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Scadenze fiscali luglio 2026: calendario completo con tutte le date

Scadenze fiscali luglio 2026: dopo il 16 giugno con IMU e ritenute, luglio è il mese più impegnativo dell’estate sul fronte fiscale. Chi ha presentato la dichiarazione dei redditi tramite il 730 aspetta il rimborso, chi ha scelto di pagare le imposte di giugno con la maggiorazione deve farlo entro il 16 luglio, e le partite IVA hanno una serie di scadenze IVA e contributive da non perdere. Qui trovi il calendario completo con tutte le date.

📌 Articolo in breve
Le date principali di luglio 2026: 16 luglio per il versamento delle imposte derivanti dal 730 con la maggiorazione dello 0,40% (chi non ha pagato a giugno), versamento IVA mensile di giugno, contributi INPS artigiani e commercianti II trimestre. Il 31 luglio scade il termine per modificare il 730 precompilato inviato tramite CAF o intermediario. Il 7 luglio la comunicazione liquidazioni periodiche IVA del II trimestre.
⚠️ Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Non costituiscono consulenza fiscale o tributaria. Le normative fiscali cambiano frequentemente: verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgiti a un commercialista.

Indice

  1. 7 luglio: comunicazione liquidazioni IVA
  2. 16 luglio: il giorno più impegnativo
  3. 31 luglio: ultime modifiche al 730
  4. Le scadenze per i lavoratori dipendenti
  5. Le scadenze per partite IVA e autonomi
  6. Come pagare: F24 e modalità
  7. Domande frequenti

7 luglio: comunicazione liquidazioni IVA

Il 7 luglio è la scadenza per la Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) del secondo trimestre 2026, relativa ai mesi di aprile, maggio e giugno. Riguarda tutti i soggetti passivi IVA — aziende e professionisti — che effettuano liquidazioni IVA trimestrali. Chi liquida mensilmente ha scadenze mensili diverse. La comunicazione si invia telematicamente tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate o attraverso un intermediario abilitato.

La LIPE non è un pagamento ma una comunicazione dati: riepiloga le operazioni attive e passive del trimestre e l’IVA a debito o a credito. I dati sono già pre-compilati in buona parte grazie alla fatturazione elettronica, ma vanno verificati e integrati con eventuali operazioni non ancora trasmesse. Chi non presenta la LIPE nei termini rischia una sanzione da 500 a 2.000 euro per trimestre, riducibile a 250 euro se la regolarizzazione avviene entro 15 giorni.

16 luglio: il giorno più impegnativo

Il 16 luglio è la data con il maggior numero di scadenze fiscali del mese. Chi a giugno ha scelto di rinviare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi (IRPEF saldo 2025 e primo acconto 2026, addizionali regionali e comunali) deve versare oggi con la maggiorazione dello 0,40%. Non si tratta di una sanzione ma di un interesse legale per il differimento — ma conviene calcolare se il costo dello 0,40% era inferiore al rendimento che si otteneva tenendo il denaro investito per un mese in più.

Le partite IVA versano l’IVA mensile relativa al mese di giugno con il codice tributo 6006. Per chi liquida trimestralmente questa scadenza non si applica — la loro IVA trimestrale segue un calendario diverso. Artigiani e commercianti iscritti alla gestione INPS versano i contributi del secondo trimestre 2026: la scadenza riguarda la quota fissa minima dovuta indipendentemente dal reddito. I lavoratori autonomi con partita IVA versano anche il saldo IRPEF 2025 se non lo hanno fatto a giugno.

Il 16 luglio è anche la scadenza per i sostituti d’imposta che devono versare le ritenute alla fonte operate nel mese di giugno su redditi di lavoro dipendente, autonomo e di capitale. Per le aziende si tratta di una scadenza mensile ricorrente che fa parte della gestione ordinaria payroll.

31 luglio: ultime modifiche al 730

Il 31 luglio è l’ultimo giorno utile per modificare o integrare il modello 730 precompilato inviato tramite CAF o intermediario abilitato. Chi ha inviato il 730 in autonomia tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate ha tempi diversi. Le modifiche di luglio riguardano tipicamente chi si è accorto di errori dopo l’invio — una spesa medica non inserita, un dato del sostituto d’imposta da correggere, un figlio a carico dimenticato.

