Mounjaro e Wegovy sono i due farmaci per la perdita di peso più cercati in Italia nel 2026, ma dietro nomi commerciali simili si nascondono due molecole diverse, con meccanismi d’azione, efficacia e soprattutto rimborsabilità molto diverse tra loro. Prima di parlarne con il medico, vale la pena capire cosa cambia davvero, perché tra i due farmaci può cambiare anche il conto in farmacia: parliamo di 270-360 euro al mese, a seconda del dosaggio.
Il punto che genera più confusione è proprio questo: entrambi i farmaci esistono anche in versione rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale, ma solo per un’indicazione specifica, il diabete di tipo 2, non per l’obesità.
- Wegovy (semaglutide) agisce su un solo recettore hormonale (GLP-1); Mounjaro (tirzepatide) agisce su due (GLP-1 e GIP), un meccanismo “doppio” che negli studi clinici ha mostrato un calo di peso maggiore
- Negli studi registrativi, Mounjaro ha portato a una perdita di peso media intorno al 20% del peso corporeo, contro circa 15% con Wegovy alla dose standard, in entrambi i casi dopo circa 68-72 settimane di trattamento
- Per l’indicazione obesità, sia Wegovy che Mounjaro sono in fascia C: interamente a carico del paziente, con un costo mensile tra 270 e 360 euro secondo il dosaggio
- Mounjaro è rimborsato dal SSN (fascia A, con piano terapeutico) solo per il trattamento del diabete di tipo 2, non per la perdita di peso
- Sono entrambi farmaci con obbligo di ricetta medica, da usare esclusivamente sotto controllo di uno specialista
Indice
- La differenza tra le due molecole
- Quale fa perdere più peso, secondo gli studi
- Quanto costano davvero in Italia nel 2026
- Perché uno è rimborsato dal SSN e l’altro no
- Chi può ottenere la prescrizione
- Esempi pratici
- Tabella di confronto
- Domande frequenti
La differenza tra le due molecole
Wegovy ha come principio attivo la semaglutide, un agonista del recettore GLP-1 (Glucagon-Like Peptide-1), un ormone naturale che regola il senso di sazietà e la velocità di digestione. La stessa molecola, a dosaggio diverso e con un altro nome commerciale, è venduta anche come Ozempic, farmaco nato originariamente per il diabete di tipo 2.
Mounjaro ha invece come principio attivo la tirzepatide, una molecola più recente che agisce su due recettori ormonali contemporaneamente: sia il GLP-1 che il GIP (Glucose-dependent Insulinotropic Polypeptide). Questo doppio meccanismo d’azione è il motivo per cui, negli studi clinici, tirzepatide ha mostrato un effetto sulla perdita di peso generalmente superiore rispetto alla sola semaglutide.
Quale fa perdere più peso, secondo gli studi
Negli studi registrativi utilizzati per l’approvazione dei due farmaci (il programma STEP per la semaglutide e il programma SURMOUNT per la tirzepatide), i partecipanti trattati con Mounjaro alla dose massima di 15 mg hanno perso in media circa il 20-22% del peso corporeo di partenza dopo 72 settimane di trattamento, combinato con dieta ed esercizio fisico. I partecipanti trattati con Wegovy alla dose standard di 2,4 mg hanno perso in media circa il 15% del peso corporeo nello stesso arco di tempo, con punte fino al 18-19% nei sottogruppi che hanno tollerato meglio il farmaco.
È importante ricordare che questi sono dati medi di popolazioni studiate in trial clinici controllati: la risposta individuale varia molto da persona a persona, in base a metabolismo, alimentazione, attività fisica e aderenza al trattamento nel tempo.
Quanto costano davvero in Italia nel 2026
Per chi li acquista privatamente, fuori dai casi di rimborsabilità SSN, i prezzi in farmacia in Italia nel 2026 si attestano generalmente:
- Wegovy: circa 280-360 euro al mese, secondo il dosaggio prescritto
- Mounjaro: circa 270-350 euro al mese, anche in questo caso variabile in base al dosaggio
Si tratta di una spesa mensile continuativa, perché entrambi i farmaci richiedono un trattamento prolungato: interrompendo la terapia, buona parte della letteratura scientifica disponibile segnala un recupero parziale del peso perso, se non accompagnato da un cambiamento stabile di dieta e stile di vita.
Perché uno è rimborsato dal SSN e l’altro no
Il punto che confonde più persone è che entrambi i principi attivi esistono anche in fascia A, cioè rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale con piano terapeutico, ma solo per un’indicazione specifica: il diabete di tipo 2. In questo caso il farmaco (Ozempic per la semaglutide, Mounjaro per la tirzepatide nella sua indicazione diabetologica) viene prescritto da un centro specialistico diabetologico e il costo è a carico del SSN, con eventuale ticket regionale.
