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Fondo per la natalità: 100 euro l’anno dallo Stato per ogni bambino nato dal 2027

Con la manovra 2027 nasce il fondo per la natalità: ogni bambino nato dal 2027 riceverà una posizione individuale di risparmio, su cui lo Stato verserà 100 euro l’anno fino alla maggiore età. La misura è nel disegno di legge di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, che ora passa al Parlamento.

Ultimo aggiornamento: ottobre 2026. Abbiamo letto il comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 e la notizia INPS sul Bonus nuovi nati 2026. Il testo del DDL non è ancora pubblicato.

📌 In breve
• Per ogni nato dal 2027 lo Stato apre una posizione individuale di risparmio.
• Il contributo pubblico è di 100 euro l’anno fino alla maggiore età: in tutto circa 1.800 euro (calcolo nostro, con 18 versamenti).
• La famiglia può versare altri soldi e li porta in detrazione, ma quanto vale la detrazione ancora non si sa.
• Al 29 ottobre è un disegno di legge: il Parlamento deve approvarlo entro il 31 dicembre.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o di investimento personalizzata. Prima di prendere decisioni finanziarie consulta un consulente finanziario indipendente o un professionista abilitato.

Cosa prevede il fondo per la natalità

Il comunicato di Palazzo Chigi le dedica una frase: “è inoltre istituito il fondo per la natalità, che assegna ai nuovi nati dal 2027 una posizione individuale di risparmio, alimentata da un contributo statale annuo di 100 euro fino alla maggiore età che potrà essere incrementato da eventuali versamenti familiari, attraverso una specifica detrazione fiscale”.

Il resto il comunicato non lo dice: chi gestirà le posizioni, come saranno investiti i soldi, se ci saranno costi o un rendimento garantito, quando e per quali spese il ragazzo potrà ritirare la somma. Della detrazione non si conoscono né la percentuale né il tetto. Lo chiariranno il testo del disegno di legge e, probabilmente, un decreto attuativo.

Quanto può valere a 18 anni: tre esempi

Con 100 euro l’anno per 18 anni il contributo pubblico arriva a 1.800 euro. È un calcolo nostro: il numero esatto di versamenti dipenderà da come la legge conterà l’anno di nascita. Nella tabella confrontiamo un rendimento zero con un rendimento ipotetico del 2% annuo netto, scelto da noi come esempio prudente e non indicato dal Governo.

Scenario (18 anni di versamenti) Versato in tutto Senza rendimento Con 2% annuo (ipotesi)
Solo contributo dello Stato (100 €/anno) 1.800 € 1.800 € circa 2.140-2.180 €
Stato + famiglia 25 €/mese (400 €/anno in tutto) 7.200 € 7.200 € circa 8.560 €
Stato + famiglia 50 €/mese (700 €/anno in tutto) 12.600 € 12.600 € circa 14.990 €

Calcolo nostro, interesse composto. La forbice della prima riga dipende da quando arriva il versamento nell’anno; le altre righe usano versamenti a fine anno. Esclusi costi, tasse sui rendimenti e detrazione.

Da solo il fondo resta un piccolo gruzzolo; il peso vero arriva se la famiglia ci mette del suo, e allora conterà quanto vale la detrazione.

Nota della redazione. Per i nati del 2026 il Bonus nuovi nati vale 1.000 euro una tantum, spendibili da subito: il fondo per la natalità, sommando 18 anni di contributi, arriva a 1.800 euro, ma bloccati fino alla maggiore età.

Come si affianca alle altre misure per le famiglie

Il comunicato non prevede la soppressione di altri aiuti. L’assegno unico resta il sostegno mensile principale per i figli, legato all’ISEE. Il Bonus nuovi nati, per i nati del 2026, è un contributo una tantum di 1.000 euro: secondo l’INPS spetta con un ISEE non superiore a 40.000 euro (calcolato senza contare l’assegno unico) e la domanda va fatta entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento preadottivo. Il comunicato non dice nulla sul Bonus nuovi nati per il 2027.

Nello stesso capitolo della manovra ci sono il bonus mamme per le lavoratrici con almeno due figli e reddito da lavoro fino a 40.000 euro, “potenziato e reso strutturale”, e il congedo parentale all’80% che passa da tre a quattro mesi. Il quadro completo è nel nostro articolo sulla manovra 2027.

Cosa succede ora

Al 29 ottobre il fondo per la natalità esiste solo come proposta del Governo. Il disegno di legge di bilancio deve essere approvato dal Parlamento entro il 31 dicembre 2026, e durante l’esame importi e regole possono cambiare. Poi serviranno norme di attuazione su gestore, investimento e prelievi.

Per chi aspetta un figlio nel 2027 non c’è nulla da fare per ora: nessuna domanda, nessun conto da aprire. Quando uscirà il testo andranno guardati due punti: se la posizione si apre in automatico alla nascita e quanto vale la detrazione. Aggiorneremo l’articolo.

Domande frequenti

Il fondo per la natalità vale anche per i bambini nati nel 2026?

No, almeno secondo il comunicato del Consiglio dei ministri: la posizione di risparmio è assegnata “ai nuovi nati dal 2027”. Per i nati del 2026 c’è il Bonus nuovi nati da 1.000 euro.

Quando si potranno ritirare i soldi?

Non è ancora stabilito. Il comunicato dice che il contributo arriva fino alla maggiore età, ma non quando e per cosa si potrà usare la somma.

Quanto si risparmia di tasse versando nel fondo?

Per ora non si sa. Il Governo parla di una “specifica detrazione fiscale” per i versamenti delle famiglie, ma non ne indica la percentuale né il tetto massimo dei versamenti agevolati.

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