro. Con 150.000 euro (al netto della casa di abitazione) il coefficiente è 0,75 e i 39,90 euro per figlio scendono a circa 29,93.
La seconda è il tetto agli oneri dell’articolo 16-ter del TUIR, che la guida dell’Agenzia applica anche allo sport: dal 2025, sopra 75.000 euro di reddito, la somma degli oneri detraibili (spese mediche escluse) non può superare un importo base di 14.000 euro (fino a 100.000 di reddito) o 8.000 euro (oltre), moltiplicato per 0,50 senza figli a carico, 0,70 con un figlio, 0,85 con due, 1 con più di due o con un figlio disabile. Una famiglia con 90.000 euro di reddito e un figlio ha quindi un tetto di 9.800 euro di oneri, dentro cui contano anche i 210 euro dello sport. Dettagli nella guida al tetto alle detrazioni oltre 75.000 euro.
Dal 2026, infine, la legge di bilancio 2026 (legge 199/2025), art. 1, comma 4, toglie 440 euro all’insieme delle detrazioni al 19% (spese sanitarie escluse) di chi supera 200.000 euro di reddito.
Come inserirla nel 730
Nel 730 la spesa va nei righi da E8 a E10 con il codice 16, un rigo per ragazzo (fino a 210 euro ciascuno). Se il datore di lavoro l’ha già considerata in busta paga, è nella CU ai punti 341-352 con codice 16 e va comunque riportata. Nel precompilato va aggiunta a mano: vedi la guida a come compilare il 730 online e la panoramica sulle spese detraibili nel 730.
Le spese pagate nel 2026 andranno nella dichiarazione del 2027. Per quelle del 2025, il 730/2026 e il 730 integrativo sono ormai chiusi: chi non ha presentato la dichiarazione ha ancora il modello Redditi, in scadenza il 2 novembre 2026 perché il 31 ottobre cade di sabato (trovi i dettagli in 730 non presentato entro il 30 settembre). Chi l’ha presentata e ha dimenticato lo sport può recuperare la detrazione con una dichiarazione integrativa, che per 39,90 euro conviene solo se c’è altro da correggere.
Ricevute e prove di pagamento vanno conservate fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello della dichiarazione, magari nella stessa cartella delle spese mediche dei figli.
Domande frequenti
La palestra è detraibile nel 730 anche se è una srl e non un’associazione?
Sì, se è un impianto per la pratica sportiva dilettantistica: il DM 28 marzo 2007 ammette anche gestori in forma d’impresa. Vale solo per ragazzi da 5 a 18 anni: la palestra di un genitore non si detrae.
Cosa deve contenere la ricevuta della piscina per la detrazione?
Dati e codice fiscale della piscina, causale, sport (nuoto), importo, dati del ragazzo e codice fiscale di chi paga, più la prova del pagamento tracciabile. Il fac-simile completo è nella sezione sulla ricevuta.
Se la ricevuta è intestata al figlio, chi detrae?
I genitori, ciascuno per quanto ha pagato: senza indicazioni si divide al 50%, altrimenti la percentuale va annotata sul documento. Il limite di 210 euro resta unico.
Il corso di nuoto organizzato dal Comune si può detrarre?
Sì, ma con una ricevuta individuale completa: bollettino intestato al Comune e ricevuta cumulativa non bastano (circolare 20/E del 2011).
Un ragazzo che compie 19 anni durante l’anno è ancora coperto?
Sì: basta avere l’età richiesta per una parte dell’anno, quindi le spese dell’anno in cui compie 19 anni restano detraibili, come quelle dell’anno in cui un bambino compie 5 anni.

