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Come creare un sito WordPress da zero: guida passo passo 2026

Creare un sito con WordPress da zero è alla portata di chiunque — non serve saper programmare. Ma “da zero” significa davvero partire dall’inizio: scegliere l’hosting, comprare il dominio, installare WordPress, configurarlo, scegliere il tema, installare i plugin giusti e pubblicare la prima pagina. Questa guida ti porta dall’idea al sito online passo per passo, senza saltare nessuno step e senza dare nulla per scontato.

📌 Articolo in breve
Per creare un sito WordPress ti servono: un dominio (circa 10-15 €/anno) e un hosting con WordPress pre-installato (da 2-3 €/mese). I passi sono: acquisto hosting+dominio → installazione WordPress in un click → configurazione di base → scelta del tema → installazione dei plugin essenziali → creazione delle pagine principali → pubblicazione. Tempo stimato per il primo sito funzionante: 2-3 ore.

Indice

  1. Cosa ti serve prima di iniziare
  2. Scegliere e comprare l’hosting
  3. Installare WordPress in un click
  4. Configurazione iniziale obbligatoria
  5. Scegliere e installare il tema
  6. I plugin essenziali
  7. Creare le pagine principali
  8. Scrivere e pubblicare il primo articolo
  9. SEO di base: le prime cose da fare
  10. Domande frequenti

Cosa ti serve prima di iniziare

Prima di aprire qualsiasi sito hai bisogno di due cose distinte che spesso i principianti confondono. Il dominio è l’indirizzo del sito — www.tuonome.it — ed è un nome che affitti annualmente dai registrar (i rivenditori autorizzati). L’hosting è il server dove il sito vive fisicamente: i file, il database, il codice. Dominio e hosting si comprano spesso insieme dallo stesso provider, ma sono cose separate con costi separati.

Per il dominio, i prezzi tipici in Italia sono: .it tra 5 e 15 euro/anno, .com tra 10 e 20 euro/anno. Per l’hosting condiviso base — sufficiente per la maggior parte dei siti personali e aziendali con traffico normale — si parte da 2-4 euro/mese. Molti provider includono il dominio gratis nel primo anno quando acquisti l’hosting. Il costo totale del primo anno per un sito WordPress funzionante è quindi intorno ai 30-50 euro, e dai 24-36 euro all’anno dal secondo anno in poi.

Non serve nessun software particolare sul tuo computer — tutto si fa dal browser. Ti basta una carta di credito o un metodo di pagamento digitale per comprare hosting e dominio.

Scegliere e comprare l’hosting

Per chi inizia, i provider più usati in Italia per siti WordPress sono Hostinger, SiteGround, Aruba e Register.it. Hostinger è il più economico del gruppo e ha un pannello di controllo (hPanel) particolarmente semplice per i principianti — l’installazione di WordPress è letteralmente un click. SiteGround è più caro ma ha un supporto tecnico superiore, utile se prevedi di avere dubbi tecnici frequenti. Aruba e Register.it sono le scelte “italiane” con assistenza in italiano e datacenter in Italia — un vantaggio per i siti che puntano principalmente al pubblico italiano in termini di velocità di caricamento.

Il procedimento di acquisto è simile su tutti i provider: scegli il piano (per iniziare il piano base è sufficiente), inserisci il nome del dominio che vuoi registrare, completi il pagamento. Al termine ricevi le credenziali di accesso al pannello di controllo via email. Se il dominio che vuoi è già occupato, prova varianti — aggiungendo un trattino, usando .it invece di .com, o aggiungendo una parola. Controlla la disponibilità del dominio direttamente nel form di acquisto del provider prima di decidere.

Installare WordPress in un click

Una volta che hai accesso al pannello di controllo del tuo hosting, cerchi la sezione dedicata a WordPress. Su Hostinger si chiama “WordPress” e si trova nella sezione “Siti web”. Su SiteGround è nell’area “WordPress” del pannello. Su Aruba è nell’area “Gestione siti”. In tutti i casi c’è un pulsante “Installa WordPress” o “Crea sito WordPress” — la procedura è guidata.

Durante l’installazione ti verrà chiesto: il dominio su cui installare WordPress (selezionalo dal menu a tendina), la lingua (scegli Italiano), un nome utente e una password per l’account amministratore del sito. Usa una password forte per l’admin — questo è il punto di accesso principale al tuo sito e una password debole è il rischio di sicurezza numero uno dei siti WordPress. Scrivi nome utente e password da qualche parte sicura subito, perché ti serviranno ogni volta che accedi alla dashboard.

