Scegliere tra iPhone Duo o iPhone 18 Pro non è la solita decisione tra due taglie dello stesso telefono: sono due prodotti costruiti con criteri diversi, e la differenza di prezzo è di 880 euro nei tagli di partenza. Il pieghevole costa quasi il sessanta per cento in più, ha lo schermo più grande mai montato su un iPhone e — questo è il punto che quasi nessuno mette in prima pagina — rinuncia a tre cose che sul Pro ci sono. Vale la pena vederle una per una prima di firmare un finanziamento.
iPhone Duo parte da 2.369 € e iPhone 18 Pro da 1.489 €: 880 € di differenza. Il Duo offre un display interno da 7,6″ e uno esterno da 5,4″, ma monta due fotocamere invece di tre (niente teleobiettivo), ha la frontale da 12MP invece che da 18MP, usa Touch ID al posto di Face ID e accetta solo eSIM. Il Pro arriva nei negozi il 18 settembre, il Duo il 23 ottobre. A tasso zero su 24 mesi sono 98,71 € al mese contro 62,04 €.
Indice
- I prezzi ufficiali, taglio per taglio
- Cosa comprano davvero gli 880 euro di differenza
- Le tre rinunce del pieghevole
- Autonomia: il confronto è meno scontato di così
- Le date contano più di quanto sembri
- Quanto fanno al mese
- Per chi ha senso l’uno, per chi l’altro
- Domande frequenti
I prezzi ufficiali, taglio per taglio
Partiamo dai numeri, perché sono quelli che decidono quasi tutto. Questi sono i listini Apple Italia, IVA inclusa, validi dal giorno della presentazione.
| Modello | 256 GB | 512 GB | 1 TB | 2 TB |
|---|---|---|---|---|
| iPhone 18 Pro (6,3″) | 1.489 € | 1.739 € | 2.239 € | 2.989 € |
| iPhone 18 Pro Max (6,9″) | 1.639 € | 1.889 € | 2.389 € | 3.139 € |
| iPhone Duo (7,6″ + 5,4″) | 2.369 € | 2.619 € | 3.119 € | 3.869 € |
Il confronto più onesto è tra i tagli da 256 GB, che sono quelli che comprano quasi tutti: 2.369 euro contro 1.489, ovvero 880 euro di differenza. Se il paragone lo si fa con il Pro Max, che ha lo schermo più grande della gamma tradizionale, la forbice scende a 730 euro. Nel taglio massimo da 2 TB si arriva a 3.869 euro, che è il prezzo di listino più alto mai chiesto da Apple per un telefono in Italia.
Una nota che vale la pena tenere a mente quando si guardano questi numeri: nella stessa occasione sono usciti dal listino Apple iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max, come succede ogni anno con la generazione precedente dei modelli di punta. Chi cercava un Pro dell’anno scorso a prezzo ridotto ora deve rivolgersi alla grande distribuzione o al mercato del ricondizionato, dove però la garanzia funziona in modo diverso.
Cosa comprano davvero gli 880 euro di differenza
La risposta breve è: lo schermo e il formato. Il Duo ha un display interno pieghevole Super Retina XDR da 7,6 pollici, che Apple dichiara più ampio del 50 per cento rispetto a quello di iPhone 18 Pro Max, e un display esterno da 5,4 pollici utilizzabile a telefono chiuso, con una superficie pari a oltre il 90 per cento di quella di un 18 Pro. In pratica si tiene in tasca qualcosa di poco più spesso di un telefono normale e lo si apre quando serve un piccolo tablet.
Sul piano costruttivo la scheda è seria e non ha l’aria del prototipo. La copertura della cerniera e il profilo sono in titanio di grado 5, il display interno ha un rivestimento antigraffio e una nanotexture che riduce i riflessi, la parte frontale e quella posteriore sono in Ceramic Shield quando il telefono è chiuso, e la certificazione contro acqua e polvere è IP68 come sul resto della gamma. Entrambi gli schermi arrivano a 3.000 nit di picco con ProMotion fino a 120 Hz. La videocamera FaceTime è nascosta sotto il display interno e resta invisibile finché non serve.
Dentro c’è lo stesso chip A20 Pro del Pro, con la stessa GPU a 7 core, quindi sul fronte della potenza bruta non si compra né si perde nulla. La differenza è tutta nel formato e in quello che il formato porta con sé: iOS 27 è stato riadattato per gestire due app affiancate con Split View, la modalità a laptop appoggiando il telefono su un tavolo, quella a tenda per usarlo come sveglia o cornice digitale. Apple ha anche dichiarato la compatibilità con Apple Pencil (USB-C), ma non al lancio: è indicata come in arrivo entro la fine dell’anno.
Le tre rinunce del pieghevole
Qui si arriva alla parte che nelle presentazioni non viene messa in evidenza, ed è quella che dovrebbe pesare di più in una decisione da duemilatrecento euro. Il confronto ufficiale pubblicato da Apple sulle proprie pagine prodotto è chiarissimo su tutti e tre i punti, basta leggerlo con attenzione.
