Sora, il generatore video di OpenAI diventato anche un social network con Sora 2, non esiste più. OpenAI ha chiuso l’app e il sito a fine aprile 2026 e ha spento anche l’accesso per gli sviluppatori (API) a fine settembre 2026. In questo articolo ricostruiamo cos’era Sora, come funzionava, cosa succede ai contenuti di chi lo usava e quali strumenti usare oggi al suo posto.
Sora social (Sora 2) era l’app di OpenAI che generava video con l’AI e li mostrava in un feed verticale simile a TikTok. È stata chiusa a fine aprile 2026; le API di Sora sono state spente a fine settembre. In Italia l’app non era mai stata lanciata ufficialmente. Chi ha ancora contenuti può esportarli dalla pagina indicata da OpenAI, prima che vengano cancellati. Le alternative più vicine oggi sono Veo 3.1 e Gemini Omni di Google, Kling e Seedance 2.5.
Quando e come ha chiuso Sora
Secondo la pagina di assistenza ufficiale di OpenAI, la chiusura è avvenuta in due tempi:
- fine aprile 2026: chiusi l’app e il sito di Sora, cioè il social con il feed, i cameo e i remix;
- fine settembre 2026: spenta anche l’API, che permetteva a sviluppatori e altre piattaforme di usare il modello Sora nei propri servizi.
OpenAI non ha presentato un’app che prenda il posto di Sora per la generazione video.
Cosa succede ai video creati su Sora
Chi ha usato Sora può ancora richiedere l’esportazione dei propri contenuti dalla pagina sora.chatgpt.com/sunset, cliccando su “Export”: quando l’archivio è pronto arriva un’email. OpenAI raccomanda di farlo il prima possibile, perché dopo la chiusura, e una volta passata l’eventuale ultima finestra di esportazione, i dati legati all’uso di Sora vengono cancellati in modo definitivo. Se viene aperta un’ultima finestra di esportazione, OpenAI avvisa gli utenti via email prima che inizi.
Cos’era Sora 2 social e perché veniva paragonata a TikTok
Sora 2 social era un social network basato sull’intelligenza artificiale, pensato per creare video a partire da semplici descrizioni testuali. L’app si presentava con un’interfaccia molto simile a quella di TikTok, con un feed verticale di contenuti brevi. La differenza sostanziale era che su Sora i video non venivano filmati da persone reali, ma generati interamente dall’AI.
L’obiettivo di OpenAI era trasformare la generazione video in un’esperienza sociale: invece di limitarsi a guardare o condividere, gli utenti potevano immaginare un contenuto e vederlo prendere forma in pochi secondi.
Come funzionava Sora: dal prompt al video
L’utente scriveva un prompt, cioè una breve descrizione del video desiderato (per esempio “un ragazzo che corre su una spiaggia al tramonto”), e il modello generava una clip con movimento fluido e luce realistica.
Una delle funzioni più discusse era quella dei cameo: l’utente poteva registrare il proprio volto e autorizzare amici a usarlo nei video generati. Così Sora univa la parte creativa dell’AI con quella sociale dei contenuti condivisi.
I video potevano essere pubblicati nel feed, dove altri utenti commentavano, mettevano “mi piace” o ne facevano dei remix, oppure scaricati e ripubblicati su TikTok, Instagram Reels o YouTube Shorts.
Come si accedeva a Sora 2
Per entrare serviva un account OpenAI. L’accesso è stato graduale, inizialmente su invito e solo in alcuni Paesi: in Italia l’app non è mai stata lanciata ufficialmente. Dopo la registrazione si sceglieva un nome utente, si impostava la privacy e, se si voleva, si registrava il proprio cameo.
Le due anime di Sora
- Sora (modello): il sistema di intelligenza artificiale che generava video realistici da testo, usato anche via API;
- Sora social (o Sora 2): l’app con feed verticale, cameo e interazioni tra utenti.
Con la chiusura dell’app ad aprile e delle API a settembre sono finite entrambe.
I rischi e i limiti che Sora aveva messo in luce
Sora ha reso evidenti alcuni problemi che riguardano tutti i generatori video. Il più visibile erano i deepfake: la possibilità di generare volti e situazioni realistiche poteva favorire contenuti fuorvianti. Poi c’erano le questioni di diritto d’autore e privacy, legate ai cameo e ai prompt che imitavano personaggi o stili protetti. Infine la disponibilità: Sora non è mai stato accessibile in modo uniforme in tutti i Paesi, e in Italia non è mai arrivato ufficialmente.
Le alternative a Sora da usare oggi
Chi cercava in Sora la qualità cinematografica e la generazione di video con audio oggi ha diverse alternative, tutte disponibili in Italia:
- Veo 3.1 e Gemini Omni di Google: si usano dall’app Gemini e da Flow, con un abbonamento Google AI a partire da 4,99 €/mese. Omni permette di modificare il video parlandoci, in più passaggi.
- Kling: clip fino a 15 secondi con audio e 4K con Kling 3.0, fino a 30 secondi con Kling 4.0, ora in accesso anticipato.
- Seedance 2.5 di ByteDance: clip fino a 30 secondi con audio, si usa da CapCut e Dreamina.
Il quadro completo, con prezzi e limiti di ciascuno, è nel nostro confronto dei migliori generatori video AI. Chi vuole provare senza spendere trova qualche opzione anche tra le app per creare video con l’AI gratis.
Domande frequenti
Sora esiste ancora?
No. OpenAI ha chiuso l’app e il sito di Sora a fine aprile 2026 e ha spento le API a fine settembre 2026.
Posso ancora scaricare i miei video di Sora?
OpenAI indica la pagina sora.chatgpt.com/sunset per esportare i contenuti. Dopo l’eventuale ultima finestra di esportazione i dati vengono cancellati definitivamente, quindi conviene farlo subito.
OpenAI ha un altro generatore video?
OpenAI non ha presentato un’app che prenda il posto di Sora. Le alternative più vicine sono Veo 3.1 e Gemini Omni di Google, Kling e Seedance 2.5.
Sora era disponibile in Italia?
No, l’app di Sora non è mai stata lanciata ufficialmente in Italia .

