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Cedolino pensione INPS: come scaricarlo e cosa significano le voci (IRPEF, addizionali, conguagli)

Il cedolino della pensione è il foglio che l’INPS prepara ogni mese per spiegare quanto ti paga e perché: parte dall’importo lordo, toglie le tasse e le altre trattenute e arriva alla cifra che trovi sul conto o alla Posta. Si scarica gratis dal sito dell’INPS o dall’app INPS Mobile, con SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS). Chi non ha queste credenziali può farselo mandare a casa per posta con una telefonata, oppure farsi aiutare da un familiare o da un patronato. Qui sotto trovi i passaggi, il significato delle voci e tre esempi sui mesi in cui l’importo cambia di più.

Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Abbiamo letto sul sito dell’INPS la scheda del servizio “Cedolino della pensione”, le notizie sui cedolini di marzo, agosto e novembre 2026 e di dicembre 2025, le schede su quattordicesima, importo aggiuntivo, delega dell’identità digitale, app INPS Mobile e Contact Center Multicanale.

📌 Articolo in breve
Il cedolino si consulta con il servizio online “Cedolino della pensione” dell’INPS o con l’app INPS Mobile, entrando con SPID, CIE o CNS. Senza credenziali puoi chiamare il Contact Center e chiedere che il dettaglio della rata ti venga spedito a casa, basta il codice fiscale, oppure dare una delega a un familiare o rivolgerti a un patronato. Le trattenute che fanno cambiare l’importo sono soprattutto l’IRPEF, le addizionali regionale e comunale (da gennaio a novembre, mai a dicembre) e i conguagli di inizio anno e del 730. A dicembre arriva la tredicesima e a luglio, per chi ha almeno 64 anni e redditi bassi, la quattordicesima.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o tributaria. Le normative fiscali cambiano frequentemente: verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un commercialista.

Indice

  1. Cos’è il cedolino e cosa contiene il servizio INPS
  2. Come scaricarlo dal sito INPS, passo per passo
  3. Come vederlo dal telefono con l’app INPS Mobile
  4. Senza SPID: telefono, delega, sportello e patronato
  5. Le voci del cedolino spiegate semplici
  6. Perché l’importo cambia da un mese all’altro
  7. Tre esempi: novembre, dicembre e gennaio
  8. Se una cifra non torna: cosa fare
  9. Domande frequenti

Cos’è il cedolino e cosa contiene il servizio INPS

Il cedolino è la busta paga di chi è in pensione: in alto l’importo lordo, poi le somme trattenute (IRPEF, addizionali, eventuali rate di un prestito o quota del sindacato), in fondo il netto che arriva davvero. Quando l’importo cambia, è il documento che dice perché.

Lo strumento ufficiale si chiama “Cedolino della pensione” e, oltre al cedolino del mese, contiene altre funzioni. Le più utili per un pensionato:

  • Confronta cedolini, che mostra cosa è cambiato tra due mesi;
  • Recupero e stampa Certificazione Unica, che serve per il 730;
  • Conguagli IRPEF, Cessione del Quinto, Gestione deleghe sindacali e Recupero Indebiti, per capire una trattenuta;
  • Certificato di pensione (Modello ObisM) e Variazione ufficio pagatore, per cambiare banca o ufficio postale.

Dopo l’accesso il servizio guida con domande semplici, del tipo “Vuoi confrontare gli ultimi due cedolini?”.

Come scaricarlo dal sito INPS, passo per passo

Dal computer o dal browser del telefono bastano pochi passaggi. Le schermate cambiano ogni tanto: conta il percorso.

1. Apri il sito dell’INPS (inps.it) e scrivi “Cedolino della pensione” nella casella di ricerca, oppure apri direttamente la scheda del servizio.

2. Premi “Utilizza il servizio”. Il sito ti chiede di entrare con la tua identità digitale. Per i servizi personali l’INPS accetta SPID almeno di livello 2, CIE, CNS ed eIDAS (l’identità digitale europea), come ricorda anche la notizia sul cedolino di novembre 2026. Il vecchio PIN dell’INPS non vale più dal 2021.

3. Scegli il mese. Trovi il cedolino del mese e quelli precedenti; puoi salvarlo in PDF per stamparlo o mandarlo a un familiare.

