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Nuovo Codice della Strada 2026: nuove multe, limiti e cosa cambia per la patente

Nuovo Codice della Strada 2026: dal dicembre 2024 le regole per chi guida in Italia sono cambiate in modo significativo. La riforma, entrata in vigore a inizio 2025 e applicata a pieno regime nel 2026, ha inasprito le sanzioni su cellulare, alcol e droghe, ha introdotto obblighi nuovi per monopattini e bici elettriche e ha reso la vita più difficile per i neopatentati. Se non hai ancora letto per bene cosa cambia, rischi di prendere una multa salata senza capire il perché.

📌 Articolo in breve
Il nuovo Codice della Strada ha inasprito le pene per uso del cellulare alla guida (sospensione patente immediata), alzato il limite di alcol tollerato per i neopatentati a zero per 3 anni, reso obbligatori casco e targa per i monopattini elettrici e introdotto test antidroga sul posto. Scopri tutte le novità e le sanzioni aggiornate.
⚠️ Nota: Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate alla normativa vigente ma hanno scopo puramente informativo. Per casi specifici, sanzioni contestate o ricorsi, rivolgiti a un legale o a un’associazione di categoria (ACI, Automobile Club).

Indice

  1. Cellulare alla guida: addio alla seconda chance
  2. Alcol e guida: soglie, test e pene più severe
  3. Droghe: test immediato e revoca automatica
  4. Neopatentati: regole più stringenti per 3 anni
  5. Monopattini e bici elettriche: fine del far-west
  6. Autovelox: nuove regole sulla segnaletica
  7. Punti patente: quando si rischia la sospensione
  8. Domande frequenti

Cellulare alla guida: addio alla seconda chance

Fino alla riforma, un automobilista beccato al telefono per la prima volta pagava la multa e andava avanti. Con il nuovo Codice della Strada quella tolleranza è finita. Chi viene fermato mentre usa lo smartphone alla guida, già al primo fermo, rischia la sospensione della patente da 7 giorni a 15 giorni, oltre a una sanzione pecuniaria che va da 422 a 1.697 euro.

Se lo stesso soggetto viene fermato di nuovo per lo stesso motivo entro due anni, la sospensione diventa molto più pesante: da 1 a 3 mesi. E se durante l’uso del telefono si provoca un incidente con lesioni, si passa direttamente alla sospensione da 5 a 10 mesi. Il messaggio del legislatore è chiaro: la distrazione al volante non viene più trattata come una leggerezza, ma come un rischio reale per la sicurezza stradale.

Vale la pena ricordare che il divieto riguarda qualsiasi utilizzo dello smartphone che richieda di tenerlo in mano: chiamate, messaggi, navigazione GPS tenuta in mano. Il vivavoce e i supporti agganciati al cruscotto restano consentiti, a patto che non richiedano di distogliere lo sguardo dalla strada.

Alcol e guida: soglie, test e pene più severe

Le soglie di tasso alcolemico non sono cambiate rispetto al passato — il limite rimane 0,5 grammi per litro nel sangue per la maggior parte dei conducenti — ma le pene per chi supera quella soglia sono state inasprite su tutta la scala.

Con un tasso tra 0,5 e 0,8 g/l la multa va da 543 a 2.170 euro, con sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Tra 0,8 e 1,5 g/l si entra nel penale: oltre alla multa e alla sospensione da 6 mesi a 1 anno, si rischia l’arresto fino a 6 mesi. Sopra 1,5 g/l la revoca della patente è automatica, l’arresto può arrivare a 1 anno e il veicolo può essere confiscato se di proprietà del conducente.

Un’aggiunta importante riguarda i recidivi. Chi viene fermato una seconda volta in stato di ebbrezza grave entro due anni subisce la revoca definitiva della patente, non la sospensione. Per riaverla dovrà ripetere l’esame completo, dopo un periodo minimo di 3 anni.

Droghe: test immediato e revoca automatica

La novità più significativa sulla guida sotto effetto di stupefacenti riguarda la procedura di accertamento. Prima della riforma, per procedere al test antidroga sul posto era necessario che ci fosse stato un incidente o che il conducente mostrasse segni evidenti di alterazione. Adesso le forze dell’ordine possono eseguire il prelievo salivare preventivo anche senza questi presupposti, nell’ambito dei controlli su strada.

Se il test risulta positivo, la patente viene ritirata immediatamente sul posto in via cautelare. L’accertamento definitivo avviene in laboratorio, ma la sospensione cautelare ha effetto immediato. In caso di condanna, la revoca è automatica e il conducente non può richiedere una nuova patente prima di 3 anni.

Per chi guida in stato di alterazione da droghe e provoca un incidente con lesioni gravi o mortali, le pene sono state allineate a quelle per l’omicidio stradale, con reclusione fino a 12 anni e interdizione perpetua dalla guida nei casi più gravi.

Neopatentati: regole più stringenti per 3 anni

Il periodo di prova per chi ottiene la patente B è stato allungato da 1 a 3 anni, durante i quali si applicano restrizioni più severe. Il tasso alcolemico tollerato è zero assoluto — non 0,5 come per gli altri, ma 0,0 g/l. Anche una sola birra può portare al ritiro immediato della patente.

