Top 5 This Week

Articoli simili

Come prepararsi alla maturità 2026 in extremis: piano urgente per le ultime 72 ore

L’esame di maturità è tra tre giorni e la sensazione che il tempo non basti è quella giusta. Prepararsi alla maturità 2026 in extremis non significa studiare tutto quello che non hai studiato in cinque anni — significa concentrare le energie sui punti giusti e arrivare al 18 giugno in condizioni decenti, fisicamente e mentalmente. Questo piano è costruito per chi parte da zero o quasi, e vuole un metodo concreto.

📌 In breve
Hai 72 ore. La prima prova è il 18 giugno alle 8:30, la seconda il 19 giugno. Nelle ultime tre giornate non ha senso studiare tutto: meglio consolidare le tipologie di scrittura per la prima prova, ripassare i nodi chiave della seconda prova del tuo indirizzo e curare il sonno. L’ansia si gestisce con la struttura, non ignorandola.

Indice

  1. Il piano ora per ora: 72 ore alla prima prova
  2. Come affrontare la prima prova senza essere preparati al 100%
  3. La seconda prova: cosa ripassare in base all’indirizzo
  4. La notte prima dell’esame: cosa fare (e non fare)
  5. Il giorno dell’esame: orari, materiali e gestione del tempo
  6. Come gestire l’ansia da esame
  7. Domande frequenti

Il piano ora per ora: 72 ore alla prima prova

Il principio base di qualsiasi piano d’emergenza è lo stesso: non cercare di coprire tutto, ma coprire bene le cose più probabili e più utili. Con 72 ore a disposizione, la suddivisione che funziona meglio è questa.

Lunedì 16 giugno (oggi o domani per chi legge in anticipo) — focus sulla prima prova. Dedica la mattina a ripassare la struttura delle tre tipologie: come si analizza un testo per la tipologia A, come si costruisce un saggio per la tipologia B, come si imposta un tema per la tipologia C. Non studiare autori a caso: concentrati su Pirandello, Calvino e D’Annunzio, che sono i candidati più forti per quest’anno. Pomeriggio: fai una simulazione su carta di almeno una tipologia. Sera: riposa, non studiare oltre le 22:00.

Martedì 17 giugno — focus sulla seconda prova. Mattina dedicata alla materia della seconda prova del tuo indirizzo (matematica per lo Scientifico, latino per il Classico, lingua straniera per il Linguistico). Pomeriggio: ripassi leggeri sugli autori per la prima prova, senza aggiungere nuovi argomenti. Sera: prepara quello che ti serve per l’esame, metti la sveglia, e alle 22:30 smetti.

Mercoledì 18 giugno — giorno della prima prova. Sveglia con calma, colazione abbondante. Non aprire i libri la mattina dell’esame: non imparerai nulla in trenta minuti e aumenterai solo l’agitazione. Arriva a scuola qualche minuto prima delle 8:00.

Come affrontare la prima prova senza essere preparati al 100%

La prima prova di italiano è l’esame in cui il metodo conta più della memoria. Non devi ricordare date e citazioni a memoria — devi sapere come impostare un testo scritto coerente, ben argomentato e grammaticalmente corretto.

Se hai dubbi sulla tipologia da scegliere, considera questo: la tipologia C (tema d’attualità) è quella che richiede meno conoscenze pregresse specifiche. Non ha testi da analizzare né documenti da citare — chiede una riflessione personale strutturata. Se sei il tipo di studente che sa ragionare e scrivere, la tipologia C può essere la via più sicura.

La tipologia B è ottima se sai costruire un saggio: hai i testi di partenza nel fascicolo, quindi non devi portare conoscenze da casa. Il tuo compito è usare quei materiali per supportare una tesi. Leggi tutti e tre i documenti, individua una tesi, costruisci tre o quattro argomenti e scrivi con ordine.

La tipologia A richiede competenze specifiche di analisi letteraria: metrica, figure retoriche, contestualizzazione storica. Se non le hai ripassate nelle ultime settimane, evitala — il rischio di fare male un’analisi tecnica è alto.

Qualunque tipologia tu scelga, dedica i primi 20 minuti alla lettura e alla pianificazione. Non cominciare a scrivere subito. Una scaletta chiara a matita vale più di un’ora di scrittura confusa.

La seconda prova: cosa ripassare in base all’indirizzo

La seconda prova si svolge il 19 giugno. La materia cambia a seconda del liceo o istituto tecnico che frequenti. Ecco i nodi più importanti da ripassare nelle ultime ore per i principali indirizzi.

Liceo Scientifico (Matematica) — concentrati su calcolo integrale, studio di funzione e probabilità. Sono gli argomenti che compaiono quasi ogni anno e che coprono la maggior parte del punteggio. Se hai tempo, rivedi anche la geometria analitica con le coniche.

