La permuta iPhone — consegnare il vecchio telefono per scontare il nuovo — è il modo più comodo per abbassare il prezzo del telefono nuovo, ma è anche quello che rende meno. Nelle settimane in cui esce una nuova generazione la differenza tra consegnare il vecchio dispositivo al produttore e venderlo per conto proprio può superare i duecento euro sullo stesso modello, e il momento in cui si decide conta quasi quanto il modello che si ha in mano.
Con il programma ufficiale di permuta un iPhone 13 o successivo vale in Italia da circa 180 a 755 euro, cifre aggiornate ad agosto 2026 e riviste più volte nel corso dell’anno. La valutazione la fa un partner esterno, resta valida 14 giorni dalla consegna del nuovo dispositivo e l’intera pratica richiede due o tre settimane. Il credito torna sul metodo di pagamento usato o diventa una carta regalo: non è denaro contante. Vendere sul mercato dell’usato rende di più ma richiede tempo, e in entrambi i casi ci sono tre operazioni da fare prima di separarsi dal telefono, pena il rifiuto della valutazione.
Indice
- Quanto vale davvero un iPhone in permuta
- Come funziona la permuta, passaggio per passaggio
- Il dettaglio che quasi nessuno legge: è un credito, non contante
- Permuta o vendita diretta: il confronto onesto
- Il momento giusto per liberarsi del vecchio telefono
- Le tre cose da fare prima di consegnarlo
- Domande frequenti
Quanto vale davvero un iPhone in permuta
La forbice ufficiale, in Italia, va da circa 180 a 755 euro per i modelli dall’iPhone 13 in avanti, secondo l’aggiornamento dei valori di agosto 2026. Il numero alto riguarda i Pro Max recenti in condizioni ottime e con tagli di memoria generosi; quello basso i modelli standard di quattro anni fa. Tutto ciò che è più vecchio esce dalla tabella e viene accettato solo per il riciclo, cioè con valore zero.
Questi importi non sono fissi. Nel corso del 2026 le valutazioni sono state ritoccate più volte in entrambe le direzioni: a maggio l’iPhone 16 Pro Max era sceso da 780 a 700 euro, mentre ad agosto diversi modelli sono stati rivisti al rialzo, con la logica per cui se il nuovo costa di più anche l’usato deve allinearsi. In altri passaggi le limature erano state minime, tra i cinque e i trenta euro a modello.
Il punto da tenere a mente è che si tratta sempre di valori massimi stimati. La cifra che finisce davvero in tasca dipende dal modello esatto, dalla configurazione di memoria, dallo stato dello schermo e della scocca, dalla salute della batteria e dalla verifica finale fatta sul dispositivo una volta ricevuto. Un vetro posteriore incrinato o un display con una riga morta possono far crollare la valutazione o azzerarla.
Come funziona la permuta, passaggio per passaggio
Il meccanismo è più lungo di quanto suggerisca il pulsante sul sito. La valutazione iniziale non la fa direttamente Apple ma un partner specializzato, Likewize, attraverso un questionario sullo stato del dispositivo. Il preventivo che ne esce è una stima condizionata: vale se quello che si è dichiarato corrisponde a quello che il tecnico troverà.
Da lì parte una finestra precisa: la valutazione resta valida 14 giorni dal ricevimento del nuovo dispositivo. Chi tergiversa oltre quel termine perde la quotazione e deve rifarla, quasi sempre a condizioni peggiori. Una volta spedito il vecchio telefono, tra verifica e accredito passano in genere due o tre settimane complessive.
C’è una differenza importante a seconda di come si paga il nuovo telefono. Se l’acquisto è in un’unica soluzione, il credito arriva dopo, quando la verifica è conclusa. Se invece si sceglie il pagamento rateale, il valore stimato della permuta viene scalato subito dal prezzo di acquisto, quindi abbassa direttamente il capitale finanziato: un dettaglio che cambia parecchio i conti, come spiegato nell’articolo su quanto costa davvero comprare un iPhone a rate.
Il dettaglio che quasi nessuno legge: è un credito, non contante
Questa è la parte che genera più malintesi. La permuta non produce un bonifico. A verifica conclusa il valore riconosciuto viene applicato sul metodo di pagamento originale usato per l’acquisto, oppure viene emesso come carta regalo inviata via email. Nella pratica significa che quel valore resta dentro l’ecosistema del produttore: si può spendere lì, non al supermercato.
Per chi stava comunque comprando un telefono nuovo è ininfluente. Per chi voleva semplicemente monetizzare un dispositivo che non usa più, invece, è la differenza tra avere duecento euro sul conto e avere duecento euro di credito da usare in un negozio solo. In quel secondo caso la permuta è quasi sempre la scelta sbagliata, e conviene guardare al mercato dell’usato.
