Quanto consumano le luci di Natale? Molto meno di quanto si teme, se sono a LED: una catena da 5 watt accesa sei ore al giorno per 40 giorni consuma 1,2 kWh, che al prezzo ARERA dei clienti vulnerabili in vigore dal 1° ottobre 2026 (43,43 centesimi per kWh, tasse incluse) fanno 52 centesimi per tutte le feste. La spesa sale con le luci da esterno, con i proiettori lasciati accesi giorno e notte e soprattutto con le vecchie catene a incandescenza. Qui trovi la formula, una tabella, tre esempi di famiglie diverse e un calcolatore per fare il conto con le tue luci.
Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Fonti lette: comunicato ARERA del 29 settembre 2026 sui prezzi dell’elettricità per i clienti vulnerabili nel IV trimestre 2026. Le potenze delle luci usate negli esempi sono ipotesi basate su valori di targa tipici, non dati ufficiali.
Il costo delle luci di Natale si calcola moltiplicando i watt per le ore di accensione e per il prezzo dell’energia, che per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela è di 43,43 centesimi per kWh dal 1° ottobre 2026. Con le luci a LED la spesa è quasi sempre di pochi euro a stagione: un albero con una catena da 5 W costa circa 52 centesimi in 40 giorni. Una catena a incandescenza da 40 W, a parità di ore, consuma otto volte tanto e arriva a 4,17 euro. Un timer che spegne le luci esterne quando tutti dormono può dimezzare la spesa, e i watt giusti da usare nel conto sono quelli scritti sull’etichetta del tuo prodotto.
Indice
- Come si calcola il consumo delle luci di Natale
- Dove trovare i watt delle tue luci
- Quanto costano 40 sere di luci: la tabella
- Calcolatore del costo delle luci di Natale
- Tre esempi: appartamento, villetta, luci vecchie
- Come spendere meno senza spegnere tutto
- Domande frequenti
Come si calcola il consumo delle luci di Natale
Per sapere quanto pesano le luci sulla bolletta servono tre numeri: la potenza in watt, le ore di accensione e il prezzo di un chilowattora (kWh), l’unità con cui il fornitore conta l’energia. La formula è sempre la stessa: watt per ore, diviso 1.000, dà i kWh; i kWh per il prezzo danno gli euro.
Prendiamo una catena LED da 5 W, un valore plausibile per un albero di casa ma che va controllato sulla confezione. Accesa sei ore al giorno consuma 30 wattora, cioè 0,03 kWh. In 40 giorni, più o meno dalla fine di novembre all’Epifania, fanno 1,2 kWh. Per il prezzo usiamo il riferimento che l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) aggiorna ogni tre mesi per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela. Secondo il comunicato ARERA del 29 settembre 2026, dal 1° ottobre il prezzo per il cliente tipo è di 43,43 centesimi per kWh, tasse incluse, il 37,3% in più rispetto al trimestre estivo. Il conto finale è 1,2 per 0,4343: 52 centesimi.
Lo stesso comunicato spiega di cosa è fatto quel prezzo: 27,64 centesimi sono il costo dell’energia, 2,11 la commercializzazione, 6,18 il trasporto e la gestione del contatore, 3,32 gli oneri di sistema e 4,18 le imposte. Chi non è un cliente vulnerabile in Maggior Tutela paga il prezzo scritto nel proprio contratto, che può essere più alto o più basso: per questo nel calcolatore il prezzo si può cambiare. Chi ha un’offerta legata al prezzo all’ingrosso trova l’andamento nella nostra pagina sul PUN mese per mese, mentre chi ha ricevuto la lettera sul passaggio di servizio può leggere cosa cambia nella guida alla fine delle Tutele Graduali.
Un modo pratico per conoscere il proprio prezzo “tutto compreso” è prendere l’ultima bolletta e dividere il totale da pagare per i kWh fatturati. Il risultato è un po’ più alto del prezzo vero, perché dentro ci sono anche le quote fisse che si pagano comunque, ma per fare i conti sulle luci va più che bene.
Dove trovare i watt delle tue luci
Per la potenza delle luci di Natale non esiste un dato ufficiale valido per tutte: cambia da prodotto a prodotto, con il numero di lampadine, il tipo di LED e la lunghezza della catena. Il numero da usare è quello stampato sull’alimentatore (il trasformatore che si inserisce nella presa), sull’etichetta attaccata al cavo o sulla scatola. Di solito è indicato con una “W”: 3,6 W, 6 W, 24 W.
Se sull’alimentatore trovi solo volt (V) e ampere (A) del lato presa, moltiplicandoli ottieni un valore indicativo per eccesso: il consumo reale sarà uguale o più basso. Se la scatola è finita in soffitta da anni e l’etichetta non si legge più, puoi usare come punto di partenza i valori ipotetici della tabella qui sotto, sapendo che il risultato sarà approssimato.
