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Bonus nuovi nati 2026: importo, requisiti e come fare domanda all’INPS

Il bonus nuovi nati 2026 mette sul piatto fino a 1.000 euro una tantum per ogni bambino nato, adottato o entrato in affido preadottivo nel corso dell’anno. Non è l’unico aiuto economico legato alla nascita di un figlio — c’è già l’assegno unico che accompagna la famiglia mese per mese — ma questo contributo INPS ha una caratteristica precisa: è una somma secca, erogata una sola volta, pensata per coprire le prime spese concrete (culla, passeggino, corredino) nei mesi immediatamente successivi al parto.

📌 Articolo in breve
Il bonus nuovi nati 2026 eroga fino a 1.000 euro per figlio nato, adottato o in affido tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, con importo decrescente in base all’ISEE (1.000 euro sotto 17.000 euro, 750 euro tra 17.001 e 28.000, 500 euro tra 28.001 e 40.000). La domanda va presentata all’INPS entro 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia, tramite carta prepagata vincolata a beni per il neonato.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o previdenziale personalizzata. Verifica sempre i requisiti aggiornati sul portale INPS o rivolgiti a un patronato.

Indice

  1. Cos’è il bonus nuovi nati e a chi spetta
  2. Gli importi in base all’ISEE
  3. I requisiti per fare domanda
  4. Come e quando presentare la domanda
  5. Come funziona la carta prepagata
  6. Domande frequenti

Cos’è il bonus nuovi nati e a chi spetta

Il bonus nuovi nati è un contributo economico una tantum, a fondo perduto, erogato dall’INPS per ogni figlio nato, adottato o entrato in affidamento preadottivo. Non va confuso con l’assegno unico, che è un sostegno mensile continuativo fino alla maggiore età dei figli (o oltre, a certe condizioni): il bonus nuovi nati è invece una tantum, pensato per intervenire nel momento più delicato dal punto di vista economico, cioè le prime settimane dopo la nascita, quando le spese si concentrano tutte insieme tra ospedale, corredino, culla e prime visite pediatriche.

Possono richiederlo i genitori — naturali, adottivi o affidatari preadottivi — di bambini nati, adottati o entrati ufficialmente in famiglia tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Non è previsto un numero massimo di figli per cui richiederlo: ogni nuovo nato nell’anno genera un diritto autonomo al contributo, quindi una famiglia con due gemelli riceve il bonus per entrambi i bambini.

Gli importi in base all’ISEE

L’importo del bonus non è fisso per tutti, ma varia in base al valore dell’ISEE minorenni in corso di validità al momento della domanda. Con un ISEE fino a 17.000 euro spetta l’importo massimo di 1.000 euro per figlio. Con un ISEE compreso tra 17.001 e 28.000 euro l’importo scende a 750 euro. Con un ISEE tra 28.001 e 40.000 euro l’importo si riduce ulteriormente a 500 euro. Chi supera i 40.000 euro di ISEE, secondo l’impostazione attuale della misura, resta escluso dal beneficio.

Questa articolazione a scaglioni ricorda da vicino il meccanismo già visto per l’assegno unico universale, dove più basso è l’ISEE più alto è il sostegno economico. Chi non ha ancora un ISEE aggiornato in corso di validità farebbe bene a richiederlo con largo anticipo rispetto alla nascita prevista, dato che il calcolo dell’indicatore richiede la raccolta di documentazione reddituale e patrimoniale che a volte richiede diverse settimane per essere completata tramite CAF.

I requisiti per fare domanda

Oltre al requisito economico legato all’ISEE, il genitore richiedente deve rispettare alcuni requisiti di cittadinanza e residenza: deve essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure cittadino extracomunitario in possesso di un permesso di soggiorno valido (permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o altro titolo equiparato secondo la normativa vigente). È inoltre richiesta la residenza in Italia al momento della domanda.

Non è richiesto, a differenza di altre misure legate al lavoro, che il genitore richiedente sia occupato: il bonus nuovi nati spetta anche a nuclei familiari senza reddito da lavoro, purché rientrino nelle soglie ISEE previste. Questo lo rende una misura potenzialmente utile anche per famiglie in difficoltà economica temporanea, ad esempio in un periodo di disoccupazione a cavallo della nascita di un figlio.

Come e quando presentare la domanda

La domanda va presentata all’INPS in via telematica, tramite il portale ufficiale con accesso SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi a un patronato che può occuparsi della pratica per conto della famiglia senza costi aggiuntivi. Il termine per presentare la domanda è di 120 giorni, calcolati dalla data di nascita del bambino oppure dalla data di ingresso ufficiale in famiglia per adozioni e affidamenti preadottivi.

È un termine che a prima vista sembra ampio, ma conviene non rimandare troppo: superati i 120 giorni la domanda viene respinta e il diritto al bonus decade definitivamente, senza possibilità di recupero in un secondo momento. Chi ha già presentato la DSU per calcolare l’ISEE (magari proprio in vista dell’assegno unico) ha già buona parte della documentazione pronta e può presentare la domanda per il bonus nuovi nati in pochi minuti, direttamente online.

Come funziona la carta prepagata

A differenza di altri bonus una tantum accreditati direttamente sul conto corrente, il bonus nuovi nati viene erogato tramite una carta prepagata, vincolata all’acquisto di beni e servizi essenziali per il neonato: pannolini, latte in polvere, articoli di puericultura, farmaci da banco per l’infanzia e simili. Non si tratta quindi di una somma liberamente spendibile per qualsiasi acquisto, ma di un contributo con una destinazione d’uso specifica, verificabile tramite i codici merceologici collegati alla carta stessa nei punti vendita convenzionati.

Per le famiglie questo significa pianificare in anticipo gli acquisti necessari nei mesi successivi alla nascita, verificando quali esercizi commerciali accettano la carta prepagata collegata al bonus, informazione reperibile direttamente sul portale INPS o tramite l’app dedicata al momento dell’attivazione della carta.

Domande frequenti

Il bonus nuovi nati è compatibile con l’assegno unico?

Sì, le due misure sono cumulabili: l’assegno unico è un sostegno mensile continuativo, il bonus nuovi nati è una tantum alla nascita. Una famiglia può richiedere entrambi senza che l’uno escluda l’altro.

Cosa succede se ho un ISEE superiore a 40.000 euro?

Secondo l’impostazione attuale della misura, chi supera questa soglia non ha diritto al bonus nuovi nati. Resta comunque valido il diritto all’assegno unico, che ha una soglia ISEE più ampia e un importo minimo garantito anche oltre i 40.000 euro.

Posso spendere il bonus in qualsiasi negozio?

No, la carta prepagata è vincolata all’acquisto di beni e servizi specifici per il neonato presso esercenti convenzionati: non è utilizzabile come una carta prepagata generica per qualsiasi tipo di spesa.

Entro quanto tempo devo fare domanda dopo la nascita?

Entro 120 giorni dalla nascita del bambino o dal suo ingresso ufficiale in famiglia in caso di adozione o affidamento preadottivo. Superato questo termine, la domanda non può più essere accolta.

Per chi vuole avere un quadro completo dei sostegni economici disponibili per la famiglia, utile anche la nostra guida al calcolo e alla presentazione dell’ISEE 2026. Per la domanda ufficiale e i requisiti aggiornati, il riferimento resta il portale INPS.

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