4. Se l’importo è cambiato, usa “Confronta cedolini”. Mostra le righe diverse tra due mesi: addizionale, conguaglio o nuova trattenuta.

Se non hai ancora lo SPID, nella nostra guida su come funziona lo SPID trovi come attivarlo. Con la CIE basta lo smartphone e l’app CieID del Poligrafico dello Stato, come spiega la pagina INPS sulla CIE.

Come vederlo dal telefono con l’app INPS Mobile

L’app ufficiale INPS Mobile è gratuita per Android, iPhone e tablet. Tra i servizi con accesso l’INPS elenca “Cedolino Pensione”, “Stato Pagamenti e Cedolini” e “Certificazione Unica”.

Scarica l’app dallo store (controlla che l’editore sia l’INPS), entra con SPID o CIE e apri “Cedolino Pensione”. L’app può memorizzare le credenziali e sbloccarle con un PIN o con l’impronta digitale, e permette di mettere il cedolino tra i tre servizi in evidenza nella schermata iniziale.

Dall’app, anche senza fare l’accesso, si può prenotare un appuntamento agli sportelli dell’INPS con la funzione “Sportelli di Sede”: di persona, con richiamata o in videochiamata.

Senza SPID: telefono, delega, sportello e patronato

Chi non ha lo SPID può avere il cedolino lo stesso, in quattro modi.

Per telefono, con il servizio automatico. Il Contact Center Multicanale risponde all’803 164, gratuito da telefono fisso, e allo 06 164 164 da cellulare (a pagamento), con operatori dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. Il servizio automatico, attivo 24 ore su 24, spedisce all’indirizzo di residenza il “dettaglio della rata della pensione”: serve solo il codice fiscale. Per informazioni personali dagli operatori serve invece un PIN telefonico, che si genera online con un’identità digitale.

Con la delega a un familiare. Se un figlio ha lo SPID, il pensionato può nominarlo delegato con la delega dell’identità digitale. Il delegato entra con le sue credenziali e sceglie se operare per sé o per conto del genitore. Per registrare la delega il pensionato va in una sede INPS con il modulo AA08 e la copia del documento d’identità. Chi non può muoversi per motivi di salute può far portare la richiesta al delegato con il modulo AA09 e il certificato del medico. Chi non può andare in sede può registrarla anche in videochiamata. Ogni persona ha un solo delegato; un delegato può seguire al massimo tre persone.

Allo sportello INPS. Gli sportelli delle sedi ricevono solo su prenotazione. Si prenota dal sito, dall’app o per telefono.

Al patronato. I patronati, enti di assistenza riconosciuti, possono mostrarti il cedolino, spiegarti una trattenuta e presentare per te le domande all’INPS. L’elenco è nella pagina dei patronati sul sito INPS.

Le voci del cedolino spiegate semplici

I nomi esatti delle righe possono cambiare (da agosto 2026 l’INPS ha semplificato quelle del 730), quindi spieghiamo le voci per significato, non per codice.

Voce Cosa vuol dire
Importo lordo La pensione prima di tasse e trattenute
IRPEF L’imposta sul reddito del mese, già ridotta dalle detrazioni
Addizionale regionale Tassa della Regione sull’anno prima, in 11 rate da gennaio a novembre
Addizionale comunale Tassa del Comune: saldo dell’anno prima (gennaio-novembre) e acconto dell’anno in corso (marzo-novembre)
Conguaglio IRPEF Ricalcolo delle tasse dell’anno prima: soldi restituiti o trattenuti a inizio anno
Conguaglio 730 Rimborso o debito della dichiarazione dei redditi, da agosto
Trattenuta sindacale Quota per il sindacato a cui hai dato la delega
Cessione del quinto Rata di un prestito pagata direttamente dalla pensione
Recupero indebito Soldi pagati in più in passato che l’INPS si riprende a rate
Tredicesima Mensilità in più pagata a dicembre
Quattordicesima Somma in più a luglio (o dicembre) per chi ha almeno 64 anni e redditi bassi
Importo netto Quello che ti arriva davvero

IRPEF. L’INPS fa da “sostituto d’imposta”: trattiene l’imposta ogni mese e la versa allo Stato, togliendo già le detrazioni per i pensionati. Invalidità civile, pensioni e assegni sociali non hanno trattenute fiscali. Quanto pesa sul tuo importo lo dice il nostro calcolatore della pensione netta.