La prima rinuncia è la fotocamera. iPhone 18 Pro monta tre sensori da 48MP: principale con apertura variabile che si regola da sola tra ƒ/1.48 e ƒ/4.0, ultra-grandangolo e teleobiettivo con focale 100/200 mm, per uno zoom di qualità ottica fino a 8x. Il Duo ne monta due, principale e ultra-grandangolo, entrambi da 48MP: il teleobiettivo non c’è e nemmeno l’apertura variabile. Chi fotografa a distanza — concerti, sport, bambini che giocano dall’altra parte del campo — su un telefono da 2.369 euro si ritrova con meno capacità di zoom che su uno da 1.489. Anche la fotocamera frontale è diversa: Center Stage da 12MP sul Duo contro 18MP sul Pro.
La seconda rinuncia è Face ID. Sul Duo l’autenticazione avviene con Touch ID integrato nel tasto laterale. Apple lo presenta come una scelta di coerenza — si sblocca allo stesso modo sia da aperto sia da chiuso — e la spiegazione ha una sua logica, visto che un sistema di riconoscimento del volto dovrebbe essere duplicato su due schermi. Ma sul piano pratico significa tornare all’impronta per sbloccare, per Apple Pay e per tutte le app bancarie che oggi si aprono guardandole. Chi usa spesso il telefono con i guanti o con le mani bagnate sa già che l’impronta è meno comoda del volto.
La terza rinuncia è il carrellino della SIM: il Duo è solo eSIM. Apple lo dichiara apertamente come una scelta di progetto, serviva lo spazio fisico per il sistema a doppia batteria. Non è un dramma, gli operatori italiani supportano tutti l’eSIM da anni, ma cambia due cose concrete: la linea non si sposta in trenta secondi su un vecchio telefono di scorta se il Duo smette di funzionare, e il passaggio va fatto prima, con calma. Abbiamo spiegato la procedura operatore per operatore, con i costi di attivazione e di migrazione, nella guida al passaggio dalla SIM fisica alla eSIM.
| Caratteristica | iPhone Duo | iPhone 18 Pro |
|---|---|---|
| Prezzo di partenza | 2.369 € | 1.489 € |
| Display | 7,6″ interno + 5,4″ esterno | 6,3″ (Pro Max 6,9″) |
| Fotocamere posteriori | Due da 48MP, senza teleobiettivo | Tre da 48MP, zoom ottico 8x |
| Fotocamera frontale | 12MP, sotto il display | 18MP |
| Sblocco | Touch ID sul tasto laterale | Face ID |
| SIM | Solo eSIM | eSIM |
| Chip | A20 Pro, GPU 7-core | A20 Pro, GPU 7-core |
| Disponibilità | Dal 23 ottobre | Dal 18 settembre |
Autonomia: il confronto è meno scontato di così
Sulla carta il pieghevole sembra vincere, ma bisogna capire quale numero si sta guardando. Apple dichiara per il Duo fino a 31 ore di riproduzione video sul display interno e fino a 44 ore su quello esterno, contro le 43 ore di iPhone 18 Pro Max. Sono due misure diverse dello stesso dispositivo: usando il Duo come si userebbe un tablet, cioè aperto, l’autonomia è sensibilmente più bassa di quella di un Pro Max; tenendolo chiuso e usandolo come un telefono normale è leggermente più alta.
Il che dice una cosa abbastanza ovvia ma che vale la pena rendere esplicita: un pieghevole rende al meglio, sul fronte della batteria, quando lo si usa poco da aperto. Se il motivo per cui si spendono 880 euro in più è avere sempre lo schermo grande, il conto dell’autonomia si sposta verso le 31 ore. Il sistema a doppia batteria e il modem C2 servono proprio a limitare questo effetto, ma non lo annullano.
Le date contano più di quanto sembri
I due telefoni non arrivano insieme, e la distanza non è di pochi giorni. iPhone 18 Pro e Pro Max si preordinano dalle 14 del 12 settembre e sono nei negozi dal 18 settembre. Per iPhone Duo i preordini aprono dalle 14 del 16 ottobre e la disponibilità parte dal 23 ottobre: oltre un mese di differenza.
Questo scarto ha due conseguenze pratiche. La prima è che chi ha il telefono rotto adesso, di fatto, non può scegliere il Duo: deve aspettare sei settimane o comprare altro. La seconda riguarda le truffe, che nelle finestre di lancio si moltiplicano proprio perché la disponibilità è a singhiozzo e la fretta è reale. Con due lanci scaglionati la finestra di rischio si allunga: chi promette un Duo consegnato prima del 23 ottobre a un prezzo fuori mercato sta quasi certamente vendendo qualcosa che non ha. I segnali per riconoscere questi annunci, e soprattutto cosa cambia a seconda del metodo di pagamento usato, sono raccolti nell’articolo sulle truffe che girano al lancio di un nuovo iPhone.
Quanto fanno al mese
Apple sta applicando su entrambi i modelli il finanziamento a tasso zero su 24 mesi tramite Findomestic, quindi il conto è una semplice divisione: 98,71 euro al mese per il Duo da 256 GB e 62,04 euro per l’iPhone 18 Pro, con TAN fisso 0%. Sul Pro Max si sale a 68,29 euro e sul Duo da 512 GB a 109,13 euro. Sono le cifre che Apple stessa espone in fase di acquisto.