L’installazione dura 1-3 minuti. Al termine ricevi un link del tipo www.tuodominio.it/wp-admin — è l’indirizzo della dashboard di WordPress, il pannello di controllo del sito. Salvalo nei preferiti del browser. Da qui in poi gestisci tutto: contenuti, aspetto, plugin, utenti.

Configurazione iniziale obbligatoria

Prima di toccare il tema o il contenuto, ci sono quattro impostazioni da fare subito nella dashboard di WordPress — spesso dimenticate dai principianti ma importanti per il funzionamento corretto del sito.

La prima è la struttura degli URL. Vai in Impostazioni → Permalink e scegli “Nome del post” (/%postname%/) invece di quella predefinita che usa i numeri. Questo rende gli URL leggibili (www.tuosito.it/guida-wordpress/ invece di www.tuosito.it/?p=123) — fondamentale sia per l’utente che per Google. Clicca “Salva” anche se non hai cambiato nulla: questo rigenera il file .htaccess necessario per far funzionare i permalink.

La seconda è la lingua e il fuso orario. Vai in Impostazioni → Generali e controlla che la lingua sia “Italiano” e il fuso orario sia “Europe/Rome”. Il fuso orario errato crea problemi con le date degli articoli programmati.

La terza è disabilitare i commenti se non hai intenzione di gestirli attivamente. I commenti aperti attraggono spam in quantità industriale su qualsiasi sito WordPress nuovo. Vai in Impostazioni → Discussione e deseleziona “Consenti agli utenti di inserire commenti sui nuovi articoli”. Puoi riattivare per singolo articolo se hai bisogno.

La quarta è cancellare i contenuti dimostrativi. WordPress viene installato con una pagina “Pagina di esempio” e un articolo “Ciao mondo!” — eliminali da Pagine → e Articoli → rispettivamente prima di iniziare a creare il tuo contenuto.

Scegliere e installare il tema

Il tema determina l’aspetto grafico del sito — layout, colori, tipografia, struttura delle pagine. WordPress ha una libreria di migliaia di temi gratuiti accessibile da Aspetto → Temi → Aggiungi nuovo tema. Per i principianti, la scelta migliore è partire da un tema leggero e ben supportato piuttosto che da uno esteticamente elaborato ma pesante.

Astra è il tema più scaricato di WordPress da anni: gratuito, velocissimo (carica meno di 50KB), compatibile con tutti i page builder, ottimizzato per la SEO. Kadence è un’altra scelta eccellente con un editor visivo integrato potente nella versione free. GeneratePress è il preferito degli sviluppatori professionisti per le prestazioni. Tutti e tre hanno versioni premium con funzioni aggiuntive, ma le versioni gratuite bastano ampiamente per iniziare.

Evita i temi “multifunzione” pieni di opzioni — sembrano flessibili ma sono spesso lenti e complicati. Un tema leggero con un page builder (come Elementor, gratuito) ti dà più controllo con meno compromessi. Per installare un tema: Aspetto → Temi → Aggiungi nuovo → cerca il nome → Installa → Attiva. L’intero procedimento dura 30 secondi.

I plugin essenziali

I plugin sono le estensioni di WordPress — aggiungono funzioni che il core non ha. La regola d’oro è installarne il meno possibile: ogni plugin è una potenziale vulnerabilità di sicurezza e un possibile rallentamento del sito. Per un sito nuovo, questi cinque coprono le esigenze di base senza appesantire.

Yoast SEO (o Rank Math) è il plugin SEO per eccellenza. Ti guida nell’ottimizzazione di ogni pagina e articolo — analisi della leggibilità, meta description, focus keyword, sitemap XML automatica. Gratis, affidabile, aggiornato costantemente. Wordfence Security è il punto di partenza per la sicurezza: firewall, scanner malware, blocco dei tentativi di login forzati. La versione gratuita protegge adeguatamente la maggior parte dei siti. WP Super Cache o W3 Total Cache gestiscono la cache del sito — salva versioni statiche delle pagine in modo che il server non debba ricrearle da zero ad ogni visita. La differenza di velocità è tangibile. UpdraftPlus è il plugin di backup più diffuso: programma backup automatici di file e database su Google Drive, Dropbox o altro storage. Un backup settimanale automatico può salvarti da situazioni di emergenza. Akismet (se tieni i commenti attivi) filtra lo spam automaticamente — viene preinstallato con WordPress ma va attivato con una chiave API gratuita.

Per installare un plugin: Plugin → Aggiungi nuovo → cerca → Installa → Attiva.

