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Consumo elettrodomestici: quanto costano in bolletta e il calcolatore per la tua casa

Consumo elettrodomestici: in quasi tutte le case la voce più pesante della bolletta non è quella a cui si pensa. Il frigorifero lavora giorno e notte ma consuma meno di quanto si creda, lo stand-by dei dispositivi recenti è quasi irrilevante, mentre uno scaldabagno elettrico può costare da solo più di tutti gli elettrodomestici della cucina messi insieme. Con il calcolatore qui sotto metti in fila i tuoi apparecchi, con le tue ore di utilizzo e il prezzo della tua bolletta, e in pochi secondi vedi dove finiscono davvero i soldi.

🗓️ Ultimo aggiornamento: settembre 2026
📌 Articolo in breve
Il costo di un elettrodomestico si calcola moltiplicando i kWh consumati per il prezzo dell’energia. Con il prezzo di riferimento ARERA del terzo trimestre 2026, 31,63 centesimi per kWh tasse incluse, un frigorifero da 200 kWh l’anno costa circa 63 euro, uno scaldabagno elettrico acceso due ore e mezza al giorno oltre 340 euro. Dal 2025 le regole europee limitano lo stand-by dei nuovi apparecchi a 0,5 watt: dieci dispositivi recenti costano circa 14 euro l’anno, dieci modelli vecchi fino a dieci volte tanto.
⚠️ Disclaimer: I consumi e i costi indicati sono stime basate su ipotesi di utilizzo dichiarate e sul prezzo di riferimento ARERA vigente alla data di pubblicazione. I consumi reali dipendono dal modello, dall’uso e dal contratto di fornitura: per dati precisi fai riferimento all’etichetta energetica del tuo apparecchio e alla tua bolletta.

Indice

  1. Come si calcola il consumo di un elettrodomestico
  2. Quale prezzo del kWh usare
  3. Il calcolatore dei consumi
  4. Come usare il calcolatore
  5. Tabella: quanto costa ogni elettrodomestico
  6. Tre case a confronto
  7. Stand-by: quanto pesa davvero nel 2026
  8. Dove si risparmia davvero
  9. Domande frequenti

Come si calcola il consumo di un elettrodomestico

La formula è una sola: potenza in watt, divisa per mille, moltiplicata per le ore di utilizzo. Il risultato sono i kilowattora, l’unità che compare in bolletta. Un asciugacapelli da 2.000 watt usato per un quarto d’ora consuma mezzo kWh; una lampadina LED da 8 watt accesa per quattro ore ne consuma poco più di tre centesimi di kWh. Moltiplicando per il prezzo dell’energia si ottiene il costo.

La potenza scritta sulla targhetta, però, è quella massima. Gli apparecchi con termostato, come forno, frigorifero, scaldabagno e stufette, non la assorbono di continuo: si accendono e si spengono per mantenere la temperatura. Un forno da 2.500 watt, una volta caldo, lavora a intermittenza, e un’ora di cottura consuma in genere molto meno di 2,5 kWh. Per questi apparecchi conviene ragionare sul consumo effettivo, che è quello riportato in etichetta o misurato con una presa intelligente.

Per lavatrici e lavastoviglie il riferimento è il ciclo di lavaggio. L’etichetta energetica europea in vigore dal 2021 indica i kWh per 100 cicli del programma eco: basta dividere per cento per avere il consumo di un lavaggio. Per frigoriferi e congelatori l’etichetta riporta invece direttamente i kWh all’anno, il dato più comodo in assoluto. Il nostro approfondimento su quanto consuma la lavatrice entra nel dettaglio dei programmi e delle temperature.

Quale prezzo del kWh usare

Come riferimento pubblico usiamo il prezzo che l’ARERA fissa ogni trimestre per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela. Dal 1° luglio 2026 è di 31,63 centesimi di euro per kWh, tasse incluse, per un cliente tipo con 2.000 kWh di consumo annuo e 3 kW di potenza impegnata. Il dettaglio è nel comunicato dell’ARERA sul terzo trimestre 2026, e l’aggiornamento per il quarto trimestre arriva a fine settembre.

Voce del prezzo (III trimestre 2026) Centesimi per kWh Peso sul totale
Materia energia: approvvigionamento 16,92 53,5%
Materia energia: commercializzazione 2,11 6,7%
Trasporto e gestione del contatore 6,18 19,5%
Oneri di sistema 3,32 10,5%
Imposte (IVA e accise) 3,10 9,8%
Totale 31,63 100%

Chi è nel mercato libero può ricavare il proprio prezzo medio dalla bolletta: si divide il totale della fornitura del periodo per i kWh consumati. È il numero più realistico da inserire nel calcolatore. Chi vuole capire se il proprio contratto è ancora competitivo trova le istruzioni nella nostra guida su come risparmiare sulle bollette di luce e gas, e il quadro dei rincari attesi nell’articolo sulle bollette d’autunno 2026.

