Top 5 This Week

Articoli simili

Dal 1° giugno trasferire dati da iPhone ad Android è più facile: cosa cambia davvero

Da oggi, 1° giugno 2026, trasferire dati da iPhone ad Android — e in senso contrario — diventa molto più semplice. Non è una promessa di qualche app di terze parti: è una novità imposta dall’Unione Europea ad Apple e Google attraverso il Digital Markets Act, il regolamento che obbliga le grandi piattaforme digitali ad aprirsi. Fino a ieri passare da un iPhone a uno smartphone Android (o viceversa) significava perdere qualcosa — chat di WhatsApp, impostazioni, dati delle app — o affidarsi a procedure macchinose. Da oggi no.

📌 Articolo in breve
Dal 1° giugno 2026 il DMA europeo impone ad Apple e Google un sistema di trasferimento dati cross-platform. Si possono spostare contatti, foto, messaggi, password, reti Wi-Fi e dati delle app di terze parti in modo wireless e senza perdere nulla. Funziona con iOS 26 e Android 17. La funzione vale in tutto il mondo, non solo in Europa.

Indice

  1. Cos’è il DMA e perché cambia tutto
  2. Cosa si può trasferire adesso
  3. Come funziona il trasferimento: la procedura pratica
  4. Smartwatch Android con iPhone: cosa cambia
  5. Prima e dopo: il confronto
  6. Quando è disponibile in Italia
  7. Domande frequenti

Cos’è il DMA e perché cambia tutto

Il Digital Markets Act è il regolamento europeo che dal 2023 obbliga le grandi piattaforme tecnologiche — Google, Apple, Meta, Amazon, Microsoft — a comportarsi in modo più aperto nei confronti della concorrenza e degli utenti. L’obiettivo dichiarato è spezzare i cosiddetti “walled garden”: quei giardini murati dove una volta entrati (nell’ecosistema Apple o Android) è difficile uscire senza perdere dati, funzioni e comodità.

Fino ad oggi Apple e Google avevano soluzioni proprietarie per il trasferimento dati, ma funzionavano solo all’interno dello stesso ecosistema. Passare da iPhone a iPhone con il “backup iCloud”? Semplicissimo. Passare da Android a Android con Google Drive? Altrettanto. Ma spostarsi tra i due sistemi restava un’operazione complicata, con inevitabili perdite di dati — soprattutto messaggi, password e dati delle app.

La Commissione Europea ha indicato il 1° giugno 2026 come scadenza entro cui Apple e Google dovevano implementare strumenti di trasferimento cross-platform realmente funzionanti. Entrambe le aziende, pur non amando particolarmente questa imposizione, si sono adeguate. Il risultato arriva insieme all’aggiornamento iOS 26 (che Apple ha già distribuito in versione beta) e ad Android 17, che raggiungerà i primi dispositivi nelle prossime settimane.

Cosa si può trasferire adesso

Fino a ieri il trasferimento tra iPhone e Android copriva i dati “facili”: contatti, foto, video, file. Per tutto il resto bisognava arrangiarsi. Con il nuovo sistema cambia quasi tutto.

La lista di dati trasferibili è ora molto più completa. I messaggi — incluse le chat di iMessage quando si passa da iPhone ad Android — vengono finalmente portati con sé, cosa che prima era praticamente impossibile senza app di terze parti. Le password salvate nel portachiavi di iCloud o in Google Password Manager vengono esportate e importate nell’altro sistema in formato compatibile. Le reti Wi-Fi con le relative credenziali si spostano automaticamente, senza dover reinserire le password di ogni rete domestica e di lavoro salvata negli anni. I dati delle app di terze parti — foto di Instagram, preferiti di Spotify, avanzamenti nei giochi, impostazioni delle app — passano anch’essi, se gli sviluppatori hanno implementato le API di trasferimento previste dal protocollo comune.

Restano alcune eccezioni pratiche: le app che non hanno ancora aggiornato il proprio codice per supportare il protocollo di trasferimento potrebbero non includere i propri dati nella migrazione iniziale. Ma il framework è pronto, e gli sviluppatori che non lo implementano in breve tempo si trovano in una posizione difficile nei confronti degli utenti.

Come funziona il trasferimento: la procedura pratica

Il trasferimento avviene in modo wireless, sfruttando tecnologie di prossimità — Bluetooth e Wi-Fi Direct — che permettono ai due dispositivi di comunicare direttamente senza passare dal cloud. Basta avvicinare il vecchio e il nuovo smartphone durante la configurazione iniziale del dispositivo nuovo, e l’opzione di trasferimento cross-platform appare automaticamente nelle impostazioni di setup.

La procedura guidata, disponibile sia su iOS che su Android, mostra quali categorie di dati verranno spostate e consente di deselezionare quelle che non si vogliono trasferire. Dopo la conferma, il trasferimento avviene in background — per un telefono pieno di dati può volerci dai dieci ai trenta minuti, ma non è necessario tenere i due dispositivi vicini per tutta la durata: basta avviarli in prossimità, poi i dati si spostano via Wi-Fi anche da distanza maggiore.

Per chi non sta configurando un nuovo dispositivo ma vuole comunque trasferire dati da un telefono già attivo, entrambi i sistemi operativi prevedono la funzione nelle impostazioni di sistema — su iOS 26 si trova in Impostazioni → Generali → Trasferisci o Ripristina iPhone, su Android 17 in Impostazioni → Sistema → Backup e migrazione.

