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Smartphone per anziani: come renderlo semplice su iPhone, Android e Samsung

Uno smartphone per anziani non va comprato apposta: quasi sempre basta configurare bene quello che c’è già. Su iPhone esiste “Accesso assistito”, una schermata semplificata con pochi pulsanti grandi che il figlio o il nipote imposta e chiude con un codice. Sui Samsung Galaxy c’è la “Modalità facile”, che ingrandisce icone e testo. Sugli altri Android si lavora con le impostazioni di accessibilità: carattere più grande, grassetto, filtro delle chiamate. Qui trovi cosa attivare, dove trovarlo e una tabella finale da seguire col telefono in mano.

Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Abbiamo letto il manuale ufficiale di “Accesso assistito” e le pagine di supporto Apple su numeri sconosciuti e dimensioni del testo, le guide di Google su accessibilità Android e app Telefono, la pagina di supporto Samsung sulla Easy Mode e il manuale utente italiano dei Galaxy (One UI).

📌 Articolo in breve
Su iPhone la soluzione più completa è “Accesso assistito”, che si attiva da Impostazioni > Accessibilità e mostra solo le app scelte da te, con icone grandi e un codice per uscire. Sui Samsung Galaxy si accende la “Modalità facile” da Impostazioni > Schermo, mentre sugli altri Android si ingrandisce il carattere fino al 200%. Contro i call center l’iPhone può silenziare tutti i numeri che non sono in rubrica, mentre su Android l’interruttore “numeri sconosciuti” blocca solo le chiamate anonime. Prima di tutto conviene annotare codici e password in un posto sicuro e attivare il backup.

Indice

  1. Prima di iniziare: cosa serve
  2. iPhone: “Accesso assistito” passo per passo
  3. iPhone senza Accesso assistito
  4. Android: carattere grande e chiamate più chiare
  5. Samsung: la Modalità facile
  6. Call center e numeri sconosciuti: cosa blocca davvero
  7. Cosa attivare: la tabella in 10 minuti
  8. WhatsApp, foto e backup
  9. Telefono a tasti o smartphone semplificato?
  10. Domande frequenti

Prima di iniziare: cosa serve

Servono il telefono carico, il Wi-Fi di casa e soprattutto i codici: quello di sblocco, la password dell’account Apple o Google del genitore, il PIN della SIM. Poi conviene chiedere a chi userà il telefono cosa fa davvero ogni giorno. Di solito: telefonare a tre o quattro persone, le foto dei nipoti, una videochiamata la domenica. Tutto il resto sono occasioni per sbagliare tasto o per cadere in un messaggio truffa.

I codici scelti vanno scritti su un foglio che conoscono sia il genitore sia almeno un figlio. Su iPhone dimenticare il codice di “Accesso assistito” può costare caro.

iPhone: “Accesso assistito” passo per passo

“Accesso assistito” è una funzione di accessibilità di Apple che semplifica l’interfaccia: il manuale ufficiale è disponibile per iOS 17, iOS 18 e iOS 26, quindi se l’iPhone è aggiornato a una di queste versioni o successive la funzione c’è. Quando è attiva, il telefono mostra solo le app scelte, con pulsanti grandi e un tasto “Indietro” sempre visibile. Apple scrive che la configurazione è più semplice se la fa “una persona di fiducia”, cioè proprio il figlio o il nipote.

Secondo la pagina Apple sulla configurazione si va in Impostazioni > Accessibilità > Accesso assistito, si tocca “Configura l’accesso assistito” e poi Continua. La procedura guidata chiede, in ordine:

  1. di controllare che l’account Apple mostrato sia quello del genitore;
  2. il layout: Righe (un elenco) o Griglia (icone più grandi, meglio per chi vede poco);
  3. quali app inserire e con quali opzioni;
  4. di verificare il codice di sblocco, che il genitore deve conoscere;
  5. un codice di “Accesso assistito”, che serve per entrare, uscire e cambiare le impostazioni.

Le app riprogettate da Apple per questa modalità sono Chiamate, Fotocamera, Messaggi, Musica, Foto, Lente e TV; le altre si possono aggiungere, ma nella versione normale. La più utile è Chiamate: si sceglie se ricevere chiamate da tutti, solo dai contatti in rubrica o solo dai preferiti, e lo stesso per chi si può chiamare. I preferiti compaiono nella prima schermata: tre o quattro, non di più.