Liceo Classico (Latino) — ripassa la sintassi del periodo (cum narrativo, periodo ipotetico, participio assoluto). Non cercare di ripassare tutti gli autori: scegli due o tre versioni dal tuo libro e rivedile ragionando sulla struttura grammaticale, non cercando di memorizzare la traduzione.

Liceo Linguistico (Lingua Straniera 1) — rileggi i testi degli autori affrontati nell’ultimo anno e preparati a commentare in lingua il periodo storico-culturale di riferimento. La produzione scritta spesso richiede un saggio breve o un articolo: ripassa la struttura.

Liceo delle Scienze Umane — ripassare i paradigmi teorici principali (Piaget, Freud, Durkheim, Vygotskij) e le politiche sociali italiane e europee. Le tracce tendono a collegare teoria e attualità.

La notte prima dell’esame: cosa fare (e non fare)

La notte del 17 giugno è probabilmente quella in cui la tentazione di studiare fino all’alba è più forte. Resistila. Dopo un certo punto, il cervello stanco non fissa nuove informazioni — le perde. Un ripasso fino alle 22:30 è utile; studiare dalle 23:00 alle 3:00 è controproducente.

Mangia una cena leggera ma completa, senza alcol. Prepara tutto quello che ti serve per l’esame: documento d’identità, penna (portane due o tre), codice fiscale, orologio se ce l’hai. Molti istituti non permettono gli smartphone, quindi non affidarti al telefono come sveglia: metti una sveglia separata o chiedi a qualcuno di svegliarti.

Dormi almeno 7 ore. Sembra ovvio, ma molti studenti arrivano all’esame con 4 ore di sonno e non riescono a concentrarsi nelle prime due ore — quelle in cui si sceglie la traccia e si pianifica l’elaborato. La lucidità vale più di qualsiasi ripasso notturno.

Il giorno dell’esame: orari, materiali e gestione del tempo

La prima prova inizia alle 8:30. Arriva a scuola entro le 8:00 per evitare stress da ritardo. Non è il momento di discutere di previsioni sulle tracce con i compagni — aumenta solo l’agitazione.

Quando ricevi il fascicolo, prenditi 10 minuti per leggere tutte e sette le tracce prima di decidere. Scegli quella su cui riesci a sviluppare più contenuto, non necessariamente quella che ti sembra più facile a prima vista.

Gestione del tempo durante le sei ore: 20 minuti per leggere e scegliere, 20 minuti per la scaletta, 3 ore e mezza per scrivere, 1 ora per rilegge e correggere. Tenere un margine per la revisione finale è fondamentale — gli errori ortografici e le ripetizioni si individuano solo rileggendo a mente fresca.

Come gestire l’ansia da esame

L’ansia da prestazione è fisiologica e non va repressa — va incanalata. Una dose moderata di ansia migliora la concentrazione e la performance. Il problema è quando diventa paralizzante.

La tecnica più efficace nelle 72 ore prima dell’esame è semplice: struttura il tempo. L’ansia cresce nel vuoto, quando non sai cosa fare. Un piano orario concreto — “adesso studio Pirandello, poi faccio una pausa, poi simulo una traccia” — riduce l’ansia perché trasforma il caos in sequenza.

Se la notte dell’esame non riesci a dormire, non forzare. Stai sdraiato, respira lentamente, smetti di controllare il telefono. Anche un riposo parziale è meglio di niente. Per approfondire le tecniche per dormire meglio in situazioni di stress, puoi leggere il nostro articolo su come dormire meglio.

Domande frequenti

Quante ore prima dell’esame bisogna smettere di studiare?

Idealmente, smetti almeno 2 ore prima di andare a dormire. La sera dell’esame, chiudi i libri alle 22:00-22:30 al massimo. Il cervello ha bisogno di tempo per consolidare le informazioni durante il sonno.

È meglio studiare tutta la notte o dormire?

Dormire. Senza eccezioni. La ricerca sulla memoria conferma che il sonno è essenziale per il consolidamento delle informazioni studiate. Una notte in bianco prima di un esame peggiora la performance cognitiva anche del 30-40%.

Cosa fare se alla prima prova non so nessuna traccia?

Non succede quasi mai: le sette tracce coprono ambiti molto diversi. Ma se ti trovassi in difficoltà, scegli la tipologia C — il tema d’attualità — che richiede solo capacità di ragionamento e scrittura, senza conoscenze specifiche pregresse.

Posso portare il vocabolario di italiano all’esame?

No. Alla prima prova di italiano non è consentito portare dizionari o vocabolari. Sono ammessi solo i testi delle tracce contenuti nel fascicolo ministeriale.

Se vado male alla prima prova, posso recuperare?

Sì. Il voto dell’esame di maturità si calcola su 100 centesimi totali: 15 punti vengono dalla prima prova, 15 dalla seconda e 10 dal colloquio orale. I restanti 60 vengono dal credito scolastico dei tre anni precedenti. Un risultato non ottimale alla prima prova si recupera nelle altre prove.

Più popolari