Superato il 31 luglio, eventuali correzioni si fanno con il modello 730 integrativo o, in casi più complessi, con il Modello Redditi PF. Entrambi i percorsi sono più laboriosi e costosi del semplice aggiornamento del 730 originario, quindi conviene non rimandare se si sa di dover fare modifiche. Per chi aspetta il rimborso IRPEF, luglio è il mese in cui i dipendenti con sostituto d’imposta iniziano a vedere l’accredito in busta paga — di solito con la busta paga di luglio o agosto.

Le scadenze per i lavoratori dipendenti

Chi lavora come dipendente e ha presentato il 730 non ha in genere scadenze di versamento dirette — ci pensa il sostituto d’imposta (il datore di lavoro). Le cose cambiano se hai scelto di pagare a rate le imposte risultanti dal 730 o se hai debiti tributari in rateazione. In quel caso il 16 luglio è la scadenza della seconda o terza rata (a seconda di quando hai iniziato la rateazione).

Se dal 730 emerge un rimborso, luglio è il momento in cui arriva. La tempistica dipende da quando il 730 è stato inviato e dalla complessità della dichiarazione. I rimborsi di importo modesto (sotto i 4.000 euro circa) arrivano direttamente in busta paga ad opera del sostituto d’imposta. I rimborsi più consistenti vengono invece erogati direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico sul conto corrente indicato, con tempi che si allungano fino all’autunno.

Le scadenze per partite IVA e autonomi

Per i titolari di partita IVA in regime ordinario, luglio concentra diversi adempimenti. Il 16 è la data per IVA mensile di giugno, ritenute operate a giugno, contributi INPS gestione separata (se non pagati a giugno con il saldo), e imposte rinviate da giugno con maggiorazione. Chi è in regime forfettario non ha l’IVA da versare ma deve comunque rispettare le scadenze INPS e, se applicabili, le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi.

Chi ha aperto la partita IVA nel 2026 non ha storico da dichiarare ma deve comunque iscriversi all’INPS Gestione Separata e iniziare a versare i contributi sul reddito dell’anno in corso — in acconto e poi a saldo. Per chi gestisce la partita IVA in autonomia senza commercialista, tenere un calendario fiscale aggiornato è l’unico modo per non perdere scadenze e incorrere in sanzioni. Il calcolatore del regime forfettario aiuta a stimare le imposte e i contributi dell’anno.

Come pagare: F24 e modalità

La quasi totalità dei versamenti fiscali di luglio si effettua tramite modello F24. Chi ha un conto corrente bancario o postale può pagare online tramite i servizi di home banking. Chi non vuole usare i servizi online può recarsi in banca, all’ufficio postale o in un Centro di Assistenza Fiscale. I pagamenti tramite F24 con saldo zero — cioè quando si compensano crediti con debiti — devono essere inviati telematicamente; non si può portare un F24 a zero in banca.

I codici tributo principali per i versamenti di luglio: 4001 (IRPEF saldo persone fisiche), 4033 (addizionale regionale), 3843 (addizionale comunale), 6006 (IVA mensile giugno), 0680 (INPS Gestione Separata acconto). Per tutti i versamenti con scadenza 16 luglio, il pagamento deve essere effettuato entro le ore 24 del 16 luglio — non serve recarsi fisicamente entro quell’ora se si usa l’home banking.

Domande frequenti

Cosa succede se non pago entro il 16 luglio?

Scattano le sanzioni per tardivo versamento. Con il ravvedimento operoso si può regolarizzare pagando la sanzione ridotta: 0,1% al giorno per i primi 14 giorni, poi percentuali crescenti fino al 3,75% entro 90 giorni. Meglio pagare subito con sanzione ridotta che aspettare la notifica dell’Agenzia delle Entrate.

Il 730 presentato a luglio dà diritto al rimborso in agosto?

I tempi si allungano. Il rimborso tramite sostituto d’imposta arriva generalmente nella busta paga di luglio per chi ha presentato entro aprile, e di agosto-settembre per chi ha presentato a giugno-luglio. Dipende anche dalla complessità della dichiarazione e dal sostituto d’imposta.

Posso pagare le scadenze di luglio con la carta di credito?

Tramite alcuni intermediari abilitati sì, ma non direttamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. La modalità principale rimane l’addebito bancario tramite F24 telematico. Alcuni CAF offrono il pagamento con carta come servizio aggiuntivo a pagamento.

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