Un esempio. Una nonna di 82 anni ha un iPhone 13 lasciato dal figlio. Si sceglie la griglia con quattro app: Chiamate, Messaggi, Fotocamera e Foto. In Chiamate si mettono come preferiti i due figli, la vicina e il medico di famiglia, e si accettano chiamate solo dai contatti in rubrica. Risultato: quattro riquadri grandi, i call center non passano e per uscire serve il codice, che conosce solo il figlio.

Alcuni limiti li elenca la stessa Apple nella pagina sulle differenze di Accesso assistito. Gli aggiornamenti di iOS non vengono segnalati, perché l’app Impostazioni non c’è: ogni tanto bisogna uscire e aggiornare a mano. Se si limitano le chiamate ai contatti, per parlare con qualcuno fuori elenco si deve uscire dalla modalità. L’SOS via satellite non è disponibile.

Le chiamate d’emergenza invece funzionano: tre pressioni sul tasto laterale (iPhone con Face ID) o sul tasto Home, poi Emergenza. Lo stesso triplo clic serve per uscire: “Interrompi l’accesso assistito” e il codice. Durante la configurazione Apple propone di collegare un “Apple Account di recupero”, cioè l’account di un familiare con cui sbloccare la modalità se il codice si dimentica. Conviene farlo: senza, avverte Apple, chi dimentica il codice “deve inizializzare iPhone”, cioè cancellarlo.

iPhone senza Accesso assistito

Un genitore che usa già WhatsApp, la posta e il meteo può sentirsi stretto in quattro riquadri. In questo caso bastano due regolazioni. Per il testo, la guida Apple sulle dimensioni del testo indica Impostazioni > Schermo e luminosità > Dimensioni testo; per caratteri ancora più grandi c’è Impostazioni > Accessibilità > Schermo e dimensioni testo > Testo più grande. Apple avverte che un testo troppo grande può rendere difficile toccare alcuni pulsanti: meglio provarlo insieme.

Per le chiamate, nella pagina Apple sui numeri sconosciuti il percorso è Impostazioni > App > Telefono > “Filtra i numeri sconosciuti”, con tre scelte. “Mai” lascia squillare tutto. “Chiedi il motivo della chiamata” chiede a chi chiama perché lo sta facendo prima di far suonare il telefono (possono applicarsi le tariffe standard e in roaming non funziona). “Silenzia” non fa suonare le chiamate dai numeri non salvati e le manda in segreteria. Nello stesso menu, sotto “Filtro chiamate”, c’è anche il filtro antispam.

Android: carattere grande e chiamate più chiare

Android non ha una modalità semplificata uguale per tutti: dipende dal produttore. Le regolazioni di accessibilità di Google però ci sono su ogni telefono recente. Secondo la guida di accessibilità Android si apre l’app Impostazioni, si cerca “Dimensioni carattere” e si sposta il cursore; poi si cerca “Dimensioni di visualizzazione”, che ingrandisce anche icone e pulsanti. Il carattere arriva al 200%. Google segnala che alcuni passaggi valgono da Android 13 in poi e che in alcune app la dimensione del carattere non cambia.

Il testo in grassetto si attiva da Impostazioni > Accessibilità > Dimensioni di visualizzazione e testo. Con Android 16 o successivo nello stesso menu c’è anche il “Testo a contrasto”, che rende le scritte più nitide.

Chi usa l’app Telefono di Google, preinstallata su molti modelli, ha una funzione molto comoda: l’Annuncio ID chiamante. Secondo la pagina di Google si attiva da app Telefono > Altre opzioni > Impostazioni > Annuncio ID chiamante, e il telefono dice ad alta voce chi sta chiamando.

Alcune altre marche hanno una propria schermata semplificata, ma i nomi dei menu cambiano da modello a modello e non li abbiamo verificati su fonti ufficiali. Il trucco è scrivere “facile” o “semplice” nella ricerca delle Impostazioni.