Il calcolatore dei consumi

🔌 Calcolatore del consumo degli elettrodomestici

I valori precompilati sono un esempio per una casa di due persone. Sostituiscili con quelli dei tuoi apparecchi e scrivi 0 dove non hai l’elettrodomestico.

Frigorifero
Congelatore separato
Lavatrice
Lavastoviglie
Asciugatrice
Forno elettrico
Piano a induzione
Scaldabagno elettrico
Condizionatore
Stufetta elettrica
TV
Computer (portatile circa 50 W, fisso circa 150 W)
Router e modem
Illuminazione (somma delle lampadine accese)
Apparecchi in stand-by

ℹ️ I risultati forniti sono stime indicative basate sui dati inseriti e sui parametri vigenti alla data di pubblicazione. Per i consumi effettivi fai riferimento all’etichetta energetica degli apparecchi e ai dati di consumo riportati nella tua bolletta.

Come usare il calcolatore

Il primo campo è il prezzo dell’energia. Lascia il valore ARERA se non conosci il tuo, oppure inserisci il prezzo medio ricavato dalla bolletta; puoi scriverlo sia in euro, come 0,29, sia in centesimi, come 29, perché il calcolatore riconosce il formato. Poi passa agli apparecchi. Per frigorifero e congelatore basta il numero dei kWh all’anno stampato sull’etichetta energetica. Per lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice e forno si ragiona per cicli: kWh per lavaggio o per utilizzo e numero di volte a settimana.

Per tutti gli altri apparecchi servono potenza, ore di utilizzo e giorni all’anno. La potenza si legge sulla targhetta o sul libretto di istruzioni; per gli apparecchi a termostato, come scaldabagno e stufette, indica le ore in cui la resistenza lavora davvero, non quelle in cui l’apparecchio è acceso. Chi vuole un dato preciso può usare per qualche giorno una presa intelligente con misurazione dei consumi: è il modo più semplice per sapere quanto consuma davvero un vecchio frigorifero o la console dei figli.

Dove non hai l’apparecchio, scrivi zero. Il risultato mostra il consumo annuo in kWh, il costo annuo e mensile e una classifica degli apparecchi in ordine di consumo, con la quota di ciascuno sul totale. Il calcolo avviene nel tuo browser: i dati non vengono salvati né inviati da nessuna parte.

Tabella: quanto costa ogni elettrodomestico

La tabella riporta i consumi di un anno con ipotesi di utilizzo esplicite, calcolati con la stessa formula del calcolatore e con il prezzo ARERA di 31,63 centesimi per kWh. Non sono medie nazionali: sono esempi ragionevoli, e per il tuo caso conta sostituire le ipotesi con i tuoi numeri.

Elettrodomestico Ipotesi di utilizzo kWh all’anno Costo annuo
Scaldabagno elettrico 1.200 W per 2 ore e mezza al giorno 1.095 346 €
Asciugatrice a resistenza 4 kWh a ciclo, 3 a settimana 624 197 €
Stufetta elettrica 2.000 W per 3 ore al giorno, 90 giorni 540 171 €
Piano a induzione 1.500 W per 48 minuti al giorno 438 139 €
Condizionatore 800 W per 6 ore al giorno, 60 giorni 288 91 €
Lavastoviglie 1 kWh a lavaggio, 5 a settimana 260 82 €
Asciugatrice a pompa di calore 1,5 kWh a ciclo, 3 a settimana 234 74 €
PC fisso 150 W per 4 ore al giorno 219 69 €
Frigorifero combinato recente 200 kWh da etichetta 200 63 €
Lavatrice 0,9 kWh a lavaggio, 4 a settimana 187 59 €
Forno elettrico 1,1 kWh a utilizzo, 3 a settimana 172 54 €
TV 80 W per 4 ore al giorno 117 37 €
Router 10 W sempre acceso 88 28 €
Stand-by di 10 apparecchi recenti 0,5 W ciascuno, tutto l’anno 44 14 €

La classifica smonta due luoghi comuni. Il frigorifero, acceso 8.760 ore l’anno, sta a metà classifica: un modello recente costa poco più di 5 euro al mese. Lo scaldabagno elettrico, invece, con un uso normale per una famiglia supera da solo i 340 euro l’anno, più di frigorifero, lavatrice, lavastoviglie e forno insieme. Chi ce l’ha in casa sa già dove guardare.

Tre case a confronto

Per vedere come cambia il quadro da una casa all’altra abbiamo messo alla prova il calcolatore su tre profili tipici, con le stesse regole di calcolo e il prezzo ARERA. Il single vive in un bilocale con cucina e acqua calda a gas; la coppia ha anche lavastoviglie e condizionatore; la famiglia di quattro persone ha scaldabagno elettrico, piano a induzione e asciugatrice a pompa di calore.