Sul fronte delle velocità, i neopatentati non possono superare i 90 km/h sulle strade extraurbane principali (dove il limite ordinario è 110) e i 100 km/h in autostrada (dove per gli altri è 130). Queste limitazioni si applicano per i primi 3 anni dall’ottenimento della patente, indipendentemente dall’età del conducente.

C’è anche una novità sul fronte dei punti: i neopatentati partono con 18 punti come tutti, ma la scala delle decurtazioni è proporzionalmente più severa. Alcune infrazioni che per un conducente esperto costano 2 punti, per un neopatentato ne costano 3. Raggiungere zero punti nel periodo di prova comporta la revoca immediata, senza possibilità di ricorso dilatorio.

Monopattini e bici elettriche: fine del far-west

Il caos dei monopattini elettrici nelle città italiane era diventato un tema di sicurezza pubblica. La riforma ha risposto con obblighi precisi che hanno cambiato radicalmente le regole del settore.

Dal 2025 tutti i monopattini elettrici che circolano su strada devono avere targa, assicurazione RC obbligatoria e casco per il conducente (non solo per i minorenni, ma per chiunque). Il parcheggio sui marciapiedi è vietato salvo nelle aree espressamente segnalate dai Comuni. Chi viene fermato senza casco rischia una multa da 50 a 300 euro; senza targa o assicurazione le sanzioni salgono in modo significativo, con possibile fermo del mezzo.

Per le bici elettriche la situazione è parzialmente diversa: il casco rimane obbligatorio solo per i minorenni, ma le regole sulla circolazione nelle piste ciclabili e sui limiti di velocità (25 km/h) sono state rese più chiare e la loro applicazione più sistematica.

Autovelox: nuove regole sulla segnaletica

Uno degli aspetti più dibattuti della riforma riguarda gli autovelox. Il nuovo Codice ha introdotto requisiti più rigidi sulla distanza minima tra il segnale di preavviso e il dispositivo di rilevazione, e ha vietato ai Comuni di installare autovelox su strade urbane con limite a 50 km/h senza un’apposita autorizzazione prefettizia.

L’obiettivo dichiarato è ridurre il fenomeno delle “trappole” in zone dove il limite basso non è giustificato da reali problemi di sicurezza, ma usato prevalentemente per fare cassa. I ricorsi su multe elevate da autovelox non segnalati correttamente o installati senza autorizzazione hanno buone probabilità di essere accolti.

Va detto però che le regole sull’autovelox si applicano alle nuove installazioni. I dispositivi già presenti e regolarmente autorizzati restano operativi. Se ricevi una multa da autovelox e vuoi contestarla, il primo passo è verificare se il dispositivo rispetta la nuova normativa sulla segnaletica preventiva.

Punti patente: quando si rischia la sospensione

Il sistema dei punti patente rimane strutturato su 20 punti iniziali (18 per i neopatentati nel periodo di prova). La sospensione scatta quando si arriva a zero, la revoca quando si commette una violazione grave avendo già meno di 6 punti.

Le infrazioni più costose in termini di punti nel nuovo CDS sono: guida in stato di ebbrezza grave (-10 punti), uso del cellulare con incidente causato (-10 punti), sorpasso vietato in curva o con scarsa visibilità (-6 punti), superamento del limite di 40 km/h (-6 punti), mancata precedenza (-5 punti).

Per recuperare i punti, le opzioni rimangono due: l’accumulo automatico di 2 punti ogni 2 anni senza infrazioni (fino a un massimo di 20) e i corsi di guida sicura presso autoscuole autorizzate, che consentono di recuperare fino a 6 punti ogni 5 anni. Chi arriva a zero e vuole riavere la patente deve sostenere di nuovo l’esame teorico e pratico.

Domande frequenti

Il nuovo Codice della Strada è già in vigore o entra in vigore nel 2026?

È già in vigore. La legge è stata approvata a dicembre 2024 ed è entrata pienamente in applicazione nei primi mesi del 2025. Le forze dell’ordine la applicano già su tutto il territorio nazionale.

Se mi fermano con il cellulare in mano ma non sto guidando (semaforo rosso), prendono la multa lo stesso?

Sì. La sosta temporanea al semaforo non interrompe il concetto di “guida” ai fini del Codice della Strada. Il veicolo è in strada, il motore è acceso, il conducente è al volante: la multa è applicabile esattamente come in movimento.

Con il nuovo CDS i monopattini in sharing sono ancora legali?

Sì, i servizi di monopattini in sharing sono legali, ma devono adeguarsi alle nuove norme. Gli operatori (Lime, Bird, ecc.) sono responsabili della conformità dei loro mezzi. Gli utenti devono comunque indossare il casco — se non viene fornito dall’operatore, devono portarne uno proprio.

Quanto tempo ho per pagare una multa prima che si aggiungano gli interessi?

Il termine ordinario è 60 giorni dalla notifica. Pagando entro 5 giorni dalla contestazione immediata (cioè quando l’agente è presente) si ottiene uno sconto del 30%. Oltre i 60 giorni si aggiungono interessi e si passa alla riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Posso ricorrere contro una multa del nuovo CDS?

Sì. Hai due strade: il ricorso al Prefetto (entro 60 giorni dalla notifica, gratuito) o il ricorso al Giudice di Pace (entro 30 giorni, con marca da bollo di 27 euro). Il ricorso sospende l’obbligo di pagamento fino alla decisione.

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