Per l’indicazione obesità, invece, sia Wegovy che Mounjaro restano in fascia C: l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) non ha ancora previsto la rimborsabilità per questa indicazione, quindi il costo resta interamente a carico del paziente, indipendentemente dal peso o dalla gravità della condizione. È un tema oggetto di discussione periodica tra associazioni di pazienti, società scientifiche e AIFA, ma al momento la situazione non è cambiata, come confermato dalle informazioni sulla rimborsabilità pubblicate sul portale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Chi può ottenere la prescrizione
Entrambi i farmaci sono soggetti a obbligo di prescrizione medica (ricetta non ripetibile) e vanno utilizzati sotto il controllo di un medico, generalmente un diabetologo, un endocrinologo o uno specialista in obesità, che valuta indicazioni, controindicazioni ed eventuali interazioni con altri farmaci. Non sono farmaci acquistabili liberamente senza ricetta, né vanno mai utilizzati senza supervisione medica, anche quando reperiti privatamente in farmacia.
Esempi pratici
Scenario 1 — Paziente con diabete di tipo 2. Il signor Franco ha una diagnosi di diabete di tipo 2 e il suo diabetologo gli prescrive Mounjaro per il controllo della glicemia, con piano terapeutico attivo. In questo caso il farmaco è rimborsato dal SSN, e Franco paga solo l’eventuale ticket regionale, non il prezzo pieno.
Scenario 2 — Persona con obesità senza diabete. Sara ha un indice di massa corporea elevato ma non ha diabete. Il suo medico valuta Wegovy come opzione terapeutica per l’obesità: in questo caso, non essendoci un’indicazione rimborsabile per la sola obesità, Sara deve sostenere il costo pieno del farmaco, circa 300 euro al mese.
Scenario 3 — Chi valuta quale dei due scegliere. Marco, seguito da un endocrinologo per un percorso di dimagrimento, chiede al medico se convenga Mounjaro o Wegovy. La scelta finale non dipende solo dall’efficacia media riportata negli studi, ma anche da come il singolo paziente tollera il farmaco, da eventuali patologie concomitanti e dalla valutazione clinica complessiva fatta dallo specialista.
Tabella di confronto
| Caratteristica | Wegovy (semaglutide) | Mounjaro (tirzepatide) |
|---|---|---|
| Meccanismo d’azione | Agonista GLP-1 | Agonista GLP-1 + GIP |
| Calo peso medio negli studi (72 settimane) | ~15% | ~20-22% |
| Costo mensile (fascia C, obesità) | 280-360 € | 270-350 € |
| Rimborso SSN per diabete tipo 2 | Sì (come Ozempic, fascia A) | Sì (fascia A) |
| Rimborso SSN per obesità | No (fascia C) | No (fascia C) |
| Somministrazione | Iniezione sottocutanea settimanale | Iniezione sottocutanea settimanale |
Domande frequenti
Posso comprare Mounjaro o Wegovy senza ricetta?
No, entrambi richiedono una prescrizione medica non ripetibile: non sono farmaci acquistabili liberamente, nemmeno pagandoli per intero.
Se smetto di prenderli, riprendo il peso perso?
Buona parte degli studi disponibili segnala un recupero parziale del peso dopo l’interruzione, soprattutto se non si è consolidato un cambiamento stabile di alimentazione e attività fisica: parlane sempre con il tuo medico prima di interrompere una terapia.
Ozempic e Wegovy sono la stessa cosa?
Contengono lo stesso principio attivo, la semaglutide, ma a dosaggi diversi e con indicazioni ufficiali diverse: Ozempic è approvato per il diabete di tipo 2, Wegovy per l’obesità.
Perché l’AIFA non rimborsa questi farmaci per l’obesità?
La valutazione della rimborsabilità dipende da criteri di costo-efficacia e sostenibilità per il Servizio Sanitario Nazionale, oggetto di revisione periodica da parte dell’AIFA: al momento l’indicazione obesità resta in fascia C.
Sono farmaci sicuri per chiunque voglia perdere peso?
No, vanno prescritti e monitorati da uno specialista, che valuta indicazioni, controindicazioni e possibili effetti collaterali caso per caso: non sono adatti a chi vuole perdere solo pochi chili senza una condizione clinica che lo giustifichi.
Per un approccio più generale alla perdita di peso, anche senza farmaci, può interessarti la nostra guida su come perdere peso senza diete drastiche, mentre per chi ha una diagnosi di diabete di tipo 2 abbiamo una guida dedicata su alimentazione e stile di vita nel diabete tipo 2.