Profilo Consumo annuo Costo annuo Voce più pesante
Single, bilocale, cucina e acqua calda a gas 623 kWh 197 € Frigorifero (32%)
Coppia, con lavastoviglie e condizionatore 1.389 kWh 439 € Condizionatore (21%)
Famiglia di 4, scaldabagno elettrico e induzione 3.859 kWh 1.221 € Scaldabagno (28%)

Nel caso del single il frigorifero pesa un terzo del totale non perché consumi molto, ma perché il resto consuma pochissimo: in una casa così i margini di risparmio sono di poche decine di euro l’anno. Nella famiglia di quattro la situazione è opposta: lo scaldabagno da solo vale 346 euro, e insieme a piano a induzione e asciugatrice arriva a quasi metà della spesa. È lì, e non nello stand-by, che un intervento cambia la bolletta.

Stand-by: quanto pesa davvero nel 2026

Il consiglio di staccare le spine per risparmiare nasce in un’epoca in cui un televisore in stand-by assorbiva diversi watt. Oggi le regole sono cambiate: il regolamento (UE) 2023/826, applicato dal 9 maggio 2025, fissa per gli apparecchi domestici e da ufficio messi in commercio un limite di 0,50 watt in stand-by e in modalità spento, e di 0,80 watt quando in stand-by mostrano informazioni come l’ora. Dal 2027 il limite per la modalità spento scende a 0,30 watt.

Tradotto in euro: dieci apparecchi recenti in stand-by per tutto l’anno consumano circa 44 kWh, cioè 14 euro. Dieci apparecchi vecchi da 5 watt ciascuno arrivano a 438 kWh, circa 139 euro. La differenza sta tutta nell’età dei dispositivi. Più che le spine, conviene controllare gli apparecchi che restano davvero accesi: console impostate sull’avvio rapido, decoder che si aggiornano di notte, vecchi alimentatori caldi al tatto. Le console, in particolare, hanno spesso un’opzione di risparmio energetico nelle impostazioni che vale la pena attivare.

Dove si risparmia davvero

La regola pratica è partire dagli apparecchi in cima alla classifica. Per lo scaldabagno elettrico le leve sono tre: un timer che lo accenda solo nelle ore in cui serve l’acqua calda, un termostato regolato secondo le indicazioni del produttore invece che al massimo, e un controllo del calcare, che riduce l’efficienza della resistenza. Per l’asciugatrice il salto vero è tecnologico: tra un modello a resistenza e uno a pompa di calore, con tre cicli a settimana, ballano 390 kWh e circa 123 euro l’anno. Per chi deve sostituire un apparecchio, può essere utile verificare le agevolazioni descritte nell’articolo sul bonus elettrodomestici 2026.

Sul riscaldamento d’appoggio vale la stessa logica: una stufetta da 2.000 watt accesa tre ore al giorno per tre mesi costa 171 euro, e un climatizzatore a pompa di calore scalda la stessa stanza con una frazione dell’energia elettrica. Per il condizionatore d’estate il dettaglio dei consumi è nel nostro calcolatore del condizionatore. Infine gli orari: spostare lavatrice e lavastoviglie la sera o nel weekend conviene solo con un contratto a fasce, come spiegato nella guida alle fasce orarie F1, F2 e F3. Con un contratto monorario il costo del kWh è lo stesso a qualsiasi ora.

✍️ Nota della redazione: il prezzo di 31,63 centesimi è una media che comprende anche componenti che non dipendono da quanto consumi, come una parte del trasporto e degli oneri, pagata comunque in base alla potenza e al punto di prelievo. Per questo spegnere un elettrodomestico fa risparmiare un po’ meno di quanto indichi il calcolo con il prezzo medio. La classifica dei consumi però non cambia, ed è quella che serve per decidere dove intervenire per primi.

Domande frequenti

Quanto consuma un frigorifero al mese?

Un frigorifero combinato recente con 200 kWh all’anno in etichetta consuma circa 17 kWh al mese, poco più di 5 euro al prezzo ARERA del terzo trimestre 2026. Un modello vecchio o con la guarnizione rovinata può consumare molto di più.

Conviene staccare la spina degli apparecchi in stand-by?

Per gli apparecchi recenti il risparmio è minimo, circa 1,4 euro l’anno ciascuno con il limite europeo di 0,5 watt. Ha più senso per dispositivi vecchi o per quelli che restano parzialmente accesi, come console e decoder.

Qual è l’elettrodomestico che consuma di più in casa?

Nelle case con scaldabagno elettrico è quasi sempre lui. Negli altri casi, a seconda delle abitudini, il primo posto se lo contendono condizionatore, piano a induzione, asciugatrice a resistenza e stufette.

Come faccio a sapere quanto pago davvero un kWh?

Dividi il totale della bolletta del periodo per i kWh consumati indicati nella stessa bolletta. Ottieni un prezzo medio che comprende anche costi fissi e imposte, il più realistico da usare nel calcolatore.

Quanto consuma una lavatrice a lavaggio?

Dipende soprattutto dalla temperatura dell’acqua, perché gran parte dell’energia serve a scaldarla. L’etichetta indica i kWh per 100 cicli del programma eco: dividendo per cento si ottiene il consumo di un lavaggio.

Il calcolatore salva i miei dati?

No. Il calcolo avviene nel browser e nessun dato viene memorizzato o inviato.

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