Addizionali. Hanno aliquote decise ogni anno da Regione e Comune. Secondo la notizia INPS sul cedolino di marzo 2026, la regionale si paga l’anno dopo, in 11 rate da gennaio a novembre. La comunale ha il saldo dell’anno prima (11 rate, gennaio-novembre) e un acconto dell’anno in corso (9 rate, marzo-novembre). L’INPS le calcola solo sulla pensione che paga: altri redditi, come un affitto, si sistemano con il 730.

Conguagli. A fine anno l’INPS rifà i conti: se ha trattenuto troppo restituisce a gennaio, se ha trattenuto poco recupera a gennaio e febbraio. A marzo possono arrivarne altri, perché prima della Certificazione Unica l’INPS somma tutte le prestazioni pagate alla stessa persona. Il conguaglio del 730 riguarda chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta: parte da agosto e, secondo la notizia INPS sul cedolino di agosto 2026, le trattenute a rate devono chiudersi entro novembre. Ne parliamo nella guida ai conguagli fiscali INPS sulle pensioni.

Trattenute sindacali. Ci sono solo se hai firmato una delega a un sindacato; la funzione “Gestione deleghe sindacali” mostra quelle attive.

Cessione del quinto. Si può impegnare fino a un quinto della pensione netta, ma quello che resta non può scendere sotto il trattamento minimo; i dettagli sono nella guida alla cessione del quinto della pensione.

Recupero indebiti. Se l’INPS ha pagato più del dovuto, recupera la somma a rate. Diversa è la trattenuta del 5% di agosto e settembre per chi non ha comunicato i redditi: l’abbiamo spiegata nell’articolo sulla trattenuta del 5% sulla pensione.

Tredicesima e quattordicesima. La tredicesima arriva a dicembre a tutti i pensionati. La quattordicesima no: spetta da 64 anni in su, con un reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo (per il 2026, 15.908,10 euro l’anno), e non è tassata. Si paga a luglio a chi ha i requisiti entro il 31 luglio, a dicembre a chi compie 64 anni dopo o va in pensione durante l’anno. Sempre a dicembre, chi ha pensioni molto basse può ricevere l’importo aggiuntivo di 154,94 euro, pagato d’ufficio.

Perché l’importo cambia da un mese all’altro

“Perché questo mese prendo meno?” ha quasi sempre la risposta nel calendario delle trattenute. La pensione si paga il primo giorno bancabile del mese; solo a gennaio si passa al secondo giorno bancabile. Chi la ritira in contanti può farlo solo se l’importo netto non supera 1.000 euro: oltre quella cifra serve un IBAN.

Mese Cosa può cambiare
Gennaio Conguaglio IRPEF dell’anno prima (rimborso o trattenuta); ripartono le addizionali
Febbraio Seconda parte del conguaglio a debito
Marzo Parte l’acconto dell’addizionale comunale; possibili conguagli prima della CU
Luglio Quattordicesima per chi ne ha diritto
Agosto-novembre Rimborsi o trattenute del 730
Novembre Ultime rate delle addizionali e del 730 a debito
Dicembre Niente addizionali; tredicesima ed eventuali 154,94 euro

Un caso particolare: con pensioni fino a 18.000 euro l’anno, un conguaglio a debito oltre i 100 euro non si paga tutto tra gennaio e febbraio. La legge (articolo 38, comma 7, del decreto-legge 78/2010) permette di spalmarlo fino alla pensione di novembre, come ricorda l’INPS nella notizia sul cedolino di marzo 2026.

Tre esempi: novembre, dicembre e gennaio

Prendiamo una pensione di 1.200 euro lordi al mese, per 13 mensilità (15.600 euro l’anno), senza altri redditi, con addizionale regionale all’1,23% e comunale allo 0,8%. Le cifre sono un calcolo nostro fatto con il calcolatore della pensione netta e le regole IRPEF del 2026: sono indicative, perché nel cedolino vero le addizionali si riferiscono all’anno prima.