Per le luci a incandescenza, quelle con le lampadine piccole e calde che si usavano prima dei LED, la potenza è spesso scritta su ogni lampadina oppure sulla confezione delle lampadine di ricambio: moltiplicata per il numero di lampadine dà il totale della catena. Le statue luminose, le renne con struttura metallica e i Babbo Natale gonfiabili con ventola sono un caso a parte: alcuni hanno anche un motorino o una ventola, che si somma al consumo delle luci, quindi vale ancora di più la regola di leggere l’etichetta.
Quanto costano 40 sere di luci: la tabella
La tabella mette in fila le decorazioni più comuni. I watt sono ipotesi nostre basate su valori di targa tipici, non riferiti a un prodotto preciso; il costo è un calcolo nostro con sei ore di accensione al giorno per 40 giorni, a 43,43 centesimi per kWh.
| Tipo di luce | Watt ipotizzati | 40 sere |
|---|---|---|
| Catena LED piccola (presepe) | 3 W | 0,31 € |
| Catena LED per albero | 5 W | 0,52 € |
| Proiettore LED da giardino | 10 W | 1,04 € |
| Tenda LED da balcone | 30 W | 3,13 € |
| Catena a incandescenza | 40 W | 4,17 € |
Watt: ipotesi su valori di targa tipici, da sostituire con quelli dell’etichetta. Costi: calcolo nostro, 6 ore al giorno per 40 giorni a 0,4343 €/kWh.
La differenza vera la fa la tecnologia, più del numero di decorazioni. Con le potenze ipotizzate, una catena a incandescenza consuma quanto otto catene LED per albero, e da sola costa più dell’intero arredo luminoso di un appartamento moderno. Le ore contano quanto i watt: un proiettore da 10 W acceso sei ore costa 1,04 euro in 40 giorni, ma se resta acceso 24 ore su 24 la spesa quadruplica e arriva a 4,17 euro.
Calcolatore del costo delle luci di Natale
Scrivi quante catene o decorazioni uguali accendi, i watt di ciascuna (li trovi sull’alimentatore o sulla scatola), le ore al giorno e per quanti giorni. Dal 1° dicembre all’Epifania sono 37 giorni, dall’8 dicembre 30, dall’ultimo fine settimana di novembre circa 40. Il prezzo si può scrivere in euro (0,4343) o in centesimi (43,43). Le ultime due caselle sono facoltative: le ore che resterebbero con un timer e i watt di una catena a incandescenza per il confronto. Se hai luci diverse, per esempio albero e balcone, fai un calcolo per ciascun gruppo e somma i risultati.
Quanto costano le tue luci di Natale
Il calcolatore considera le luci sempre accese alla potenza di targa. Se lampeggiano o alternano giochi di luce, il consumo reale può essere un po’ più basso; se usi un alimentatore unico per più catene, scrivi i watt dell’alimentatore e lascia 1 nel numero di catene.
Tre esempi: appartamento, villetta, luci vecchie
L’albero in appartamento. Una pensionata accende una sola catena LED da 5 W sull’albero del soggiorno, dalle 17 alle 23, per 40 giorni. Il consumo è di 0,03 kWh al giorno e di 1,2 kWh in tutto: 52 centesimi a 43,43 centesimi per kWh. Se aggiunge il presepe con una catena da 3 W per le stesse ore, la spesa sale di altri 31 centesimi. Per le feste, 83 centesimi in tutto: meno di un caffè al bar.
La villetta con balcone e giardino. Una famiglia ha due catene LED da 5 W sull’albero e una da 4 W sul presepe, accese sei ore al giorno; una tenda LED da 30 W sul balcone, accesa otto ore; un proiettore da 10 W in giardino lasciato acceso giorno e notte. In 40 giorni l’albero consuma 2,4 kWh, il presepe 0,96, il balcone 9,6 e il proiettore altri 9,6: in totale 22,56 kWh, cioè 9,80 euro. Con un timer che spegne balcone e proiettore dopo cinque ore, i kWh scendono a 11,36 e la spesa a 4,93 euro. Il risparmio, quasi 5 euro, viene per circa due terzi dal proiettore: acceso 24 ore costa 4,17 euro, con il timer 87 centesimi.
Le luci di vent’anni fa. Una coppia tira fuori dalla cantina due catene a incandescenza per l’albero e una per il presepe, tutte da 40 W (un’ipotesi: il valore vero è sulla confezione delle lampadine). Sei ore al giorno per 40 giorni fanno 28,8 kWh: 12,51 euro. Con tre catene LED per albero e presepe, due da 5 W e una da 4 W, la stessa decorazione consumerebbe 3,36 kWh e costerebbe 1,46 euro. La differenza è di poco più di 11 euro a stagione: è la cifra da mettere a confronto con il prezzo di catene nuove, che si ripetono ogni anno. Le lampadine a incandescenza, poi, scaldano: è un motivo in più per non tenerle a contatto con carta, tessuti e rami secchi.
