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Maturità 2026: le previsioni di ChatGPT, Gemini e Claude sulle tracce della prima prova

Tracce maturità 2026: mancano sei giorni alla prima prova e mezzo mondo scolastico sta facendo la stessa cosa — chiedere a ChatGPT, Gemini e Claude cosa potrebbe uscire il 18 giugno. Tre intelligenze artificiali diverse, addestrate su miliardi di testi, che analizzano anniversari, tendenze culturali e atti ministeriali per restringere il campo. Abbiamo raccolto le loro previsioni e le abbiamo confrontate: dove le AI convergono, il rischio di trovarsi quella traccia davanti è concreto.

📌 Articolo in breve
La prima prova della maturità 2026 si tiene il 18 giugno alle 8:30. ChatGPT, Gemini e Claude concordano su un tema sopra tutti: l’intelligenza artificiale. Per la Tipologia A i nomi più quotati sono Grazia Deledda, Luigi Pirandello e Giovanni Verga — tutti con anniversari forti nel 2026. Per l’attualità, oltre all’AI, emergono crisi climatica e identità digitale.

Indice

  1. Come funziona la prima prova: struttura e tipologie
  2. Tipologia A: chi potrebbero scegliere tra gli autori
  3. Tipologia B: i testi argomentativi più probabili
  4. Tipologia C: i temi di attualità secondo le AI
  5. Dove ChatGPT, Gemini e Claude sono d’accordo
  6. Come usare l’AI per prepararsi in pochi giorni
  7. Domande frequenti

Come funziona la prima prova: struttura e tipologie

Per chi non la ricorda o la spiega a un familiare: la prima prova scritta della maturità dura sei ore e propone sette tracce divise in tre tipologie. Gli studenti — quest’anno sono oltre 527.000 — ne scelgono una sola. Le Tipologie A sono due e richiedono l’analisi di un testo letterario. Le Tipologie B sono tre e si basano su un documento di partenza per costruire un testo argomentativo. Le Tipologie C sono due e propongono temi di attualità, pensati per avvicinarsi all’esperienza diretta dei giovani.

È proprio sulle Tipologie A e C che il tototema è più acceso: la A perché dipende da anniversari letterari verificabili, la C perché rispecchia ciò che domina il dibattito pubblico dell’anno. Le AI eccellono esattamente in questo tipo di analisi: leggono gli anniversari, pesano la presenza mediatica dei temi, incrociano le tracce degli anni precedenti per evitare ripetizioni.

Tipologia A: chi potrebbero scegliere tra gli autori

Il 2026 è un anno ricco di ricorrenze letterarie e le commissioni ministeriali ne tengono storicamente conto. Grazia Deledda è la favorita assoluta secondo praticamente tutte le fonti, AI incluse: quest’anno cadono i cento anni dal suo Premio Nobel per la Letteratura, il primo e unico assegnato a una scrittrice italiana. Un anniversario tondo, di portata simbolica, difficile da ignorare.

Subito dietro c’è Luigi Pirandello, che nel 2026 accumula due ricorrenze nello stesso anno: i novant’anni dalla morte e i cento anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila. Gemini lo indica come il più probabile in assoluto per la Tipologia A, proprio perché il doppio anniversario aumenta la pressione a inserirlo. Giovanni Verga chiude il podio: nel 2026 ricorrono i 145 anni dalla pubblicazione de I Malavoglia, capolavoro del verismo che compare spesso nei programmi di quinta.

ChatGPT allarga il campo e include anche Gabriele D’Annunzio, Elsa Morante e Italo Calvino tra i possibili autori, segnalando che le commissioni talvolta scelgono figure meno “ovvie” per evitare che il tototema funzioni troppo bene. Claude si allinea su Deledda e Pirandello come prime scelte, con Calvino come alternativa plausibile per una Tipologia A più contemporanea.

Tipologia B: i testi argomentativi più probabili

Per la Tipologia B il ragionamento delle AI cambia registro: qui non contano tanto gli anniversari letterari ma le ricorrenze storiche, scientifiche o culturali che si prestano a un testo argomentativo solido. Il 2026 segna gli ottant’anni della Repubblica Italiana — fondata il 2 giugno 1946 — e questo tema si presta benissimo a riflessioni su democrazia, Costituzione, partecipazione civica. Tutte e tre le AI lo segnalano tra i candidati forti.

Chernobyl emerge come seconda opzione trasversale: il 2026 segna i quarant’anni dall’esplosione del reattore numero 4 (26 aprile 1986). Un tema che permette di argomentare sulla transizione energetica, il ritorno al nucleare nel dibattito italiano, la sicurezza tecnologica e la memoria collettiva. Claude lo indica come particolarmente adatto perché si incrocia con l’attualità energetica senza essere un tema strettamente di attualità — rientra bene nella logica della Tipologia B.

ChatGPT aggiunge tra i possibili argomentativi anche il rapporto tra intelligenza artificiale e mondo del lavoro, declinato in chiave saggistica più che di cronaca. Una traccia che consentirebbe ai maturandi di ragionare su automazione, competenze del futuro e trasformazione delle professioni.