Smartwatch Android con iPhone: cosa cambia

Una delle novità meno discusse ma più interessanti riguarda gli accessori. Fino ad oggi uno smartwatch Android — Galaxy Watch, Pixel Watch, Garmin con Wear OS — collegato a un iPhone offriva funzionalità molto ridotte rispetto a ciò che poteva fare con uno smartphone Android. Le notifiche non venivano gestite bene, alcune app smartwatch non funzionavano, e l’esperienza generale era frustrante.

Con le nuove regole del DMA, Apple deve aprire le API Bluetooth e di notifica a dispositivi di terze parti in modo molto più ampio. In pratica, chi usa un iPhone ma preferisce un Galaxy Watch o un Pixel Watch avrà un livello di integrazione molto più simile — notifiche complete, risposte rapide, accesso ai dati di salute — rispetto a prima. Non sarà identico all’esperienza nativa con Apple Watch, ma la distanza si accorcia notevolmente.

Lo stesso vale per le cuffie: gli AirPods funzionano magnificamente con gli iPhone, ma con Android perdono metà delle funzioni. E viceversa con le cuffie Google o Samsung su iPhone. Le nuove norme impongono un livello minimo di interoperabilità anche qui, anche se i dettagli completi di questa parte arriveranno con aggiornamenti successivi.

Prima e dopo: il confronto

Per capire quanto cambia davvero, basta confrontare la situazione di chi ha deciso di passare da iPhone ad Android (o viceversa) fino a ieri e di chi lo farà da oggi in poi.

Prima del 1° giugno, chi passava da iPhone ad Android perdeva tutte le chat di iMessage (messaggi blu), doveva reinserire a mano ogni password, perdeva i dati delle app che non prevedevano sync cloud, e doveva riconfigurare ogni rete Wi-Fi. L’applicazione “Passa ad Android” di Google aiutava con contatti e foto, ma non andava molto oltre. In senso contrario, l’app “Move to iOS” di Apple era leggermente migliore ma soffriva degli stessi limiti.

Da oggi la migrazione completa è possibile in un’unica procedura guidata. Non è ancora perfetta — alcuni dati di app specifiche potrebbero mancare nelle prime settimane — ma è un salto di qualità enorme rispetto al passato. Per chi rimandava il cambio di smartphone proprio per paura di perdere dati, questa è la notizia che aspettava. Se stai valutando di proteggere la privacy mentre usi il tuo nuovo dispositivo, puoi trovare consigli pratici nella nostra guida su come proteggere la privacy sul telefono.

Quando è disponibile in Italia

La funzione è disponibile da oggi per chi ha già installato iOS 26 (attualmente in versione beta per gli sviluppatori, ma la versione pubblica arriverà in estate) e per chi riceverà Android 17 nelle prossime settimane. I primi a ricevere Android 17 stabile sono i dispositivi Google Pixel, seguiti da Samsung Galaxy, Xiaomi e altri marchi Android nel corso dell’estate 2026.

Chi ha uno smartphone Android di fascia alta comprato negli ultimi due o tre anni riceverà Android 17 entro settembre. Chi ha un iPhone 12 o più recente riceverà iOS 26 con la funzione di trasferimento inclusa. Per i dispositivi più vecchi di queste soglie, il trasferimento cross-platform potrebbe non essere disponibile o avere funzionalità limitate.

Una cosa vale la pena sottolineare: la funzione non è limitata all’Europa. Anche se nasce da una norma europea, Apple e Google hanno deciso di implementarla a livello globale, perché gestire due versioni diverse del software — una con il trasferimento cross-platform e una senza — avrebbe creato più problemi di quanti ne avrebbe risolti. Chi vive in Italia, negli Stati Uniti o in Giappone ottiene le stesse nuove funzionalità. Per chi è curioso di capire come funzionano i permessi che le app richiedono sul proprio telefono, la guida su permessi app Android e iOS resta un ottimo punto di partenza per gestire meglio il proprio dispositivo.

Domande frequenti

Devo fare qualcosa per attivare il trasferimento cross-platform?

No, non serve attivare nulla manualmente. La funzione appare automaticamente durante la configurazione di un nuovo dispositivo. Se hai già configurato il telefono e vuoi trasferire dati da un vecchio dispositivo di ecosistema diverso, trovi l’opzione nelle impostazioni di sistema di entrambi i sistemi operativi.

Il trasferimento funziona anche senza connessione internet?

Sì, per la maggior parte dei dati. Il trasferimento avviene via Wi-Fi Direct tra i due dispositivi — senza passare dal cloud — quindi non serve una connessione internet attiva. Per alcuni tipi di dati (come le password del portachiavi cloud) potrebbe essere necessaria una connessione per la verifica dell’identità, ma il grosso del trasferimento avviene offline.

Le chat di WhatsApp si trasferiscono con il nuovo sistema?

WhatsApp gestisce già il proprio sistema di trasferimento chat, separato da quello del sistema operativo. Il trasferimento iOS-Android delle chat WhatsApp funziona già da anni tramite l’opzione integrata nell’app stessa. Il nuovo sistema del DMA aggiunge la possibilità di trasferire i dati di molte altre app, ma WhatsApp rimane indipendente.

Cosa succede se il nuovo telefono ha meno spazio di quello vecchio?

Durante la procedura di trasferimento vengono mostrate le dimensioni dei dati per categoria. Puoi deselezionare categorie specifiche per rientrare nello spazio disponibile. Il sistema avvisa prima di iniziare se i dati selezionati superano lo spazio libero sul dispositivo di destinazione.

Più popolari