Creare le pagine principali

Un sito nuovo ha bisogno di alcune pagine standard prima di andare online. La pagina Chi sono (o “About”) presenta il sito, l’autore o l’azienda — è una delle pagine più visitate su qualsiasi sito e vale la pena curarla. La pagina Contatti con un form di contatto (usa il plugin gratuito WPForms Lite o Contact Form 7) rende il sito più professionale e accessibile. La Privacy Policy è obbligatoria per legge GDPR su qualsiasi sito che raccoglie dati — anche solo tramite form di contatto o cookie. WordPress ha un generatore di Privacy Policy in Impostazioni → Privacy → usa il tasto “Usa questa pagina” che crea una bozza con i contenuti base da personalizzare.

Per creare una pagina: Pagine → Aggiungi pagina → scrivi il contenuto nell’editor (blocchi Gutenberg o con Elementor se lo hai installato) → Pubblica. Poi vai in Aspetto → Menu e aggiungi le pagine al menu di navigazione principale del sito.

Scrivere e pubblicare il primo articolo

Gli articoli (post) in WordPress si trovano nella sezione Articoli — diversi dalle Pagine, che sono contenuti statici. La differenza è importante: le Pagine sono “Chi siamo”, “Contatti”, “Privacy” — contenuti che non cambiano spesso. Gli Articoli sono il blog, i contenuti che si aggiornano nel tempo e che Google indicizza come notizie e guide.

Per scrivere un articolo: Articoli → Aggiungi articolo. L’editor Gutenberg (quello di default di WordPress) funziona a blocchi — ogni paragrafo, ogni titolo, ogni immagine è un blocco separato che puoi spostare e formattare individualmente. Aggiungi il titolo nel campo in alto, poi scrivi il contenuto nel corpo dell’editor. Nella colonna di destra imposta la categoria dell’articolo, aggiungi i tag, e se hai Yoast SEO installato compila la meta description nel pannello in fondo alla pagina.

L’immagine in evidenza — la copertina dell’articolo — si imposta nella colonna destra sotto “Immagine in evidenza”. Usa immagini gratuite e libere da diritti da Unsplash o Pexels se non hai foto tue. Quando sei pronto, clicca “Pubblica” in alto a destra. L’articolo è online in pochi secondi.

SEO di base: le prime cose da fare

Con Yoast SEO installato, ogni pagina e articolo ha un pannello dedicato in fondo all’editor. Le cose da compilare sempre, per ogni contenuto, sono tre. La focus keyword — la parola chiave principale per cui vuoi posizionarti su Google. La meta description — la descrizione che appare nei risultati di ricerca, massimo 155 caratteri, deve includere la keyword e invogliare il click. L’indicatore di colore Yoast (verde, arancio, rosso) ti dice se l’ottimizzazione di base è a posto — punta al verde su entrambi i semafori (SEO e leggibilità) per ogni contenuto importante.

Ci sono anche alcune configurazioni globali da fare una tantum. Vai in Yoast SEO → Impostazioni → Generali e verifica che la sitemap XML sia attiva — questo file elenca tutti i contenuti del sito ed è quello che invii a Google Search Console per aiutare l’indicizzazione. Iscriviti a Google Search Console (Search.google.com/search-console), aggiungi il tuo sito, e invia la sitemap (di solito all’indirizzo www.tuosito.it/sitemap.xml) — è gratuito e indispensabile per monitorare come Google vede il tuo sito. Il primo articolo potrebbe impiegare da qualche giorno a qualche settimana per apparire nei risultati di ricerca: è normale.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra WordPress.com e WordPress.org?

WordPress.org è il software open source gratuito che installi sul tuo hosting — è quello di cui parla questa guida. WordPress.com è un servizio ospitato che usa lo stesso software ma con limitazioni (meno plugin, meno controllo, sottodominio) nel piano gratuito. Per un sito professionale serve WordPress.org su un hosting proprio.

Devo aggiornare WordPress, i temi e i plugin?

Sì, è fondamentale per la sicurezza. La maggior parte degli attacchi ai siti WordPress sfrutta vulnerabilità di plugin o temi non aggiornati. Attiva gli aggiornamenti automatici dove possibile (Plugin → Aggiornamenti automatici) e controlla manualmente almeno una volta a settimana. Prima di aggiornamenti importanti, assicurati di avere un backup recente.

Il sito si può spostare su un altro hosting in futuro?

Sì, WordPress è portabile. Con UpdraftPlus puoi esportare un backup completo (file + database) e importarlo su qualsiasi altro hosting. Molti provider offrono anche il servizio di migrazione gratuita. Non sei mai bloccato con un hosting che non ti soddisfa più.

Quante pagine e articoli posso avere?

Non c’è un limite tecnico imposto da WordPress — puoi avere migliaia di pagine e articoli. Il limite pratico è lo spazio e le risorse del tuo piano hosting. Un piano base da 10-30 GB di spazio è sufficiente per qualsiasi sito di contenuto che non usa file video di grandi dimensioni.

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