Migliori offerte Web - Errori di prezzo

Top 5 This Week

Articoli simili

Superbonus 2026: nuovo modello per la cessione del credito dal 23 luglio

Dal 23 luglio 2026 è disponibile il nuovo modello per comunicare la cessione del credito e lo sconto in fattura sulle spese Superbonus sostenute quest’anno. Chi ha ancora interventi in corso nei comuni colpiti dal sisma deve conoscere bene le nuove regole operative, perché sbagliare la procedura significa perdere il diritto all’agevolazione.

Riepilogo: cosa cambia dal 23 luglio

In breve: l’Agenzia delle Entrate ha approvato un nuovo modello di comunicazione che permette ai contribuenti aventi ancora diritto al Superbonus di esercitare le opzioni di sconto in fattura e prima cessione del credito per le spese sostenute nel corso del 2026. Il modello è utilizzabile esclusivamente in modalità telematica a partire dal 23 luglio 2026, con scadenza ordinaria di invio confermata al 16 marzo 2027.

Chi ha ancora diritto al Superbonus nel 2026

È importante chiarire subito un equivoco molto comune: il Superbonus al 110% non è stato prorogato per la generalità dei contribuenti. Per la maggior parte degli interventi, l’agevolazione è scaduta il 31 dicembre 2025. Nel 2026 il beneficio resta confermato, con le regole specifiche descritte in questo articolo, solo per gli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a partire dal 6 aprile 2009 e dal 24 agosto 2016 — quindi le zone del cratere sismico dell’Aquila e del Centro Italia.

Chi vive fuori da questi territori e ha sostenuto spese Superbonus nel 2025 o prima deve fare riferimento alle vecchie scadenze e non al nuovo modello del 23 luglio, che riguarda specificamente le spese 2026 nelle aree del sisma.

Come funziona il nuovo modello di comunicazione

Il modello approvato dall’Agenzia delle Entrate consente di comunicare due opzioni alternative previste dalla normativa sulle detrazioni edilizie: lo sconto in fattura, in cui l’impresa che esegue i lavori applica direttamente una riduzione del corrispettivo dovuto e recupera la somma sotto forma di credito d’imposta, oppure la prima cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, che il contribuente può cedere a banche, intermediari finanziari o altri soggetti privati.

La comunicazione va inviata esclusivamente per via telematica, direttamente tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF, tecnico incaricato). Il canale cartaceo non è previsto per questo adempimento. La scadenza ordinaria per l’invio resta fissata al 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa — quindi 16 marzo 2027 per le spese sostenute nel 2026.

Perché serve un modello nuovo e non si usa quello degli anni scorsi

L’Agenzia delle Entrate aggiorna periodicamente il modello di comunicazione delle opzioni per adeguarlo alle norme vigenti nell’anno di riferimento e per recepire modifiche tecniche nella gestione dei crediti d’imposta da parte del sistema Sister (la piattaforma attraverso cui le cessioni vengono tracciate e trasferite tra i vari soggetti della filiera). Usare un modello superato, o riferito ad annualità precedenti, comporta il rischio concreto che la comunicazione venga scartata o considerata irregolare, con conseguente perdita della possibilità di esercitare l’opzione per l’anno in corso.

Tre scenari pratici per capire quando si applica

Situazione Si applica il nuovo modello?
Ristrutturazione a L’Aquila, spese sostenute a marzo 2026, sisma 2009 Sì — spesa 2026 in comune del cratere, invio entro 16 marzo 2027
Cappotto termico a Milano, spese sostenute nel 2025 No — fuori dai comuni del sisma, il Superbonus 110% non era più disponibile nel 2025 per questa zona
Intervento nei comuni del Centro Italia colpiti nel 2016, spese 2026 Sì — stessa finestra agevolativa, stesso modello e stessa scadenza

Cosa fare in pratica se rientri nella platea agevolata

Il primo passo è verificare con il proprio tecnico o commercialista che il comune in cui si trova l’immobile rientri effettivamente nell’elenco dei territori colpiti dagli eventi sismici indicati dalla norma: non basta una generica vicinanza geografica, serve la classificazione ufficiale del comune nel cratere sismico. Fatta questa verifica, la comunicazione va predisposta e trasmessa esclusivamente in via telematica utilizzando il nuovo modello disponibile dal 23 luglio 2026, avendo cura di rispettare tutti i dati richiesti su intervento, importi e soggetto cessionario o fornitore che applica lo sconto.

È utile ricordare che un emendamento inserito nel Decreto Milleproroghe punta inoltre a posticipare al 30 giugno 2026 l’invio della documentazione tecnica all’ENEA per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, invece dei consueti 90 giorni: una misura pensata per chi ha ancora pratiche pendenti dell’ultima annualità del Superbonus ordinario.

FAQ

Posso ancora accedere al Superbonus 110% se non abito in una zona colpita dal sisma?
No, per la generalità dei contribuenti il Superbonus è scaduto il 31 dicembre 2025. Restano disponibili altre agevolazioni edilizie (ecobonus, bonus ristrutturazioni, sismabonus ordinario) con percentuali e regole diverse, che vanno verificate caso per caso.

Cosa succede se invio la comunicazione con il modello sbagliato o oltre la scadenza?
La comunicazione tardiva o con modello non valido comporta generalmente la decadenza dal diritto di esercitare l’opzione di cessione o sconto in fattura per quell’annualità, salvo i casi di remissione in bonis previsti dalla normativa generale, da valutare sempre con un professionista abilitato.

Chi può presentare la comunicazione per conto mio?
Un intermediario abilitato alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (commercialista, consulente del lavoro, CAF) oppure, per gli interventi che lo prevedono, il tecnico asseveratore incaricato dei lavori, sempre nel rispetto delle deleghe e delle procure necessarie.

⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o tributaria. Le normative su Superbonus e cessione del credito cambiano frequentemente: verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un commercialista o tecnico abilitato.

Per un quadro più ampio sugli incentivi edilizi ancora attivi, leggi anche Superbonus 2026: cosa è rimasto degli incentivi edilizi e la nostra guida al bonus ristrutturazione 2026. Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate.

Più popolari