Il fascicolo sanitario a 14 anni diventerà accessibile senza passare dai genitori, almeno per una parte dei dati: il Garante privacy ha dato parere favorevole, con il provvedimento n. 750 del 7 ottobre 2026 reso noto il 29 ottobre, allo schema di decreto che modifica le regole del Fascicolo sanitario elettronico 2.0. Una volta adottato, i ragazzi dai 14 anni potranno consultare con la propria identità digitale i dati delle prestazioni ricevute da soli, per esempio al consultorio, che resteranno nascosti ai genitori.
Ultimo aggiornamento: novembre 2026. Abbiamo letto il provvedimento n. 750 del 7 ottobre 2026 del Garante per la protezione dei dati personali e la newsletter n. 555 del 29 ottobre 2026.
• Dai 14 anni il minore potrà accedere al proprio Fascicolo sanitario elettronico con la sua identità digitale, ma solo ai dati anagrafici e a quelli delle prestazioni ricevute in autonomia.
• Quei dati non saranno visibili ai genitori, né a chi esercita la responsabilità genitoriale, né ai loro delegati.
• Lo schema sposta al 30 giugno 2027 il termine per completare il FSE 2.0 in tutte le regioni.
• Al 2 novembre non è in vigore: c’è il parere favorevole del Garante, il decreto deve ancora essere adottato e pubblicato.
Cosa cambierà per i ragazzi dai 14 anni
Secondo lo schema, trasmesso dal Ministero della salute il 15 settembre 2026, il minore che ha compiuto 14 anni potrà accedere al proprio FSE e ai servizi dell’Ecosistema dati sanitari (EDS) «esclusivamente per consultare i dati anagrafici e quelli a maggiore tutela di anonimato limitatamente a quelli relativi a prestazioni sanitarie erogate allo stesso in autonomia», nei limiti fissati dalla normativa di settore.
Non è quindi un accesso completo al fascicolo: il ragazzo vedrà i documenti delle prestazioni che la legge già gli permette di chiedere da solo. Il Garante cita il consultorio, senza un elenco.
L’altra metà della novità riguarda i genitori: quei dati non saranno visibili, né nel fascicolo né nei servizi dell’EDS, a chi esercita la responsabilità genitoriale o a un suo delegato.
| Dato nel fascicolo del ragazzo (dai 14 anni) | Lo vede il ragazzo? | Lo vedono i genitori? |
|---|---|---|
| Dati anagrafici | Sì | Sì |
| Prestazioni ricevute in autonomia, con maggiore tutela di anonimato (es. consultorio) | Sì | No, né i loro delegati |
| Resto del fascicolo (referti, ricette ordinarie) | Non tramite il nuovo accesso autonomo | Sì, come oggi |
Schema nostro sul testo del parere n. 750/2026.
Medici di base, deleghe e documenti oscurati
Per medici di famiglia e pediatri, la circolare ministeriale n. 2600 del 13 marzo 2026 aveva consentito in via transitoria l’accesso ai fascicoli di pazienti non iscritti, con un’autodichiarazione. Il decreto creerà invece un profilo di accesso separato per chi ha un incarico nelle Aggregazioni funzionali territoriali, nelle Case della comunità e negli Ospedali di comunità: di regola il medico di base vedrà i fascicoli dei propri assistiti, quelli di altri pazienti solo se lavora in una di queste strutture.
La delega per accedere al fascicolo di un familiare passerà alla Piattaforma nazionale di gestione deleghe (articolo 64-ter del Codice dell’amministrazione digitale). La piattaforma, scrive il Garante, è «in fase di prossima realizzazione»: fino ad allora restano le regole di delega del decreto del 7 settembre 2023. Sul fascicolo 2.0 c’è la nostra guida sul Fascicolo sanitario elettronico 2.0 e l’obbligo per i centri privati.
Infine i documenti che l’assistito ha scelto di oscurare potranno alimentare l’Ecosistema dati sanitari solo per fornire servizi all’assistito stesso.
Da quando: cosa succede ora
Al 2 novembre il decreto non è in vigore. Il Garante ha dato parere favorevole senza rilievi, perché il Ministero ha recepito tutte le osservazioni dell’Ufficio. Il testo deve ora essere adottato dal Ministro della salute con il Sottosegretario all’innovazione tecnologica e il Ministero dell’economia, poi pubblicato, e poi reso operativo nei fascicoli regionali. Una data non è stata comunicata.
Lo schema sposta anche il termine per la completa attuazione del FSE 2.0 in tutte le regioni e province autonome, e quello dell’Ecosistema dati sanitari, diventa il 30 giugno 2027. I servizi dell’EDS potranno partire anche prima, con un avviso al medico che i dati potrebbero essere incompleti.
Per entrare nel fascicolo serve un’identità digitale (vedi come funziona lo SPID). E attenzione ai messaggi che sfruttano le novità sanitarie per rubare dati, come la truffa del finto rinnovo della tessera sanitaria.
Domande frequenti
A che età un ragazzo può accedere da solo al Fascicolo sanitario elettronico?
Con il nuovo decreto, dai 14 anni compiuti, ma solo per i dati anagrafici e per quelli delle prestazioni sanitarie ricevute in autonomia. Al 2 novembre il decreto non è ancora stato adottato.
I genitori possono vedere il fascicolo sanitario del figlio minorenne?
Sì, per la gran parte dei documenti. Con il decreto in vigore, però, i dati delle prestazioni che il ragazzo ultraquattordicenne ha ricevuto in autonomia, come una visita al consultorio, non saranno visibili ai genitori né ai loro delegati.
Con quale credenziale il ragazzo entrerà nel fascicolo?
Il parere parla di accesso «attraverso la propria identità digitale», senza indicare quale: le modalità pratiche le fisseranno il decreto e i portali regionali.