Primo esempio: “perché a novembre prendo meno di dicembre?”. L’IRPEF netta dell’anno è di 2.090,07 euro e le addizionali valgono 316,68 euro, cioè circa 28,79 euro per ciascuna delle 11 rate. Da gennaio a novembre il netto è quindi intorno a 1.020,04 euro. Novembre è l’ultimo mese con le addizionali e anche l’ultimo per chiudere le rate di un 730 a debito, che possono abbassare ancora il netto. Le date del mese le trovi nell’articolo sui pagamenti INPS di novembre 2026.

Secondo esempio: “perché a dicembre prendo molto di più?”. A dicembre le addizionali spariscono e la rata ordinaria sale a circa 1.048,83 euro. In più arriva la tredicesima, che secondo il calcolatore vale circa 924 euro netti (è tassata senza detrazioni, già distribuite sulle altre mensilità). In tutto circa 1.972,83 euro. Chi riceve anche i 154,94 euro lo spieghiamo nella guida alla pensione di dicembre con tredicesima e bonus da 154,94 euro.

Terzo esempio: “a gennaio mi hanno tolto 120 euro”. Se a fine anno risultano 120 euro di IRPEF trattenuti in meno, l’INPS li recupera. Con 15.600 euro l’anno la pensione è sotto i 18.000 euro e il debito supera i 100 euro, quindi il recupero può essere diviso fino a novembre: se parte da gennaio, in 11 rate di circa 10,91 euro (calcolo nostro). Una pensione da 1.800 euro lordi al mese, cioè 23.400 euro l’anno, è sopra la soglia: lo stesso debito di 120 euro verrebbe recuperato sulle rate di gennaio e febbraio. La funzione “Conguagli IRPEF” del servizio online mostra da dove nasce il debito.

📝 Nota della redazione
Il servizio automatico del Contact Center spedisce a casa il dettaglio della rata con il solo codice fiscale, senza SPID e senza operatore: per un genitore che non usa internet è spesso più semplice di una delega. Arriva però per posta, con qualche giorno di attesa: per capire subito una trattenuta inattesa serve il confronto online, fatto magari da un familiare delegato.

Se una cifra non torna: cosa fare

Il primo passo è il confronto con il mese precedente: quasi sempre la differenza è uno dei casi visti sopra. Per un recupero di somme non dovute, la funzione “Recupero Indebiti” spiega di cosa si tratta e “Comunicazioni al pensionato” raccoglie le lettere dell’INPS.

Se pensi di aver diritto alla quattordicesima o ai 154,94 euro e non li vedi, si presenta domanda di ricostituzione online o tramite un patronato. Per una verifica guidata della quattordicesima c’è la sezione “Bonus Quattordicesima” del Consulente digitale delle pensioni.

Per altri dubbi resta il Contact Center o un appuntamento in sede: prima di chiamare tieni a portata di mano il codice fiscale e il cedolino con la voce che non capisci.

Attenzione anche alle truffe: diffida di SMS ed email che chiedono dati della carta o codici per “sbloccare” la pensione. Ne abbiamo parlato nell’articolo sullo smishing a nome dell’INPS.

Domande frequenti

Il cedolino della pensione arriva ancora per posta?

Di norma si consulta online. Chi non ha accesso a internet può chiederne l’invio a casa con il servizio automatico del Contact Center (803 164 da fisso, 06 164 164 da cellulare), indicando il codice fiscale: il servizio spedisce all’indirizzo di residenza il dettaglio della rata.

Quando è disponibile il cedolino del mese?

Verso fine mese l’INPS pubblica una notizia sulle novità del cedolino successivo (quella di novembre 2026 è del 29 ottobre). Il pagamento arriva il primo giorno bancabile del mese, a gennaio il secondo.

Mio padre non ha lo SPID: posso vedere io il suo cedolino?

Sì, con la delega dell’identità digitale. Tuo padre la registra in sede con il modulo AA08 e il documento d’identità; poi tu entri con il tuo SPID e scegli di operare per suo conto.

Perché a dicembre non ci sono le addizionali?

Perché l’INPS le trattiene in 11 rate da gennaio a novembre: la rata di dicembre ne resta libera per regola, non per un errore. Per questo il netto di dicembre è più alto anche senza contare la tredicesima.

Il cedolino dice che ho un “recupero”: devo pagare qualcosa?

No, non devi fare versamenti: la somma viene trattenuta dalla pensione, di solito a rate. Per capire da dove arriva apri “Recupero Indebiti” o chiedi a un patronato.

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