La polizza casa è uno di quei prodotti assicurativi che gli italiani sottovalutano fino al giorno in cui ne avrebbero davvero bisogno: una tubatura che scoppia al terzo piano e inonda l’appartamento di sotto, un fulmine che manda in fumo la caldaia, un furto mentre si è in vacanza. Capire cosa copre davvero, quanto costa e quando è obbligatoria evita sia di pagare per protezioni inutili sia di restare scoperti nel momento sbagliato.
Una polizza casa base (incendio e scoppio) costa in media 80-150 € l’anno per un appartamento di medie dimensioni, mentre una versione completa con responsabilità civile, furto e danni da eventi atmosferici può arrivare a 250-400 €. È obbligatoria solo se collegata a un mutuo. Negli altri casi è una scelta volontaria, ma spesso più utile di quanto si pensi.
Indice
- Cos’è la polizza casa e quando è obbligatoria
- Le coperture principali: cosa copre davvero
- Quanto costa una polizza casa nel 2026
- Polizza casa e mutuo: il legame obbligatorio
- Come scegliere la polizza giusta senza pagare il superfluo
- Domande frequenti
Cos’è la polizza casa e quando è obbligatoria
La polizza casa è un contratto assicurativo che protegge l’immobile, e in alcuni casi anche il suo contenuto, da una serie di rischi: incendio, scoppio, danni da eventi atmosferici, furto, responsabilità civile verso terzi. Non esiste un obbligo generale di legge che imponga di assicurare la propria abitazione, a differenza di quanto avviene per l’auto con l’RC obbligatoria.
L’obbligo nasce in un caso specifico e molto comune: quando si stipula un mutuo, la banca richiede quasi sempre una polizza incendio e scoppio sull’immobile dato in garanzia. Non è una gentile richiesta, è una clausola contrattuale standard pensata per proteggere il valore della garanzia ipotecaria nel caso l’immobile venga danneggiato o distrutto. Senza questa polizza, generalmente, il mutuo non viene erogato.
Le coperture principali: cosa copre davvero
La garanzia incendio e scoppio è il nucleo minimo di qualsiasi polizza casa, ed è quella richiesta dalle banche per i mutui. Copre i danni causati da incendio, esplosione, scoppio di impianti, fulmini e, in molte polizze, anche eventi come cortocircuiti elettrici che danneggiano l’immobile.
A questa base si possono aggiungere garanzie accessorie. La responsabilità civile verso terzi copre i danni involontari causati ad altre persone o ad altri immobili, ad esempio l’acqua di una lavatrice che esce dal tubo e danneggia l’appartamento del piano inferiore: un caso che capita più spesso di quanto si immagini nei condomini italiani. Il furto e il danneggiamento doloso coprono i beni contenuti in casa in caso di effrazione. La garanzia eventi atmosferici copre danni da grandine, vento forte, alluvioni locali. Esistono infine polizze che includono l’assistenza domestica, con interventi rapidi di un fabbro o di un idraulico in caso di emergenza, spesso disponibile 24 ore su 24 tramite numero verde.
Quanto costa una polizza casa nel 2026
Il prezzo varia molto in base a metratura, posizione geografica, anno di costruzione dell’immobile e ampiezza delle coperture scelte. Una polizza base limitata a incendio e scoppio per un appartamento di circa 80 metri quadri si attesta solitamente tra 80 e 150 euro l’anno. Aggiungendo responsabilità civile e furto si sale a una fascia tra 150 e 250 euro. Le polizze complete, che includono anche eventi atmosferici e assistenza domestica, possono arrivare a 300-400 euro annui per le coperture più ampie.
Le zone a maggior rischio sismico o idrogeologico tendono ad avere premi più alti per le garanzie aggiuntive legate a terremoto e alluvione, che restano comunque opzionali nella maggior parte dei contratti standard, a differenza della copertura base incendio che è quasi sempre richiesta come pacchetto unico.
Polizza casa e mutuo: il legame obbligatorio
Chi sta valutando o ha già acceso un mutuo per la prima casa deve sapere che la polizza incendio e scoppio richiesta dalla banca non deve necessariamente essere acquistata dalla stessa banca che eroga il finanziamento. È una pratica comune che gli istituti propongano la propria polizza al momento della firma, ma la legge consente di rivolgersi a un assicuratore esterno, a patto che la polizza venga vincolata a favore della banca (la cosiddetta “vincolazione” del beneficio in caso di sinistro).
Confrontare i prezzi tra la polizza proposta dalla banca e quelle di altri assicuratori porta spesso a un risparmio significativo: le polizze “captive” delle banche tendono ad avere premi più alti rispetto al mercato libero, proprio perché contano sulla comodità di acquistarle nello stesso momento della firma del mutuo, senza dover fare ulteriori ricerche.
Come scegliere la polizza giusta senza pagare il superfluo
Il primo passo è capire se si ha davvero bisogno di tutte le garanzie accessorie. Chi vive in un condominio recente, con impianti a norma e poco rischio di furto, può limitarsi alla copertura base più la responsabilità civile, evitando di pagare per garanzie eventi atmosferici se la zona non è soggetta a fenomeni estremi. Chi invece possiede oggetti di valore in casa, o vive in una zona con storico di furti, trova nella garanzia furto un investimento ragionevole rispetto al rischio.
Vale la pena verificare anche i massimali e le franchigie: una polizza economica con un massimale troppo basso o una franchigia molto alta può rivelarsi inutile nel momento del sinistro, perché l’importo rimborsato non coprirà il danno reale. Confrontare almeno tre preventivi, magari attraverso un comparatore online o un broker indipendente, resta il modo più efficace per trovare il giusto equilibrio tra prezzo e copertura.
Domande frequenti
La polizza casa è obbligatoria per legge?
No, salvo nel caso in cui l’immobile sia ipotecato per un mutuo: in quel caso la banca richiede obbligatoriamente almeno la copertura incendio e scoppio.
Posso scegliere un assicuratore diverso da quello proposto dalla banca?
Sì. La polizza richiesta per il mutuo può essere stipulata con qualsiasi compagnia, a patto che venga vincolata a favore della banca come beneficiaria in caso di sinistro.
La polizza casa copre anche i mobili e gli oggetti all’interno?
Solo se viene inclusa la garanzia specifica sul contenuto, spesso opzionale e separata dalla copertura sulle mura dell’immobile (il cosiddetto “fabbricato”).
Cosa succede se non rinnovo la polizza legata al mutuo?
La banca può richiedere la dimostrazione di una copertura attiva e, in alcuni casi previsti dal contratto, stipulare autonomamente una polizza a carico del cliente se questa non viene rinnovata.
Per chi sta valutando l’acquisto della prima casa, utile anche la guida alle agevolazioni fiscali prima casa 2026 e il confronto su quanto costa un’assicurazione vita per età, spesso richiesta insieme alla polizza casa nei mutui a lungo termine. Per approfondire le regole sulle polizze abitative, l’IVASS pubblica guide aggiornate sul sito ufficiale: ivass.it.