I 40 giorni delle luci attraversano due trimestri. Il prezzo di 43,43 centesimi vale dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026: quello di gennaio 2027 per i clienti vulnerabili non è ancora stato deciso, perché l’ARERA lo aggiorna alla fine di dicembre. Per i sei giorni fino all’Epifania il costo potrà quindi essere un po’ diverso, ma su spese di pochi euro la differenza si misura in centesimi. Per dare una proporzione: i 9,80 euro della villetta del nostro esempio sono l’1,47% dei 665,38 euro che, secondo lo stesso comunicato ARERA, il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela spende in un anno intero di luce.
Come spendere meno senza spegnere tutto
La prima mossa, se in casa ci sono ancora catene a incandescenza, è sostituirle con catene LED: come si vede negli esempi, a parità di ore è la scelta che sposta di più. Le luci vecchie, inoltre, hanno cavi e portalampade che dopo molti anni possono essere rovinati; conviene controllarle bene prima di riusarle e buttarle, nei rifiuti elettronici e non nell’indifferenziata, se sono danneggiate.
La seconda è decidere gli orari. Le luci servono quando qualcuno le vede: nel tardo pomeriggio e la sera. Un timer meccanico o una presa intelligente programmabile spengono tutto a un’ora fissa anche quando ce ne si dimentica, e sono più utili all’esterno, dove le luci restano accese anche quando in casa si dorme. Alcune catene hanno già un timer integrato nell’alimentatore: se c’è, le istruzioni spiegano come attivarlo.
La terza è non lasciare luci accese di giorno, con la casa vuota o tutta la notte. Oltre al consumo, è una questione di prudenza: luci accese senza nessuno che le guardi non servono a niente, e se qualcosa non va nessuno se ne accorge. Per le decorazioni da esterno va controllato che la confezione le indichi espressamente come adatte all’uso all’aperto, e lo stesso vale per prolunghe e prese multiple.
Le luci, comunque, restano una voce piccola. Se l’obiettivo è alleggerire la bolletta d’inverno, pesano molto di più gli apparecchi che scaldano, come la stufetta o l’asciugatrice, e gli elettrodomestici sempre accesi: li trovi confrontati nella nostra guida sul consumo degli elettrodomestici, in quella su quanto consuma una termocoperta e nei consigli su come risparmiare energia elettrica. E se le luci più belle volete vederle senza accenderle a casa vostra, ci sono sempre i mercatini di Natale.
Domande frequenti
Le luci di Natale consumano tanto?
Quelle a LED no. Una catena da 5 W accesa sei ore al giorno per 40 giorni consuma 1,2 kWh, cioè 52 centesimi a 43,43 centesimi per kWh. Anche una decorazione ricca, con albero, presepe, balcone e giardino, nel nostro esempio resta sotto i 10 euro per tutte le feste. Le catene a incandescenza, invece, possono consumare molte volte di più: controlla i watt sull’etichetta.
Conviene lasciarle accese tutta la notte?
Dal punto di vista della bolletta, tenerle accese 24 ore invece di sei quadruplica la spesa: per un proiettore da 10 W si passa da 1,04 a 4,17 euro in 40 giorni. Il motivo principale per spegnerle, però, è la prudenza: di notte nessuno le guarda e nessuno si accorge se qualcosa non va. Un timer risolve il problema senza doversene ricordare.
Quanto consuma un albero di Natale con le luci LED?
Dipende dai watt delle catene, che sono scritti sull’alimentatore o sulla scatola. Con due catene da 5 W ciascuna, accese sei ore al giorno per 40 giorni, il consumo è di 2,4 kWh: 1,04 euro al prezzo ARERA per i clienti vulnerabili del IV trimestre 2026. Per il tuo albero usa il calcolatore con i watt reali.
Le luci a batteria o a energia solare convengono?
Non pesano sulla bolletta, ma non sono gratis. Quelle a batteria spostano la spesa sulle pile, che vanno cambiate o ricaricate: per luci accese molte ore al giorno, il costo può superare quello di una catena LED collegata alla presa. Quelle a energia solare si ricaricano con la luce del giorno, ma a dicembre le giornate sono corte e spesso nuvolose, quindi la durata della sera dipende molto da dove vengono messe. Vanno bene per angoli del giardino lontani dalle prese.
È pericoloso lasciarle accese quando si esce?
È meglio evitarlo. Il consiglio generale è spegnerle quando si esce e quando si va a dormire, non usare luci con cavi rovinati, non sovraccaricare prese multiple e usare all’esterno solo prodotti e prolunghe indicati come adatti all’aperto. Per le regole precise vale sempre il foglio di istruzioni del proprio prodotto.
Il prezzo di 43,43 centesimi vale anche per me?
È il prezzo di riferimento fissato dall’ARERA per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026. Chi è sul mercato libero o in un altro servizio paga il prezzo del proprio contratto: nel calcolatore puoi sostituirlo con quello della tua bolletta, anche in centesimi.