Vale la pena consultare la pagina ufficiale del programma di permuta prima di decidere, perché le condizioni e i valori vengono aggiornati senza preavviso e le tabelle che circolano sui siti di settore invecchiano nel giro di poche settimane.
Permuta o vendita diretta: il confronto onesto
Sul mercato dell’usato lo stesso telefono vale di più, spesso in modo sensibile. In cambio si accettano tre costi che la permuta non ha: il tempo per gestire annuncio e trattativa, la commissione della piattaforma se se ne usa una con protezione acquisti, e il rischio di truffa, che nella compravendita tra privati di telefoni è tutt’altro che teorico.
| Permuta ufficiale | Vendita tra privati | |
|---|---|---|
| Importo | Il più basso dei tre canali | Il più alto, se si ha pazienza |
| Forma del pagamento | Credito o carta regalo | Denaro reale |
| Tempi | Due o tre settimane | Da un giorno a mesi |
| Rischio | Solo la rivalutazione al ribasso | Pagamenti fasulli, finti bonifici |
| Impegno richiesto | Un modulo e una spedizione | Annuncio, foto, trattativa, spedizione |
C’è poi una terza via, i negozi che ritirano usato pagando in contanti o con bonifico immediato: valutano meno di un privato ma più di zero, pagano subito e in denaro vero. È il compromesso ragionevole per chi non vuole gestire una trattativa ma nemmeno un credito vincolato.
Il momento giusto per liberarsi del vecchio telefono
Il valore di un telefono usato non scende in modo lineare: crolla a gradini, e il gradino più ripido cade quando esce il modello che lo sostituisce. Chi vende nelle settimane precedenti una presentazione lavora sul mercato di prima, con quotazioni ancora piene; chi aspetta il giorno dopo scopre che sia le valutazioni ufficiali sia gli annunci dei privati si sono già allineati verso il basso.
Il calcolo va però incrociato con la propria situazione reale. Vendere prima significa restare senza telefono per qualche giorno, a meno di avere un vecchio apparecchio di scorta. Se quella scomodità vale più della differenza di prezzo, tanto vale aspettare. Se invece si sta valutando la sostituzione perché il telefono ha smesso di ricevere aggiornamenti, il discorso cambia del tutto: lì il tema non è il prezzo ma la sicurezza, come abbiamo spiegato parlando degli smartphone che non ricevono più aggiornamenti.
Le tre cose da fare prima di consegnarlo
Prima di spedire o vendere qualunque iPhone servono tre operazioni nell’ordine giusto, e saltarne una crea problemi seri. La prima è il backup completo, perché una volta inizializzato il dispositivo non c’è nessun modo di recuperare foto e messaggi: la procedura corretta, con le differenze tra copia su cloud e copia su computer, è nella nostra guida al backup del telefono.
La seconda è disattivare la funzione antifurto legata al proprio account e uscire da tutti i servizi collegati. Se il telefono arriva al centro di valutazione ancora associato a un account, resta bloccato: non è utilizzabile né rivendibile e la pratica viene respinta, con il dispositivo che torna indietro settimane dopo. È la causa numero uno delle permute rifiutate.
La terza è l’inizializzazione vera e propria, cioè la cancellazione di contenuti e impostazioni dal menu del telefono. Non basta cancellare le foto a mano: serve la procedura di ripristino, che rimuove anche gli account, le carte salvate nel portafoglio digitale e le credenziali memorizzate. Solo dopo il telefono è pronto per uscire di casa.
Domande frequenti
Quanto vale il mio iPhone in permuta?
Dipende dal modello e dalle condizioni: la forbice ufficiale in Italia va da circa 180 a 755 euro per i modelli dall’iPhone 13 in poi. La stima esatta si ottiene solo compilando il questionario sul sito ufficiale, ed è una valutazione provvisoria fino alla verifica del dispositivo.
Posso avere i soldi invece del credito?
Con la permuta ufficiale no: il valore torna sul metodo di pagamento usato per l’acquisto oppure come carta regalo. Per ottenere denaro vero bisogna rivolgersi al mercato dell’usato o a un negozio che ritira pagando in contanti.
Quanto tempo ho per completare la permuta?
La valutazione resta valida 14 giorni dal ricevimento del nuovo dispositivo. Superato quel termine va rifatta, di solito con un importo inferiore.
Cosa succede se dichiaro condizioni migliori di quelle reali?
Il valore viene ricalcolato al ribasso dopo la verifica e si riceve la nuova offerta. Non è una truffa punita, ma il risultato è una permuta che rende meno del previsto e settimane perse.
Un telefono con lo schermo rotto vale ancora qualcosa?
In permuta ufficiale quasi sempre no, perché i danni al display fanno scendere il dispositivo nella categoria del solo riciclo. Sul mercato dell’usato o presso i negozi specializzati un valore residuo c’è, legato ai componenti recuperabili.

