Stonehenge: come hanno spostato le pietre di 4 metri con un peso di 20 tonnellate?

Stonehenge, uno dei più antichi “cromlech” (cerchi di pietre) della storia, porta con sé un racconto più che interessante.

La storia della sua costruzione ha affascinato gli scienziati di tutto il mondo, che hanno provato a spiegare il lento spostamento dei megaliti. Studiando attentamente gli spazi che separano le pietre le une dalle altre e i racconti del passato, gli studiosi sono riusciti a proporre un primo modello ipotetico.

I cosiddetti megaliti e la tecnologi per spostare le mega pietre

Le pietre che compongono Stonehenge sono di due tipi: le pietre di sarsen, pesantissime lastre di pietra arenaria che arrivano a sfiorare le 20 tonnellate; e le bluestone, pietre di tre tonnellate che formano l’arco interno del cerchio.

Per spostarle e posizionarle nel modo giusto, i responsabili della costrizione hanno dovuto trasportare tonnellate e tonnellate di pietra per oltre 300 km.

spostare pietre

Si pensa che ci siano riusciti attraverso l’aiuto di slitte trainate da decine di uomini diversi, che le facevano scivolare lentamente su rulli di legno posizionati appositamente.

Arrivati in corrispondenza del cerchio, le pietre “verticali” (quelle poste in verticale) sono state trascinate fino ad un apposito foro realizzato nel terreno – nel punto preciso in cui sarebbero state posizionate.

Dopodiché, venivano fatte scivolare all’interno del foro attraverso un complesso sistema di leve, attaccante ad un agglomerato di tronchi.

La pietra veniva poi tirata attraverso l’uso di funi e sollevata in posizione verticale, circondata da massi più piccoli per stabilizzarla.

Dove si trova Stonehenge

Il cerchio di pietre di Stonehenge si trova a sud dell’Inghilterra, nella pianura di Salisbury. Dista poco meno di due ore da Londra, ed è facilmente raggiungibile in auto e tramite autobus.

In Inghilterra, la leggenda di Stonehenge è un forte motivo di orgoglio, e la storia del cerchio viene raccontata a tutti i turisti interessati.

Osservata da vicino, l’aspetto imponente e la grandezza delle pietre riesce a sorprendere chiunque, senza eccezioni.

Chi ha costruito Stonehenge

Non abbiamo notizie certe sul nome del popolo che si occupò della costruzione di Stonehenge.

Sappiamo che il cerchio ha iniziato il suo processo di realizzazione 5.000 anni fa, e che i lavori sono durati più di 80 generazione diverse.

Questo imponente monumento megalitico un tempo comprendeva circa 162 elementi in pietra. La costruzione di Stonehenge è spesso attribuita al popolo dei druidi, così come a quello dei sassoni, dei danesi e dei romani.

Il riposizionamento dei megaliti

La versione attuale del cerchio di Stonehenge deve la sua “ristrutturazione” agli Inglesi. L’ultimo intervento risale al 1964, quando si è scelto di spostare le pietre per favorirne la stabilità.

Ad oggi, della versione originale restano in piedi solo 25 supporti e due architravi complete. Tutti gli altri supporti sono stati riparati almeno una volta nel corso dei secoli, e sorretti attraverso l’aggiunta di megaliti in cemento.

Perché si chiama Stonehenge

Il nome Stonehenge si traduce letteralmente come “pietra sospesa”.

Il termine deriva da stone (pietra), e henge (che deriva da hang, ovvero sospendere). Il nome fa riferimento alla struttura delle architravi, che sono vere e proprie “pietre sospese”, sorrette da un ennesimo sostegno in pietra.

L’insieme delle pietre verticali e degli architravi forma un trilitico, un sistema costituito da tri = tre + lithos = pietra, due montanti verticali ed un architrave orizzontale.

Perché si chiamano megaliti

Il termine megaliti, deriva dal greco. Il significato è semplicemente grande pietra. L’etimologia e la composizione della parola megalito è: Mégas dal greco appunto, grande, e lìthos letteralmente, pietra.

La leggenda di Stonehenge

La costruzione di Stonehenge è spesso associata alla leggenda di re Artù.

Secondo i racconti del passato, il cerchio è stato costruito sul monte Killaraus da un gruppo di Giganti.

Mago Merlino, il fedele consigliere di Artù, richiese la rimozione del cerchio dall’Irlanda e il suo successivo spostamento in Gran Bretagna, come simbolo del potere del re.

Nonostante si tratti di un racconto improbabile, le parole degli antichi nascondono un fondo di verità.

Effettivamente, le pietre di Stonehenge potrebbero essere la riproduzione di un cerchio con caratteristiche del tutto simili, scoperto pochi anni fa in Galles.

Purtroppo, non abbiamo ancora notizie certe o verità assolute. Il mistero della costruzione di Stonehenge continua a restare tale, e forse è per questo che mantiene il suo velo di magia.

Fin dal 1986, il famoso cerchio rientra nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Osservarlo oggi è spettacolare esattamente come lo era in passato, uno sguardo diretto sull’antichità e sulla potenza dei popoli precedenti.

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