Samsung: la Modalità facile

Sui Samsung Galaxy la funzione si chiama “Modalità facile” (Easy mode in inglese). Il manuale utente italiano dei Galaxy la colloca in Impostazioni > Schermo > Modalità facile e spiega che mostra “icone più grandi e un layout più semplice nella schermata Home”. La pagina di supporto Samsung (in inglese) indica lo stesso percorso con un interruttore, la possibilità di mettere i contatti sulla schermata Home e una Lente d’ingrandimento a portata di mano. Come compatibili cita Galaxy S24, S25, S26, Z Fold, Z Flip e la serie A. Se su un modello economico più vecchio la voce non c’è, si ripiega sulle regolazioni di Android viste sopra.

A differenza dell’iPhone, la Modalità facile non ha un codice: si spegne con lo stesso interruttore. Il genitore può quindi disattivarla per sbaglio: basta rifare il percorso.

Un secondo esempio. Un nonno di 78 anni con un Galaxy della serie A vuole telefonare, usare WhatsApp e vedere le foto. Si accende la Modalità facile, si mettono in Home i tre contatti più chiamati, si toglie quello che non usa e si attivano i filtri delle chiamate descritti sotto. Un quarto d’ora di lavoro.

Call center e numeri sconosciuti: cosa blocca davvero

È la richiesta più frequente: “mia madre risponde a tutti e le vendono di tutto”. Qui iPhone e Android funzionano in modo diverso. Sull’iPhone “Silenzia” riguarda tutti i numeri non salvati in rubrica: è il filtro più deciso, ma silenzia anche il medico che chiama da un numero nuovo. Prima di attivarlo vanno salvati in rubrica i numeri importanti, come suggerisce la stessa Apple.

Su Android l’interruttore ha un nome che trae in inganno. Nell’app Telefono di Google la voce è in Altro > Impostazioni > Numeri bloccati > Sconosciuto, e la pagina di Google chiarisce che blocca le chiamate “da numeri privati o non identificati”. Il manuale Samsung descrive allo stesso modo “Blocca chiamate da numeri sconosciuti” (app Telefono > Impostazioni > Blocca numeri). Un call center con numero visibile passa lo stesso.

Per quelli servono altri strumenti. Nell’app Telefono di Google la funzione “ID chiamante e spam” è attiva di serie e avvisa delle chiamate sospette; attivando anche “Filtra chiamate indesiderate” quelle chiamate non fanno suonare il telefono ma restano nella cronologia. Poi c’è il blocco del singolo numero e l’iscrizione al Registro delle opposizioni, che vale anche per i cellulari. Sui numeri falsificati c’è la nostra guida alle truffe telefoniche e al blocco dello spoofing.

📝 Nota della redazione
Leggendo le pagine ufficiali abbiamo notato che “numeri sconosciuti” non vuol dire la stessa cosa sui diversi telefoni. Per Apple sono i numeri non salvati in rubrica; per Google e Samsung sono i numeri nascosti o non identificati. Chi passa da un iPhone a un Android e rimette “lo stesso” interruttore si ritrova con un filtro molto diverso: sull’iPhone ferma anche i call center con numero visibile, su Android no. Per un genitore con Android contano di più il filtro antispam e i contatti salvati bene.

Cosa attivare: la tabella in 10 minuti

Ecco la lista da seguire col telefono in mano. I percorsi sono quelli delle pagine ufficiali; su modelli o versioni diverse i nomi possono cambiare un po’, e la barra di ricerca delle Impostazioni è la scorciatoia più rapida.

Cosa vuoi fare iPhone Android / Samsung
Schermata semplice Accessibilità > Accesso assistito Samsung: Schermo > Modalità facile
Scritte più grandi Schermo e luminosità > Dimensioni testo Cerca “Dimensioni carattere” (fino al 200%)
Icone più grandi Layout “Griglia” in Accesso assistito Cerca “Dimensioni di visualizzazione”
Per chi vede poco Accessibilità > Schermo e dimensioni testo > Testo più grande Dimensioni di visualizzazione e testo > Testo in grassetto
Fermare i call center App > Telefono > Filtra i numeri sconosciuti > Silenzia App Telefono: ID chiamante e spam + filtro
Bloccare i numeri nascosti Rientrano in “Silenzia” Numeri bloccati > Sconosciuto
Sapere chi chiama Preferiti in Chiamate Annuncio ID chiamante (app Google)
Uscire dalla modalità Triplo clic + codice Stesso interruttore, senza codice

Valgono per tutti i telefoni altri tre controlli: contatti importanti in rubrica con nome chiaro e foto, backup automatico attivo, codici scritti sul foglio. Se il telefono è nuovo e i dati arrivano da uno vecchio, il trasloco si fa per primo: la procedura è nella guida su come trasferire i dati tra iPhone e Android.