Tipologia C: i temi di attualità secondo le AI

È qui che il tototema AI diventa quasi autoreferenziale: le intelligenze artificiali prevedono che il tema di attualità sarà l’intelligenza artificiale. La logica regge, però. Il 2026 è l’anno in cui l’AI ha smesso di essere un argomento da addetti ai lavori per diventare parte della vita quotidiana di chi studia, lavora e si informa. Un tema che la generazione dei maturandi conosce dall’interno — hanno usato ChatGPT per i compiti, Gemini per ricercare, Claude per riassumere appunti — e su cui possono esprimersi con esperienza diretta.

Tutte e tre le AI concordano: l’intelligenza artificiale è il tema di attualità con la probabilità più alta. La declinazione potrebbe essere il rapporto tra AI e creatività umana, l’impatto sull’occupazione giovanile, la questione dell’autenticità e della verità nell’era dei contenuti generati automaticamente.

Al secondo posto per la Tipologia C emerge la crisi climatica declinata come eco-ansia giovanile — un frame che collega il problema ambientale alla salute mentale della Generazione Z, tema che il Ministero ha già esplorato in passato. Gemini segnala anche l’identità digitale e i social network come possibile tema: il rapporto tra presenza online e costruzione del sé è una questione che i diciotto anni di oggi vivono ogni giorno, il che la rende adatta a una riflessione personale e argomentata.

Dove ChatGPT, Gemini e Claude sono d’accordo

Mettendo a confronto le previsioni dei tre modelli emergono tre punti di convergenza forte. Il primo è Grazia Deledda per la Tipologia A — il centenario del Nobel è un argomento difficile da ignorare e tutte e tre le AI lo indicano come candidato primario. Il secondo è l’intelligenza artificiale per la Tipologia C, con una coerenza quasi unanime che riflette la saturazione mediatica del tema nel 2025-2026. Il terzo è la Repubblica Italiana per la Tipologia B, con l’anniversario tondo degli ottant’anni che si presta a un testo argomentativo bilanciato tra storia e attualità.

Vale la pena ricordare che le previsioni AI, per quanto basate su un’analisi sistematica, non hanno accesso ai documenti ministeriali riservati. Il Ministero elabora le tracce in condizioni di assoluta segretezza e non di rado sceglie proprio gli autori o i temi meno attesi. Il tototema è utile per indirizzare lo studio degli ultimi giorni, non per scommettere su un’unica traccia.

Come usare l’AI per prepararsi in pochi giorni

L’aspetto più interessante di questa storia è che le stesse AI che fanno le previsioni possono diventare strumenti di preparazione concreta. Se si sospetta che uscirà Deledda, si può chiedere a ChatGPT una guida rapida a Canne al vento con i temi principali, le figure retoriche ricorrenti e i collegamenti con il contesto storico-culturale. Se si teme di dover argomentare sull’AI, si può simulare una traccia con Claude e farsi correggere l’argomentazione.

Il punto non è usare l’AI per scrivere il tema al posto proprio — sarebbe controproducente oltre che rischioso — ma usarla come un interlocutore disponibile h24 che risponde a domande specifiche, aiuta a costruire la scaletta, verifica la coerenza logica di un’argomentazione. Se non hai ancora sperimentato questi strumenti, capire come scrivere prompt efficaci ti permette di ottenere risposte molto più utili in poco tempo.

Una simulazione pratica: prendere uno dei temi più probabili, scrivere un’introduzione da soli, poi chiedere all’AI “cosa manca in questa introduzione per una Tipologia C?” e usare il feedback per migliorare. È un esercizio che si fa in venti minuti e affina la capacità di strutturare il pensiero, che è esattamente ciò che la commissione valuta.

Domande frequenti

Quando è la prima prova della maturità 2026?

Il 18 giugno 2026, con inizio alle 8:30. Gli studenti hanno sei ore di tempo per completare la prova e scegliere una delle sette tracce proposte.

Quante tracce ci sono nella prima prova?

Sette in totale: due di Tipologia A (analisi del testo letterario), tre di Tipologia B (testo argomentativo con documento di partenza) e due di Tipologia C (tema di attualità). Lo studente ne sceglie una.

Qual è il tema più probabile secondo le AI?

Per la Tipologia C tutte e tre le AI indicano l’intelligenza artificiale come tema di attualità più atteso. Per la Tipologia A il nome più quotato è Grazia Deledda, con il centenario del Nobel 2026.

Le previsioni AI sulla maturità sono affidabili?

Sono basate su un’analisi sistematica degli anniversari e dei trend culturali, non su informazioni riservate. Le commissioni ministeriali lavorano in isolamento e possono scegliere tracce meno scontate. Le previsioni aiutano a orientare lo studio, non a garantire l’esito.

Posso usare ChatGPT per prepararmi alla maturità?

Sì, come strumento di studio: per ripassare autori, simulare tracce, costruire schemi argomentativi o ricevere feedback sulla struttura di un testo. Non è utile — né onesto — farselo scrivere, perché non sviluppa le competenze che la commissione valuta in orale.

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