C’è però una data da segnare, ed è il vero motivo per cui questa sezione esiste. L’esempio rappresentativo pubblicato da Apple indica che la promozione a costo totale zero è valida fino al 30 settembre 2026. Il che significa che iPhone 18 Pro rientra comodamente nella finestra promozionale, mentre iPhone Duo diventa acquistabile il 23 ottobre, cioè dopo. A meno di una proroga, chi lo compra a rate rischia di trovarsi condizioni diverse da quelle pubblicizzate oggi: le condizioni massime della linea di credito Smart Line sono TAN fisso 14,88% e TAEG 15,93%. Su 2.369 euro, la differenza tra tasso zero e condizioni standard non è un dettaglio da poche decine di euro. Abbiamo fatto i conti completi, scenario per scenario, nell’articolo su quanto costa davvero un iPhone comprato a rate.
Sul fronte opposto c’è la permuta, che Apple quantifica in un credito compreso tra 30 e 1.020 euro a seconda del modello restituito e delle sue condizioni. Attenzione però a cosa si riceve: non è denaro, è un credito che si scala dall’acquisto o finisce su una carta regalo, come spieghiamo nel dettaglio parlando di quanto vale davvero il vecchio telefono.
Per chi ha senso l’uno, per chi l’altro
Il Duo ha senso per chi passa ore sul telefono a leggere, lavorare su documenti, guardare video o tenere due app affiancate, e per chi oggi si porta dietro sia un telefono sia un tablet piccolo. In quel caso il formato non è un vezzo: sostituisce davvero un secondo dispositivo, e il conto degli 880 euro va fatto contro il prezzo di un iPad, non contro quello di un telefono.
Il 18 Pro ha senso per tutti gli altri, e in particolare per chi fotografa. È il modello con il sistema di fotocamere completo, con Face ID, con l’autonomia più alta della gamma nella versione Max, e costa quasi novecento euro in meno. Va aggiunto che è anche il prodotto più maturo dei due: una cerniera meccanica alla prima generazione è, per definizione, un componente la cui affidabilità si misura sul campo dopo mesi di uso, non il giorno della presentazione. Non è un processo alle intenzioni, è il motivo per cui vale la pena valutare con più attenzione del solito la copertura in caso di danni — sul pieghevole la convenienza di AppleCare+ va rifatta con numeri diversi.
Chi non rientra in nessuno dei due profili farebbe bene a guardare più in basso nel listino, dove restano iPhone Air a 1.339 euro, iPhone 17 a 1.129 e iPhone 17e a 879. Sul perché quest’anno manchi il modello base della famiglia numerata abbiamo scritto un pezzo a parte, che spiega cosa esce ora e cosa arriva nel 2027.
Domande frequenti
iPhone Duo ha il teleobiettivo?
No. Monta due fotocamere posteriori da 48MP, principale e ultra-grandangolo. Il teleobiettivo con zoom ottico fino a 8x è presente solo su iPhone 18 Pro e Pro Max, che quindi fotografano meglio a distanza pur costando meno.
Perché iPhone Duo non ha Face ID?
Apple ha scelto Touch ID integrato nel tasto laterale, così lo sblocco funziona allo stesso modo con il telefono aperto e chiuso senza duplicare il sistema di riconoscimento del volto su due schermi. La conseguenza pratica è che Apple Pay e le app bancarie si autorizzano con l’impronta.
Posso usare la mia SIM fisica su iPhone Duo?
No, il Duo accetta solo eSIM. Tutti i principali operatori italiani la supportano, ma la migrazione va fatta prima e ha un costo che varia da pochi centesimi a una quindicina di euro a seconda dell’operatore.
Conviene aspettare la seconda generazione del pieghevole?
Se il formato non è indispensabile, aspettare è la scelta prudente: sui pieghevoli le revisioni successive hanno storicamente migliorato cerniera e piega centrale. Se invece serve adesso e il budget regge, il Duo è il primo iPhone di questo tipo e resta comunque coperto dalla garanzia legale di due anni.
Quanto costa iPhone Duo al mese a tasso zero?
98,71 euro per 24 mesi sul taglio da 256 GB, secondo quanto indicato da Apple in fase di acquisto. Va però verificato al momento dell’ordine se la promozione a tasso zero è ancora attiva: l’esempio rappresentativo pubblicato da Apple la indica valida fino al 30 settembre 2026, mentre il Duo arriva il 23 ottobre.
iPhone 17 Pro si può ancora comprare da Apple?
No, iPhone 17 Pro e Pro Max sono usciti dal listino Apple con l’arrivo della nuova generazione. Restano disponibili presso la grande distribuzione fino a esaurimento e sul mercato del ricondizionato.
Fonti: pagine prodotto ufficiali iPhone Duo e iPhone 18 Pro su apple.com, listini e condizioni di finanziamento dell’Apple Store italiano.