WhatsApp, foto e backup

WhatsApp non è tra le app riprogettate da Apple, ma il manuale di Accesso assistito spiega che si possono aggiungere “altre app per iOS in versione originale”. Quindi WhatsApp entra nella schermata semplificata, ma si apre con tutti i suoi menu. Per chi lo usa solo per videochiamate e foto di famiglia può bastare; per chi si confonde, Messaggi in versione semplificata, con la tastiera di sole emoji o i video selfie, è più adatta. Un dettaglio: in Accesso assistito le app non chiedono i permessi (foto, contatti, posizione) mentre le si usa. Se WhatsApp non vede la rubrica o la fotocamera, bisogna uscire dalla modalità e concederli da Impostazioni > App > WhatsApp.

Su Android e Samsung WhatsApp resta identico in ogni modalità. Ovunque conviene lasciare solo chat e gruppi di famiglia, silenziare il resto e ripetere al genitore che nessun parente chiede soldi o codici via messaggio: è lo schema di truffe come quella del finto poliziotto su WhatsApp. Le foto dei nipoti, infine, sono la cosa più facile da perdere se il telefono si rompe: il backup su iCloud o Google si attiva una volta e lavora da solo, come spiega la nostra guida su come fare il backup del telefono.

Telefono a tasti o smartphone semplificato?

Il telefono a tasti ha batteria lunga e tasti fisici che si sentono sotto le dita: per chi telefona e basta resta una scelta sensata. Non permette però videochiamate né foto condivise, e oggi molta vita familiare passa da lì. Uno smartphone con Accesso assistito o Modalità facile si avvicina a quella semplicità, con in più fotocamera e messaggi. Spesso basta il vecchio smartphone di un figlio, purché riceva ancora gli aggiornamenti di sicurezza; chi deve comprare può partire dalla nostra selezione degli smartphone sotto 300 euro. E chi prepara nello stesso periodo il primo telefono di un figlio trova il percorso opposto nella guida al controllo parentale sul primo smartphone.

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Domande frequenti

Qual è la modalità semplificata su Android?

Android in sé offre carattere e visualizzazione più grandi, grassetto e testo a contrasto. La modalità semplificata vera la aggiungono i produttori: su Samsung è la Modalità facile, in Impostazioni > Schermo. Sulle altre marche conviene cercare “facile” o “semplice” nelle Impostazioni.

Si può tornare alla schermata normale?

Sì. Su iPhone si preme tre volte il tasto laterale (o Home), si tocca “Interrompi l’accesso assistito” e si digita il codice. Su Samsung basta spegnere l’interruttore della Modalità facile.

Cosa succede se dimentico il codice di Accesso assistito?

Con un Apple Account di recupero collegato si sblocca la modalità e si cambia il codice. Senza, Apple indica che bisogna inizializzare l’iPhone: per questo il backup va fatto prima.

Come blocco le chiamate dei call center sul telefono di mia madre?

Su iPhone: Impostazioni > App > Telefono > Filtra i numeri sconosciuti > Silenzia, dopo aver salvato i numeri importanti. Su Android: “ID chiamante e spam” con “Filtra chiamate indesiderate”, blocco dei singoli numeri e iscrizione al Registro delle opposizioni.

WhatsApp funziona in Accesso assistito?

Sì, si aggiunge tra le app ma si apre nella versione normale, non semplificata. Se non vede contatti o fotocamera, i permessi si concedono uscendo dalla modalità.

Le chiamate d’emergenza funzionano in Accesso assistito?

Sì: triplo clic sul tasto laterale o Home, poi Emergenza, anche a telefono bloccato. Non è disponibile invece l’SOS via satellite finché la modalità è attiva.

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